04 settembre 2026

STAGIONE 2026-27 - Agosto 2026 - la Liga si rilancia con Rodri ed il ritorno di Mourinho

Forse dovevo parlare dei nuovi allenatori della Premier o dei tanti botti del mercato. Peró secondo me questa é la scommessa piú grande della stagione. Mourinho torna dove pensava di dominare (e invece le Champions dietro di lui le hanno vinte quelli arrivati dopo) e ora avrá una squadra potenzialmente piú complicata da gestire (chiedere a Xabi Alonso). Peró il suo Real é sicuramente la novitá potenzialmente piú intrigante della stagione (snip da realmadrid.com)

Eccoci all'inizio di un'altra stagione calcistica. É stata un'estate molto intensa, con i Mondiali piú lunghi di sempre (al termine dei quali troviamo ancora code polemiche su Infantino, i suoi tentativi di monetizzare la competizione vendendone i pezzi, le reazioni della UEFA, l'idea di una Nations League Mondiale che scavalchi la FIFA...). Poi, dopo tutto lo psicodramma per la guida della nostra nazionale, in Italia abbiamo pianto la morte di capitan Baresi, uno dei miei giocatori preferiti di sempre (e questo mi ha dato la spinta a creare un post specifico sui personaggi del calcio che ci hanno lasciato); ma ora tutto questo sembra giá molto lontano con l'intenso mercato calciatori, le amichevoli estive (per la veritá poco notate) e l'inizio dei vari campionati. Per chi fosse interessato all'inizio stagione delle scorse stagioni, vi rimando al post dell'anno scorso (lí il focus era sul mercato del Liverpool, la rottura tra Donnarumma ed il PSG, i dubbi su Gattuso CT) e poi da lí si scala indietro.

La scorsa stagione ha avuto tanti protagonisti diversi: l'Arsenal che torna a vincere la Premier dopo tanti anni, Guardiola che lascia il City, il bicchiere ancora mezzo pieno di Barcelona e Bayern, protagoniste in campionato ma deluse in Champions (se l'anno prima la squadra piú bella era forse stata il Barcelona di Lamine Yamal, la scorsa stagione era stato il Bayern di Olise secondo me), la deludente stagione del Liverpool e del Real Madrid (con tanto di esonero di Xabi Alonso) nonostante il ricco mercato. La seconda vittoria consecutiva in Champions per il PSG e Luis Enrique (terza totale per lui) con un grande Kvaratskhelia. Le buone stagioni di Aston Villa e Manchester United. Ed in Italia, l'ottima Inter di Chivu, le deludenti stagioni di Juve e Milan, le sorprese di Roma e Como e l'addio di Conte al Napoli. Per non parlare di tutte le vicende legate al Mondiale: il trionfo Spagnolo davanti ad un Messi che sembrava poter prendersi tutto, le ambizioni spezzate di una bellissima Francia, gli errori di Tuchel con l'Inghilterra, le delusioni per Portogallo e Brasile e tante altre storie (sulla nostra Nazionale mi esprimo piú sotto).

Questa che inizia, sará una stagione intermedia nel senso che non vi sono altre attivitá (a parte la Nations League e le qualificazioni per gli Europei) oltre alla stagione per club. Possiamo (possiamo davvero?) ormai dire che con i Mondiali 2026, si é definitivamente chiusa l'era in cui Messi o Ronaldo potevano avere un grip sulle graduatorie individuali. Siamo nel tempo di Mbappé e Haaland, sempre che non siano giá sull'orlo dell'essere scavalcati dalle nuove generazioni: Lamine Yamal, Olise e tanti altri. Io spero anche che sia l'inizio di un rilancio per il calcio italiano (di club e nazionale). Ne abbiamo avuto traccie in passato, ma senza continuitá. Volendo fare un piccolo riassunto di questo mese, direi che possiamo parlare di un mercato stra-eccitato dopo il Mondiale (penso a Rodri, Enzo Fernandez e Barcola, ma anche Rogers, Adeyemi, Anderson, Gordon, Bouaddi, Cucurella, Manzambi, Konaté, Tonali, Diomande, Spence, Romero, Saibari, Ferran Torres, Woltemade, Mora, Mastantuono) e cambi di allenatore che sono grosse incognite.

MERCATO 

Partiamo dalle panchine (mettiamo qui solo i cambi piú importanti): in Premier il cambio piú grosso é la partenza di Guardiola (sostituito da Maresca), tra in nuovi allenatori si notano anche Iraola al Liverpool, Xabi Alonso al Chelsea e De Zerbi al Tottenham. Nella Liga, la grande notizia é il ritorno di Mourinho al Real, sicuramente una grande scomessa dopo anni senza grossi risultati e una squadra molto divisa durante la scorsa stagione. In Bundesliga, abbiamo nuovi allenatori al Lipsia (Demichelis) e Leverkusen (Novell), mentre in Ligue 1 troviamo camnbi al Monaco (Filipe Luis), Lilla (Davide Ancelotti), Lens (Toppmoller) e Paris FC (Rosenior). In Italia abbiamo molti cambiamenti (e segnaliamo anche l'uscita di un top coach come Conte): Amorim al Milan, Allegri al Napoli, Tedesco al Bologna, Sarri all'Atalanta, Gattuso alla Lazio, Grosso alla Fiorentina e Abate al Torino. 

Passiamo ai giocatori (come sempre mi focalizzo sugli arrivi piú importanti delle squadre piú forti, salvo la partenza di un giocatore forte verso un campionati fuori dai soliti 5). É stata un estate molto intensa (come spesso dopo un Mondiale). 

