20 marzo 2021

CHAMPIONS - I sorteggi dei Quarti di finale

 
Le semifinali sono giá accoppiate ai risultati dei quarti, preferivo il sorteggio. (snip da sport.sky.it)

Sono passati pochi giorni dalle partite di ritorno di Champions e siamo ancora qui a leccarci le ferite per le uscite di Juventus, Lazio e Atalanta (e aggiungiamo pure il Milan in Europa League). Prossimamente faró un post con dati statistici su questa crisi del calcio italiano. Ma ora ci occupiamo di sorteggi, perché comunque poi dovremo tornare a seguire la serie A, gli altri campionati e pure la Nazionale.

Come sono andati i sorteggi?

La cosa bella é che si vedranno giá degli scontri ad altissimo livello: Bayern/PSG e Real/Liverpool potrebbero essere tranquillamente una finale, ed in effetti lo sono state rispettivamente 1 anno e 3 anni fá (con il famoso fallo diabolico di Sergio Ramos su Salah e le due papere di Karius). Andiamo un po' in ordine (molto bella anche l'analisi della Gazzetta).

Manchester City - Borussia Dortmund

Gli inglesi di Guardiola sono nettamente favoriti. Stanno vincendo la Premier in gran carriera e sono lanciati verso la vittoria anche nelle coppe nazionali. Non possiamo peró scordarci come andó lo scorso anno con il Lione o, in anni passati, con Tottenham o Liverpool. In effetti, il risultato piú alto del City in Champions é stata una semifinale, l'anno prima di Guardiola (che invece aveva raggiunto regolarmente almeno la semifinale con il Bayern). Il Borussia non mi convince, avrá anche i numeri incredibili di Haaland in Coppa, peró é stato fortunato a passare il turno e poi a trovare un Sivilia dimesso. Vediamo se verró smentito.

Porto - Chelsea

La partita dei due underdogs. Il Porto ha eliminato la Juve giocando in modo cinico e sfruttando al massimo gli episodi favorevoli. Il Chelsea ha mostrato un ottimo calcio con Tuchel e sta mettendo in luce le sue giovani stelle. Gli inglesi sono favoriti, anche se credo che il Porto cercherá di emulare il Lione dello scorso anno. Ovviamente tifo Porto perché é portoghese, anche se in Portogallo non mi sono mai stati molto simpatici (e non amo il colore della loro maglia).

Bayern - PSG

Come dicevamo, una riedizione della scorsa finale, anche se molte cose sono cambiate: il Bayern non ha piú giocatori come Thiago Alcantara, Perisic o Coutinho, tanto decisivi nei famosi quarti con il Barcelona, mentre il PSG ha cambiato allenatore e al posto di Tuchel, avrá Pochettino, finalista di Champions l'anno precedente con il Tottenham (perdente contro il Liverpool di Klopp). Io vedo un PSG piú solido anche se il Bayern rimane favorito. Penso che dipenderá molto dalla forma dei singoli giocatori.  Chi vince se la vedrá probabilmente con il City, questo e' quindi il percorso sicuramente piú duro (ed avvincente) per la finale.

Real Madrid - Liverpool

Il quarto piú prestigioso, come storia e titoli delle squadre in campo. Tra l'altro si affrontano gli allenatori piú presenti in finale di Champions degli ultimi dieci anni: tre a testa: tre vittorie per Zidane, una per Klopp. Qui é difficile fare un pronostico. Entrambe le squadre sono in risalita dopo un inverno pieno di problemi (soprattutto gli inglesi, percui la Champions rimane l'ultimo trofeo raggiungibile, mentre il Real puó ancora dire la sua in Liga). Io credo che se il Liverpool é in forma dal punto di vista atletico, allora é favorito, sennó il Real é piú equilibrato e se la puó sempre cavare. Chi vince, avrá ottime possibilitá di arrivare in finale, dato che affronta la vincente tra Chelsea e Porto.

Qualche parola sull'Europa League

Qui c'é la Roma di Fonseca, l'ultima nostra superstite. Gli é toccato l'Ajax di Tadic, un osso durissimo. E' vero che anche le altre rimanevano un incognita: buone possibilitá per l'Arsenal contro lo Slavia Praga e del Manchester United contro il Granada, piú equilibrato Dinamo Zagabria-Villareal (ovvero i killer del Tottenham di Mourinho contro la squadra del mago di Europa League: Unai Emery. Non sono ottimista per la Roma peró penso che dipenderá molto da come ci arrivano, sono capaci di grandi partite come di grandi disastri.

17 marzo 2021

CHAMPIONS - Ritorno degli Ottavi - seconda settimana

Ho messo questa foto per rendere onore all'Atalanta. É anche uno spunto per parlare di due cose: Zapata é il Lukaku dell'Atalanta, secondo me dovrebbe giocare sempre. Modric e Kroos sono due centrocampisti incredibile, soprattutto quando giocano insieme. Per anni abbiamo parlato di Ramos e Pepe/Varane, di Marcelo e Isco, di CR7 e Benzema, ma a me sembra che la costante di questo intramontabile Real siano loro due (snip da Eurosport.it)

