08 gennaio 2023

SERIE A - il punto dopo 16 giornate - É tornata la Juve?

Ero indeciso se mettere in copertina Moise Kean per il ritorno alla rete nelle ultime giornate o le buone prestazioni dei giovani Fagioli e Miretti. Alla fine ho deciso di puntare su Federico Chiesa, che sta lentamente tornando a giocare. Potrebbe essere il miglior acquisto invernale per Juve... e nazionale (snip da pazzidifanta.com)

Una nota veloce e tristissima. Oggi, mentre scriviamo questo post, abbiamo saputo che é morto Gianluca Vialli, uno dei giocatori italiani piú amati degli ultimi 40 anni e la guida morale della nostra nazionale Campione d'Europa 2021. Ne parleró con calma in un post dedicato a lui nei prossimi giorni. 

Torniamo a parlare di Serie A.  In teoria sono passate solo 4 giornate dall'ultima volta, ma in pratica sono passati due mesi e mezzo, 75 giorni in cui la notizia del Pallone D'Oro a Benzema o i sorteggi per gli Ottavi di Champions, sono stati presto seppelliti da un Mondiale pieno di emozioni e avvenimenti che sicuramente avranno effetti anche sul resto della stagione ed il mercato, come si é gia'visto con il trasferimento di Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita. Nel frattempo ci ha lasciato anche Pelé.

La scorsa stagione, a questo punto della stagione, avevamo notato il re-inserimento dell'Atalanta di Gasperini nella lotta per il titolo tra Milan, Inter e Napoli. L'anno precedente, sottolineammo la bella doppietta di Chiesa nella vittoria della Juve di Pirlo a San Siro contro il Milan di Pioli. Tre anni fa, dopo 15 giornate, commentammo la prima sconfitta in campionato della Juventus di Sarri contro la Lazio di Inzaghi ed il primato dell'Inter di Conte in classifica.


Nell'ultimo post sulla Serie A, parlammo di una possibile fuga del Napoli di Spalletti. La squadra continuava imbattuta in Europa e oltre a primeggiare in campionato, riusciva anche ad incantare in Europa. Ed in effetti, nelle ultime tre partite prima della pausa per i Mondiali, il Napoli aveva continuato la sua marcia a suon di vittorie (incluso in trasferta a Bergamo) e di goal. Sembrava semplicemente inarrestabile. A gennaio 2023, con la sconfitta del PSG contro il Lens, il Napoli era rimasta l'unica squadra imbattuta d'Europa. Il primato é durato poco perché, alla ripresa del campionato, la squadra di Spalletti é uscita sconfitta da San Siro al termine di una partita molto bella e ben giocata dall'Inter. Ora é importante che il Napoli non vada in panico, é sempre favorita a vincere il girone di andata e poi lo scudetto. Deve cercare di pensare che il campionato parte ora e ha un bonus di 5 punti sulla prima inseguitrice. Piú facile a dirsi che a farsi peró.

Dietro al Napoli, ritroviamo il Milan di Pioli. Nelle ultime 4 giornate, i rossoneri hanno colto tre vittorie ed un pareggio. L'ultima vittoria, qualche giorno fa, in casa della Salernitana, ha messo in mostra una squadra in ottima forma, soprattutto Leao e Tonali, anche se molto sprecona sotto porta. Ora il grande dilemma sará vedere come finiranno le vicende di mercato del portoghese, oltre a quanto il Milan continuerá a soffrire la prolungata assenza del portere Maignan. Il passaggio di turno in Champions dovrebbe avere aiutato i rossoneri a guadagnare un po' di autostima.

La sopresa del terzo posto é la Juventus di Allegri. Dopo un inizio stagione disastroso, culminato con l'uscita dalla Champions, i bianconeri hanno infilato una serie di vittorie consecutive e si sono riportate stabilmente tra le prime quattro della Serie A. Il tutto mentre i vertici della societá (Agnelli, Nedved & co.) saltavano sepolti dalle inchieste giudiziarie. Nelle ultime 4 giornate, i bianconeri hanno battuto squadre come Inter e Lazio e mostrato Kostic, Rabiot e Milik in grande forma, oltre ad una difesa molto solida. Come dice giustamente Condó nel suo podcast, l'aspetto impressionante é che la Juve ha fatto questo nella totale assenza dei suoi principali acquisti di mercato, ovvero Pogba e Di Maria.

Al quarto posto é risalita l'Inter. Dopo la sconfitta con la Juve, i nerazzurri hanno vinto tre partite di fila, inclusa quella molto importante con il Napoli di cui dicevamo. I nerazzurri hanno una rosa molto forte e, dopo il pessimo inizio di stagione, sembrano aver trovato piú fiducia con la bella affermazione contro il Barcelona in Champions. I nerazzurri hanno molto frecce nel loro arco (vediamo se anche Lukaku si riprende dopo il Mondiale) ma sono anche molto bravi a farsi male da soli. Ora hanno bisogno di ritrovare costanza nei risultati per potersi inserire nella lotta scudetto.

Dietro queste squadre troviamo, molto vicine tra loro, la Lazio, la Roma e l'Atalanta. Le due romane continuano ad avere un andamento altalenante, mentre l'Atalanta ha avuto un chiaro calo dopo un ottimo inizio di stagione. Da segnalare, nell'ultima partita tra Roma e Bologna all'Olimpico, un bello striscione in ricordo di Sinisa Mihailovic, un altro grande giocatore che ci ha lasciato in queste ultime settimane. 

Chiudiamo con il mio Parma, al sesto posto in Serie B. Certo, dopo tutto quello che abbiamo passato nelle ultima settimane con il Mondiale del Qatar, fa effetto tornare a parlare di Serie A o Parma, peró il calcio é cosí, come la vita, si va sempre avanti.