In Premier si sono avuti scambi a prezzi enormi, veramente esagerati. L'Arsenal si é rafforzato con Bruno Guimaraes ed ha lasciato partire Trossard verso il Besiktas (che strana scelta per lui). L'Aston Villa ha fatto un colpaccio con Manzambi, Cissé, Suzuki e Matteo Ruggeri, oltre a Jackson, Garnacho e Goretzka, mentre ha lasciato andare Ollie Watkins in Arabia Saudita. Il Chelsea ha presto il nostro Palestra, oltre a Morgan Rogers e Dibu Martinez. Il Liverpool ha comprato Bradley Barcola, oltre a Victor Munoz (Salah é andato al Trabzonspor). Il City ha fatto acquisti carissimi con Enzo Fernandez, Anderson e Bouaddi, lasciando partire, tra vari altri, Reijnders verso l'Arabia Saudita (che tristezza). Il Manchester United ha preso Tielemans e riaccolto Rashford, lasciando partire Casemiro verso Miami (e con Jadon Sancho senza club). Il Newcastle ha preso Nico Gonzalez, cedendo peró un sacco di giocatori. Il Tottenham ha preso Tonali, Fernandes, Savinho, Marmoush, Mudryk (anche qui cedendo molti giocatori).

In Spagna, i campioni del Barcelona hanno fatto una campagna importante: Rodri, Gordon, Adeyemi e Gabriel Jesus mentre hanno salutato Lewandowski che é andato in America a giocare al Chicago. Il Real non é stato a guardare ed ha preso Diomande, Cucurella, Dumfries, Bernardo Silva e Konaté (mentre Alaba e Carvajal sono senza club). L'Atletico ha trattenuto Julian Alvarez contro il suo volere di andare al Barcelona (come Rodri) ed ha preso Kang-in Lee, Romero, Grimaldo, Jonathan David, mentre Griezmann é andato a giocare negli USA, Orlando. In Bundesliga, il Bayern si é rinforzato con Saibari, mentre Palhinha é andato al Benfica e Guerreiro é senza club a 32 anni. Nessun acquisto di rilievo per il Dortmund, che ha ceduto Brandt all'Ajax. Il Lipsia ha preso il talento marocchino El Aynaoui dalla Roma (che errore i giallorossi!) e riaccolto Nkunku. In Francia, il PSG ha strappato Akliouche dal Monaco e Ferran Torres dal Barcelona (speriamo non diventi un altro Marco Asensio), oltre a prendere Lucas Digne. Renato Sanches é senza club a 29 anni!

In Serie A quest'anno molti acquisti interessanti e soprattutto anche qualche giovane al posto dei soliti 35enni all'ultimo giro. L'Inter ha preso (oltre a Provedel) tre inglesi: Curtis Jones, Djed Spence e John Stones, mentre ha salutato Sommer e De Vrij (in Belgio e Grecia). Peccato per Acerbi e Darmian che sonoo senza squadra. Il Napoli ha piú che altro riscattato qualche prestito (come Hojlund) e lasciato partire Lukaku per il Fenerbahce (il campionato turco quest'anno é stra-interessante). La Roma ha fatto forse gli acquisti piú interessanti: Rodrigo Mora dal Porto, oltre a Castro De Roon (sono partiti in tantissimi). Il Como ha preso Chalobah, Kean e Ricci (Sergi Roberto é andato negli USA e Morata al Leganes). Il Milan ha preso Goncalo Ramos mentre saluta Rafa Leao che va al Galatasaray (Bennacer é senza squadra). 

La Juve ha ripreso Kolo Muani, oltre a Lucumí, Woltemade, il bonsiaco Alajbegovic e Vicario, mentre Weah é andato al Marsiglia, Openda al Lione, Bogal al Nizza, Di Gregorio al Bournemouth, Kostic al PSV, Vlahovic e Miretti al Besiktas. L'Atalanta ha ripreso Kessie, oltre a Rowe (molto forte per me), mentre se ne sono andati Djimsiti, Daniel Maldini e Ahanor. Il Bologna ha preso Piccoli e Dovbyk, trai partenti anche Dalinga (al Colonia) e Freuler (Olympiacos). La Lazio ha preso Frattesi, Pinamonti e Gudmundsson; Pedro e Hysaj sono senza squadra. La Fiorentina ha preso Pellegrino dal mio Parma, Fabbian, Brescianini, Gnonto e l'argentino Mastantuono (anche qui molte partenze). Per le altre squadre, magari ne parliamo quando commentiamo gli eventi del campionato, penso abbiamo coperto gli scambi piú grossi.



Con tutti gli acquisti di quest'anno non era facile scegliere chi mettere in foto (alcuni diranno Ferran Torres, autore del goal della finale, oppure Enzo Fernandez, uno degli acquisti piú cari di sempre), peró secondo me non si puó ignorare il caso di Pallone D'Oro, vincitore di un Triplete con una squadra di Premier, oltre che di un Europeo ed un Mondiale. Vedremo come sará la convivenza con Pedri  (snip da cnnespanol.cnn.com)

CAMPIONATI FINORA

Qui metto solo qualche aneddoto perché si sono giocate solo poche partite. Nel prossimo riepilogo utilizzeró la solita tabella riassuntiva. In Premier, si sono giocate due partite. Per ora Arsenal, City, Chelsea e Hull (!!), sono a punteggio pieno, mentre sorprendono Aston Villa, Tottenham e Crystal Palace a 0 punti (tra le partite piú importanti segnaliamo Newcastle-Liverpool 2-2, AstonVilla-Arsenal 0-2, Tottenham-Newcastle 0-1). In Spagna (dove si vedono scene molto tristi di fischi ai giocatori campioni del mondo), si sono giocate tre partite e solo Barca (Raphinha a quota 5 goal) e Real (Mbappé a 4 goal) sono a punteggio pieno (con l'Atletico che insegue, come quasi sempre), il Clásico é solo a fine ottobre, vedremo cosa combinerá Mourinho. In Bundesliga si é giocata solo una partita finora, mentre in Ligue 1 si sono giocate due partite: solo il Monico a punteggio pieno dato che il PSG ha pareggiato contro il Rennes e contro il Lilla di Davide Ancelotti. Due partite e basta anche in Serie A, con varie squadre a 6 punti (0 punti invece per Fiorentina e Bologna, oltre al mio Parma). Il dato piú sorprendente viene sicuramente dai 8 goal in due partite della Roma, di cui 5 reti segnate da Malen.


