01 ottobre 2026

STAGIONE 2026-27 - Settembre 2026 - Il Barcelona sembra di un altro livello

Raphina e Lamine Yamal hanno giá segnato 19 goal in due in questo inizio di Liga (senza contare le altre competizioni). Il brasiliano in particolare sta facendo faville nel ruolo di falso nove e fa capire quanto il Barcelona soffra la sua assenza quando é infortunato. Quest'anno i blaugrana hanno fatto un mercato sontuoso (anche Gordon e Adeyemi sono partiti molto bene) per coprire le partenze di Lewandowski e Rashford, ma la squadra gioca cosí bene che secondo me potrebbero segnare tutti (snip da ballondor.com)

Il mese scorso ci siamo concentrati sui tantissimi cambiamenti della nuova stagione dopo i Mondiali, dai tanti nuovi allenatori in Premier e agli acquisti a costi esagerati, oltre all'arrivo di Mourinho al Real e Rodri al Barcelona. Abbiamo anche ricordato la stagione precedente, la lunga edizione dei Mondiali in Nord-America, le vicende legate alla ricerca di un allenatore per la nazionale italiana, la morte di Franco Baresi, oltre alle mie classiche rubriche estive (il mio Pallone d'Oro e l'aggiornamento della classifica allenatori migliori di sempre). Abbiamo fatto anche a tempo a vedere l'inizio dei campionati oltre ai sorteggi di Champions e la finale di Super Coppa. A settembre c'é giá molto piú calcio giocato; qui si puó vedere di cosa parlavamo la scorsa stagione (e da lí negli anni precedenti).

Settembre é normalmente il mese in cui si hanno le prime impressioni sui campionati nazionali e dalle prime partite delle Coppe Europee. Spesso ci sono gradevoli sorprese da squadre minori, che magari non durano a lungo ma sono una ventata di aria fresca. Come dicevamo in copertita, la grande storia di questo mese é questo Barcelona in formissima, che sta giá innervorsendo l'atmosfera al Real di Mourinho (lo avevo previsto). Sulla Premier é troppo presto per commentare (l'attenzione é sulle sentenze riguardo al City), lo stesso per la Champions. In Serie A, abbiamo visto un ottima partenza di Roma, Inter e Como, con varie sorprese come la Lazio. Ovviamente per me il fuoco principale era sul secondo debutto di Mancini in nazionale (luci e ombre direi ma resto fiducioso). Nel frattempo, dopo il grandissimo Franco Baresi, ci ha lasciato anche Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter.

COME STANNO ANDANDO I CAMPIONATI NAZIONALI

Quest'anno il Clasico di fine ottobre sará una partita molto attesa, senza dubbi.

In Premier League, la notizia é che l'Arsenal ha finalmente perso una partita (0-3 contro il Brighton) e ne ha approfittato il City di Maresca per prendere la testa a punteggio pieno. Haaland e compagni non hanno entusiasmato ma hanno comunque portato a casa anche il derby di Manchester. Da rivedere il nuovo Liverpool, mentre le cose non girano bene per Chelsea, Manchester United, Aston Villa e vanno malissimo per il Tottenham, ultimo con due punti e De Zerbi a rischio esonero (é giá successo ad Eddie Howe al Newcastle). In Liga, il Barcelona é partito a palla segnando 31 reti in 7 partite (piú di 4 di media a partita) con Raphinha a 12 goal (da noi si é vicino a vincere la classifica cannonieri a fine stagione con quella cifra) e Lamine Yamal secondo. Sembrano veramene ingiocabili. Il Real é gia sei punti dietro (ha perso a Siviglia e nel derby con l'Atletico, nonostante i colchoneros si stanno ancora riprendendo dalle minaccie di rottura di Julian Alvarez) e a fine ottobre arriverá al Clásico con tantissima pressione se le cose non cambiano. Tra le altre, sta facendo molto ben il Betis, mentre vi sono state tensioni per la vicenda dei migranti a Ceuta.

In Bundesliga la sorpresa é non vedere Bayern primo e Kane in testa ai cannonieri, ma penso sia solo una fase passeggera. Nel frattempo il Dortmund si gode il primato (lo scontro diretto é a fine ottobre). In Ligue 1, nonostante la recente vittoria a Marsiglia, il PSG di Luis Enrique resta distante dalla vetta a causa dell'inizio di stagione poco brillante. Resta in testa il Monaco davanti a Lione e al Lilla di Davide Ancelotti, mentre hanno giá cambiato allenatore il Lens ed il Paris FC. La Serie A quest'anno é partita molto bene, con ritmi piú intensi, meno tempi morti, piú reti e spettacolo. Nell'ultimo turno, Roma e Inter hanno pareggiato 2-2 in una bellissima partita per il vertice. Hanno sorpreso finora anche la Lazio (con Frattesi), il Cagliari (con Maldini) ed il Frosinone (con Raimondo). Poche certezze da Milan e Juve finora, sempre solido il Como di Nico Paz, e pochi entusiasmi dal Napoli di Allegri e dall'Atalanta di Sarri. Male Fiorentina (fuori Grosso, é rientrato Vanoli), Bologna (fuori Tedesco, arriva Palladino) e Genoa (De Rossi é a rischio), mentre il mio Parma ha esonerato Cuesta e preso Gilardino.


Tra le tante novitá di questa stagione, mi sembra giusto dare spazio all'ottimo inizio di Davide Ancelotti sulla panchina del Lilla. Il figlio e aiutante del grande Carletto ha iniziato alla grande, riuscendo perfino a fermare il PSG di Luis Enrique (snip da lequipe.fr)

ALTRE COMPETIZIONI

In FA Cup e Copa del Rey si sono giocati turni di qualificazione con squadre sconosciute, mentre, in Carabao Cup, Manchester United e Tottenham sono stati eliminati da Brighton e Liverpool. Nessuna sorpresa al primo turno della Coppa di Germania e ancora nessuna partita in Coppa di Francia. In Coppa Italia si sono giocati i sedicesimi. Il mio Parma é uscito contro la Cremonese, mentre il Monza ha eliminato anche il Torino. Il Cagliari, ottimo in campionato, é uscito contro il Verona. Nel frattempo hanno annunciato che le finali della SuperCoppa di Spagna si giocherá ad Istanbul (non capisco l'esagerazioni dele semifinali, come per la nostr SuperCoppa). Nel mercato invece si notano ancora grossi nomi tra i giocatori svincolati. 