04 gennaio 2023

CRISTIANO RONALDO getta la spugna e lascia il calcio che conta

Aveva detto che lui non sarebbe mai andato a competere in campionati da pensionati d'oro come i paesi del golfo o la Cina. D'altra parte anche Mourinho aveva detto che per lui contava solo la Champions (snip da Gazzett.it)
 

E cosí, dopo il mondiale che ha visto il trionfo finale di Messi quasi fosse un film della Marvel, CR7 ha preso atto che a 38 anni era meglio raccogliere quanti piú soldi possibili prima di appendere le scarpe al chiodo. Certo poteva finire in modo piú dignitoso

Come ha detto  molto bene qualcuno su FB, Cristiano Ronaldo lascia il calcio che conta mettendosi in una foto con un pacioccone sceicco arabo mentre mostra un'anomia maglia che potrebbe essere quella del Chievo. Il tutto per la modica cifra di un miliardo di Euro per 2,5 anni da "giocatore" (si puó chiamare cosí?) con l'Al-Nassr e poi un ruolo di uomo immagine per la candidatura dell'Arabia Saudita ad ospitare i Mondiali 2030 insieme ad Egitto e Grecia.

D'altra parte, il 2022 di CR7 é stata una vera Via Crucis, ripercorriamola:

  • Nell'Agosto 2021, lascia la Juventus e la Serie A per tornare al primo amore, il Manchester United, convinto che il palcoscenico della Premier gli ridará lo spazio che merita. Il Man. United cambierá due allenatori ma nella primavera 2022 non riuscirá nemmeno a qualificarsi per la Champions dell'anno dopo. Ronaldo dovrá sorbirsi la vittoria degli ex-compagni del Real in Champions (li aveva lasciati pensando avessero dato tutto), che porterá pure al Pallone d'Oro per l'ex-delfino Benzema.
  • In estate 2022, Ronaldo fará di tutto per cambiare squadra e trovare un posto in Champions. Peró chiede troppi soldi e nessuno se la sente. A Settembre 2022, per la prima volta nella sua carriera, Ronaldo debutta in Europa con una musica diversa da quella della Champions. Si vedono le prime incomprensioni con il nuovo allenatore Ten Hag.
  • I risultanti altalenanti della squadra spingono Ten Hag a metter CR7 in panchina. Cerca conforto in nazionale, ma il Portogallo manca le finali di Nations League a causa di un goal della Spagna all'ultimo minuto nell'incontro decisivo. Lui sbrocca. Prima lascia la panchina prima della fine della partita e viene messo fuori rosa per una partita, poi, alla vigilia del Mondiale, rilascia un'intervista sferzante contro la societá e l'allenatore. É la goccia che fa traboccare il vaso e il Man United taglia il contratto. Ronaldo partecipa al mondiale da free agent.
  • L'intervista di Ronaldo sembra avere avuto effetti anche nei rapporti con i compagni in nazionale; nonostante le smentite di entrambe le parti, le riprese video mostrano un ambiente gelido verso il recordman portoghese. CR7 peró parte bene segnando un goal al suo 5 mondiale di fila mentre Messi perde con l'Arabia Saudita.
  • Le prestazioni di Ronaldo non migliorano e sembrano imbrigliare la squadra portoghese (che diversamente sembra avere una delle piú grosse concentrazioni di talento di sempre). CR7 viene sbeffeggiato dall'Adidas per essersi voluto appropriare di un goal di Bruno Fernandes. 
  • Con la Corea del Sud, Ronaldo viene sostituito ed apostrofa il suo allenatore Fernando Santos, che coglie la scusa per lasciarlo fouri contro la Svizzera agli ottavi. CR7 guarderá dalla panchina il suo sostituto Goncalo Ramos segnare una tripletta e portarsi via il pallone, mentre la squadra demolisce gli svizzeri.
  • Con il Marocco, il Portogallo le prova tutte ma viene eliminato. Ronaldo esce dal campo in lacrime prima di tutti e sembra dimenticarsi che é il capitano. Come sempre, ogni suo gesto viene studiato al microscopio ed é giudicato per tutto. Peró ci mette del suo con il suo ego narcisistico.
  • Passerá il resto del mondiale a guardare Messi ergersi sempre piú in alto a suon di record e goal e cercherá di consolarsi con il regalo della compagna Georgina. Sembra giá un ex giocatore.
Sembra una serie netflix ma é andata cosí. É incredibile perché fino ad un anno fa, palloni d'oro a parte, si parlava del posto di Ronaldo nella storia, del suo dualismo con Messi e di come si ponevano questi due extraterrestri nei confronti di giocatori come Pelé e Maradona. Oggi, dopo questo anno terribile, Ronaldo esce fortemente ridimensionato. Le sue dichiarazioni alla presentazione di ieri suonano quasi ridicole.

Chissá, avrebbe potuto scegliere una soluzione piú romantica? Difficile. Forse rimpiange di aver lasciato la Juve. Fatto sta che ora diventa difficile pensare perfino in una partita di addio con tutti i ponti che ha bruciato. Anche se si sa che nel calcio con i soldi i ponti si ricostruiscono alla svelta, the show must go on. Resta a vedere cosa sará del suo rapporto con la nazionale portoghese, ne abbiamo parlato anche nel bilancio dei mondiali.

Di certo quello che rimane é che, in questa stagione si é chiusa definitivamente quella transizione che erá iniziata con il passaggio di Ronaldo alla Juve, ovvero la fine del fortissimo dualismo con Messi che tanto aveva caratterizzato un periodo di scontri tra Real Madrid e Barcelona (per quanto giá non fosse il centro del calcio come ai tempi di Mourinho e Guardiola). Penso che ci mancherá e che per quanto si parli giá di Mbappé e Haaland come il prossimo grande dualismo, non ci siano paragoni a livello iconografico.

01 gennaio 2023

PELÉ

Tra le tante foto in circolazione, ho deciso di scegliere questa perché si vede Pelé con la Coppa Rimet, che fu poi ritirata dopo la terza vittoria del Brasile nel 1970. Fu dopo di allora che venne scolpita da Gazzaniga la bellissima Coppa in uso oggi (snip da (storiedicalcio.altervist.org)

E cosí, dopo le molte paure con in ricoveri degli ultimi mesi, soprattutto durante i Mondiali, ci ha lasciato Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé, da molti considerato il giocatore piú grande della storia del calcio. Prima di discutere di questo aspetto e della sua storia, voglio celebrarlo attraverso alcune delle foto e degli articoli piú belli che ho visto in questi giorni.