Questa é una foto della scorsa stagione, ma la situazione si é riproposta pari pari quest'anno ad inizio stagione. Sarebbe bello vedere Gasperini fare bene in una squadra difficile come la Roma (snip da rivistalaroma.it)

A livello di campionati, le mie previsioni sono abbastanza scontate. In Inghilterra vedo l'Arsenal davanti a City, Liverpool e Chelsea che hanno una grossa incognita sull'allenatore. Il Manchester United lo metto insieme ad Aston Villa: ha dato buone indicazioni lo scorso anno con Carrick peró é tutto da vedere a stagione intera (anche Solskjaer era partito molto bene). Piú dietro il Tottenham. In Liga, sará la solita lotta a due, con Real un pochino sotto (nonostante gli accquisti sontuosi) causa cambio di allenatore (vediamo se alle prime difficoltá Mourinho si scaglia contro tutti, giocatori inclusi). In Germania e Francia non mi trattengo neanche perché é tutto noiosamente chiaro e la sfida é per il secondo posto (sono molto curioso per come fará Davide Ancelotti con il Lilla). In Italia, l'Inter é giustamente favorita (lo é da anni, checché se ne dica). Napoli e Milan hanno potenziale ma il cambio di allenatore non é garanzia. Della Juve non só cosa pensare, hanno fatto un mercato stranissimo. Potrebbero approfittarne Roma e Como, ben allestite e con allenatori dalle idee chiare. Vedo invece in calo Atalanta e Bologna, mentre sono interessanti, sulla carta, Lazio e Fiorentina. Possibili sorprese sono per me Genoa e Torino.

COMPETIZIONI EUROPEE

Come sempre, in Agosto, le uniche attivitá in campo europeo sono stati preliminari per le varie coppe europee (era impegnata anche l'Atalanta per la Conference... fa tristezza pensando che parliamo di una recente vincitrice dell'Europa League, per anni presente in Champions), oltre alla finale di SuperCoppa. Vinta dal PSG di Luis Enrique sull'Aston Villa di Emery per 2-1. Oltre a questo abbiamo avuto i sorteggi per i gironi delle competizioni di quest'anno. É sempre difficile giudicare a chi sono andate bene le cose e a chi male (sono 8 partite, di cui 4 in casa). L'Inter avrá Liverpool, Dortmund e Real; La Roma il Real, il PSG ed il Manchester United; il Napoli l'Arsenal ed il Manchester City; il Como il PSG, lo United ed il Barcelona. Ma anche le altre avversarie possono essere molto pericolose. Discorso simile per Juve e Milan in Europa League (anche se non sembrano avversari troppo duri) e Atalanta in Conference. 

Le mie previsioni per questa Champions vedono davanti a tutti alcuni casi ovvi: Arsenal, PSG, Bayern e Barcelona. Penso che Real, Liverpool, City e Chelsea siano incognite per il cambio di allenatore. Nelle seconde linee ci sono Inter e Atletico. Con possibili sorprese da Aston Villa e (sarebbe stupendo) Roma.


Non sono cosí piú convinto dal girone unico devo dire. Non só mi ha perso un po' di attesa anche perché diventa quasi impossibile fare previsioni rispetto al sistema precedente (snip da UEFA.com)

COPPE NAZIONALI

Anche qui si é giocato al massimo qualche preliminare delle Coppe Nazionali (in Italia si segnalano per ora le eliminazioni di Lazio, Sampdoria, Lecce, Parma, Torino, Cagliari, Venezia e Frosinone), oltre alle supercoppe inglese (Community Shield con vittoria netta dell'Arsenal sul City di Maresca) e tedesca (vittoria per 2-1 del Bayern sul Dortmund).

NAZIONALE


Non essendoci ancora convocazioni, metto la foto della nostra nuova guida tecnica. Faccio sinceramente fatica a capire cosa possa portare Ranieri (spero non finisca come con Gasperini) e spero rientri Oriali per aiutare il mancio (snip da the guardian.com)

Quasi invidiosi di non essere coinvolti nell'entusiasmo dei Mondiali, abbiamo deciso di ritagliarci un nostro spazio a tutti i costi con la saga di Malagó, Maldini, Guardiola, Pirlo ed infine il ritardo di Roberto Mancini. Ho spiegato tutto in un post apposito (una situazione che ha fatto quasi provare nostalgia di Gravina, Spalletti, Gattuso o Baldini. Vabbeh non esageriamo). Finalmente siamo ora tornati ad un operoso silenzio (sará utile anche per definire cosa faranno Ranieri e Zola in tutto questo). Ho il terrore che Mancini affondi nell'ostilitá di tutto il mondo esterno e che, senza Vialli, non sappia gestire i calciatori con la stessa saggezza. Spero di sbagliarmi perché una durissima Nations League é alle porte (si parla tantissimo di convocare giovani con doppi passaporti per legarli ai colori azzurri). Nel frattempo si é ritirato Ciro Immobile, uno dei piú grandi cannonieri della storia del calcio italiano.

Rimanendo nel tema nazionali, non si puó non parlare dell'addio di Messi alla nazionale argentina. In un emozionante post, accompagnato da un bellissimo video, il calciatore piú vincente della storia del calcio ha spiegato come questa decisione é maturata poco dopo la sconfitta contro la Spagna nella finale Mondiale 2026 e di come la scelta sia stata rafforzata dalla perdita del padre lo scorso mese di Agosto. Ovviamente, circolano un sacco di post, video, saluti ed articoli sulla fine di quest'epoca. Ora, oltre a celebrarlo, si puó iniziare a valutarlo forse con piú distacco e luciditá di quel che si é fatto finora. 

30 agosto 2026

30 Agosto 2026: 7 anni di Marazico

Iniziano a sbiadirsi alcune delle scritte...

Eccoci al settimo anniversario di Marazico.

Il 30 Agosto di un anno fa, parlavamo della prima Champions del PSG (secondo triplete per Luis Enrique, entrambe le volte in finale contro una squadra italiana) e di come fosse arrivata dopo gli addii di Neymar, Messi e Mbappé. Parlavamo della tristezza dell'Inter, arrivata in fondo a campionato e Champions (e con che partite contro Bayern e Barcelona!) senza vincere nulla, dell'ennesimo scudetto di Conte al primo tentativo (il secondo del Napoli dell'era De Laurentis), dell'ascesa di Lamine Yamal come nuovo candidato ad erede di Messi, della vittoria del Portogallo in Nations League e del Chelsea nella prima edizione del Mondiale per Club. Per non farci mancare nulla, abbiamo parlato anche dell'esonero di Spalletti dopo la pessima partenza nelle qualificazioni per i Mondiali. 