LE COPPE EUROPEE

Si é giocato finora solo un turno di coppe europee questo mese, causa la lunga sosta delle nazionali. In Champions per le italiane la grande impresa la fa il Como di Fabregas, che ha batutto il Lipsia per 4-1 alla sua prima partita di Champions in assoluto. La Roma ha pareggiato in casa del Fenerbahce (1-1) e puó avere rimpianti per non aver gestito meglio la partita. Il Napoli di Allegri stava per strappare un pareggio casalingo all'Arsenal ma é caduto nel finale (0-1), mentre l'Inter ha perso una partita incredibile in casa del Real (scontro piú prestigioso di questo turno). I nerazzurri infatti hanno giocato molto bene per larghi tratti ma poi hanno subito due goal per errori pesanti di Bisseck e Martinez e da lí, dovendo sbilanciarsi, hanno poi offerto altre occasioni clamorose agli avversari. É finita 2-1 per Mbappé e compagni, ma i nerazzurri devono essere orgogliosi della personalitá che hanno mostrato.

Tra le altre, si fanno notare le sconfitte casalinghe di Porto e Lilla con City e Betis, le goleade di Barcelona, PSG e Bayern a Feyenoord, Bratislava e Bodo, la sconfitta del Galatasaray in csaa dello Sporting e la vittoria/vendetta in rimonta del Liverpool sull'Atletico Madrid. In Europa League, il Milan di Amorim ha subito un pesante 0-2 dal Benfica a San Siro. I rossoneri sono sembrati incapaci di reagire e molto inferiori ai portoghesi, un segnale preoccupante. La Juve ha vinto largo con una squadra conosciuta (ne aveva molto bisogno), mentre il Marsiglia ha perso in casa del Besiktas di Italiano. La Conference League partirá solo ad Ottobre invece. 

Impossibile non mettere in copertina il bellissimo esordio assoluto del Como di Fabregas in Champions con la larga e meritata vittoria sul ben piú quotato Lipsia. Sará molto bello vedere i lariani nella competizione quest'anno (snip da instagram.com)

NAZIONALE

Questa Nations League 2026-27 rappresentava una tappa simbolica per la nazionale italiana perché si giocava a 12 anni dall'ultima partita di un Mondiale da noi giocata ed a 8 anni dal debutto del "Mancini 1" sulla nazionale (periodo poi durato 5 anni con tante gioie ma anche dolori). Dopo le vicende estive della scelta di un allenatore c'era proprio bisogno di concentrarsi sul calcio giocato. Per l'occasione, Mancini ha convocato 34 giocatori ( In 9 sono alla prima convocazione in Nazionale: il portiere del Bologna Massimo Pessina, il difensore della Roma Daniele Ghilardi, il difensore del Brentford Michael Kayode, il difensore del Monza Eddy Kouadio, il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano, il centrocampista dello Sporting Lisbona Issa Doumbia, l’attaccante del Sassuolo Sebastiano Esposito, l’attaccante del Napoli Antonio Vergara e l’attaccante del Norimberga Mohamed Alì Zoma.). C'era da tenere presente anche il fatto che alcuni giocatori erano assenti (Bastoni per squalifica, Dimarco, Palestra e Cristante per infortunio...). 

Mancini ha cercato di trasmettere ottimismo all'ambiente nelle interviste e questo é lodevole considerando la situazione deprimente della FIGC ed il fatto di dover giocare in un gruppo molto ostico con Belgio, Francia e Turchia. Avvicinandosi alla partita dell'Olimpico contro il Belgio, Mancini ha dovuto ridurre i convocati a 23 e quindi alcuni sono rimasti fuori: Ghilardi, Kouadio e Ruggeri, i centrocampisti Ricci e Fagioli e gli attaccanti Inacio, Vergara, Zaniolo e Sebastiano Esposito (sinceramente non ho capito l'insistenza su Di Lorenzo e il non investire su giocatori forti come Ghilardi e Ruggeri). Teniamo peró presente che dopo la prima partita Mancini ha ruotato i giocatori chiamandone altri per la seconda, cosí da assicurare un po' di riposo. Qui sotto racconto come sono andate le partite di Settembre, quelle di inizio ottobre le commenteró il mese prossimo.

Nella partita dell'Olimpico contro il Belgio, Mancini ha schierato Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola (Scalvini), Calafiori; Barella (Doumbia), Romano (Frattesi), Tonali; Kean, Esposito (Maldini), Cambiaghi (Ali Zoma). Nel primo tempo, gli azzurri hanno sofferto tantissimo le transizioni del Belgio, molto ben schierato da Van Bommel e con De Bruyne in ottima forma a guidare tanti nuovi giovani brillanti. Il vantaggio di Godts é nato da un errore nostro ma poi gli ospiti hanno sfiorato piú volte il raddoppio. Nel secondo tempo, secondo me gli azzurri si sono mossi meglio e meritavano di pareggiare, ma poi la seconda rete del Belgio (anche qui grosso errore nostro in copertura) ci ha buttato giu e non siamo piú riusciti a risalire dallo 0-2 (peccato anche vedere Donnarumma perdere ancora le staffe, questa volta con Lukaku). Nel dopo-partita ho letto commenti pesantissimi, soprattutto della Gazza contro la nazionale e Mancini, secondo me esagerati, soprattutto considerando che il Belgio é uscito al Mondiale contro la Spagna solo a causa di un goal nel finale.

Nella seconda partita, a Bursa contro la Turchia di Montella, Mancini ha schierato Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi (Di Lorenzo), Tonali, Fagioli (Romano); Raspadori (Cambiaghi), Pio Esposito (Scamacca), Sebastiano Esposito (Doumbia) ; dopo tantissimi anni due fratelli titolari in azzurro). É stata una partita molto diversa, forse anche a causa di una Turchia disastrosa (Guler a parte). Gli azzurri hanno giocato molto piú aggressivi nel pressing e lucidi nelle giocate sullo stretto (ottimi Raspadori e Fagioli) e dopo 30 minuti erano giá 3-0 con varie altre occasioni per segnare ancora. Nel secondo tempo siamo calati, fortunatamente dopo il goal della Turchia, Pio ha segnato il 4-1 (poi risultato finale) che ci ha dato respiro anche se abbiamo faticato e ci siamo chiusi troppo. Tra le molte novitá positive (e molti sottovalutano la bravura di Pio Esposito, nonostante tutte le occasioni che si costruisce), bisognerá vedere chi arriverá integro alla durissima trasferta in Francia (Raspadori ad esempio si é infortunato).


Si molto bravi tanti azzurri nuovi o rientranti (Ruggeri, Seba Esposito, Fagioli, Raspadori...), ma la copertina la merita sicuramente Michael Kayode. Il laterale del Brentford ha mostrato cosa puó dare un giovane con coraggio e gamba. Spero possiamo salutare Di Lorenzo (snip da football-italia.net)

Questa sosta delle nazionali era interessante anche per altri motivi: intanto per la preparazione partita di addio di Messi alla Nazionale (bellissima la divisa speciale ideata dall'Adidas, devo ammetterlo). Poi perché la UEFA ha giá deciso di cambiare la future formula della Nations League (e delle qualificazioni, pessima idea secondo me, almeno da quel che ho capito). Infine perché in questa sosta debuttavano un sacco di allenatori nuovi ed importanti: Zidane con la Francia, Klopp con la Germania, Xavi con l'Olanda, Van Bommel con il Belgio o Jesus con il Portogallo. Facciamo qui un breve commento alle partite: nei gironi di categoria inferiore, ottime Svizzera, Austria, Svezia, Montenegro, Slovacchia e Albania finora, mentre l'Irlanda ha giocato una partita ad alti contenuti politici contro Israele (vincendo alla grande).