Rieccoci agli ottavi di Champions dopo l'ultima puntata sull'uscita della Juve (che ha alimentato molte chiacchiere su una possibile uscita di Ronaldo) e a due settimane dalle partite di andata. Il responso iniziale, pesantissimo, é che tutte le italiane sono uscite (ed in questo senso é andata pure peggio degli ultimi anni, dove un'italiana era arrivata almeno ai quarti). Non mi fermo molto su questo perché voglio scriverne un post a parte, con tanto di dati statistici. Intanto facciamo la liste delle qualificate ai quarti (venerdí ci sono i sorteggi), ovvero la crema del calcio europeo (stona l'assenza dell'Inter diciamolo):

Porto, Liverpool, PSG, Borussia Dortmund, Real Madrid, Manchester City, Bayern, Chelsea

L'Atalanta é uscita con onore

I bergamaschi sono la grande speranza del calcio italiano: giocano un calcio coraggioso ed aperto. Soprattutto, non rifiutano il confronto sul piano fisico ed atletico, fondamentale in Europa. Ieri sera sono partiti molto bene, schiacciando il Real durante i primi 20 minuti e sfiorando il goal con Gosens. Poi il Real ha preso le misure e grazie alla migliore tecnica individuale dei suoi giocatori é riuscita a risalire il campo piú facilmente ed a creare occasioni con meno dispendio di energie. Alla fine é finita 3 a 1 per il Real Madrid.

Certo, c'é voluta l'ennesima papera difensiva (dopo quelle di Lazio e Juve nelle loro partite di andata) per consentire al Real di sbloccare il risultato. Dopo di che, la squadra di Gasperini si é dovuta sbilanciare ancora di piú e si é naturalmente esposta alle ripartenze merengue (clamorose alcune occasioni mancate da Vinicius e Benzema). Sicuramente ci sarebbero voluti un Muriel ed un Ilicic al top della forma per una partita cosí, mentre invece il colombiano ha fatto un sacco di errori. Io avrei messo Zapata dall'inizio, é troppo importante per aiutare la squadra a risalire.

Comunque, al contrario di quel che ha detto Zidane, l'Atalanta ha costruito le sue occasioni e ha spesso tenuto il pallino del gioco, mostrando coraggio e personalitá. Penso che sia giusto ammirare questa squadra che é arrivata agli ottavi di Champions per due anni di fila (quest'anno si é qualificata ai gironi in un gruppo con Liverpool e Ajax), che é arrivata in finale di Coppa Italia due volte su tre, che l'anno scorso é uscita solo a tempo scaduto ai quarti contro il PSG. Ora deve cercare di terminare il campionato nei primi quattro e concentrarsi sulla finale di Coppa con la Juve.

Tutto come previsto per la Lazio

Per la Lazio c'erano pochissime speranze giá al momento dei sorteggi e alla vigilia degli ottavi. D'altra parte giocava con i campioni in carica del Bayern, squadra favorita anche quest'anno insieme al Manchester City (con tentativi di sorprese da Real, Liverpool e PSG). La partita era quasi una formalitá dopo il 4 a 1 in trasferta per i tedeschi all'andata. La Lazio ha giocato con dignita, pur se priva di Immobile, ed ha anche creato trame apprezzabili. Peró al Bayern é bastato un rigore e una ripartenza di Chipo-Mouting (che giá aveva segnato con il PSG contro l'Atalanta lo scorso agosto) per prevalere per2 a 1. Non credo si potesse fare molto di piú. Bello il goal della bandiera di Parolo.

Le altre?

Manchester City - BMG é finita nuovamente 2 a 0 per gli inglesi. I tedeschi non hanno mostrato la stessa brillantezza della fase a gironi (che tanto cara era costata all'Inter) e il City ha avuto vita forse ancora piú facile rispetto all'andata. Io li vedo come favoriti, peró sospendo il giudizio visto quello che successe lo scorso anno con il Lione.

Il Chelsea (insieme all'eliminazione della Juve) é sicuramente la grande sorpresa di questi ottavi. A me Tuchel non sta simpatico e penso che a Parigi non lo rimpiangano, peró devo dire che in poco tempo al Chelsea é riuscito a valorizzare quei giovani talenti che Lampard non riusciva a mettere in luce. Certo, mi spiace che Jorginho trovi meno spazio (spero che se non gioca riesca ad andarsene, é importante anche per la nazionale), ma per il resot é un piacere giocare insieme gente come Werner, Ziyech, Havertz o Pulisic. Potrebbero essere la mina vagante dei quarti. L'Atletico perde nuovamente, questa volta 2 a 0, molto belli entrambi i goal. Ora gli resta solo la Liga anche se il vantaggio si é molto assottigliato.

L'Europa League

Ci rimane solo la Roma di Fonseca. I giallorossi hanno replicato la vittoria dell'andata, questa volta per 2 a 1 sul campo dello Shakhtar con doppietta di Mayoral. La grande delusione e' sicuramente il Milan. I rossoneri erano rimaneggiati per gli infortuni pero' si sono fatti battere 1 a 0 da un gollonzo di Pogba. Lo United non ha fatto granche', mentre i rossoneri hanno sprecato troppe occasioni nel primo tempo e troppo spesso hanno avuto fretta di liberarsi del pallone, invece di rallentare il ritmo. Un gran peccato, poteva essere una piccola compensazione, ed invece niente, sono tempi scuri per il nostro calcio.
 



10 marzo 2021

CHAMPIONS - ritorno degli ottavi - prima settimana

 
Speravamo tutti in una prestazione come quella contro l'Atletico Madrid di due anni fa'. Ieri sera Ronaldo si é visto poco e alla fine la foto di copertina é molto simile a quella dello scorso Agosto (snip da Tuttosport.it)

Rieccoci a parlare di Champions per il ritorno degli ottavi e dopo varie novitá anche nei campionati nazionali piú importanti.

