22 novembre 2020

La Serie A dopo 8 giornate

Il Sassuolo continua a sorprendere, l'Atalanta invece é uscita dalla parte alta della classifica (snip dal sito Gazzetta.it)

Ritorniamo a parlare di Serie A dopo la pausa della nazionale. Facciamo il punto dopo 8 giornate, quattro giornate dopo l'ultimo riassunto.  Da allora le prime sei sono rimaste le stesse, con l'eccezione dell'ottima sequenza della Roma, che ha preso il posto dell'Atalanta (i bergamaschi stanno attraversando un grosso calo di forma, come si é visto sia in campionato che in Champions). 

Se guardiamo alle partite tra squadre in fascia alta nelle ultime quattro giornate, possiamo ricordare il pareggio ricco di reti tra Milan e Roma (3-3 alla 5ta), il Sassuolo che sbanca 2-0 a Napoli (alla 6ta), la Lazio e l'Atalanta che fermano rispettivamente Juve ed Inter sull'1 a 1 (alla settima) e, proprio stasera, il Milano che ha vinto 3 a 1 a Napoli dando una grossa delusione all'ex mister Gattuso e al Sassuolo, che oggi pomeriggio era salito temporaneamente in testa alla classifica.

E dire che fino a stasera c'era aria di restaurazione delle tre protagoniste della scorsa stagione: la Lazio che si imponeva a Crotone con una rete del rientrante Immobile, capocannoniere e scarpa d'oro 2019/20; la Juve che archiviava la pratica Cagliari grazie alla doppietta del solito CR7, affamatissimo dopo le delusioni in Nations League e a caccia di nuovi record dopo aver raggiunto e superato Ferenc Puskas nella classifica dei goleador di sempre (746 reti); e l'Inter vincitore in rimonta per 4 a 2 sul Torino grazie ad una doppietta di Lukaku tornato caricato dalle belle prestazioni con il Belgio.

Peró poi la sera ha zittito tutti il solito Zlatan Ibrahimovic, autore di una doppietta (piú un goal annullato) contro il Napoli, a cui non é bastato il tridente Lozano/Mertens/Insigne. Il primo goal di Ibra, colpo di testa praticamente dal limite dell'area é stato veramente stupendo. Questo Milan continua a tenere un ottimo ritmo, ma ormai stiamo tutti ripetendo all'infinito quanto essenziale é il contributo dell'highlander svedese (10 goal, e non ha neanche giocato tutte le 8 partite)!

Con tutto il rispetto per il Milan ed Ibra peró. Non si riesce a non dare spazio al Sassuolo con questo fantastico secondo posto dopo 8 giornate. Berardi si ripete con il Sassuolo dopo i due bei goal in Nations League con la maglia azzurra (snip da www.eurosport.it)

Vorrei approfittare ora per fare un piccolo confronto di classifiche tra le tre squadre che erano in Champions sia quest'anno che l'anno scorso, ovvero Inter, Juve e Atalanta. E' abbastanza interessante anche perché la Champions é arrivata a metá dei gironi di qualificazione. Allora, vediamo un po' la situazione dopo 8 giornate di campionate e tre turni di Champions a distanza di un anno.


Insomma, in campionato sono calate tutte e tre (l'Atalanta meno), mentre in Champions l'Atalanta ha decisamente migliorato. La Juve é molto piú indietro dell'anno scorso in campionato ed abbastanza stabile in Champions. I bianconeri peró sembrano leggermente in recupero sul piano del gioco. Sorprende invece il grosso calo dell'Inter, sia in campionato che in Champions (vedremo come andra' mercoledí contro il Real, a questo punto é praticamente una finale). Il calo sorprende soprattutto perché l'Inter é una delle squadre che si é rafforzata di piú di tutte ed ha la panchina piú ricca, peró sembra piú vulnerabile in difesa e troppo sprecona in attacco.

Stiamo a vedere, i prossimi turni saranno molto intensi per tutte e tre le squadre: ci saranno tre turni di fila di Champions, tutti decisivi, oltre al campionato. Fra due giornate riparleremo di Serie A al momento di fare un secondo punto sui maggiori campionati europei.




 

Mourinho-Guardiola e il mancato Suarez-Messi, ovvero i corsi ed i ricorsi

 

Non si vedeva Mourinho abbracciare i suoi giocatori da molto tempo, sicuramente non durante i tempi del Manchester United (snip dal sito www.standard.co.uk)

Dopo le gioie della maglia azzurra, ed in attesa del quarto turno di Champions, sono tornati i campionati. Oggi pero' non parlero' delle partite di Juve, Atalanta o Lazio, lo faremo domani per fare il punto sulla A dopo 8 giornate. Vorrei fare un breve post per parlare di due partite affascinanti che si sono giocate oggi.

La prima e' stata Tottenham - Manchester City, ovvero Mourinho che ritrova Guardiola. Oggi parlarne sembra quasi qualcosa di vintage, come un revival dei bei tempi andati: Mourinho sembra avviato verso un lento ed inesorabile declino dopo i licenziamenti al Chelsea (li' l'ultimo scudetto vinto, sembra tantissimo fa', dopo di lui sono passati di li Conte e Sarri, prima di Lampard) e al Manchester United. Guardiola e' ancora un guru del calcio, massimo punto di riferimento del bel gioco (ne abbiamo parlato recentemente in relazione alla partita contro il Liverpool di Klopp), anche se sembra aver perso un po' della sua aurea di super-vincente.