Nel nostro gruppo, la Francia di Zidane é partita alla grande vincendo (seppur di misura) sia in casa della Turchia (goal di Mbappé poi infortunato) che del Belgio (gran goal di Olise). La Germania di Klopp invece é partita male, facendosi raggiungere sul pareggio nel finale dall'Olanda di Xavi (gran assist di Van Bommel jr) e poi perdendo in casa con la soprendente Grecia, testa del gruppo. La Spagna Campione del Mondo ha viaggiato sull'onda della fase entusiasmante del Barcelona, vincendo due partite stra-spettacolari contro Inghilterra (forse la partita piú bella del mese) e Croazia. Il Portogallo, invece, ha vinto a fatica in casa contro il Galles (con CR7 titolare) ma poi ha colto una vittoria pesantissima in Norvegia con CR7 in panca. Le dichiarazioni di Jesus in preparazione alla terza partita in Danimarca hanno irritato Ronaldo, che ha clamorosamente lasciato il ritiro (la Federazione Portoghese ha pestato un'altra m..da e sta rovinando una bellissima storia piena di record). 

PALLONE D'ORO

Sono stati pubblicati i nomi dei 30 finalisti per la selezione (la premiazione quest'anno si terrá a fine ottobre quindi ci risentiremo il prossimo mese, si parla molto di una lotta tra Lamine Yamal e Mbappé con Messi e Kane possibili sorprese). Rispetto al mio PdO, ci sono Bruno Fernandes e Saliba (forse ci potevano stare), Lamine Yamal e Vinicius Jr (secondo me quest'anno sono stati entrambi sotto le aspettative), Joao Neves, Nuno Mendes, Marquinhos, Vitinha, Fabian Ruiz, Dembelé (io non li ho visti cosi determinanti nel PSG di quest'anno, piú Pacho ad esempio), Quinones e Sadio Mané (non riesco ad immaginare un giocatore di campionati extraeuropei che arrivi nei primi trenta; al massimo Messi per via dei Mondiali). Mancano giocatori che ho messo io che secondo me meritavano qualcosa di piú: Unai Simon, Pacho, Mac Allister, Romero (questi due per il Mondiale), Raya, Anderson, Dimarco, Buendia, Brahim Diaz, O'Reilly, Doku, Ruggeri, Giuliano Simeone, Griezmann, Pedri, Olmo, Arda Guler. 




21 settembre 2026

SANDRO MAZZOLA

Nelle tante foto di questi giorni, mi é piaciuta molto questa perché c'é giá il baffo peró é ancora nella fase giovane (e piú vincente) degli anni '60.

Ci ha lasciato Sandro Mazzola.

Sandro Mazzola é venuto a mancare proprio nei giorni in cui si festeggiavano i 100 anni dello stadio San Siro, la scala del calcio. Sono in Irlanda perché mia figlia si sta trasferendo a Dublino per studiare medicina all'universitá. Eravamo tutti concentrati sull'inizio della stagione tra campionati e Champions, in attesa della nuova nazionale di Mancini. In queste ultime settimane, ci hanno lasciato in parecchi, da Igor Protti ad Osvlado Bagnoli, a Kevin Keegan. Ma per il calcio italiano, questa é una perdita che sta vicino a quella dal mio mito Franco Baresi. Prima di fare le mie considerazioni, voglio celebrare Mazzola attraverso alcune foto ed articoli piú belli di questi giorni (snips da gazzetta.it, ultimouomo.it, ilpost.it e skysports.it). Molto bella questa raccolta di Sky Sports, ormai spesso meglio della Gazza come archivio.

Il ricordo dell'Inter


Il saluto della FIGC



Il saluto di Javier Zanetti


Il saluto del Cagliari (e una bella foto con Gigi Riva)

La Gazzetta 


Una bella foto da Fazio con Rivera, qualche anno fa


La foto con Puskas dopo la vittoriosa finale in Coppa Campioni del 1964 



Sandro Mazzola era il figlio del grande Valentino, campione di quel Torino tragicamente perito nello schianto di Superga, al ritorno da una partita a Lisbona, contro il Benfica. Era cresciuto nelle giovanili dell'Inter (insieme al fratello Ferruccio) dove ebbe a che fare con miti come Lorenzi e Meazza, dove poi fece tutta la carriera (418 partite di Serie A con 116 reti). É stato un giocatore simbolo della grande Inter di Helenio Herrera (quella che includeva Sarti, Burgnich, Facchetti, Picchi, Jair, Corso, Luis Suarez e tanti altri). Ha vinto quattro scudetti e due Coppe Campioni (segnando in entrambe le finali). Nella prima di queste, nel 1964, segnó due reti in finale contro il leggendario Real Madrid di Puskas e Di Stefano (in questi giorni girano bellissimi ricordi su quella partita). Altre due finali invece le ha perse (non male pensando che a quei tempi si andava in Coppa Campioni solo da vincitori del campionato).


L'Inter che festeggia dopo la prima Coppa Campioni

Anche con la Nazionale (esordisce segnando in amichevole contro il Brasile di Pelé, nel 1963), fu un giocatore importantissimo (70 presenze e 22 reti): vinse l'Europeo 1968 e arrivó alla finale Mondiale del 1970, quella dello Stadio Azteca contro il Brasile di Pelé, quella dopo la semifinale contro la Germania del 4-3, conosciuta come la partita del secolo. Giocó pure i Mondiali 1966 e 1974. In ovvia rivalitá con Gianni Rivera, capitano del Milan durante lo stesso periodo, dovette soffire questa rivalitá anche in nazionale, soprattutto nel 1970, con la famosissima staffetta che tante critiche portó a Valcareggi (solo Totti e Del Piero nel 2002, o Vialli e Schillaci sfiorarono una simile vicenda, che peró duró solo quella competizione). La mia impressione é che, a differenza di Riva per esempio, fu piú una bandiera per il club che per la maglia azzurra (Riva lo fu per entrambe forse).