La Juventus é ancora una volta fuori

É incredibile perché volendo, potrei replicare quasi per intero le considerazioni che feci nel post dello scorso agosto, quello successivo all'eliminazione della Juve di Sarri contro il Lione negli ottavi 2019-20: gli errori arbitrarli, le occasioni mancate, Dybala infortunato e, piú di tutto, i problemi di gioco. Cercheró di andare per ordine perché vi sono comunque anche delle differenze. Ha vinto la Juve per 3 a 2 peró é passato il Porto per il peso dei goal in trasferta.

Partiamo dall'arbitraggio. Premetto che il Porto ha meritato la qualificazione e non sto cercando di riscrivere la storia di questi ottavi. Peró anche in questa occasione, come all'andata, vi sono state occasioni in cui l'arbitro DOVEVA avere l'umiltá di rivedere certe azioni al VAR prima di prendere decisioni cosí pesanti: parlo del rigore dato per il fallo di Demiral ad inizio partita o i rigori non dati per l'uscita del portiere su CR7 o il fallo su De Ligt (non ho visto la moviola, mangari non c'erano ma sicuramente andavano riguardati, cosí come il fallo su Ronaldo all'andata - ANDATE  A VEDERVI L'ARBITRO DI PSG - BARCELONA). Chiudo qua, peró la regolaritá impressionante con cui questi errori vengono a danneggiare la Juve sta iniziando a farmi domandare se il ruolo di Agnelli in ECA (le cui proposte non condivido chiaramoci) non abbia qualche rilevanza.

Passiamo a Pirlo. Se dovessimo stare alle ultime due esperienze di Allegri e Sarri, Pirlo verrebbe licenziato. La Juve é uscita agli ottavi con una squadra piú debole, a meno 11 punti dello scorso anno in campionato ed é a meno 10 dalla vetta (anche se con una partita in meno). Perfino una rimonta (al momento molto improbabile) sorprendente sull'Inter non farebbe che replicare i risultati di Sarri dello scorso anno (con qualcosa in piú se vincesse anche la Coppa Italia in finale con l'Atalanta). Al di lá di questo penso che l'aspetto principale di questa eliminazione é che Pirlo ha ormai perso quella luce da predestinato che quando la partita é decisiva (vedi l'ultima partita dei gironi contro il Barcelona o la semifinale di Coppa Italia con l'Inter) riesce a fare risultato.

Io credo che Pirlo debba rimanere perché le cose non cambierebbero molto con un nuovo allenatore (come si é visto negli ultimi tre anni). La Juve é sembrata in difficoltá a creare occasioni che non fossero cross da fuori. Le uniche scintille sono venute dagli sprint di Chiesa (sicuramente la nota piú positiva della stagione, e una sorpresa per me che ero perplesso) e dal solito Cuadrado. Ancora una volta mi domando cosa pensavano quando hanno venduto Kean. Pirlo poi é sembrato cambiare idea molto spesso (e non solo per l'alto numero di infortunati ricorrenti), come se non fosse mai sicuro della formula migliore. Certo, come all'andata, anche ieri sera gli episodi hanno contato molto: l'incredibile occasione mancata da Morata ad inizio partita, l'irruenza di Demiral sul fallo del rigore, l'amatoriale barriera sul secondo goal del Porto (come fai a non mettere un uomo sdraiato per terra al 115mo?). 

Peró qui dobbiamo tornare a quello che secondo me é il sale della questione, ovvero il dilemma CR7: i suoi goal e la sua grandezza compensano quello che toglie alla squadra in termini di compattezza e gioco? Mi costa molto affrontare questo tema, perché io sono un grande estimatore di Ronaldo e penso che la sua venuta alla Juve abbia ridato slancio al nostro campionato e al nostro calcio. Peró é un dato di fatto che la Juve di Allegri é andata due volte in finale ed é uscita una volta ai quarti (contro il Real di CR7) ed una agli ottavi (contro il Bayern di Guardiola). Da quando c'é Ronaldo é uscita ai quarti con la sorpresa Ajax (e li ho spiegato come la vedo) e due volte agli ottavi con le non impossibili Lione e Porto. Io penso che la Juve ci ha provato per tre anni a raggiungere il vertice con CR7: non é andata. Ora é tempo di investire nei piú giovani, in una squadra che sfrutti meglio il talento di Morata e di Chiesa, la tecnica di Bernardeschi e il fisico di Kulushevski.

Non só se questa societá, orfana di Marotta e che prende decisioni impulsive, come nel caso di Allegri e Sarri, sia in grado di tornare ai fondamentali. Vorrebbe anche dire l'importanza di rendersi conto che il periodo d'oro dello scorso decennio era fondato su una difesa con Buffon, Chiellin, Barzagli e Bonucci nel pieno del vigore, e questa difesa ora non c'é piú e non si puó improvvisare. Stiamo vedere.

E le altre

Una breve menzione a Borussia Dortmund - Siviglia. Il 2 a 2 (con doppietta del solito Haaland) ha qualificato i tedeschi dopo la vittoria in trasferta dell'andata. Gli spagnoli hanno giocato con onore (meglio che contro l'Inter nella finale di Europa League dello scorso agosto, questo é sicuro) e penso, per una volta, siano stati penalizzati dall'arbitro. Il rigore dato al Borussia (due minuti dopo che un'azione era continuata) l'ho trovato dubbioso, ancor piú che l'arbitro lo facesse ritirare dopo che Haaland lo aveva spedito sul palo. Mah.