  • La Gazzetta ed il sito della FIFA hanno un articolo che raccoglie tante dediche di tanti calciatori e altri personaggi famosi, ne ho messi alcuni qui sotto.

Il saluto del Santos, squadra dove Pelé giocó gran parte della sua carriera.

Il Saluto di Ronaldo il Fenomeno

Arthur Coimbra Antunes, detto Zico (O Galinho)


La foto messa dal Milan per salutare Pelé. Mostra anche Trapattoni, che provó a marcarlo in un paio di occasioni, incluso in quella finale di un'intercontinentale del 1963.

Il saluto di Ronaldo, che lo chiama Re.

Quello di Neymar, che negli ultimi Mondiale ha eguagliato Pelé come numero di reti in nazionale 



Quello di Mbappé, il giocatore che piú di tutti sembrava vicino a poter ambire a vincere piú Mondiali come Pelé

La federazione brasiliana di calcio. Una foto veramente stupenda.

Quello di Cafu, capace di partecipare in tre finali  del Mondiale consecutive, vincendone due.

Il saluto di Kaká, ultimo Pallone D'Oro brasiliano

Tra i tanti di giocatori italiani, mi piace molto questa foto messa da Antognoni.

Metto anche quello di Falcao per mostrare che tutte le generazioni di brasiliani lo hanno acclamato come il piú grande

  • Molti articoli a ricordare i trofei vinti (incluso le prime Cope Libertadores e Intercontinentali per una squadra brasiliana) e le reti segnate con il Santos e la Nazionale Brasiliana. Altri perfino a celebrare la bellissima rovesciata del film "Fuga per la Vittoria".
  • Si é parlato anche delle offerte che ebbe dall'Italia con discussioni su come sarebbe andato nel calcio Europeo. Molte le interviste di quelli che giocarono contro di lui, come Rivera nel 1963.
  • Una bellissima foto di Pelé in trionfo allo stadio Azteca nel 1970, come Maradona 16 anni dopo (snip da Gazzetta.it). E poi anche il riconoscimento del suo ruolo iconografico (come Elvis, Marylin o Mohamad Ali).
  • Ovviamente anche tante analisi sulla sua ereditá e sui suoi numeri oltre che confronti con gli altri grandi della storia. Si é parlato anche del suo difficile rapporto con Maradona e della loro riappacificazione negli anni successivi con immagini dalla trasmissione di Diego, El Diez.
  • Ci sono tantissimi video che raccolgono le sue reti e gesta piú belle, molto belli davvero. C'é il goal 1000, nel 1969. Ci sono tanti racconti sulle sue vittorie ai mondiali, dall'esordio del 1958 in Svezia (vittoria in finale contro il GRE-NO-LI, unica mondiale vinto da una sudamericana in Europa), alla consacrazione nel 1970 (nel 1962 e 1966 fu afflitto dagli infortuni), in cui rimase famoso il suo stacco di testa nella finale contro l'Italia.
  • C'é una bellissima intervista di Eduardo Galeano a Pelé e al suo agente. Anche articoli molto belli su come Pelé sia entrato nel nostro immaginario per quello che ci raccontavano i nostri genitori, o video che mostrano come cose fatte tanti fuoriclasse erano giá state fatte da Pelé.
  • Questo articolo di Ultimo Uomo é molto completo é mostra come Pelé abbia portato il Brasile in cima al mondo (da 0 mondiali a 3, Coppa Rimet ritirata), costruendo anche l'immagine iconica di una nazionale di classe irraggiungibile e di club come il Santos che erano perfettamente competitivi anche contro le squadre europee. Si parla anche dei 7 palloni d'oro che gli avrebbe teoricamente dato France Football.
Bene, dopo questa compilazione di bei ricordi di PELE' (a cui ne aggiungeró probabilmente altri nei prossimi giorni/mesi/anni, come feci con Diego nel 2020), dovrei dire cosa rappresenta Pelé per me. Sicuramente tante delle cose che si sono dette qui sopra: sui tantissimi goal, i tre titoli mondiali, il rimpianto per non averlo visto in diretta ed in Europa...

Sono molto pronto a discutere se Maradona sia piú forte di Messi, perché li ho visti entrambi. Peró non posso fare la stessa cosa con Pelé. Non l'ho mai visto giocare. Ho visto solo partite registrate e mi sembrava un calcio diverso (come a chi guarda l'Italia del 1982 ora forse). Mio padre disse che era il giocatore piú completo che abbia mai visto quindi piú forte di Maradona. 

Oltre a Pelé non ho mai visto giocare gente come Eusebio, Garrincha, Rivera, Schiaffino, Mazzola (padre e figlio), Garrincha, Best, Piola, Beckenbauer, Meazza, Cruyff, Gerd Muller o Parola. Per quello cerco sempre di fare riferimento al calcio che conosco, quello degli ultimi 40 anni. Sono d'accordo con Guardiola che c'é anche un fatto emotivo e per questo considero Maradona il piú grande forse. 

Chiudo la questione con alcuni punti finali, alcuni dei quali avevo sollevato al momento di fare un bilancio dei Mondiali appena conclusi:
  • Non dobbiamo scordarci che la nazionalitá del giocatore incide tantissimo su quanto possa incidere in campo internazionale (guarda caso i migliori hanno tutti vinto un mondiale o ci sono andati vicino). Al di lá delle opinioni di ognuno, giocatori come Haaland, Ibrahimovic, Weah, Drogba, Eto'o e via dicendo non riuscirebbero mai a essere considerati per i gradini piú alti del podio.
  • Oggi i giocatori giocano piú a lungo e hanno piú partite per mettersi in mostra e vincere trofei. Dalle SuperCoppe, alle Nations League, alla Champions dove giochi tutti gli anni. Insomma il confronto sul piano unico dei trofei secondo me é ingannevole (Mondiali a parate forse).
  • Un altro aspetto che non si puó lasciare da parte é la questione della durata nel tempo. Giocatori come Buffon, Maldini, Messi, Sergio Ramos o Ronaldo sono durati tantissimo e anche questo (unito al punto sopra per Messi e Ronaldo) gli ha permesso di raggiungere livelli mai visti prima. Un aspetto di questo dibattito rimarrá sempre la questione di quanto il vincere nel lungo periodo conti di piú di fiammate intense ma brevi (Ronaldinho, Romario, Van Basten...).