Facendo invece un riassunto sugli scorsi anni, il 30 Agosto di due anni fa, parlammo della quinta Champions di Ancelotti, del trionfo spagnolo agli Europei e della bellissima Europa League dell'Atalanta. Tre anni fa, parlai del triplete del City, dei Mondiali di Messi, e delle belle stagioni di Inter e Napoli, oltre che degli addii a Vialli e Pelé. Quattro anni fa parlai della decisione di accantonare l'idea di una pagina Facebook per promuovere il Blog (soprattutto per la questione dei diritti sulle foto) e poi parlammo dei maggiori eventi seguiti durante l'anno precedente: la non qualificazione della Nazionale ai Mondiali, lo scudetto del Milan ed i record di allenatore di Ancelotti. Cinque anni fa, ci soffermammo sulla bellissima vittoria dell'Italia agli Europei, sulla morte di Maradona, Paolo Rossi e Gerd Muller, sullo scandalo SuperLega e sul cambio di squadra di Ronaldo e Messi. Sei anni fa', cercai di chiarire l'intenzione di questo Blog come un diario personale e poi mi soffermai sulla strana stagione creata dal COVID, il triplete del Bayern e le crisi di Juventus e Barcelona.

La stagione 2025-26 é stata la prima in cui ho sperimentato una nuova formula, pubblicando dei post sui maggiori eventi del mese precedente a livello di campionati, coppe europee e nazionali e, a seconda del bisogno, di mercato o nazionale. Il risultato sono stati meno post (22 invece dei soliti 60 o 70), ma molto piú densi (anche perché quest'estate c'erano i Mondiali, che invece  ho seguito in modo dettagliato come nell'edizione precedente). Questi sono stati gli argomenti principali:

- Il mercato dominato dal Liverpool, che peró non ha poi rispettato le previsioni (tanto che Arne Slot é stato esonerato).

- La malinconica tendenza crescente della Serie A a portare campioni a fine carriera (come il campionato turco) e le mie previsioni azzeccate della scarsa utilitá (per quando sono campioni che rispetto tantissimo) di Modric e De Bruyne per Milan e Napoli.

- Le tensioni negli spogliatoi di Real e Chelsea che portarono all'uscita delle maggiori promesse della stagione come allenatori: Xabi Alonso e Maresca.

- La noiosa soliditá dell'Arsenal di Arteta ed il Pallone d'Oro a Dembelé (io gli avevo preferito Nuno Mendes).

- La triste parabola di Vinicius e del Real mentre il Barcelona di Yamal prende il volo.

- L'incredibile finale della Coppa d'Africa tra Marocco e Senegal.

- La sorpresa Bodo Glimt in Champions, il naufragio delle italiane ed il gesto deprecabile di Bastoni nella partita contro la Juve.

- La tristissima parentesi di Gattuso sulla panchina azzurra, dalla condanna ai play-off causa una fortissima Norvegia alla sorprendente sconfitta con la Bosnia nello spareggio, con tanto di dimissioni sue, di Buffon e di Gravina.

- L'uscita di Barcelona e Bayern (le squadre piú spettacolari della stagione) dalla Champions (il 5-4 tra PSG e Bayern resterá nella memoria).

- Le vittorie del PSG in Champions, di Aston Villa in Europa League e dell'Arsenal in Premier, a suggellare una stagione nel nome degli allenatori spagnoli. Ma anche l'ottima prima stagione di Chivu all'Inter con scudetto e Coppa Italia.

- Tanto Mondiale, con la fase a gruppi allargata a 64 squadre e la novitá dei sedicesimi, fino ad arrivare alla vittoria della Spagna del collettivo contro l'Argentina dell'immortale.

- E poi naturalmente, oltre ad un bilancio della stagione per club e del Mondiale, anche la classifica degli allenatori piú forti di sempre ed il mio personale pallone d'oro.

- Non potevano infine mancare dei post specifici sulla pagliacciata del nuovo allenatore della nazionale e un addio commosso al mio idolo Franco Baresi (vedo che sto perdendo colpi sui saluti ai grandi protagonisti del nostro calcio, percui ho deciso di creare una post aggiornabile su quelli che ci hanno lasciato, la pubblicheró a fine anno).

Ho sospeso per ora la pubblicazioni di episodi del progetto ANNO x ANNO (un progetto per la pensione?). Per gli interessati, vi sono anche dei bei progetti degli anni scorsi, come le partite piú iconiche del decennio 2010-2020 (tra poco tocca al nuovo decennio) ed il pantheon dei miei giocatori preferiti. 

La nuova stagione é iniziata da poco con la SuperCoppa Europea, mentre il mercato é ancora aperto e siamo in mezzo ai sorteggi per le Coppe. Poi ci sará la cerimonia del Pallone d'Oro e vedremo come andrá la nuova nazionale di Mancini. Sto pensando di continuare coni post mensili ma magari di tenerli piú succinti e concentrati sulle notizie piú importanti del mese invece di una panoramica, vedremo.

25 agosto 2026

STAGIONE 2025-26 - il mio Pallone d'Oro - Mbappé, nonostante tutto

Quest'anno la scelta era cosí dibattuta e discutibile che ho deciso di dare la copertina ad un campione che ci ha lasciato da poco ed il Pallone d'Oro lo ha vinto due volte: Kevin Keegan, il grande centrocampista inglese che ha marcato il calcio tra la seconda metá degli anni '70 e la prima degli anni '80, vestendo la maglia di Liverpool, Amburgo e Newcastle (tra altre), oltre che della nazionale inglese. (snip da wikipedia.org)

Eccoci dunque al mio voto personale sui migliori giocatori della stagione 2025-26. Devo ammettere che forse mai come quest'anno la scelta é stata difficile per me (e quindi molto opinabile), perché vi sono stati un sacco di giocatori che hanno avuto buoni momenti in stagioni non brillanti delle loro squadre o giocatori che, senza strabiliare, si sono trovati a vincere molto con le loro squadre. In aggiunta, spesso le prestazioni viste durante alla stagione  non sono equivalse con quelle viste al Mondiale. Ne parlo meglio piú sotto.

