Lo só tra Pallone D'Oro, PSG-Barcelona, vicende Messi e CR7 o Classico, c'erano tantissime altre copertine disponibili. Peró avevo giá messo Real e Barcelona in copertina. Volevo parlare di questa Lazio sorpredente, soprattutto per il grande apporto di due figure come Gattuso e Frattesi, in grande voglia di riscatto (snip da ilmessaggero.it)
Il mese scorso abbiamo ammirato la partenza a razzo del Barcelona in Liga, abbiamo parlato della prima sconfitta dell'Arsenal in Premier, dei guai con la giustizia del City, dell'ottima partenza di Roma e Lazio in Serie A e del Como in Champions. Abbiamo ricordato la morte di Sandro Mazzola ed abbiamo analizzato il ritorno di Roberto Mancini in Nazionale con due partite molto diverse in Nations League, competizione dove abbiamo ammirato allenatori nuovi come Zidane, Xavi, Klopp e altri. Abbiamo parlato delle spettacolari vittorie della Spagna e della preparazione della partita di addio di Messi alla nazionale, proprio mentre Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo all'improvviso in contrasto con l'allenatore Jesus e con la Federazione (che come ho giá detto aveva solo rinviato il problema non parlando in modo schietto a CR7 dopo il Mondiale 2026, se non giá dopo quello 2022). Ad ottobre si possono giá vedere tanti scontri diretti in campionato oltre a piú partite di Champions. Qui si puó vedere di cosa parlavamo lo scorso anno.
Questo mese é stato cosí ricco di eventi che sembra sia durato tantissimo: la bella figura dell'Italia di Mancini contro la Francia di Zidane, la partita di addio di Messi alla nazionale, il lunghissimo comunicato con cui Ronaldo ha spiegato il suo comportamento e la minisqualifica dalla federazione, il bellissimo inizio stagione di Lazio e Frosinone, le difficoltá di Spalletti e Allegri, le vittorie del PSG su City e Barcelona (prime nei due campionati piú competitivi al mondo), la vittoria del Como sul Manchester United, le difficoltá dell'Inter in Europa, e poi il Clásico vinto a sorpresa dal Real di Mourinho al Camp Nou; e per non farci mancare niente, il Pallone D'Oro ad Harry Kane.
COME STANNO ANDANDO I CAMPIONATI NAZIONALI
Quest'anno in Serie A si segna molto di piú, rimane un campionato stra-interessante anche poi in Europa non siamo all'altezza.
In Premier, si intravede un nuovo testa a testa tra City e Arsenal. Devo dire che non avrei immaginato che Maresca partisse cosí bene (soprattutto con il caso giudiziario a pendere sul futuro della squadra). Tra le altre, il Chesea di Xabi Alonso era partito molto bene poi si é un po' inceppato (stessa cosa per l'Aston Villa). Al contrario, il Liverpool di Iraola sta migliorando (qualche timido segnale anche per il Tottenham di De Zerbi), mentre va molto male il Manchester United e si parla di possibile esonero di Carrick. Il Brighton continua ad andare fortissimo. Tra le partite da segnalare: il 3-0 del City in casa del Liverpool e la vittoria del Tottenham in casa del Chelsea. Nel frattempo, in Germania molto equilibrio tra Bayern e Dortmund per ora (sorprende non vedere Kane giá in testa ai cannonieri), mentre in Francia, il PSG ha gia' fatto dimenticare la partenza lenta e ha preso la testa della classifica.
In Liga, la grande sorpresa é stata la vittoria del Real nel Clásico in casa del Barcelona. Io confesso che non me l'aspettavo. Il Barcelona veniva da 9 vittorie consecutive in campionato con una media di oltre 4 goal fatti a partita, mentre il Real aveva mostrato piú volte di non essere all'altezza (anche in Champions contro Inter e Roma). Non só se il Barcelona é stato condizionato dalla sconfitta di Champions con il PSG (vedi sotto) o dai recenti problemi di Raphinha (quando lui non é al massimo la squadra fa piú fatica e si notano le partenze di Rashford e Lewandowski). Fatto sta che l'ingresso stabile di Yan Diomandé al posto di Vinicius (la squalifica ha paradossalmente aiutato il Real) ed il sacrificio di Arda Guler e altri a centrocampo sono stati cruciali. La partita é stata molto equilibrata, ma il Real ha giocato aperto, prendendosi rischi che hanno pagato e mostrando il solito Mbappé che sa chiudere le partite. Come sempre le due nemiche storiche cannibalizzano tutte le attenzioni e si nota meno la buona fase di Atletico e Betis.