26 dicembre 2022

MONDIALI 2022 - Un Bilancio

Piú sotto parleremo dei goal piú belli del mondiale. Io ho scelto questo di Mbappé, non solo per il bellissimo triangolo al volo, ma anche perché é stata la scintilla che ha reso questa finale cosí memorabile (snip da depor.com)

Si sta ormai calmando il clamore sui Mondiali, si riinizia parlare di calcio dei club e di calcio-mercato. Possiamo quindi prendere lo spunto per fare un bilancio finale di questa bella competizione, come avevamo fatto alla fine degli Europei 2021.

Il Portogallo

Inizio parlando del Portogallo la mia seconda squadra (scrivo da Lisboa tra l'altro dove ho avuto interessanti discussioni con i cugini di mia moglie sulla squadra e la saga CR7). Il Portogallo é uscito ai quarti per una questione di dettagli: il goal subito ingenuamente in uno dei pochi attacchi marocchini, le ripetute occasioni mancate nel secondo tempo. Certo, dopo aver visto come la Francia ha interpretato la partita con il Marocco (arrivato sicuramente piú scarico e appagato a questa semifinale), resta il dubbio di come sarebbero andate le cose se, invece di replicare la partita di pressione alta della Spagna, il Portogallo avesse atteso i marocchini piú indietro per allargarne le maglie. É anche difficile capire quale sia stato il reale impatto della vicenda Cristiano Ronaldo sugli equilibri della squadra. L'impressione generale che resta é che si sia persa una grandissima occasione per una delle generazioni piú forti di sempre del calcio portoghese (basta vederli nei loro club). Santos si é dimesso (vedremo se arriva Mourinho per davvero). Penso soprattutto che occorra chiarezza con CR7: se vuole restare in nazionale non potrá avere pretese, meglio chiarirsi prima che durante un mondiale come successo in Qatar.

Previsioni iniziali e risultato finale

Se guardo alle mie previsioni ad inizio torneo, non sono andato male: due delle quattro favorite sono arrivate in Finale. Dopo aver visto il torneo, penso che le squadre piú forti del torneo fossero Francia e Brasile. Avevano una quantitá di talento tale da poter mettere su due squadre e questo non é sempre un bene: pensate a come Ziyech abbia brillato nel Marocco; nel Brasile avrebbe avuto qualche apparizione come Antony e Martinelli. Ha vinto l'Argentina e non ha rubato nulla perché ha mostrato grande capacitá di tirarsi fuori dalle situazioni piú difficili (e di questo va dato sicuramente merito al suo allenatore Scaloni). Continuo peró a pensare che ci siano stati episodi arbitrali molto dubbi a favore dell'Argentina che hanno sporcato questa vittoria, quasi che fosse obbligatorio che Messi arrivasse alla finale. Ribadisco che in partite ad eliminazione secca di mondiali o europei, decisioni sulla concessione di un rigore (cosi come succede per la convalidazione di un goal), dovrebbero essere sempre confermate dal VAR (non abbiamo praticamente visto nessun replay dei falli che hanno portato ai rigori per l'Argentina).

Ribadisco anche che vi sono state distanze impalpabili nelle eliminazioni di Brasile, Olanda o Spagna, squadre che hanno sicuramente mostrato grosse qualitá durante le fasi a gironi. Certamente, tra i vari temi tattici di cui si parla in relazione a questi Mondiali, forse occorre pensare anche a quanto frequentemente queste partite ad eliminazione diretta si risolvano ai rigori e forse, piú che concentrarsi tanto sull'abilitá di un portiere a giocare con i piedi, l'abilitá di un portiere ai calci di rigore (come hanno mostrato Argentina, Croazia o Marocco), sembra egualmente importante. L'ennesima uscita della Spagna, squadra sicuramente piú organizzata di tutto il torneo, ha anche rilanciato per l'ennesima volta tutto il dibattito su possesso vs ripartenze o controllo del gioco senza palla. Secondo me il dibattito non ha molto fondamento se non si fa la distinzione tra campionati a punti (dove il gioco propositivo, se fatto bene, paga) e competizioni ad eliminazione diretta,(in cui il gioco speculativo, unito ad una forte concentrazione, puó dare piú risultati con meno rischi). 

Squadre: Sorprese positive e negative

La sorpresa positiva principale é stata sicuramente il Marocco. Amrabat e compagni hanno interpretato partite di sacrificio e contentimento (tipo Grecia 2004) contro Spagna e Portogallo, ma poi sono riusciti a fare giocate di altissima qualitá offensiva contro la Francia, dove avrebbero sicuramente meritato di portare la partita ai supplementari. É comunque la squadra che non si é fatta mettere sotto da Croazia (la finalina non conta), Belgio, Spagna e Portogallo. Secondo me sará un esempio per tante altre squadre ed il suo allenatore riceverá offerte anche in Europa. Tra le altre squadre con un risultato positivo, metterei Giappone, Senegal e Corea per il comportamento ai gironi. Mi permetto anche di aggiungere l'Olanda per come ha recuperato sull'Argentina ai quarti, mostrando grandissima forza ed inventiva. Non ritengo la Croazia una sorpresa (anche perché é stata molto fortunata in vari passaggi).