Il Liverpool ha ribadito la supremazia sul Lipsia con un altro 2 a 0 con reti dei soliti Mané e Salah. La partita non é stata bellissima e mi é sembrato che il Lipsia giocasse ad un ritmo molto piú basso del solito. A questo punto é lecito pensare che il Liverpool puntera' quasi tutto sulla Champions, dove comunque ha sempre qualcosa da dire.

Chiudiamo con PSG-Barcelona. I catalani hanno voluto chiudere con onore dopo la brutta botta presa all'andata (avevamo parlato del brutto ciclo di sconfitte in Champions di questa squadra). Nel primo tempo, il Barcelona ha avuto un sacco di occasioni ma Dembelé le ha fallite tute. Poi il PSG é passato, immeritatamente, in vantaggio grazie ad un rigore di Mbappé per fallo su Icardi. Messi ha pareggiato con un bellissimo tiro da fuori. Penso che peró il Barcelona si sia spento dopo che Messi si é fatto parare un rigore da Keylor Navas alla fine del primo tempo (ancora piú discutibile dare un rigore in questo caso). Il secondo tempo é stato controllato molto meglio dai parigini di Pochettino e si sono viste meno occasioni da entrambe le parti. É finita 1 a 1. 

Certo é triste pensare che anche quest'anno Ronaldo e Messi (che tra l'altro potrebbe essere all'ultima apparizione in Champions in blaugrana), dominatori degli ultimi quindici anni (era dalla stagione 2004-05 che almeno uno dei due era presente ai quarti della Champions), sono fuori dalla competizione di cui sono gli unici cannonieri sopra i 100 goal. Ora sono subissati di critiche (esageratissime secondo me, il vecchio vizio di accanirsi sui forti quando si indeboliscono), ma chissa' quando rivedremo un dualismo di questo livello...

E l'Europa League?

Molto bene, almeno quella. Il Milan ha pareggiato 1 a 1 a Manchester contro i rossi di Bruno Fernandes al termine di una prestazione di grande personalita' e in cui gli sono stati annullati due goal (molto dubbio quello di Kessie). La sfida rimane apertissima, ma la prestazione di stasera (dopo la vittoria in trasferta a Verona) lascia ben sperare che sia tornato il Milan 2020. Nelle altre partite importanti, vittorie nette di Ajax, Villareal, Arsenal e Tottenham. Si preannunciano quarti molto interessanti.

Molto brava anche la Roma che ha ipotecato la qualificazione con un netto 3 a 0 al sempre difficile Shakhtar, squadra non per niente fuoriuscita dai giorni di Champions (come il Manchester United). Molto bello anche vedere come i giocatori della squadra ucraina hanno salutato con grande affetto il loro ex allenatore Fonseca, dice molto di lui anche come persona. 



08 marzo 2021

Un punto sui maggiori campionati europei - sesta puntata

 

Eccoci di nuovo a fare il punto sui principali campionati europei a meno di un mese dall'ultima puntata. Lo facciamo tra l'altro al termine di un week-end in cui si sono giocate partite decisive o di grande caratura in quasi tutti i campionati. E domani ritorna la Champions...

Partiamo come sempre dalla Premier League. La prima novitá é l'interruzione della lunga striscia di vittorie del City, ieri perdente per 0 a 2 nel derby di Manchester con lo United, secondo in classifica. I Red Devils hanno sfruttato meglio le loro occasioni e hanno rafforzato il loro secondo posto (sará sicuramente molto dura per il Milan in Europa League). Gli azzurri di Guardiola hanno gestito male le loro occasioni, anche se non sono mai sembrati veramente in difficoltá e sembrano comunque lanciati a vincere il titolo. Bravo il Leicester ha mantenere il terzo posto.

Se guardiamo le altre, il dato piú impressionante é la quantitá di sconfitte del Liverpool, sempre piú in crisi  (parentesi gli articoli di Sandro Modeo sul Corriere sono sempre molto belli anche se lasciano sempre un che di stucchevole) ed in questo momento fuori da un piazzamento per l'Europa League. Sembra incredibile pensando che stiamo parlando della squadra considerata la piú forte d'Europa fino a qualche mese fa' (e vedremo se dará rinnovato coraggio al Lipsia per la Champions). Da notare invece l'ottimo periodo del Chelsea, che ha confermato quanto giá fatto vedere negli ottavi di Champions, e il ritorno alla rete di Gareth Bale nel Tottenham, che sembra aver formato una bella coppia di Kane.

Nella Liga, é confermato il momento di flessione dell'Atletico. Ieri si é giocato il derby di Madrid ed i colchoneros hanno tenuto il vantaggio della rete di Luis Suarez fino a pochi minuti dalla fine, quando il solito Karim Benzema ha raddrizzato le cose portando il Real sull'1 a 1. La squadra di Simeone ha quindi perso un'occasione per distanziare la squadra di Zidane, e cosí ne ha approfittato il Barcelona per rosicchiare altri punti e portarsi al secondo posto. Dalla brutta sconfitta casalinga con il PSG in Champions, Messi e compagni hanno infilato una serie di convincenti vittorie, inclusa una bella rimonta sul Siviglia in Copa del Rey.