Nel 2025, il mio premio era andato a Nuno Mendes (quello ufficiale a Dembelé). Nel 2024, il mio premio era andato a Lautaro (quello ufficiale a Rodri). Nel 2023, il mio premio era andato a Modric (quello ufficiale a Messi). Nel 2022 nel 2021, il mio premio era andato a Karim Benzema (PdO ufficiali a Benzema e Messi); Nel 2020 a Robert Lewandowski (PdO ufficiale non assegnato) e nel 2019 a Sadio Mané (PdO ufficiale a Messi). 

Lo scorso anno, avevo premesso che fosse naturale che la vittoria andasse ad un giocatore del PSG (triplete senza grandi trofei per nazionali). Pur indicando che vi erano 7 o 8 giocatori candidabili, avevo scelto Nuno Mendes per la sua stagione di grandissima forza ed eleganza, conclusasi con la vittoria in Nations League con il Portogallo. Avevo anche dato ottimo peso alle ottime stagioni di Liverpool, Barcelona e Bayern e rettificato i giudizi sull'Inter (in corsa su tutto fino alla fine).

Quest'anno la faccenda era piú complicata perché c'erano di mezzo i Mondiali, la competizione sportiva piú seguita al Mondo e che spesso direziona di piú le opinioni sui premi individuali. Come ormai d'abitudine, ho preparato una tabella che cerca di elencare i giocatori che piú si sono messi in luce in questa stagione elencando i punteggi ottenuti dalle loro squadre (nazionali o di club). I punteggi della tabella qui sotto sono basati sulla stessa modalitá della mia speciale classifica allenatori.

Mettiamo un po' di punti in chiaro su questa tabella. Intanto, il fatto che non ho incluso tutte le squadre che sono andate a punti quest'anno (tipo quelle in Copa Libertadores, Conference o seconde nelle coppe nazionali). O perché non so abbastanza della stagione dei loro giocatori presi individualmente o perché non credo che fosse abbastanza rilevante da entrare questa classifica. Ho fatto un eccezione per Oyarzabal, capitano della Real Sociedad vincitrice della Copa del Rey ma anche capocannoniere della Spagna ai Mondialli.

Poi c'é un altro aspetto che probabilmente é quello piú aperto a critiche perché molto basato sulle mie osservazioni personali, ovvero il fatto che vi é tutta una serie di giocatori la cui squadra di club e quella nazionale sono andate a punti ma che secondo me non sono stati necessariamente quelli piú  in forma nell'una o nell'altra (salvo eccezioni come Hakimi, Kane o Olise). Penso a Rodri, Dembelé, Julian Alvarez, Lautaro, Dani Olmo, O'Reilly, Bellingham, Rice... Insomma cerco sempre di identificare chi si sia espresso al top nell'arco di un torneo o stagione.

Per fare un esempio pratico, se stessimo puramente sui punti conquistati dalle rispettive squadre, in testa alla classifica ci dovrebbe essere Fabian Ruiz, che oltre al Mondiale con la Spagna, ha vinto la Champions ed il campionato con il PSG. Peró per me, mentre é stato sicuramente un protagonista con la Spagna (anche se non il principale), non ha brillato nella stagione del PSG (soprattutto rispetto all'anno precedente). Lo stesso si puó dire di Pedri (al contrario): protagonista nella stagione del Barcelona, ma non in quella della Spagna ai Mondiali.

Ovvio che, come dicevo, é tutto opinabile. Ferran Torres per esempio é stato il capocannoniere del Barcelona in Liga e poi decisivo nella finale dei Mondiali.  Haaland é stato capocannoniere in Premier e decisivo nella storica vittoria della Norvegia sul Brasile. Per questo motivo secondo me, i punti sono importanti, ma non posso essere considerati il solo criterio. Anche perché sfavorisce giocatori che non fanno parte di nazionali forti o che giocano in campionati secondari (come Messi ed altri negli USA: per me non possono bastare i Mondiali per premiare un giocatore che gioca in questi campionati minori).

Insomma é sempre difficile bilanciare la prestazione individuale di un giocatore con quella di una squadra. Nella Spagna Campione del Mondo é difficile identificare un giocatore che spicchi sugli altri (ho scelto Cubarsi, Rodri, Unai Simon e Cucurella, ma altri potevano avere altre idee), soprattutto per il Mondiale in chiaroscuro di Lamine Yamal ed un discorso simile si puó fare per l'Arsenal di Arteta, in cui il collettivo sembra aver prevalso sulla prestazione individuale. Poi vi sono giocatori che hanno fatto un ottimo Mondiale, come Romero, Mac Allister e Bellingham, dopo una stagione abbastanza opaca.

Ovvio che in una stagione cosí poco buona per la nostra nazionale od i nostri club, é difficile argomentare per giocatori italiani o della Serie A. Forse l'unica eccezione é Lautaro, grandissimo in Campionato e Coppa Italia e comunque decisivo al Mondiale nel poco tempo che gli é stato dato. Come dicevamo gli scorsi anni, il calcio é crudele. Ci si ricorda di chi vince. Barcelona e Bayern sono state le squadre di club piú brillanti della stagione ma nella storia resta la 2nda Champions consecutiva del PSG. La Francia é stata la squadra piú spettacolare del Mondiale, ma nella storia resta il Mondiale della Spagna che bissa il successo dell'Europeo.

Dopo questo pippone, metto la mia personale classifica, che ovviamente potrebbe fare molto discutere:

- metto al terzo posto Kvaratskhelia. É stato il giocatore piú continuo e protagonista nella vittoria del PSG della seconda Champions (lo avevo giá detto nel bilancio di fine stagione e lui si é pure confermato nella recente vittoria di Super Coppa sull'Aston Villa). Non posso peró non tener conto del fatto che al Mondiale non c'era e che il PSG ha un campionato molto meno impegnativo dove puó ruotare spesso i suoi giocatori (critica lanciata anche da Arteta a Luis Enrique).