Tra le negative, il primo posto spetta sicuramente alla Germania, squadra condannata ad essere sempre tra le favorite di ogni competizione. Dopo i tedeschi metterei Uruguay e Belgio, squadre a fine ciclo ma comunque con nomi tali da aspettarsi almeno il passaggio agli ottavi. Altra squadra molto deludente é stata sicuramente la Danimarca, soprattutto dopo le semifinali agli ultimi Europei. Mi aspettavo di piú anche dalla Serbia devo dire, anche se Tadic e compagni sono stati anche sfortunati. Altra delusione é stata la Polonia, che invece é stata molto fortunata e forse un accordo con l'Argentina per non subire altri goal lo ha fatto davvero (meritava il Messico).

Giocatori: Sorprese positive e negative

Tra le sorprese positive dei mondiali, alcune previsioni che avevo fatto sono andate bene: Bellingham, Weah, Alvarez, Thuram, Kamavinga, Musiala, Davies, Ziyech, il solito Shaquiri. Peró ve ne sono state molte di inaspettate: Enzo Fernandez e MacAllister per l'Argentina (dovrei aggiungere il portiere Martinez ma il suo comportamento durante e dopo il mondiale mi ha nauseato), Gakpo per l'Olanda, Amrabat e Bono per il Marocco. Vi sono poi giocatori conosciuti che sapevamo in grado di incidere fortemente, che peró non mi aspettavo cosí in forma in questo mondiale, come Neymar, Modric, Giroud (era una riserva annunciata), Morata, Rashford, Valencia, Di Maria (ha confermato esattamente i miei sospetti quando la Juve lo ha acquistato: ovvero che si riposasse per il Mondiale) e Bruno Fernandes. Tra tutti poi indicherei Griezmann che, fino alla finale, ha giocato un mondiale di qualitá eccelsa.

Tra le sorprese negative, non si puó non mettere Cristiano Ronaldo. Personalmente, dopo il declino mostrato durante tutto il 2022, non avevo grosse aspettative, peró per come si sono messe le cose durante il mondiale (l'intervista bomba sul Manchester, l'accoglienza fredda dei compagni, il goal di Fernandes festeggiato come suo, la polemica sostituzione con la Corea, la panchina con la Svizzera e la triste uscita solitaria con il Marocco), il sapore é sicuramente amaro (soprattutto di fronte ai trionfi di Messi e la prospettiva di un ingaggio in Arabia Saudita). Tra le altre sorprese negative inserirei Lukaku (anche se era infortunato), Lewandowski (inguardabile), Neuer e Nunez. Di Bale non avevo aspettative, é un ex giocatore da tempo. Discorso strano per Benzema: arrivato come Pallone d'Oro, é rimasto fuori per infortunio, ma poi ha lasciato il ritiro, quasi per ripicca. Non un bel comportamento ed infatti non lo hanno cercato per la finale anche se era giá guarito.

I goal piú belli e le partite piú emozionanti

Gran parte della critica ha scelto quello di Richarlison in mezza rovesciata, sicuramente belllissmo. Ho scelto quello di Mbappé con l'Argentina per la sua bellezza ma anche per il suo peso all'interno della partita. Tra gli altri goal, ho inserito anche il goal di Molina contro l'Olanda (piú per l'assist di Messi), la punizione di Chavez con il Messico contro l'Arabia Saudita (una delle poche segnate in questo mondiale), il goal di Neymar con la Croazia e le due reti di Weghorst contro l'Argentina (soprattutto il coraggio dello schema al 10mo minuto di recupero). 

Certamente questo ci porta anche a dire che l'Argentina é stata in mezzo alle due partite piú emozionanti (con la Francia e con l'Olanda). Tra le partite piú belle metterei Germania-Spagna e Francia-Marocco. Anche Francia-Inghilterra é stata una bella partita peró a me é rimasta l'impressione che l'Inghilterra poteva fare molto di piú ma é scesa in campo con le gambe molli. Vi lascio a questo link di Sky Sports per una collezione di altri momenti memorabili di questo Mondiale.

Un commento finale

Come avevamo anticipato, questo Mondiale era l'ultimo appuntamento di rilievo della grande rivalitá tra Messi e Cristiano Ronaldo che ha dominato gli ultimi 15 anni di calcio. Nei social media si trovano tantissimi post su chi é il GOAT tra i due dopo questo appuntamento con fans a spingere su entrambi i lati. Come ho giá scritto dopo in altre puntate sui mondiali, penso che Messi avesse giá vinto la battaglia con la conquista della Copa America (e settimo pallone d'oro) lo scorso anno. Il Mondiale era l'occasione di Ronaldo per ribaltare tutto. La prima giornata sembrava che le cose potessero mettersi bene per lui, con l'Argentina sconfitta dall'Arabia Saudita e lui ha prendersi il record di 5 Mondiali con almeno una rete. Poi da lí le cose hanno preso la piega opposta: Messi ha raccolto record su record mentre lui sprofondava, prima in panchina poi fuori dal Mondiale. Alla fine, con la vittoria al Mondiale Messi ha spazzato via ogni dubbio e ora il dibattito é piú relativo al suo valore rispetto a Pelé e Maradona (CR7 se la gioca piú con Cruyff, Beckenbauer, Platini, Van Basten e Zidane). 

Molti lo vedono ormai alla pari se non sopra Diego. Sicuramente é il piú vincente di tutti. Io ho giá spiegato perché vedo Diego comunque superiore. Certamente questi Mondiali hanno mostrato un Messi diverso, un Messi che non ha paura di apparire antipatico o scorretto per vincere, un Messi quasi Ronaldesco nella sua volontá di vincere sempre e comunque. Non mi sorprenderei se, come dice Valdano, giocasse anche i Mondiali del 2026, giusto per prendersi un altro record e diventare irraggiungibile. Sicuramente CR7 rosicherá tantissimo a vedere Messi assaltare i suoi due record piú importanti (record di goals in Champions e con la Nazionale) nei prossimi due anni.

Comunque sia, come avevo detto nell'introduzione a questi Mondiali, siamo alla fine di un'epoca (vedi anche il Podcast 10 in Condó su questo punto) e questo Mondiale verrá ricordato come il capitolo finale del dominio di Messi e Ronaldo sul calcio mondiale. Neymar e Lewandowski sono gia' stati superati dalla durata dei due fuoriclasse, ora siamo giá nell'epoca di Mbappé e Haaland, vedremo se spunta qualcun'altro, magari piú fantasia e meno corsa o forza fisica. Questo Mondiale quindi ce lo ricorderemo anche come momento di passaggio. 