Mazzola con Valcareggi e Rivera a Messico 1970

Io lo ricordo soprattutto perché é stato il giocatore simbolo dell'Inter tanto amata da mio padre (che pure aveva una predilezione per Facchetti). Il baffo di Mazzola era onnipresente a quei tempi, prima come giocatore, poi nelle pubblicitá, nei dibattiti televisivi e anche come dirigente. Abbiamo avuto tantissimi giocatori importanti in quegli anni peró mi sembra indubbio che Riva, Mazzola e Rivera furono i giganti principali di quegli anni, cosí come prima lo erano stati Piola, Meazza e Parola o dopo Baggio, Del Piero, Totti (lo só semplifico molto). Se ne va un grandissimo protagonista della storia dell'Inter (come lui forse solo Bergomi e Javier Zanetti e poi Lautaro Martinez?) e di tutto il calcio italiano. Aveva dato un'ultima bellissima intervista con la Gazzetta proprio recentemente.


In un derby, con Gianni Rivera

Era magro e scattante, una specie di falso nove. Se dovessi pensare ai giocatori piú conosciuti mi verrebbe in mente Thierry Henry (alcuni parlano di Ronaldo il fenomeno o Mbappé). Ovviamente io l'ho visto solo su partite registrate e, guardando i video, é difficile non pensare che il calcio moderno forse cominció solo negli anni 1970 (anche se é un criterio molto personale). Sicuramente la sua carriera molto lunga gli ha permesso di diventare una bandiera, come Rivera.  Tra le sue reti piú famose, anche una fatta dopo soli 13 secondi in un derby contro il Milan. Arrivó secondo al Pallone D'Oro nel 1971 (dietro a Cruyff, che con l'Ajax vinse la Coppa Campioni proprio contro l'Inter quell'anno) ed é l'unico italiano ad essere stato capocannoniere in un edizione di Coppa Campioni. Ultima partita fu una finale di Coppa Italia contro il Milan, nel 1977. In questi giorni vi sono stati ricordi molto belli e tante emozioni ai suo funerali milanesi.


Una foto con il mitico Peppino Meazza, il cui nome é stato dato allo Stadio San Siro


Una foto della Nazionale Campione d'Europa 1968



Una foto a colori della Grande Inter


Contro il Brasile, nella finale 1970


Una foto da bambino con papá Valentino


04 settembre 2026

STAGIONE 2026-27 - Agosto 2026 - la Liga si rilancia con Rodri ed il ritorno di Mourinho

Forse dovevo parlare dei nuovi allenatori della Premier o dei tanti botti del mercato. Peró secondo me questa é la scommessa piú grande della stagione. Mourinho torna dove pensava di dominare (e invece le Champions dietro di lui le hanno vinte quelli arrivati dopo) e ora avrá una squadra potenzialmente piú complicata da gestire (chiedere a Xabi Alonso). Peró il suo Real é sicuramente la novitá potenzialmente piú intrigante della stagione (snip da realmadrid.com)

Eccoci all'inizio di un'altra stagione calcistica. É stata un'estate molto intensa, con i Mondiali piú lunghi di sempre (al termine dei quali troviamo ancora code polemiche su Infantino, i suoi tentativi di monetizzare la competizione vendendone i pezzi, le reazioni della UEFA, l'idea di una Nations League Mondiale che scavalchi la FIFA...). Poi, dopo tutto lo psicodramma per la guida della nostra nazionale, in Italia abbiamo pianto la morte di capitan Baresi, uno dei miei giocatori preferiti di sempre (e questo mi ha dato la spinta a creare un post specifico sui personaggi del calcio che ci hanno lasciato); ma ora tutto questo sembra giá molto lontano con l'intenso mercato calciatori, le amichevoli estive (per la veritá poco notate) e l'inizio dei vari campionati. Per chi fosse interessato all'inizio stagione delle scorse stagioni, vi rimando al post dell'anno scorso (lí il focus era sul mercato del Liverpool, la rottura tra Donnarumma ed il PSG, i dubbi su Gattuso CT) e poi da lí si scala indietro.

La scorsa stagione ha avuto tanti protagonisti diversi: l'Arsenal che torna a vincere la Premier dopo tanti anni, Guardiola che lascia il City, il bicchiere ancora mezzo pieno di Barcelona e Bayern, protagoniste in campionato ma deluse in Champions (se l'anno prima la squadra piú bella era forse stata il Barcelona di Lamine Yamal, la scorsa stagione era stato il Bayern di Olise secondo me), la deludente stagione del Liverpool e del Real Madrid (con tanto di esonero di Xabi Alonso) nonostante il ricco mercato. La seconda vittoria consecutiva in Champions per il PSG e Luis Enrique (terza totale per lui) con un grande Kvaratskhelia. Le buone stagioni di Aston Villa e Manchester United. Ed in Italia, l'ottima Inter di Chivu, le deludenti stagioni di Juve e Milan, le sorprese di Roma e Como e l'addio di Conte al Napoli. Per non parlare di tutte le vicende legate al Mondiale: il trionfo Spagnolo davanti ad un Messi che sembrava poter prendersi tutto, le ambizioni spezzate di una bellissima Francia, gli errori di Tuchel con l'Inghilterra, le delusioni per Portogallo e Brasile e tante altre storie (sulla nostra Nazionale mi esprimo piú sotto).

Questa che inizia, sará una stagione intermedia nel senso che non vi sono altre attivitá (a parte la Nations League e le qualificazioni per gli Europei) oltre alla stagione per club. Possiamo (possiamo davvero?) ormai dire che con i Mondiali 2026, si é definitivamente chiusa l'era in cui Messi o Ronaldo potevano avere un grip sulle graduatorie individuali. Siamo nel tempo di Mbappé e Haaland, sempre che non siano giá sull'orlo dell'essere scavalcati dalle nuove generazioni: Lamine Yamal, Olise e tanti altri. Io spero anche che sia l'inizio di un rilancio per il calcio italiano (di club e nazionale). Ne abbiamo avuto traccie in passato, ma senza continuitá. Volendo fare un piccolo riassunto di questo mese, direi che possiamo parlare di un mercato stra-eccitato dopo il Mondiale (penso a Rodri, Enzo Fernandez e Barcola, ma anche Rogers, Adeyemi, Anderson, Gordon, Bouaddi, Cucurella, Manzambi, Konaté, Tonali, Diomande, Spence, Romero, Saibari, Ferran Torres, Woltemade, Mora, Mastantuono) e cambi di allenatore che sono grosse incognite.