In Bundesliga, questo week-end si é giocato un bellissimo Bayern-Borussia Dortmund, che hanno replicato la bella prova offerta all'andata. Anche questa volta ha prevalso il Bayern, per 4 a 2. Cinque delle sei reti totali sono state segnate da Lewandowski e Haaland. Impressionanti, soprattutto il primo che viaggia a 31 reti. A questo punto tra il Bayern ed il titolo c'é solo il Lipsia, mentre le altre lottano solo per il terzo posto. In Francia, il Lilla continua la sua fantastica stagione, inseguito dal PSG del capocannoniere Mbappé e dal Lione degli 'italiani' Garcia e Paquetá.

Terminiamo come sempre con la Serie A. L'Inter stasera ha vinto una di quelle partite che, dovesse poi vincere lo scudetto, potrebbe giustamente considerare come una tappa fondamentale. Il successo per uno a zero sull'Atalanta (siamo sicuramente di fronte alla migliore espressione del calcio italiano degli ultimi due anni, un po' come la Juve di Allegri e il Napoli di Sarri lo furono anni prima) infatti, é stata una vittoria del sacrificio e della concentrazione contro una squadra che meritava di piú e ha giocato sicuramente meglio (speriamo si ripeta, almeno come prestazione, con il Real Madrid!). La squadra di Conte é cosí riuscita a tenere la Juve a 10 punti di distanza. I bianconeri hanno vinto una gara piú difficile di quel che dica il risultato con la Lazio, anche se ancora non convincono. Mi ha sorpreso invece il Milan che, nonostante Ibrahimovic tutto concentrato su Sanremo, ha colto una vittoria per nulla scontata a Verona e sembra non voler mollare.



28 febbraio 2021

La Serie A dopo 24 giornate

 

Snip da Gazzetta.it

L'ultimo punto sulla Serie A (dopo venti giornate) é stato l'1 Febbraio. Ora siamo al 28, fine mese, ed in queste quattro settimane sono successe tante cose: ci sono state le Semifinali di Coppa Italia (la finale sará Juve-Atalanta, si giocherá a Maggio), si sono giocate le partite di andata degli ottavi di Champions (con sconfitte per le tre italiane) ed i sedicesimi di Europa League (con l'eliminazione del Napoli e il durissimo sorteggio per gli ottavi per Milan e Roma, che se la vedranno con Manchester United e Shakhtar).

In Serie A, quattro giornate fá il Milan era ancora in testa alla classifica con due punti di vantaggio sull'Inter. Poi c'é stato il derby di Milano e l'Inter ha scavalcato i cugini grazie ad una partita in cui ha dimostrato una netta superioritá. Ora le cose per il Milan sembrano cambiate, nel senso che i discorsi sono sempre piú focalizzati sul tenere la barra dritta e cercare di non perdere anche il posto Champions (anche se stasera hanno dato una prova di grande carattere). Ma andiamo con ordine.

Nelle ultime 4 partite l'Inter ha decisamente messo la freccia, con quattro vittorie (incluse due vittorie pesanti su Lazio e Milan) condite da 14 reti fatte ed 1 subita. Insomma sembra che Conte abbia trovato la quadratura e che, grazie alla minor frequenza di partite, la squadra entri in campo piú concentrata e sicura, permettendosi pure la possibilitá di schiarare Eriksen e Perisici titolari fissi al posto di Vidal e Young. Insomma si rafforza sempre di piú l'impressione che lo scudetto possa solo perderlo il biscione.

Il Milan veniva da due sconfitte in campionato (Spezia e Inter) e due prestazioni opache in Europa League. Stasera peró hanno dato vita ad una gran bella partita con la Roma (entrambe le squadre meritavano). Si sono rivisti ottimi spunti da Rebic e Theo Hernandez, oltre ad un gran lavoro di Kessie e Tonali. Dopo il pareggio della Roma pensavo che il Milan potesse crollare, invece é riuscita a prevalere per 2 a 1 (bellissimo il goal di Rebic) ed ora rimane seconda a 4 punti del Milan, facendo capire che ancora non vuole mollare.

Discorso diverso per la Juve di Pirlo: i bianconeri hanno battuto la Roma ma poi hanno perso con il Napoli. Hanno vinto facile con il Crotone ma poi si sono fatti raggiungere sull'1 a 1 dal sempre difficile Verona di Juric. Ora il loro distacco dall'Inter é passato da -5 a -10 (anche se hanno una partita in meno) e la prospettiva di non arrivare al decimo scudetto consecutivo sembra sempre piú concreta (e se fosse cosí la stagione di Pirlo non sarebbe fallimentare solo se arrivasse per lo meno in finale di Champions, il che sembra molto difficile da immaginare in questo momento).

Anche l'Atalanta ha ripreso a volare. Dopo i risultati alterni dello scorso mese ed un rocambolesco 3 a 3 con il Torino, la squadra di Gasperini ha infilato tre vittorie consecutive, incluso un 4 a 2 che ha mandato in crisi il Napoli di Gattuso (i partenopei hanno preso un po' di ossigeno oggi vincendo contro il Benevento di Pippo Inzaghi; molto bello vedere Mertens tornare a giocare, e a segnare). 

La Roma esce ridimensionata in queste ultime giornate. Ha perso con la Juve e con il Milan (anche se in questo caso la partita é stata in equilibrio fino alla fine) ed ora si trova nuovamente a rincorrere la zona Champions (era terza quattro giornate fa'). Sempre discontinua invece la Lazio che ha alternato vittorie e sconfitte in ugual misura nelle ultime giornate.