22 dicembre 2022

SINISA MIHAJLOVIC - l'arte della punizione

Ce ne sono varie di foto delle sue punizione, lo stile é indistinguibile (snip da napolipiu.com)

Proprio mentre eravamo all'atto finale dei Mondiali 2022, siamo stati colpiti dall'addio di uno dei giocatori piú belli degli anni '90 e parte dei 2000 ed un grande protagonista della nostra Serie A, anche come allenatore, ovvero Sinisa Mihajlovic.

Certamente Mihajlovic non ha inciso nella storia del calcio come altre figure di cui abbiamo parlato in questo Blog, ovvero Gerd Muller, Paolo Rossi e Diego Armando Maradona. C'é anche il fatto che il suo paese d'origine la Yugoslavia, si é spezzata in tante parti proprio nel pieno della sua carriera, percui poi gli sono rimaste solo le squadre di club.

Parliamone un po':

- Mihajlovic diventa famoso nel 1991, quando con la Stella Rossa di Belgrado (una squadra iconica, come il suo stadio), vince la Coppa dei Campioni battendo il Marsiglia ai rigori (allo stadio di Bari), dopo aver eliminato il Bayern in semifinale con reti di Pancev, Savicevic e di Mihajlovic (guardatevi la formazione, una squadra favolosa). Sará l'ultima volta che una squadra underdog ha vinto la coppa piú importante (si lo so state pensando a Porto e Borussia Dortmund che hanno vinto dopo la Stella Rossa, peró queste sono squadre che competono in Champions praticamente tutti gli anni).

- Nel 1992, Mihajlovic venne acquistato dalla Roma dove si fermó per due stagioni, prima sotto Boskov e poi con Mazzone. Poi, nel 1994, passó alla Samp, dove divenne amico con Roberto Mancini e giocó per quattro stagioni, diventando molto famoso per i suoi calci di punizione. La squadra dove si fermó di piú peró, fu la Lazio, dove in 6 stagioni riuscí a vincere uno scudetto, due Coppe Italia e l'ultima edizione della Coppa UEFA. Anche lí ritrovó Mancini, che poi lo volle con sé all'Inter, prima come giocatore (Mihajlovic vinse un altro scudetto e due Coppe Italia) e poi come assistente allenatore.

- Mihajlovic poi fece quasi tutta la sua carriera di allenatore in Italia, dove giró varie squadre (incluso il Milan, forse la piú prestigiosa anche se in un periodo difficilissimo) e si fece amare dappertutto per la sua schiettezza. Gli ultimi anni a Bologna hanno mostrato quanto fosse amato dai suoi giocatori e dai tifosi.

Io gli ho voluto bene soprattutto per gli anni alla Samp (in quel periodo adoravo la Samp e Roberto Mancini, per gli stessi motivi, in questi giorni sono molto in ansia per il nostro Gianluca Vialli). Penso che sia stato forse il miglior calciatore di punizioni della storia (certo poi mi metto a pensare a Zico, Pirlo o lo stesso Maradona...): detiene il record di goal in Serie A su punizione, con Pirlo, ed é l'unico, con Signori, ad aver segnato una tripletta su punizione in Serie A. Ci mancherá tanto.

19 dicembre 2022

MONDIALI 2022 - La Finale - Messi ha scalato l'Olimpo del Calcio


Ho scelto questa foto perché si vedevano anche il Papu Gomez, Lautaro e Dybala, i nostri italiani (Paredes e Di Maria devono meritarselo). Un giorno, quando sará vecchio, qualcuno chiederá a Messi come ha potuto accettare di vestire quella mantellina . (snip da elmundo.es)

Eccoci dunque alla fine dei Mondiali del Qatar. Alla fine di una finale emozionante e piena di colpi di scena, l'ARGENTINA ha vinto il suo terzo mondiale (dopo 1978 e 1986) ai danni della Francia (terza la Croazia nella finalina con il Marocco). Oggi parlo della finale poi nei prossimi giorni faró anche un bilancio del Torneo.

É stata una delle finali piú eccitanti (non direi giocata bene) della storia. Se stiamo con il calcio degli ultimi 50 anni, bisogna tornare proprio a quell'Argentina - Germania 3 a 2 del 1986, il mondiale di Maradona. L'Argentina é partita molto meglio. Peccato che il rigore sia arrivato su un rigore dubbio (il terzo di fila; questa volta fischiato un fallo a Dembelé, sicuramente ingenuo, su Di Maria). Molto bello il raddoppio di Di Maria. 

La Francia per 60/70 minuti é stata la peggiore versione di sé stessa di questi ultimi 4 anni. Giocavano quasi senza voglia, senza mordente. Perdevano i contrasti e non creavano spazi in campo. Al 40mo, in un gesto disperato, Deschamps ha sostituito Giroud e Dembelé con Thuram e Kolo Muani (io Giroud lo avrei tenuto per una partita dove devi recuperare e magari fare lanci lunghi). Chissá se Deschamps ha pensato al fatto che Benzema sarebbe stato teoricamente disponibile (nel frattemo ha dato l'addio alla nazionale). Nell'Argentina grandi prestazioni di Mac Allister ed Enzo Fernandez a centrocampo.

Nel secondo tempo, le cose non sembravano cambiare granché, e sono usciti due altri protagonisti di questo mondiale: Griezmann e Theo Hernandez, sostituiti da Coman (che ha fatto i dribbling che ci sarebbe aspettati da Dembelé) e Kamavinga (migliore in campo dopo Mbappé secondo me). Sembrava che la partita fosse ormai finita (bisogna dare atto a Scaloni di aver fatto un gran lavoro), ed invece intorno all'80mo Mbappé ha stravolto tutto: prima ha trasformato un rigore per fallo su Kolo Muani, poi ha segnato un goal favoloso dopo che Coman aveva recuperato un pallone su Messi e un triangolo al volo tra Thuram e lo stesso Mbappé.