In Serie A, le grandi sorprese sono la Lazio tra le squadre (la squadra di Gattuso é prima insieme all'Inter con 25 punti su 27 disponibili) e Raimondo e Varela tra gli attaccanti (le punte di Frosinone e Monza sono a quota 8 goal, davanti a Malen). Questi risultati sono talmente brillanti che fanno quasi sottovalutare l'ottimo inizio stagione di Roma e Como. Milan, Napoli e Juve (quest'ultima sembra in grossa crisi, anche come ambiente) sono talmente discontinue che la sorpresa Frosinone le sta sorpassando in classifica. Tra le altre, faticano Bologna, Atalanta ed Udinese, mentre va molto male la Fiorentina, nonostante il cambio di allenatore. Si sta rilanciando il Genoa di De Rossi. Non male anche Torino e Cagliari. Molto male il mio Parma, fanalino con il Venezia.
ALTRE COMPETIZIONI
In FA Cup si sono giocati altri due turni di qualificazione con squadre minori. Mentre in Carabao CUP sono uscite l'Arsenal (contro una squadra di 4ta categoria), il Chelsea (ai rigori con il Liverpool) e l'Aston Villa (contro il Bournemouth, in formissima). In Spagna, dopo un turno di qualificazione con squadre minori, hanno inizato a giocare anche alcune delle piú importanti, unica sorpresa l'uscita dell'Espanol. In Germania c'erano giá vari scontri diretti ed in generale hanno vinto le piú forti. Nessuna novitá invece per Coppa di Francia e Coppa Italia.
LE COPPE EUROPEE
Questo mese si sono giocati due turni di Champions. Partiamo come sempre dalle italiane: per me la situazione piú preoccupante é proprio quella dell'Inter, la nostra squadra piú forte. Dopo la sfortunata sconfitta con il Real nella prima giornata, i nerazzurri hanno perso 4-3 in casa con il Bruges (tripletta di Tresoldi) e hanno poi vinto, sempre in casa, 1-0 con lo Shakhtar (strappato in 10, ma senza brillare). Faccio a fatica a capire come la squadra in testa al campionato fatichi tanto con squadre meno forti. La mia sensazione é che Chivu, nella sua idea di rendere la squadra piú diretta in attacco, abbia disallenato i suoi in quelle rotazioni e movimenti che con Inzaghi aiutavano tantissimo la squadra ad eludere la pressione alta avversaria e a creare superioritá numerica. Staremo a vedere peró per ora la classifica piange ed in nuovi non hanno portato granché, anzi bisogna ringraziare il 38enne Mkhitaryan.
Anche per le altre risultati alterni: il Napoli, dopo la sconfitta casalinga con l'Arsenal, ha perso in casa del Villareal ed ha vinto (non senza vedersela brutta) per 4-3 con il Bodo. La squadra sembra involuta rispetto a Conte ma c'é da dire che gli avversari sono tutti complicati. La Roma di Gasperini dopo il convincente pareggio in Turchia, ha perso immeritatamente in casa con il Real (crollo nel finale con varie reti concesse su calcio d'angolo), ma poi si é ripresa rifilando 4 goal al Bratislava. Altra impresa per il Como invece: dopo la vittoria con il botto sul Lipsia, la squadra di Fabregas ha perso (piú per errori propri) in casa del Feyenoord, ma poi ha distrutto il Manchester United per 4-1 in casa (ancora Nico Paz sugli scudi). Un'impresa che probabilmente proietterá Fabregas su panchine molto importanti, mentre la carriera di Carrick con i Red Devils potrebbe essere giá finita (avevano perso anche la partita precedente in casa dell'Atletico Madrid).
Passando alle altre partite, non si puó non parlare del PSG. La squadra di Luis Enrique ha battuto per 4-2 sia il City di Maresca (con Guardiola in tribuna) che il Barcelona di Flick. Proprio la partita con Yamal e compagni era sicuramente quella piú attesa (come giá nel settembre dello scorso anno) ed é stata la piú bella del mese (un po' come Inghilterra-Spagna il mese scorso), sia per la quantitá di fuoriclasse in campo (Yamal contro Doué, Vitinha contro Pedri, ...) che per lo stato di forma stellare del Barcelona (sicuramente l'antagonista piú credibile ai parigini con Arsenal e Bayern). É stata una partita aperta con molti tiri ed occasioni (ed anche infortuni, purtroppo per Kvara, lesione pesante per lui) e piú in bilico di quel che dice il risultato, anche se il PSG ha mostrato di essere molto piú imprevedibile meno dipendente da un singolo come il Barca con Yamal. Tra le altre, direi che per ora si segnalano gli ottimi risultati di Betis e Aston Villa, la soliditá di Real e Liverpool (nonostante le difficoltá in campionato), le difficoltá di Lilla e Porto (allenate da due italiani) e l'intenso pareggio per 2-2 tra Arsenal e Bayern.