Piú in basso alla classifica, situazione sempre piú disperata per il mio Parma, io continuo a sperare nel miracolo ma la vedo dura. Adesso ci salutiamo, il prossimo week-end faremo il punto sui campionati stranieri poi si ritorna a parlare di Champions.

PS:

Mi ero scordato di menzionare i commenti fatti da Cassano contro il gioco dell'Inter. Cassano e' stato uno dei talenti piu' puri che io abbia mai visto giocare, vedeva linee di passaggio che nessun altro vedeva. Sono d'accordo con una recente classifica che lo ha indicato come il maggiore talento calcistico sprecato degli ultimi 20 anni. Personalmente, il rimpianto lo ho visto ancor piu' quando vidi cosa Cassano poteva ancora fare con il mio Parma ed ai primi tempi dell'Italia di Prandelli.

Cassano dice che l'Inter non lo emoziona e che gioca male.  Il suo discorso si inserisce nella linea di commenti fatti da altri in passato (come Fabio Capello) che dicono che l'Inter fa del classico contropiede. Queste considerazioni fanno il paio con le polemiche che sono andate crescendo negli ultimi mesi sulla presunta esagerazione con cui certe squadre insistono a costruire il loro gioco dal basso, esponendosi a grossi rischi e ad a possibili brutte figure, come successo recentemente a Juventus e Lazio in Champions.

Io penso che effettivamente l'insistenza sul gioco dal basso puo' diventare rischiosa (e' d'altra parte normale che se la costruzione dal basso diventa uno schema quasi fisso poi gli avversari cerchino contromisure, come successo in passato con altri strumenti tattici) e per questo occorrono alternative, incluso il centrocampista che si inserisce ad allargare i centrali. Il dibattito pero' e' stucchevole, perche' come detto anche da questo bell'articolo del Post, la costruzione dal basso viene usato da squadre che usano moduli di gioco molto diversi.

Insomma dipende dai motivi per cui viene usato questo strumento. Vi sono squadre come quelle di Guardiola che lo usano perche' credono fermamente che se hai tu la palla vuol dire che l' avversario non puo' farti male (mentre le prime squadre di Klopp o l' Atalanta di Gasperini sono disposte a lanciare lungo per sfruttare meglio le seconde palle e creare pericoli). Il Napoli di Sarri lo usava per iniziare a disordinare la struttura avversaria con un lungo fraseggio. Molte squadre lo usano perche' hanno bisogno di partire in possesso per poter avanzare con ordine.

E qui arriviamo all' Inter e al motivo per cui sono in totale disaccordo con Cassano (o Capello). Conte usa la costruzione bassa intenzionalmente per attirare la pressione avversaria nella sua meta' campo e poi grazie ad alcune giocate mandate a memoria, oltrepassare le linee di pressione ed aprire praterie per gli attaccanti. Non e' facile e quando funziona e' bellissimo da vedere. Per me l'Inter gioca un calcio emozionante e sempre pieno di occasioni. Non si chiude davanti alla sua porta come le squadre accusate di fare solo contropiede. Gioca apertamente ed in modo non speculativo. 

25 febbraio 2021

CHAMPIONS - andata degli ottavi - seconda settimana

 
Un giocatore poco elegante e spesso poco considerato, peró Olivier Giroud (secondo nella classifica di sempre dei marcatori della Nazionale Francese) é stato determinante nel portare la Francia a vincere il mondiale 2018 in Russia (snip da Bild.de)

Eccoci di nuovo a parlare di Champions, dopo la boccata d'aria del campionato. Si é concluso il turno di andata degli ottavi e l'aspetto piú interessante (ed indicativo di quanto conti l'effetto campo quando ci sono i tifosi) é che sette partite su otto si sono concluse con vittorie della squadra in trasferta (tranne la Juve appunto). L'implicazione triste di questa constatazione é che le Italiane sono state tutte sconfitte.

Come e' andata la Lazio?

Sapevamo che era la partita piú sbilanciata degli ottavi. Il Bayern é la corazzata che ha vinto il triplete lo scorso anno dopo aver demolito il Barcelona 8 a 2 nei quarti di Champions. Anche quest'anno é partita forte (in Champions ha vinto il suo gruppo con 15 punti e una differenza reti di + 13, il piú alto di tutti i gruppi) e Lewandowski ha giá segnato 26 goal nella sola Bundesliga, confermando che si sarebbe meritato il Pallone d'Oro 2020. 

La Lazio insomma, avrebbe avuto bisogno di una giornata di grazia, di quelle dove non sbaglia nulla e azzecca tutto. L'impressione invece é che la Lazio abbia sbagliato molto e azzeccato poco. Io sul piano del gioco non ho visto questo Bayern schiacciante. La Lazio si é spesso portata in area avversaria (e forse meritava pure un rigore in un momento importante della partita), peró ha sbagliato spesso gli ultimi tocchi, una costante delle nostre squadre in coppa. 

Per non parlare degli errori in difesa, veramente inguardabili i goal regalati ai tedeschi. É finita 4 a 1 per il Bayern (goal della bandiera di Correa) Non voglio dire che la Lazio non avrebbe perso, peró la partita poteva essere piú equilibrata senza queste disattenzioni. Rimane comunque un gap fisico e atletico in questa competizione che, Atalanta a parte, non riusciamo ad aggiustare (e pensare che la Lazio viene considerata una squadra 'fisica' in Serie A). Ora per la Lazio non resta che cercare di uscire con onore, magari con una prestazione di personalitá a Monaco.