La Francia ha cercato di cogliere l'attimo ma non é riuscita a chiudere la partita prima del fischio finale. Ai supplementari, l'Argentina si é ricompattata (bello vedere in campo anche Lautaro e Dybala) e ha segnato un goal con Messi, a cui ha risposto Mbappé su una altro rigore, per fallo di mano. All'ultimo minuto Kolo Muani ha avuto un'occasione gigantesca per chiudere la partita ma si é fatto stregare da Martinez. Ai rigori, Lloris non ha parato nessun rigore, anche se erano tutti abbastanza parabili secondo me (chissá come andavano le cose con Maignan). Per altre impressioni sulla Finale, suggerisco questo bilancio del podcast Terzo Uomo.

Premiazioni un po' stucchevoli secondo me con telecamere fisse su Messi (curioso che non abbia cercato Mbappé per consolarlo, come andrá al PSG?), gestaccio volgare del portiere Martinez (giá odioso per i suoi atteggiamenti ai rigori, come era stato anche con l'Olanda) e mantellina ridicola per Messi al momento di sollevare la Coppa (ma come ha fatto ad accettare una cosa del genere?).

Si é cosí compiuta la profezia, scegliete voi quale: quella della carta del 5 di coppe (per chi aveva visto la serie di Netflix sulla vittoria Argentina in Copa America lo scorso anno) o quella della canzone "Muchachos" (non scontato visto che giá nel 2014 era stata creata una canzone per la selección). Messi ha vinto l'unico trofeo che gli mancava, il piú importante di tutti. La Coppa del Mondo. L'ha fatto da Nr. 10 e Capitano dell'Argentina. L'ha fatto dopo la sconfitta in finale nel 2014. A questo punto Messi é il giocatore piú vincente della storia del calcio, non vi sono dubbi

La dualitá con Cristiano Ronaldo (topico degli ultimi 15 anni) era giá stata messa in dubbio dagli ultimi due palloni d'oro di Messi (per me dubbi). Ora é spazzata via. In questo mondiale, mentre Cristiano Ronaldo affondava nelle brutte notizie di un terribile 2022, Messi conquistava record su record: anche avesse perduto la finale, avrebbe battuto record che stavano in piedi da moltissimo tempo; il record di partite nelle fasi finali del mondiale (Matthaus), il record di minuti giocati nelle fasi finali del mondiale (Maldini), il record di reti di un argentino ai mondiali (Batistuta). Aggiungeteci pure la doppietta in finale a condire la vittoria ed il premio di miglior giocatore del mondiale (sicuramente piú meritata del 2014).

Non sarei onesto se non esprimessi il mio fastidio, che tra l'altro mi ha portato a fare un gesto contro la mia natura ed essere piú in favore della Francia che dell'Argentina in questa finale. Prima di tutto la sensazione che l'Argentina abbia ricevuto un aiuto sostanziale in questo mondiale (c'entra il marketing di Messi in finale e/o campione? c'entra il PSG/Qatar?): ricevere tre rigori cosí dubbi sullo 0 a 0 di partite ad eliminazione diretta da quarti in su (in cui notoriamente chi sblocca per primo il risultato puó aprirsi un'autostrada), mi ha lasciato deluso.

In secondo luogo tutta questa spinta (non solo Adani e non solo in Italia) a volere per forza vedere Messi esaudire il suo grande sogno e vincere il Mondiale, quasi ci fosse un'esigenza di finale disneyano, l'ho trovato veramente stucchevole e secondo me ha in parte influenzato le dinamiche del punto precedente (sará la regola ma trovo incredibile che, in una partita ad eliminazione diretta, non sia obbligatorio per l'arbitro ricontrollare le decisioni piú controverse).

Infine la mancanza di sportivitá dimostrata dagli argentini contro l'Olanda e poi replicata (stavolta senza nemmeno una scusa) contro i francesi (il gestaccio del portiere poi il minuto di silenzio per Mbappé negli spogliatoi, pensate che ipocrisia, lo aveva consolato poco prima in campo; con Messi che, da capitano, non ha fermato i compagni). Gli argentini sono molto simili a noi (hanno molti geni italiani d'altra parte), peró questo vittimismo che usano per giustificare tutto (giá ai tempi del grande Diego), non c'é bisogno che glielo validiamo anche noi.


15 dicembre 2022

MONDIALI 2022 - le Semifinali - tutto come previsto: Francia e Argentina in finale

Anche qui tante copertine possibili: da Messi, a Theo Hernandez, al Marocco. Ho scelto di rendere onore a Luka Modric che, a 37 anni, ha tenuto in piedi una Croazia per il resto non irresistibile (solo una vittoria sul campo, contro il Canada, per i croati). Molto bella l'ovazione del pubblico al momento della sostituzione e l'abbraccio con Di Maria al fischio finale. (snip da mirror.co.uk)