MERCATO 

Partiamo dalle panchine (mettiamo qui solo i cambi piú importanti): in Premier il cambio piú grosso é la partenza di Guardiola (sostituito da Maresca), tra in nuovi allenatori si notano anche Iraola al Liverpool, Xabi Alonso al Chelsea e De Zerbi al Tottenham. Nella Liga, la grande notizia é il ritorno di Mourinho al Real, sicuramente una grande scomessa dopo anni senza grossi risultati e una squadra molto divisa durante la scorsa stagione. In Bundesliga, abbiamo nuovi allenatori al Lipsia (Demichelis) e Leverkusen (Novell), mentre in Ligue 1 troviamo camnbi al Monaco (Filipe Luis), Lilla (Davide Ancelotti), Lens (Toppmoller) e Paris FC (Rosenior). In Italia abbiamo molti cambiamenti (e segnaliamo anche l'uscita di un top coach come Conte): Amorim al Milan, Allegri al Napoli, Tedesco al Bologna, Sarri all'Atalanta, Gattuso alla Lazio, Grosso alla Fiorentina e Abate al Torino. 

Passiamo ai giocatori (come sempre mi focalizzo sugli arrivi piú importanti delle squadre piú forti, salvo la partenza di un giocatore forte verso un campionati fuori dai soliti 5). É stata un estate molto intensa (come spesso dopo un Mondiale). 

In Premier si sono avuti scambi a prezzi enormi, veramente esagerati. L'Arsenal si é rafforzato con Bruno Guimaraes ed ha lasciato partire Trossard verso il Besiktas (che strana scelta per lui). L'Aston Villa ha fatto un colpaccio con Manzambi, Cissé, Suzuki e Matteo Ruggeri, oltre a Jackson, Garnacho e Goretzka, mentre ha lasciato andare Ollie Watkins in Arabia Saudita. Il Chelsea ha presto il nostro Palestra, oltre a Morgan Rogers e Dibu Martinez. Il Liverpool ha comprato Bradley Barcola, oltre a Victor Munoz (Salah é andato al Trabzonspor). Il City ha fatto acquisti carissimi con Enzo Fernandez, Anderson e Bouaddi, lasciando partire, tra vari altri, Reijnders verso l'Arabia Saudita (che tristezza). Il Manchester United ha preso Tielemans e riaccolto Rashford, lasciando partire Casemiro verso Miami (e con Jadon Sancho senza club). Il Newcastle ha preso Nico Gonzalez, cedendo peró un sacco di giocatori. Il Tottenham ha preso Tonali, Fernandes, Savinho, Marmoush, Mudryk (anche qui cedendo molti giocatori).

In Spagna, i campioni del Barcelona hanno fatto una campagna importante: Rodri, Gordon, Adeyemi e Gabriel Jesus mentre hanno salutato Lewandowski che é andato in America a giocare al Chicago. Il Real non é stato a guardare ed ha preso Diomande, Cucurella, Dumfries, Bernardo Silva e Konaté (mentre Alaba e Carvajal sono senza club). L'Atletico ha trattenuto Julian Alvarez contro il suo volere di andare al Barcelona (come Rodri) ed ha preso Kang-in Lee, Romero, Grimaldo, Jonathan David, mentre Griezmann é andato a giocare negli USA, Orlando. In Bundesliga, il Bayern si é rinforzato con Saibari, mentre Palhinha é andato al Benfica e Guerreiro é senza club a 32 anni. Nessun acquisto di rilievo per il Dortmund, che ha ceduto Brandt all'Ajax. Il Lipsia ha preso il talento marocchino El Aynaoui dalla Roma (che errore i giallorossi!) e riaccolto Nkunku. In Francia, il PSG ha strappato Akliouche dal Monaco e Ferran Torres dal Barcelona (speriamo non diventi un altro Marco Asensio), oltre a prendere Lucas Digne. Renato Sanches é senza club a 29 anni!

In Serie A quest'anno molti acquisti interessanti e soprattutto anche qualche giovane al posto dei soliti 35enni all'ultimo giro. L'Inter ha preso (oltre a Provedel) tre inglesi: Curtis Jones, Djed Spence e John Stones, mentre ha salutato Sommer e De Vrij (in Belgio e Grecia). Peccato per Acerbi e Darmian che sonoo senza squadra. Il Napoli ha piú che altro riscattato qualche prestito (come Hojlund) e lasciato partire Lukaku per il Fenerbahce (il campionato turco quest'anno é stra-interessante). La Roma ha fatto forse gli acquisti piú interessanti: Rodrigo Mora dal Porto, oltre a Castro De Roon (sono partiti in tantissimi). Il Como ha preso Chalobah, Kean e Ricci (Sergi Roberto é andato negli USA e Morata al Leganes). Il Milan ha preso Goncalo Ramos mentre saluta Rafa Leao che va al Galatasaray (Bennacer é senza squadra). 

La Juve ha ripreso Kolo Muani, oltre a Lucumí, Woltemade, il bonsiaco Alajbegovic e Vicario, mentre Weah é andato al Marsiglia, Openda al Lione, Bogal al Nizza, Di Gregorio al Bournemouth, Kostic al PSV, Vlahovic e Miretti al Besiktas. L'Atalanta ha ripreso Kessie, oltre a Rowe (molto forte per me), mentre se ne sono andati Djimsiti, Daniel Maldini e Ahanor. Il Bologna ha preso Piccoli e Dovbyk, trai partenti anche Dalinga (al Colonia) e Freuler (Olympiacos). La Lazio ha preso Frattesi, Pinamonti e Gudmundsson; Pedro e Hysaj sono senza squadra. La Fiorentina ha preso Pellegrino dal mio Parma, Fabbian, Brescianini, Gnonto e l'argentino Mastantuono (anche qui molte partenze). Per le altre squadre, magari ne parliamo quando commentiamo gli eventi del campionato, penso abbiamo coperto gli scambi piú grossi.



Con tutti gli acquisti di quest'anno non era facile scegliere chi mettere in foto (alcuni diranno Ferran Torres, autore del goal della finale, oppure Enzo Fernandez, uno degli acquisti piú cari di sempre), peró secondo me non si puó ignorare il caso di Pallone D'Oro, vincitore di un Triplete con una squadra di Premier, oltre che di un Europeo ed un Mondiale. Vedremo come sará la convivenza con Pedri  (snip da cnnespanol.cnn.com)

CAMPIONATI FINORA

Qui metto solo qualche aneddoto perché si sono giocate solo poche partite. Nel prossimo riepilogo utilizzeró la solita tabella riassuntiva. In Premier, si sono giocate due partite. Per ora Arsenal, City, Chelsea e Hull (!!), sono a punteggio pieno, mentre sorprendono Aston Villa, Tottenham e Crystal Palace a 0 punti (tra le partite piú importanti segnaliamo Newcastle-Liverpool 2-2, AstonVilla-Arsenal 0-2, Tottenham-Newcastle 0-1). In Spagna (dove si vedono scene molto tristi di fischi ai giocatori campioni del mondo), si sono giocate tre partite e solo Barca (Raphinha a quota 5 goal) e Real (Mbappé a 4 goal) sono a punteggio pieno (con l'Atletico che insegue, come quasi sempre), il Clásico é solo a fine ottobre, vedremo cosa combinerá Mourinho. In Bundesliga si é giocata solo una partita finora, mentre in Ligue 1 si sono giocate due partite: solo il Monico a punteggio pieno dato che il PSG ha pareggiato contro il Rennes e contro il Lilla di Davide Ancelotti. Due partite e basta anche in Serie A, con varie squadre a 6 punti (0 punti invece per Fiorentina e Bologna, oltre al mio Parma). Il dato piú sorprendente viene sicuramente dai 8 goal in due partite della Roma, di cui 5 reti segnate da Malen.