- metto al secondo posto a pari posizione Kane e Olise. Le due stelle del Bayern sono state assoluti protagonisti nella campagna del Bayern (campionato, coppa nazionale e semifinali di Champions) e poi hanno guidato Inghilterra e Francia fino alle semifinali del Mondiale. Kane ha vinto la Scarpa D'Oro stagionale e ha letteralmente rivoltato da solo alcuni difficili momenti per la nazionale (anche se si é un po' spento verso la fine), mentre Olise ci ha fatto vedere forse i picchi di bellezza piú alta di questa stagione, incluso nei suoi assist ai Mondiali.

 - Daró fastidio a molti dando il primo posto a Mbappé: ha sofferto la brutta stagione del Real e ne é stato spesso indicato come il responsabile. Peró cosa dire di un attaccante che durante la sua stagione é capocannoniere in campionato, nella Champions e poi anche al Mondiale (é giá il marcatore piú prolifico della storia dei Mondiali con una media di un goal a partita!). A chi dice che contano i trofei e lui non he ha vinti, ricordo che nel 2010 Messi vinse il Pallone D'Oro in un anno che l'Inter vinse la Champions e la Spagna vinse il Mondiale. Se usassimo lo stesso criterio...

20 agosto 2026

Classifica dei migliori allenatori di sempre - aggiornamento 2026 - onda lunga spagnola

Ho messo questa foto per contenere i due allenatori protagonisti della stagione per club. Non é della finale di quest'anno (in realtá penso non si vogliano poi tanto bene, almeno da alcune delle ultime dichiarazioni). Se consideriamo anche De la Fuente con la Nazionale spagnola, il dominio di questi ultimi anni sembra simile se non piú netto di quello degli anni Del Bosque e Guardiola. Impressionante  (snip da pulsesports.co.ke) 

Siamo arrivati all'appuntamento annuale della classifica degli allenatori piú forti di sempre. É stata una stagione piena di attivitá, non solo sul fronte della stagione per club, ma anche per le nazionali, con la Coppa d'Africa (confesso che ho dato i punti in base alla vittoria ufficiale del Marocco, anche se secondo me era giusto restasse al Senegal) e, soprattutto, i Mondiali. Nel frattempo si sta giá preparando la prossima stagione, con il mercato e l'inizio dei campionati. 

Un piccolo ripassino: per quanto interessanti, ricordo che non conteggio la Coppa Intercontinentale e le SuperCoppe europee o nazionali nel mio conteggio dei punti per ogni allenatore. Queste le ragioni principali: molti di questi trofei sono molto recenti e darebbero ancora piú punteggi agli allenatori di vertice degli ultimi 10 anni (che giá spesso partecipano alla Champions tutti gli anni) rispetto a quelli precedenti; inoltre, molti di questi trofei sono il risultato di aver giá vinto un altro trofeo e quindi darebbero ancora piú peso agli allenatori dei club piú forti e ricchi. 

Qui spiego il concetto della nostra Classifica dei Migliori Allenatori di sempre. Per chi fosse interessato, qui si trova l'aggiornamento dopo la stagione 2019/2020, qui quello dopo la stagione 2020/21, qui quello per la stagione 2021-22 e qui quello per la stagione 2022-23, qui quello per la stagione 2023-24 e qui quello per la stagione 2024-25. Per le regole di attribuzione dei punti ed i criteri utilizzati, andate qui. Diamo ora qualche numero: 

- La lista completa che ho compilato include 710 allenatori. La gran parte di loro sono sotto i 50 punti. Quest'anno hanno fatto progressi significativi questi allenatori: Vincent Kompany (Bayern), Glasner (Crystal Palace), Kovacs (Dortmund), Ferreira (Palmeiras), Chivu (Inter) e Regragui (ex-Marocco).

- Di questi 710 allenatori, solo 138 (di questi, solo 32 sono ancora in attivitá) hanno passato i 50 punti (3 in piú dello scorso anno: Gasperini, De La Fuente e Arteta, un salto enorme per questi ultimi due). Solo 72 hanno superato i 100 punti (abbiamo visto passi avanti di Flick, Scaloni e Antonio Conte).

- Piú sotto presento la classifica generale dei primi 37 allenatori che sorpassano i 150 punti. Qui abbiamo avuto grossi passi avanti di Tuchel, Emery e Luis Enrique (altro grande salto per lui, é ora al 26mo posto). Sono tre anni, invece, che il numero di allenatori che sorpassano i 200 punti é fermo a 16. 

- L'unico grande progresso tra i primi posti l'ha fatto Guardiola, che ha sfondato il muro dei 400 punti e si é avvicinato al 2ndo posto di Ancelotti (sará durá per Carletto avendo solo i trofei per nazionali a disposizione, anche se sembra che Guardiola salterá un giro, almeno per quest'anno).



Confermiamo che questa classifica si muove lentamente, peró qualche movimento si vede e penso continuerá (anche se meno di quest'anno perché non vi sono grosse competizioni per nazionali):

- Diego Simeone potrebbe presto raggiungere Helenio Herrera come unico allenatore sudamericano sopra i 200 punti. Luis Enrique ha raggiunto Guardiola, Bob Paisley e Zidane a tre Champions.

- L'anno prossimo vi sono buone opportunitá per andare a punti oltre che per alcuni soliti noti (Arteta, Kompany, Flick, Emery), anche per altri allenatori che hanno cambiato squadra come: Mourinho (Real), Xabi Alonso (Chelsea) o Maresca (Manchester City).

- Tra gli italiani, Conte ha superato Sacchi. Quest'anno potrebbero fare punti Allegri (Napoli), Spalletti (Juve), Gasperini (Roma); vediamo se ci sono sorprese da Grosso o Gattuso. 

- Se é vero che continuiamo ad avere una grossa presenza (23 su 138 sopra i 50 punti, 7 su 37 sopra i 150 punti, 3 su 16 sopra i 200 punti, 2 su 5 sopra i 300 punti), la Spagna é il paese dove si vede piú crescita (2 nuovi entrati sono spagnoli, 5 allenatori dei 10 che hanno fatto progressi sono spagnoli).