Sono finite le Semifinali dei Mondiali del Qatar, e ormai ci avviamo verso la conclusione che vede una finale tra ARGENTINA e FRANCIA. Metto qualche punto sparso: 
  • É andata come doveva andare: l'Argentina ha raggiunto la finale come in molti mettevamo tra gli eventi altamente possibili di questo mondiale. La sconfitta iniziale con l'Arabia Saudita é stato solo un incidente di percorso e poi via tutto liscio (ci ha provato l'Olanda a mettere i bastoni tra le ruote ma le é andata male). A maggior ragione avrei preferito che (nonostante la bella partita della Croazia) ad affrontare gli argentini ci fosse il Brasile (partita piú bella ed equilibrata, arbitro con minore timore reverenziale verso Messi).
  • Gli argentini hanno vinto la semifinale con la Croazia per 3 a 0 (doppietta di Alvarez). Penso che Orsato l'abbia rovinata e falsata dando un rigore molto dubbio (senza nemmeno consultare il VAR), il secondo di fila ricevuto dall'Argentina. Non ce n'era bisogno, davvero. Penso che la Croazia abbia giocato la sua migliore partita in questo mondiale (solite pillole di eleganza di Modric, in versione Zidane 2006), cercando in tutti i modi di trovare un varco nella difesa argentina, mentre Messi e compagni seguivano la lezione del Marocco e stavano chiusi indietro per ripartire in transizione (i goal sono venuti tutti cosí, certo l'azione di Messi sul terzo é un'altra cosa).
  • Ho letto un articolo molto bello sul finale di carriera di Cristiano Ronaldo. L'articolo rispecchia in parte ció che dicevo anch'io in relazione alla prima panchina tecnica di CR7 con la nazionale portoghese contro la Svizzera, negli ottavi. Beh, ora le cosa sono perfino peggiorate: Ronaldo vede la sua nemesi Messi raggiungere Mbappé in cima alla classifica dei cannonieri, superare Batistuta come migliore marcatore argentino ai mondiali e raggiungere Maradona con due finali Mondiali con serie possibilitá di vincere il mondiale (che automaticamente gli darebbe l'ottavo pallone d'oro e molto probabilmente anche il titolo di piú vincente della storia).
Comunque vada a finire sono loro la rivelazione di questo mondiale. Chi altri puó dire di non aver perso con Croazia, Belgio, Spagna e Portogallo (snip da WhatsApp)
  • Francia - Marocco é stata secondo me una partita molto piú bella. Hanno vinto i francesi per 2 a 0 al termine di una partita molto equilibrata. I francesi hanno trovato il vantaggio molto presto con Theo Hernandez al termine di un'azione viziata da un errore della difesa marocchina. Uno dei pochi in questo mondiale. Questo ha mandato all'aria il piano tattico del Marocco, che infatti ci ha messo un po' a reagire, lasciando due altre grosse occasioni ai francesi. Poi peró i marocchini hanno preso il controllo della partita, giocando un gran secondo tempo, con ottime occasioni (in un certo senso si sono trovati nella stessa situazione in cui era il Portogallo contro di loro, ovvero il dover recuperare uno svantaggio subito nel primo tempo contro una squadra molto chiusa). 
  • La Francia non ha rubato nulla, mostrando una grossa capacitá di sacrificio (altra partita maestosa di Griezmann, rinato in nazionale) e di lettura delle situazioni. I francesi sono stati bravi a non ripetere l'errore di Spagna e Portogallo (ovvero schiacchiare i marocchini nella loro metá campo) ma hanno invece scelto di rimanere piú indietro per attrarre la pressione marocchina e allungare gli avversari (una scelta alla Conte diciamo). Molto azzeccati i campi di Deschamps. Onore a questo Marocco che, nel secondo tempo (nel primo sembravano quasi appagati psicologicamente dai risultati storici raggiunti in questo mondiale, ma forse era solo lo shock dello svantaggio) ha letteralmente schiacciato la Francia nella sua area, meritava di piú.

Un punto sulle finali


In un certo senso si poteva dire che era previsto. Certo le due varianti piú imprevedibili sono state le uscite di Brasile e Spagna (snip da calciodangolo.com)

Volendo fare un bilancio dei quarti possiamo dire che sono avanzate 1 squadra europea (su 2) e 1 squadra sudamericana (su 1). Tra le squadre ancora in corsa, nella classifica cannonieri, Messi ha raggiungo Mbappé a cinque reti mentre Alvarez ha raggiunto Giroud a 4. Insomma un finale perfetto per i due talenti del PSG che si sfideranno per la Coppa, la classifica cannonieri e sicuramente anche per il prossimo pallone d'oro (parlavamo del rosicamento di CR7, anche Benzema penso stia bruciando parecchio).

Intanto, dopo la lunga lista di giocatori che avevamo menzionato nel post di introduzione ai mondiali (non qualificatisi, non convocati o infortunati) e due altre lunghe liste di giocatori usciti dopo la fase a gruppi o dopo gli ottavi ed i quarti, dobbiamo salutare un altro gruppo di giocatori importanti che sono usciti con le semifinali (alcuni al loro ultimo mondiale): Modric, Kovacevic, Brozovic, Perisic, Ziyech, Hakimi, Bono, Boufal, Amrabat.

Pensando alla finale, mi sembra che questo mondiale ha dimostrato ampiamente (non che c'é ne fosse bisogno, lo sappiamo da sempre) che gli episodi possono incidere tantissimo in una competizione di questo genere (pensate alle tante sliding doors di Messico-Arabia Saudita, Marocco-Spagna, Croazia-Giappone, Argentina-Olanda, Francia-Inghilterra, Portogallo-Marocco o Argentina-Croazia. É il bello ed il brutto di queste competizioni. In questo senso sono ancora piú aleatorie della Champions, dove almeno ci sono partite di ritorno.

Per questo mi sembra durissimo immaginare come andrá a finire. Spero gli arbitri siano all'altezza perché Messi ha avuto piú favori di qualsiasi altro. Per me é comunque un 'dolore' (calcisticamente parlando), perché entrambe le finaliste hanno 2 mondiali e chiunque vinca si avvicinerá all'Italia. Se vince la Francia saranno due mondiali di fila (bisogna tornare al Brasile di Pelé) e Mbappé sará sicuramente accostato a O'Rey. Se vince l'Argentina, Messi sará in un Olimpo inarrivabile e sempre piú persone lo metteranno davanti a Maradona (io mai).

Continuo a pensare che Francia e Brasile fossero le due squadre piú forti. La Francia ha confermato la sua forza, anche psicologica. Impossibile non riconoscere le tre finali tra 2016 e oggi (l'anno scorso solo la pazza partita con la Svizzera la fermó, erano i piú forti). Difficile non riconoscere la bravura di Deschamps (anche considerando tutti gli infortunati), cosí spesso criticato ed indicato come partente per fare posto a Zidane. Penso che l'Argentina non abbia mostrato la stessa forza e bellezza, peró sono molto solidi. Spero sia una bella partita. Non parlo della finale per il terzo posto perché non ne capisco il valore.