Questa é una foto della scorsa stagione, ma la situazione si é riproposta pari pari quest'anno ad inizio stagione. Sarebbe bello vedere Gasperini fare bene in una squadra difficile come la Roma (snip da rivistalaroma.it)

A livello di campionati, le mie previsioni sono abbastanza scontate. In Inghilterra vedo l'Arsenal davanti a City, Liverpool e Chelsea che hanno una grossa incognita sull'allenatore. Il Manchester United lo metto insieme ad Aston Villa: ha dato buone indicazioni lo scorso anno con Carrick peró é tutto da vedere a stagione intera (anche Solskjaer era partito molto bene). Piú dietro il Tottenham. In Liga, sará la solita lotta a due, con Real un pochino sotto (nonostante gli accquisti sontuosi) causa cambio di allenatore (vediamo se alle prime difficoltá Mourinho si scaglia contro tutti, giocatori inclusi). In Germania e Francia non mi trattengo neanche perché é tutto noiosamente chiaro e la sfida é per il secondo posto (sono molto curioso per come fará Davide Ancelotti con il Lilla). In Italia, l'Inter é giustamente favorita (lo é da anni, checché se ne dica). Napoli e Milan hanno potenziale ma il cambio di allenatore non é garanzia. Della Juve non só cosa pensare, hanno fatto un mercato stranissimo. Potrebbero approfittarne Roma e Como, ben allestite e con allenatori dalle idee chiare. Vedo invece in calo Atalanta e Bologna, mentre sono interessanti, sulla carta, Lazio e Fiorentina. Possibili sorprese sono per me Genoa e Torino.

COMPETIZIONI EUROPEE

Come sempre, in Agosto, le uniche attivitá in campo europeo sono stati preliminari per le varie coppe europee (era impegnata anche l'Atalanta per la Conference... fa tristezza pensando che parliamo di una recente vincitrice dell'Europa League, per anni presente in Champions), oltre alla finale di SuperCoppa. Vinta dal PSG di Luis Enrique sull'Aston Villa di Emery per 2-1. Oltre a questo abbiamo avuto i sorteggi per i gironi delle competizioni di quest'anno. É sempre difficile giudicare a chi sono andate bene le cose e a chi male (sono 8 partite, di cui 4 in casa). L'Inter avrá Liverpool, Dortmund e Real; La Roma il Real, il PSG ed il Manchester United; il Napoli l'Arsenal ed il Manchester City; il Como il PSG, lo United ed il Barcelona. Ma anche le altre avversarie possono essere molto pericolose. Discorso simile per Juve e Milan in Europa League (anche se non sembrano avversari troppo duri) e Atalanta in Conference. 

Le mie previsioni per questa Champions vedono davanti a tutti alcuni casi ovvi: Arsenal, PSG, Bayern e Barcelona. Penso che Real, Liverpool, City e Chelsea siano incognite per il cambio di allenatore. Nelle seconde linee ci sono Inter e Atletico. Con possibili sorprese da Aston Villa e (sarebbe stupendo) Roma.


Non sono cosí piú convinto dal girone unico devo dire. Non só mi ha perso un po' di attesa anche perché diventa quasi impossibile fare previsioni rispetto al sistema precedente (snip da UEFA.com)

COPPE NAZIONALI

Anche qui si é giocato al massimo qualche preliminare delle Coppe Nazionali (in Italia si segnalano per ora le eliminazioni di Lazio, Sampdoria, Lecce, Parma, Torino, Cagliari, Venezia e Frosinone), oltre alle supercoppe inglese (Community Shield con vittoria netta dell'Arsenal sul City di Maresca) e tedesca (vittoria per 2-1 del Bayern sul Dortmund).

NAZIONALE


Non essendoci ancora convocazioni, metto la foto della nostra nuova guida tecnica. Faccio sinceramente fatica a capire cosa possa portare Ranieri (spero non finisca come con Gasperini) e spero rientri Oriali per aiutare il mancio (snip da the guardian.com)

Quasi invidiosi di non essere coinvolti nell'entusiasmo dei Mondiali, abbiamo deciso di ritagliarci un nostro spazio a tutti i costi con la saga di Malagó, Maldini, Guardiola, Pirlo ed infine il ritardo di Roberto Mancini. Ho spiegato tutto in un post apposito (una situazione che ha fatto quasi provare nostalgia di Gravina, Spalletti, Gattuso o Baldini. Vabbeh non esageriamo). Finalmente siamo ora tornati ad un operoso silenzio (sará utile anche per definire cosa faranno Ranieri e Zola in tutto questo). Ho il terrore che Mancini affondi nell'ostilitá di tutto il mondo esterno e che, senza Vialli, non sappia gestire i calciatori con la stessa saggezza. Spero di sbagliarmi perché una durissima Nations League é alle porte (si parla tantissimo di convocare giovani con doppi passaporti per legarli ai colori azzurri). Nel frattempo si é ritirato Ciro Immobile, uno dei piú grandi cannonieri della storia del calcio italiano.

Rimanendo nel tema nazionali, non si puó non parlare dell'addio di Messi alla nazionale argentina. In un emozionante post, accompagnato da un bellissimo video, il calciatore piú vincente della storia del calcio ha spiegato come questa decisione é maturata poco dopo la sconfitta contro la Spagna nella finale Mondiale 2026 e di come la scelta sia stata rafforzata dalla perdita del padre lo scorso mese di Agosto. Ovviamente, circolano un sacco di post, video, saluti ed articoli sulla fine di quest'epoca. Ora, oltre a celebrarlo, si puó iniziare a valutarlo forse con piú distacco e luciditá di quel che si é fatto finora. 

30 agosto 2026

30 Agosto 2026: 7 anni di Marazico

Iniziano a sbiadirsi alcune delle scritte...

Eccoci al settimo anniversario di Marazico.

Il 30 Agosto di un anno fa, parlavamo della prima Champions del PSG (secondo triplete per Luis Enrique, entrambe le volte in finale contro una squadra italiana) e di come fosse arrivata dopo gli addii di Neymar, Messi e Mbappé. Parlavamo della tristezza dell'Inter, arrivata in fondo a campionato e Champions (e con che partite contro Bayern e Barcelona!) senza vincere nulla, dell'ennesimo scudetto di Conte al primo tentativo (il secondo del Napoli dell'era De Laurentis), dell'ascesa di Lamine Yamal come nuovo candidato ad erede di Messi, della vittoria del Portogallo in Nations League e del Chelsea nella prima edizione del Mondiale per Club. Per non farci mancare nulla, abbiamo parlato anche dell'esonero di Spalletti dopo la pessima partenza nelle qualificazioni per i Mondiali. 