Come e' andata l'Atalanta?

Io diffidavo dal trionfalismo degli ultimi giorni, con la Gazzetta ed altri a rimarcare le tante assenze del Real o le difficoltá di Zidane in campionato. Mi ricordavo come il Real avesse facilmente gestito le insicurezze dell'Inter nel doppio confronto dei gironi. Peró, come spesso accade alle squadre spagnole, anche ieri sera l'arbitro ha dato qualche aiutino. Certo, l'espulsione di Freuler ci poteva anche stare, ma (come per il rigore non dato alla Juve contro il Porto), per decisioni cosí forti l'arbitro DOVREBBE rivedere il VAR. A Bergamo, é finita 1 a 0 per il Real.

Considerando questa premessa, penso che l'Atalanta ha fatto una partita orgogliosa e di coraggio. Se non si fosse infortunato Zapata, avrebbe potuto sfruttare la sua forza per risalire meglio il campo (Ilicic era una fantasma ed infatti era meglio lasciarlo in panchina). Alla fine il goal di Mendy ha lasciato l'amaro in bocca come nel finale dei quarti con il PSG dello scorso anno. La squadra era ormai un pugile esausto. La forza di questa squadra mi dá speranza anche per il ritorno, almeno abbiamo una squadra che ti lascia sempre la sensazione di aver dato tutto anche quando perde o viene eliminata.

A questo punto direi che la Juve é quella che ha piú possibilitá (soprattutto se segna presto), l'Atalanta puó ancora sorprenderci, peró é durissima, mentre la Lazio é fuori. Insomma anche quest'anno la Champions una chimera per l'Italia. Questo affretta la mia voglia di anticipare un progetto che avevo pensato per tempi piú tranquilli, ovvero una ricerca statistica sul comportamento delle nostre squadre nelle Coppe Europee, con un'attenzione particolare alla formula Champions degli ultimi 20/25 anni.

Le altre partite?

Anche qui, due vittorie in trasferta. Il City, vittorioso per 2 a 0 i casa del BMG, era chiaramente una possibilitá, considerando il suo andamento negli ultimi tre mesi (19 vittorie di fila in tutte le competizioni) e anche il fatto che il BMG non sembrava piú la rivelazione della fase a gironi dello scorso autunno. I tedeschi peró hanno fatto vedere buone cose, mi aspetto un ritorno pieno di goal ma comunque con il City avviato ad essere il rivale principale del Bayern per la Champions (con Liverpool a fare la parte del vecchio leone ferito e pericoloso e il PSG a sperare di trovare una situazione fortunata come lo scorso anno).

Sono rimasto piú sorpreso invece per la vittoria del Chelsea in casa dell'Atletico Madrid per 1 a 0. Anche qui, come nel caso di Siviglia-Borussia Dortmund, avevo pronosticato un leggero vantaggio per la squadra spagnola, piú abituata a queste partite e a tirare fuori il meglio delle debolezze avversarie. Il Chelsea poi, aveva da poco cambiato allenatore e non sembrava che Tuchel avesse giá raddrizzato le cose. Invece gli inglesi hanno giocato con grande ordine e personalitá, schiacciando spesso l'Atletico. La squadra di Simeone é sembrata imballata, come conferma anche la crisi di risultati in Liga, dove sembravano avviati ad un sorprendente successo. Al ritorno potrebbe peró ancora succedere di tutto, come ad Anfield Road lo scorso anno.

E l'Europa League?

Partiamo dal Napoli, vittorioso per 2 a 1 sul Granada ma comunque eliminato dopo lo 0 a 2 dell'andata. Mi spiace dirlo perche' Gattuso mi piace molto e l'anno scorso il Napoli si era fatto rispettare anche dal Barcelona. Pero' i partenopei hanno perso molta solidita' in difesa, controllo del centrocampo e insidiosita' in attacco. Certo, avranno anche tanti infortunati, pero' ha fallito quasi tutti i suoi obiettivi di quest'anno ed ora gli rimane solo la corsa per un piazzamento Champions in campionato. Non scordiamo che ai tempi di Sarri, praticamente con la stessa rosa, lottava per lo scudetto.

La Roma ha nuovamente battuto il Braga, questa volta per 3 a 1 (ancora in rete Dzeko e Mayoral), ed avanza senza problemi. Il Milan invece ha confermato il momento di grossa difficolta' ed ha passato il turno (grazie al maggior numero di goal in trasferta dovuto al 2 - 2 dell'andata) pareggiando 1 a 1 a San Siro con una Stella Rossa in 10 per gli ultimi 20 minuti. Entrambe le squadre hanno avuto numerose occasioni per segnare, pero' l'impressione e' che in questo periodo il Milan sia meno cinico sotto porta e troppo traballante in difesa.

21 febbraio 2021

MILAN-INTER - un derby per lo scudetto

 

E' tornata la Lula, ma le cose piú difficili le fa sempre Lukaku (snip da tuttomercatoweb.com)

Un aspetto molto bello del calcio é che vi sono continuamente nuovi e diversi spunti di interesse. Nello spazio di circa 10 giorni siamo passati dall'uscita dell'Inter dalla Coppa Italia, in semifinale contro la Juve, alle crisi di squadroni come Liverpool (tra l'altro pure perdente questo week-end contro l'Everton di Ancelotti) e Real Madrid (in recupero grazie ad un calo dell'Atletico Madrid) nei loro campionati, al crollo del Barcelona ed una deludente Juve in Champions, per poi tornare ai motivi di interesse della Serie A, in particolare il derby di Milano, che quest'anno é finalmente tornato a voler dire primato in classifica.