A livello di punteggi parziali: 

- Scaloni e Deschamps si sono avvicinati fortemente ai punteggi record di Zagallo e Schon nelle competizioni per nazionali (se Scaloni rimane, potrebbe avanzare ancora, vedremo dove va Deschamps). De la Fuente ha giá raggiunto gente come Bearzot, Del Bosque e Rinus Michels.

- Carlo Ancelotti rimane davanti a Guardiola nella classifica punti per la Champions. Luis Enrique ha raggiunto Zidane e Van Gaal. Emery é il leader davanti a Trapattoni per le altre coppe europee.

- Guardiola é davanti ad Ancelotti ma ancora lontano da Ferguson nel punteggio piú alto nei campionati nazionali. Conte é ancora dietro ad Allegri tra gli italiani. Guardiola si é anche avvicinato a Wenger nella classifica per le coppe nazionali.


15 agosto 2026

FRANCO BARESI - il Capitano silenzioso

Ho scelto questa foto (snip Gazzetta), perché mostra il bel sorriso di Baresi, spesso ritratto come musone o taciturno. Era un vero condottiero. Ho anche pensato al fatto che tantissimi protagonisti dei Mondiali degli anni '70/'80 (e ora anche '90) stiano scomparendo negli ultimi anni: Pelé, Riva, Beckenbauer, Gerd Muller, Paolo Rossi, Maradona, Baresi, Vialli... (snip da gazzetta.it).

Il 31 luglio 2026 é morto Franco Baresi, uno dei miei eroi nel mondo  del calcio. Mi trovavo a Parma da mia mamma perché c'era da festeggiare il compleanno di mia sorella e la sera dopo, alla fiera di Fornovo, c'era il concerto di reunion dei Titty Twister il gruppo storico del Levo e del Pelo (per l'occasione ci sarebbero stati anche mia moglie ed i miei figli). Ho sentito un dolore acuto in quei giorni anche se si sapeva che Baresi era malato da tempo. Come per altri necrologi, metteró sotto un po' di foto e ricordi di questi ultimi giorni (cene sono tantissimi, alcuni li scelgo anche per le bellissime foto che hanno) e poi parleró di cosa ha rappresentato Franco Baresi per me.

- La prima pagina della Gazzetta del 1mo Agosto (fotografata al Bar Mauro di Collecchio).

- Una foto della Gazza da una delle bellissime sfide con il Napoli di Maradona di quegli anni.


- Una bella foto a scambiarsi i gagliardetti con Bergomi, storico capitano dell'Inter, in un derby a San Siro.



- La foto di Baresi con i compagni dopo la vittoria in Champions.


- Una bella foto con Maldini, altro grandissimo leader del Milan.


- La foto dopo il rigore sbagliato.



- La foto di Baresi che piange dopo la finale persa con il Brasile nel 1994.

- La maglia numero 6 di Baresi a quel Mondiale, esposta al Museo della Nazionale di Coverciano, che ho visitato nel 2023

- Il saluto del Milan.



- Il bellissimo ricordo di Maldini (anche perché si vede Baresi con la maglia sponsorizzata Cuore, una delle piú antiche).


- Il saluto di Zola.


- Il saluto di Ancelotti.


- Il saluto di Pietro Paolo Virdis.



- Il ricordo di Massaro.


- Il saluto di Gullit.


- Il ricordo di Cannavaro.



- La pagina comprata da Arrigo Sacchi sulla Gazzetta per ricordare Baresi.


Le foto sono prese dalla Gazzetta o da mie foto e post precedenti. Alcuni Links:

- il video di Maradona con la maglia di Baresi dopo una partita che lo omaggia

- l'omaggio nell'amichevole Milan-Inter giocata in Australia. Baresi ai 125 anni del Milan. La sua ultima intervista alla Gazzetta.

- le foto del funerale a Milano, con tanti ex-compagni venuti a salutarlo.

- Il ricordo di tanti compagni rossoneri: Albertini, Giovanni Galli, Dida, Seba Rossi, Bubu Evani, Sacchi, Savicevic, Rivera, Capello, Maldini

- Il ricordo della stampa estera e una lista di bellissime reazioni da tanti altri avversari o giocatori che hanno fatto un pezzo di strada con lui.

Come ho spiegato in altri post, sono diventato Milanista quasi da bastian contrario perché in casa mia erano tutti interisti. Il primo ricordo forte che ho da tifoso milanista é stata la retrocessione del Milan nella stagione 1981-82 (ultima giornata con vittoria inutile a cesena, seguita su 90mo minuto). Baresi all'epoca era giá una colonna portante della squadra (aveva vinto lo scudetto della stella quando c'era ancora Gianni Rivera, poi seguirá la prima retrocessione in B per lo scandalo scommesse che investí anche il Milan). Io peró ancora non lo avevo inquadrato bene all'epoca se non per il fatto che suo fratello Giuseppe giocava nell'Inter.

Ho iniziato a notarlo meglio al ritorno in A, ai tempi del Milan di Giuseppe Farina, quando Baresi era ormai il capitano. Io all'epoco tappezzavo la mia camera di poster di Mark Hateley, un amore intenso ma poco duraturo. Il Milan continuava  a fare fatica e ci vorrá l'arrivo di Berlusconi prima (fece in tempo a fare una stagione con Liedholm) e Sacchi poi (con vari importanti innesti di mercato) per svoltare le cose. Peró proprio quegli anni piú grami e faticosi (quelli delle difficoltá con il Waregem per capirci) mi fecero innamorare di Franco Baresi e della sua leadership silenziosa. Ha scritto una bellissima storia del calcio.

Sugli anni con Sacchi si é scritto tantissimo (io lo conoscevo bene perché ero spesso allo stadio a vedere il suo Parma, fa impressione pensare che Vincenzo Pincolini, preparatore atletico per Sacchi al Milan ed in nazionale, era stato il mio insegnante di ginnastica alle medie a Collecchio). Fu quel Milan a lanciare l'importanza delle notti di Champions a livello Europeo. Io normalmente guardavo le partite di coppa al bar da Franco Diemmi (da Milanista sfegatato avevo accesso privilegiato al tavolo della cucina dietro al bar, con Franco, Cervi e alle volte Corsi, un onore considerando la mia giovane etá). Oppure rimanevo a casa per il troppo nervosismo (dovevo mettere una gazzetta sotto i piedi tanto mi sudavano).