Facendo invece un riassunto sugli scorsi anni, il 30 Agosto di due anni fa, parlammo della quinta Champions di Ancelotti, del trionfo spagnolo agli Europei e della bellissima Europa League dell'Atalanta. Tre anni fa, parlai del triplete del City, dei Mondiali di Messi, e delle belle stagioni di Inter e Napoli, oltre che degli addii a Vialli e Pelé. Quattro anni fa parlai della decisione di accantonare l'idea di una pagina Facebook per promuovere il Blog (soprattutto per la questione dei diritti sulle foto) e poi parlammo dei maggiori eventi seguiti durante l'anno precedente: la non qualificazione della Nazionale ai Mondiali, lo scudetto del Milan ed i record di allenatore di Ancelotti. Cinque anni fa, ci soffermammo sulla bellissima vittoria dell'Italia agli Europei, sulla morte di Maradona, Paolo Rossi e Gerd Muller, sullo scandalo SuperLega e sul cambio di squadra di Ronaldo e Messi. Sei anni fa', cercai di chiarire l'intenzione di questo Blog come un diario personale e poi mi soffermai sulla strana stagione creata dal COVID, il triplete del Bayern e le crisi di Juventus e Barcelona.

La stagione 2025-26 é stata la prima in cui ho sperimentato una nuova formula, pubblicando dei post sui maggiori eventi del mese precedente a livello di campionati, coppe europee e nazionali e, a seconda del bisogno, di mercato o nazionale. Il risultato sono stati meno post (22 invece dei soliti 60 o 70), ma molto piú densi (anche perché quest'estate c'erano i Mondiali, che invece  ho seguito in modo dettagliato come nell'edizione precedente). Questi sono stati gli argomenti principali:

- Il mercato dominato dal Liverpool, che peró non ha poi rispettato le previsioni (tanto che Arne Slot é stato esonerato).

- La malinconica tendenza crescente della Serie A a portare campioni a fine carriera (come il campionato turco) e le mie previsioni azzeccate della scarsa utilitá (per quando sono campioni che rispetto tantissimo) di Modric e De Bruyne per Milan e Napoli.

- Le tensioni negli spogliatoi di Real e Chelsea che portarono all'uscita delle maggiori promesse della stagione come allenatori: Xabi Alonso e Maresca.

- La noiosa soliditá dell'Arsenal di Arteta ed il Pallone d'Oro a Dembelé (io gli avevo preferito Nuno Mendes).

- La triste parabola di Vinicius e del Real mentre il Barcelona di Yamal prende il volo.

- L'incredibile finale della Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal.

- La sorpresa Bodo Glimt in Champions, il naufragio delle italiane ed il gesto deprecabile di Bastoni nella partita contro la Juve.

- La tristissima parentesi di Gattuso sulla panchina azzurra, dalla condanna ai play-off causa una fortissima Norvegia alla sorprendente sconfitta con la Bosnia nello spareggio, con tanto di dimissioni sue, di Buffon e di Gravina.

- L'uscita di Barcelona e Bayern (le squadre piú spettacolari della stagione) dalla Champions (il 5-4 tra PSG e Bayern resterá nella memoria).

- Le vittorie del PSG in Champions, di Aston Villa in Europa League e dell'Arsenal in Premier, a suggellare una stagione nel nome degli allenatori spagnoli. Ma anche l'ottima prima stagione di Chivu all'Inter con scudetto e Coppa Italia.

- Tanto Mondiale, con la fase a gruppi allargata a 64 squadre e la novitá dei sedicesimi, fino ad arrivare alla vittoria della Spagna del collettivo contro l'Argentina dell'immortale.

- E poi naturalmente, oltre ad un bilancio della stagione per club e del Mondiale, anche la classifica degli allenatori piú forti di sempre ed il mio personale pallone d'oro.

- Non potevano infine mancare dei post specifici sulla pagliacciata del nuovo allenatore della nazionale e un addio commosso al mio idolo Franco Baresi (vedo che sto perdendo colpi sui saluti ai grandi protagonisti del nostro calcio, percui ho deciso di creare una post aggiornabile su quelli che ci hanno lasciato, la pubblicheró a fine anno).

Ho sospeso per ora la pubblicazioni di episodi del progetto ANNO x ANNO (un progetto per la pensione?). Per gli interessati, vi sono anche dei bei progetti degli anni scorsi, come le partite piú iconiche del decennio 2010-2020 (tra poco tocca al nuovo decennio) ed il pantheon dei miei giocatori preferiti. 

La nuova stagione é iniziata da poco con la SuperCoppa Europea, mentre il mercato é ancora aperto e siamo in mezzo ai sorteggi per le Coppe. Poi ci sará la cerimonia del Pallone d'Oro e vedremo come andrá la nuova nazionale di Mancini. Sto pensando di continuare coni post mensili ma magari di tenerli piú succinti e concentrati sulle notizie piú importanti del mese invece di una panoramica, vedremo.

25 agosto 2026

STAGIONE 2025-26 - il mio Pallone d'Oro - Mbappé, nonostante tutto

Quest'anno la scelta era cosí dibattuta e discutibile che ho deciso di dare la copertina ad un campione che ci ha lasciato da poco ed il Pallone d'Oro lo ha vinto due volte: Kevin Keegan, il grande centrocampista inglese che ha marcato il calcio tra la seconda metá degli anni '70 e la prima degli anni '80, vestendo la maglia di Liverpool, Amburgo e Newcastle (tra altre), oltre che della nazionale inglese. (snip da wikipedia.org)

Eccoci dunque al mio voto personale sui migliori giocatori della stagione 2025-26. Devo ammettere che forse mai come quest'anno la scelta é stata difficile per me (e quindi molto opinabile), perché vi sono stati un sacco di giocatori che hanno avuto buoni momenti in stagioni non brillanti delle loro squadre o giocatori che, senza strabiliare, si sono trovati a vincere molto con le loro squadre. In aggiunta, spesso le prestazioni viste durante alla stagione  non sono equivalse con quelle viste al Mondiale. Ne parlo meglio piú sotto.

Nel 2025, il mio premio era andato a Nuno Mendes (quello ufficiale a Dembelé). Nel 2024, il mio premio era andato a Lautaro (quello ufficiale a Rodri). Nel 2023, il mio premio era andato a Modric (quello ufficiale a Messi). Nel 2022 nel 2021, il mio premio era andato a Karim Benzema (PdO ufficiali a Benzema e Messi); Nel 2020 a Robert Lewandowski (PdO ufficiale non assegnato) e nel 2019 a Sadio Mané (PdO ufficiale a Messi). 