Anche in Europa/Conference League situazione altalenante per le italiane: il Milan ha vinto 4-0 a casa del Salisburgo (tripletta di Cisse) per poi perdere 3-0 in casa del Bournemouth; la Juve ha vinto 2-1 in casa del Celta per poi pareggiare in casa con il Rennes; l'Atalanta ha vinto con il Pafos per poi perdere 2-0 in casa dell'Ajax Tra le altre si notano: (in EL) due sconfitte del Marsiglia e le buone prestazioni di Benfica (in testa con altre 4), Ferencvaros e Besiktas e (in CL) Monaco, Hajduk Spalato e Panathinaikos.
Contro il centrocampo di Pedri e Dani Olmo e poi Rodri e Gavi, Vitinha (supportato da Joao Neves e Fabian Ruiz) ha dato vita ad una prestazione stellare, tanto che in molti si sonoo detti se, invece di litigare su Kane, Mbappé, Olise o Lamine Yamal, non fosse meglio dare il pallone d'oro a lui (snip da lemonde.fr)
NAZIONALE
L'Italia arrivava alla partita con la Francia con piú ottimismo del previsto grazie all'ottima vittoria in casa della Turchia, ma comunque andava ad affrontare la Francia stellare di Zizou (ricevuto come un profeta dai parigini) con i vari Olise, Dembelé e Doué a compensare l'assenza di Mbappé. Mancini ha schierato per l'occasione: Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calariori; Frattesi (Doumbia), Tonali (Barella), Fagioli (Scamacca); Kean, Pio Esposito (Vergara), Sebastiano Esposito (Maldini). É finita 1-1, con un bel pareggio di Bastoni grazie ad una riaggressione alta, dopo la stupenda punizione di Olise. L'Italia per me ha disputato una di quelle partite su cui si puó costruire un percorso (come non fu con la vittoria per 3-1 in Francia dell'Italia di Spalletti). Gli azzurri hanno mostrato carattere, concentrazione e tanta disciplina a difendersi senza andare in panico contro una squadra obbiettivamente piú forte. Gli azzurri nel primo tempo hanno avuto le occasioni piú grosse (gigantesca quella di Kean) e se nel secondo tempo devono ringraziare un Donnarumma in forma EURO2021, non hanno mai smesso di provarci. Tanto che, quando Kean (bravissimo a difendere palloni con i denti) ha fatto cacciare fuori Upamecano, Mancini ha pure messo Scamacca in piú per giocarsela tutta. Insomma. I commenti arroganti di Zidane a fine partita mostrano solo frustrazione, mentre Mancini ha mostrato che si puó giocare a 4 in difesa con Bastoni e Calafiori insieme e con un Tonali gigantesco a centrocampo.
Nella partita seguente contro la Turchia, in casa a Bologna, gli azzurri arrivavano certamente spompi fisicamente e mentalmente dopo l'enorme sforzo fatto contro i galletti. Mancini ha schierato: Donnarumma; Di Lorenzo (Kayode), Mancini, Bastoni, Ruggeri (Calafiori); Barella (Tonali), Romano, Doumbia; Vergara (Frattesi), Scamacca (Pio Esposito), Maldini. L'Italia, forse anche per i tantissimi cambi o un po' di presunzione dopo la partita dell'andata, non ha giocato molto bene, ma nel primo tempo é riuscita comunque ad amministrare la partita ed a passare in vantaggio con Scamacca. Nel secondo tempo, i turchi ci hanno messo in grande difficoltá ed hanno pareggiato con merito. Fortunatamente gli azzurri sono tornati in vantaggio poco dopo con Calafiori e, dopo altra sofferenza, hanno chiuso la partita sul 3-1 con Pio Esposito (sono d'accordo con Vieri che puó raggiungere il Riva come miglior marcatore azzurro). Montella é stato esonerato poco dopo dalla federazione turca, mentre l'Italia ha potuto chiudere questa sosta con sette punti (secondo posto). A novembre, sará durissima: in casa con la Francia e poi trasferta in Belgio, probabilmente decisiva per i quarti. Nel frattempo ci rallegriamo anche per la bella qualificazione dell'Under 21 di Baldini agli Europei.
Difficile mettere un nome singolo per la bella partita degli azzurri. Cerco sempre di mettere un azzurro che non é ancora apparso in questo blog, percui stavolta tocca a Giorgio Scalvini, un giocatore che ha avuto tanti alti e bassi (e anche sfortuna con gli infortuni mentre era al top), spero che sia la volta buona per decollare, é forte (snip da english.news.cn)