In Italia il derby viene inteso principalmente come uno scontro tra due squadre della stessa cittá: i principali sono Milan-Inter, Juventus-Torino, Sampdoria-Genoa e Lazio-Roma. Vi sono poi partite tra squadre della stessa regione che vengono chiamate 'derby' dai tifosi per la loro acerrima rivalitá; penso, ad esempio, a Parma- Reggiana, Pisa-Livorno, Catania-Palermo o Bari-Lecce. A livello di stracittadine, in Italia forse il derby piú acceso é forse quello tra Lazio e Roma, quello spesso piú sbilanciato é Torino-Juventus (e per questo puó valere una stagione per i granata) e quello piú colorato ed 'inglese' quello di Genova (anche allo stadio Marassi). 

Ma il derby piú importante é sicuramente quello di Milano: parliamo delle due squadre piú vincenti d'Italia dopo la Juve. Non succede peró spesso che, nel girone di ritorno, entrambe le squadre si trovino in corsa per lo scudetto come quest'anno e per questo queste occasioni sono speciali. Ricordo la rivalitá tra l'Inter dei tedeschi di Trapattoni ed il Milano degli olandesi di Sacchi; oppure la semifinale di Champions del 2013 tra l'Inter di Cuper ed il Milan di Ancelotti (poi vincente anche in finale contro la Juve); infine il derby del 2010/11, l'anno del Milan di Allegri che vinse lo scudetto davanti all'Inter dei tre allenatori.

Al derby della 'madunina' di oggi, le due squadre arrivavano in modo diverso. L'Inter doveva confermare il trend positivo in Serie A, partito dopo la vittoria contro la Juve lo scorso gennaio. Il Milan invece doveva mostrare di aver reagito al calo delle ultime partite, che le sono costate il primo posto in classifica. In piú c'era la partita nella partita, quella tra Lukaku e Ibrahimovic, ancora sotto indagine per il comportamento censurabile durante i quarti di Coppa Italia. Entrambi visti come essenziali per il funzionamento della propria squadra, oltre che leader carismatici in campo.

Il risultato é stato netto: ha vinto l'Inter per tre a zero, con doppietta di Lautaro e terzo goal di Lukaku. La partita é stata piú aperta, almeno fino al secondo goal dell'argentino. L'Inter infatti era partita molto forte ed é passata in vantaggio dopo soli 4 minuti grazie ad una bella percussione di Lukaku ed un preciso cross per Lautaro. Poi l'Inter ha avuto altre occasioni e sembrava completamente in controllo della partita. Insomma sembrava l'opposto di quello che era successo nel derby dell'andata (2 a 1 per il Milan con doppietta di Ibrahimovic e rete di Lukaku).

Il Milan peró ha iniziato a cucire il gioco in modo piú ordinato  per 20/30 minuti tra i due tempi ha tenuto l'Inter sotto pressione, dando l'impressione di poter segnare da un momento all'altro, soprattutto con le sponde di Ibrahimovic per i compagni. Il secondo goal di Lautaro peró, facilitato dal bel lavoro di Perisic sulla fascia, ha chiuso la partita. Da quel momento l'Inter ha potuto sistemarsi davanti ad Handanovic e rifiatare per poi andare in ripartenza, come nel caso, micidiale, del goal di Lukaku (che ha anche scavalcato Ronaldo in testa alla classifica dei cannonieri).

Io ho avuto l'impressione che l'Inter avesse beneficiato del riposo di questi giorni e fosse piú fresca, mentre il Milan, nonostante i vari cambi, aveva giocato giovedí scorso a Belgrado in Europa League. Penso che Pioli avrebbe potuvo provare prima Leao e/o Hauge. Theo Hernandez sembra in netto calo rispetto al girone di andata. Nell'Inter direi tutti molto bravi, anche Eriksenn al posto di Vidal. Anche qui magari Conte poteva approfittare del 3 a 0 per far rifiatare Barella un po'. Mi ha fatto anche piacere che non ci siano stati risse o scenate tra i giocatori.

Ora l'Inter é in testa con 4 punti di vantaggio sul Milan e 11 sulla Juve (che peró ha due partite i meno, una domani sera con il Crotone). La settimana prossima faremo il punto sulla Serie A. Il Napoli é ha Bergamo dall'Atalanta, la Roma gioca stasera, mentre la Lazio ha vinto ieri. Io penso che l'Inter ha giustamente confermato il ruolo di favorita. Ho il sospetto che il Milan, persa l'adrenalina di questi mesi di primo posto in classifica, rischi di farsi risucchiare dalle altre concorrenti e di fallire anche il piazzamento per la Champions. E' ancora presto e ci sono ancora molti scontri diretti.

Sono ex Milanista e su questo piano mi dispiace (poi il Milan era una bella boccata d'aria fresca). Una parte di me é contenta perché Lukaku mi sta decisamente piú simpatico di Ibrahimovic. Poi c'é anche la questione che Conte ha bisogno di un successo per rimanere a Milano e io spero che ci rimanga, perché, come dico da molto tempo a questa parte, adoro il suo tipo di calcio che apre grandi spazi in avanti.