Lo scorso anno, avevo premesso che fosse naturale che la vittoria andasse ad un giocatore del PSG (triplete senza grandi trofei per nazionali). Pur indicando che vi erano 7 o 8 giocatori candidabili, avevo scelto Nuno Mendes per la sua stagione di grandissima forza ed eleganza, conclusasi con la vittoria in Nations League con il Portogallo. Avevo anche dato ottimo peso alle ottime stagioni di Liverpool, Barcelona e Bayern e rettificato i giudizi sull'Inter (in corsa su tutto fino alla fine).

Quest'anno la faccenda era piú complicata perché c'erano di mezzo i Mondiali, la competizione sportiva piú seguita al Mondo e che spesso direziona di piú le opinioni sui premi individuali. Come ormai d'abitudine, ho preparato una tabella che cerca di elencare i giocatori che piú si sono messi in luce in questa stagione elencando i punteggi ottenuti dalle loro squadre (nazionali o di club). I punteggi della tabella qui sotto sono basati sulla stessa modalitá della mia speciale classifica allenatori.

Mettiamo un po' di punti in chiaro su questa tabella. Intanto, il fatto che non ho incluso tutte le squadre che sono andate a punti quest'anno (tipo quelle in Copa Libertadores, Conference o seconde nelle coppe nazionali). O perché non so abbastanza della stagione dei loro giocatori presi individualmente o perché non credo che fosse abbastanza rilevante da entrare questa classifica. Ho fatto un eccezione per Oyarzabal, capitano della Real Sociedad vincitrice della Copa del Rey ma anche capocannoniere della Spagna ai Mondialli.

Poi c'é un altro aspetto che probabilmente é quello piú aperto a critiche perché molto basato sulle mie osservazioni personali, ovvero il fatto che vi é tutta una serie di giocatori la cui squadra di club e quella nazionale sono andate a punti ma che secondo me non sono stati necessariamente quelli piú  in forma nell'una o nell'altra (salvo eccezioni come Hakimi, Kane o Olise). Penso a Rodri, Dembelé, Julian Alvarez, Lautaro, Dani Olmo, O'Reilly, Bellingham, Rice... Insomma cerco sempre di identificare chi si sia espresso al top nell'arco di un torneo o stagione.

Per fare un esempio pratico, se stessimo puramente sui punti conquistati dalle rispettive squadre, in testa alla classifica ci dovrebbe essere Fabian Ruiz, che oltre al Mondiale con la Spagna, ha vinto la Champions ed il campionato con il PSG. Peró per me, mentre é stato sicuramente un protagonista con la Spagna (anche se non il principale), non ha brillato nella stagione del PSG (soprattutto rispetto all'anno precedente). Lo stesso si puó dire di Pedri (al contrario): protagonista nella stagione del Barcelona, ma non in quella della Spagna ai Mondiali.

Ovvio che, come dicevo, é tutto opinabile. Ferran Torres per esempio é stato il capocannoniere del Barcelona in Liga e poi decisivo nella finale dei Mondiali.  Haaland é stato capocannoniere in Premier e decisivo nella storica vittoria della Norvegia sul Brasile. Per questo motivo secondo me, i punti sono importanti, ma non posso essere considerati il solo criterio. Anche perché sfavorisce giocatori che non fanno parte di nazionali forti o che giocano in campionati secondari (come Messi ed altri negli USA: per me non possono bastare i Mondiali per premiare un giocatore che gioca in questi campionati minori).

Insomma é sempre difficile bilanciare la prestazione individuale di un giocatore con quella di una squadra. Nella Spagna Campione del Mondo é difficile identificare un giocatore che spicchi sugli altri (ho scelto Cubarsi, Rodri, Unai Simon e Cucurella, ma altri potevano avere altre idee), soprattutto per il Mondiale in chiaroscuro di Lamine Yamal ed un discorso simile si puó fare per l'Arsenal di Arteta, in cui il collettivo sembra aver prevalso sulla prestazione individuale. Poi vi sono giocatori che hanno fatto un ottimo Mondiale, come Romero, Mac Allister e Bellingham, dopo una stagione abbastanza opaca.

Ovvio che in una stagione cosí poco buona per la nostra nazionale od i nostri club, é difficile argomentare per giocatori italiani o della Serie A. Forse l'unica eccezione é Lautaro, grandissimo in Campionato e Coppa Italia e comunque decisivo al Mondiale nel poco tempo che gli é stato dato. Come dicevamo gli scorsi anni, il calcio é crudele. Ci si ricorda di chi vince. Barcelona e Bayern sono state le squadre di club piú brillanti della stagione ma nella storia resta la 2nda Champions consecutiva del PSG. La Francia é stata la squadra piú spettacolare del Mondiale, ma nella storia resta il Mondiale della Spagna che bissa il successo dell'Europeo.

Dopo questo pippone, metto la mia personale classifica, che ovviamente potrebbe fare molto discutere:

- metto al terzo posto Kvaratskhelia. É stato il giocatore piú continuo e protagonista nella vittoria del PSG della seconda Champions (lo avevo giá detto nel bilancio di fine stagione e lui si é pure confermato nella recente vittoria di Super Coppa sull'Aston Villa). Non posso peró non tener conto del fatto che al Mondiale non c'era e che il PSG ha un campionato molto meno impegnativo dove puó ruotare spesso i suoi giocatori (critica lanciata anche da Arteta a Luis Enrique).

- metto al secondo posto a pari posizione Kane e Olise. Le due stelle del Bayern sono state assoluti protagonisti nella campagna del Bayern (campionato, coppa nazionale e semifinali di Champions) e poi hanno guidato Inghilterra e Francia fino alle semifinali del Mondiale. Kane ha vinto la Scarpa D'Oro stagionale e ha letteralmente rivoltato da solo alcuni difficili momenti per la nazionale (anche se si é un po' spento verso la fine), mentre Olise ci ha fatto vedere forse i picchi di bellezza piú alta di questa stagione, incluso nei suoi assist ai Mondiali.

 - Daró fastidio a molti dando il primo posto a Mbappé: ha sofferto la brutta stagione del Real e ne é stato spesso indicato come il responsabile. Peró cosa dire di un attaccante che durante la sua stagione é capocannoniere in campionato, nella Champions e poi anche al Mondiale (é giá il marcatore piú prolifico della storia dei Mondiali con una media di un goal a partita!). A chi dice che contano i trofei e lui non he ha vinti, ricordo che nel 2010 Messi vinse il Pallone D'Oro in un anno che l'Inter vinse la Champions e la Spagna vinse il Mondiale. Se usassimo lo stesso criterio...