Ricordo di aver pensato che il Milan della stagione scudetto (a pensarci ora, che meraviglia gli scontri con il Napoli di Maradona) avesse espresso un picco di calcio piú bello di quello dell'anno successivo, con la prima Champions. Riguardo alla Champions, ricordo di aver pensato che l'andata della semifinale a Madrid (1-1) con il Milan in braghette nere, fosse stato ancor piú impressionante del 5-0 del ritorno a San Siro: le squadre italiane venivano da stagioni di sconfitte con il Real e di umiliazioni al Bernabeu; nessuno aveva messo il Real cosí in difficoltá a casa sua. 

La seconda Coppa Campioni, l'anno successivo, fu quasi vista come una formalitá (anche perché tutte le finali furono vinte da squadre italiane, potete anche capire con che autostima arrivammo ai Mondiali 1990). In realtá fu molto dura per il Milan che ormai sentiva l'usura del metodo Sacchi; quell'anno Baresi portó anche dei fiori all'Heysel per le vittime di Liverpool-Juve. Poi ci si scorda che all'epoca si andava in Champions solo con il primo posto in campionato, una bella differenza per chi fa i paragoni da fine anni '90 in poi. L'anno successivo ci fu la macchia della notte di Marsiglia (che costó un anno fuori dall'Europa per i rossoneri). Lí secondo me Baresi doveva alzare la voce.

Arrivó poi l'epoca Capello. Baresi, dopo aver re-inventato il ruolo di libero con Sacchi (soprattutto nella gestione del fuorigioco). Dovette re-inventarsi nel calcio piú tradizionale e cinico di Capello. Il Milan vinse 4 scudetti di fila, stabilí un record di 58 partite consecutive di campionato senza perdere e andó in finale di Champions tre volte consecutive, vincendo la famosa finale del 1994 contro il Barcelona di Cruyiff e Romario. All'epoca la Serie A era il centro del mondo del calcio e le squadre italiane arrivavano in finale in almeno una delle coppe (o piú di una) tutti gli anni. In tanti lo hanno paragonato a Beckenbauer.

Io peró stavo iniziando a seguire meno, un po' per motivi di altri interessi (l'universitá, la politica, la morosa,...), un po' perché non mi piaceva come Berlusconi comprasse tanti giocatori (un po' come il Real degli ultimi 15 anni), quasi piú per toglierli dal mercato (Berlusconi ha fatto un gran bene al calcio italiano ma é anche all'origine di tante storture del calcio contemporaneo) e presi ad avere piú simpatia per la Samp di Mancini o la Fiorentina di Batistuta (l'amore per il Parma c'era sempre e andavo molto allo stadio a vedere la squadra di Melli e Scala; anche loro peró inziarono a fare gli sbragoni con i soldi della Parmalat). 

In nazionale fu una storia strana. Bearzot lo convocó agli Europei 1980 e nel 1982 per i Mondiali, ma Franco non giocó mai e non credo andó mai nemmeno in panchina (in questi giorni si parla molto di lui come vincitore di quei mondiali ma non credo che lui si consideró mai trai i vincenti di quel trofeo. Nel 1984 saltammo gli Europei quindi niente (Baresi fu capitano della nazionale olimpica e litigó con Bearzot). Nel 1986, Bearzot gli preferí Tricella (campione d'Italia con il Verona di Bagnoli nel 1985) come secondo di Scirea e cercó di forzarlo a giocare a centrocampo (uno degli errori che rimprovero all'amato Vecio).

Nel 1988, il nuovo CT Azeglio Vicini portó molti dei suoi gioielli dell'Under 21 alla nazionale maggiore, con l'aggiunta di pochi vecchi (Baresi, Ancelotti, il capitano Altobelli e Beppe Bergomi). Da quel momento Baresi divenne titolare insostitutibile della difesa azzurra fino al 1994 (tranne un periodo  in cui consideró il ritiro nel 1992, forse per via di Sacchi?) e capitano dal 1991. Nel 1990 fece parte della spedizione dei Mondiali casalinghi (ancora con la maglia nr. 2, all'epoca si andava in ordine alfabetico, non c'erano ancora i nomi sulle maglie) con quella che secondo me rimane la nazionale piú forte di sempre (almeno come collettivo) ed il mio piú grande dispiacere a livello di calcio. 

La mancata qualificazione per gli Europei 1992 precipitó l'arrivo di Sacchi sulla panchina azzurra che ovviamente fece molto affidamento sui giocatori del Milan e del Parma. Ai Mondiali 1994, per capitan Baresi fu fatta un'eccezione e poté indossare la maglia numero 6 (ho messo una foto dalla mia visita al Museo di Coverciano). Fu il suo canto del cigno, con l'incredibile recupero dopo la lesione al menisco e la finale omerica contro Romario ed il Brasile. Le sue lacrime alla fine della partita sono un ricordo piú forte per me rispetto al rigore mancato di Baggio. Si ritiró dalla nazionale qualche mese dopo e dal calcio nel 1997 (ormai faceva fatica perché la sua difesa contava tantissimo su una capacitá di scatto rapidissima per recuperare l'attaccante e contrastarlo in tackle). 

Sono molto contento di aver preparato un mio pantheon dei miei giocatori preferiti giá anni fa cosí che i miei commenti su Baresi fossero registrati giá all'epoca (a differenza di tanti che si esprimono ora nell'emozione del lutto). Amavo soprattutto il suo scatto in conduzione con il pallone a testa alta a tagliare il centrocampo avversario (e naturalmente la maglia fuori dai pantaloncini). Incredibile pensare che abbia giocato con Rivera, ma poi anche con Paolo Rossi e Baggio, palloni d'oro italiani prima di Cannavaro (io a Baresi gliene ho dati due nella mia personale classifica). Al suo ritiro, il Milan ha ritirato il suo numero.