C'e' stato pero' un momento tra 2011 e 2012 quando mai come prima e forse mai come altrove (se non forse il Milan di Sacchi contro il Napoli di Maradona) in cui il vertice del calcio mondiale e di tutte le sue storie ed epica si sono trovati nello scontro Mourinho/Guardiola come proiezione massima dello scontro Real-Barcelona in un momento in cui queste erano le due squadre piu' forti del mondo e con i due giocatori del mondo (questi due aspetti sarebbe continuati anche dopo gli addii di Guardiola e Mourinho, ma senza la stessa tensione magnetica, quasi messianica). Insomma quei due (e non solo per gli stili opposti, le sliding doors sulla panchina del Barcelona o i 4 clasicos concentrati in poco piu' di un mese nella primavera del 2011) hanno fatto la storia del calcio.

Contro ogni pronostico, ha vinto il Tottenham per due a zero con reti di Son e Lo Celso e si e' temporaneamente portato in testa alla Premier League. Il City ha stravinto su possesso palla, numero di passaggi e tiri, pero' gli Spurs sono stati cinici e spietati, con un Kane ottimo a fare il centravanti boa alla maniera di un Lukaku di Conte. Il City, nonostante tutti i suoi fuoriclasse (e sono davvero tanti!) e' stato evanescente e poco incisivo. E' la peggior partenza in campionato di sempre per Guardiola. Se non fosse assurdo, verrebbe da pensare che stia facendo riposare la squadra per scommettere sulla Champions. Quanto a Mourinho, per ora mi ha sorpreso, io avevo scommesso che non avrebbe mangiato il panettone quest' anno... invece eccolo in testa.

L'altra partita e' stata Atletico Madrid - Barcelona. Doveva essere il momento in cui il pistolero Suarez rincontrava Messi e il vecchio amore blaugrana. Pero' l'incontro non c'e' stato perche' Suarez non ha giocato. Ci siamo dovuti limitare a vedere Griezmann contro i vecchi compagni e il suo nuovo alter ego Joao Felix, oltre alla vecchia sfida Oblak - Ted Stengen, ancora tra i migliori portieri del mondo, anche se meno alieni di prima forse. Ha vinto l'Atletico per uno a zero, ed anche qui, la squadra piu' brutta e concreta e' in testa alla classifica, mentre il Barcelona, piu' ricca di talento e superstar, annaspa a meta' classifica. Come non si ricordassero che era stato proprio Suarez, con le sue caratteristiche, a prolungare la carriera di Messi (a cui non era bastato nemmeno l'arrivo di  Neymar per rivincere la Champions) e a riportare il Barcelona in cima al mondo. E adesso l'Atletico di Simeone spera si ripeta l'annata vittoriosa che ebbe con Villa, cacciato dal Barcelona e di nuovo vincente a Madrid.

AGGIORNAMENTO 29 NOVEMBRE 2020

Un breve aggiornamento (ne parleremo meglio tra una settimana quando ci occuperemo del punto sui maggiori campionati europei) per parlare del ritorno di Mourinho a Standford Bridge per affrontare il suo Chelsea e il suo ex pupillo Frank Lampard. Il significato particolare é che questa volta arriva da primo in classifica in Premier, era dai tempi del Chelsea che una sua squadra non occupava questa posizione...

18 novembre 2020

Finalmente una gioia azzurra: le finali di Nations League !

 

Francesco Acerbi e Manuel Locatelli, due nuovi leader di questa bella nazionale azzurra! (snip dal sito www.ansa.it)

Con due convincenti vittorie contro l'ostica Polonia e in casa della Bosnia, l'Italia di Mancini ed Evani si é guadagnata il primo posto nel suo gruppo davanti alla fortissima Olanda (in finale nella prima edizione di due anni fa') e una partecipazione alle finali di Nations League  del prossimo Ottobre (oltre ad un importante progresso nel ranking FIFA che servirá anche a figurare come testa di serie ai sorteggi per i gruppi di qualificazione dei mondiali del Qatar). Ci voleva proprio mentre stavamo passando il terzo anniversario della terribile eliminazione agli spareggi per i mondiali in Russia contro la Svezia della nazionale dello sprovveduto Ventura. Andiamo a fare compagnia in finale con le piú forti d'Europa, ovvero Spagna, Francia e Belgio. Si giocherá in Italia il prossimo Ottobre.

Mancini non ha ancora vinto nulla, peró a livello di gioco si sta guadagnando un posto di rilievo tra i migliori allenatori della nazionale che ho avuto la possibilitá di seguire (ovvero da Bearzot in poi). Ricordiamo le 22 partite da imbattuta con 17 vittorie, le 10 vittorie su 10 nelle qualificazioni per gli Europei, la bellissima vittoria con l'Olanda dello scorso Settembre. La squadra gioca molto bene, con coraggio ed intensitá. Non rinuncia mai al gioco, anche davanti al portiere. Se proprio si deve trovare una pecca é la scarsa capacitá di concretizzare le occasioni create e buttare la palla dentro. Manca di cinismo e ha ragione che avrebbe bisogno di un cannoniere alla Lukaku.

Tra i singoli é difficile segnalare i migliori perché hanno giocato bene in tanti, a partire da Insigne (non solo elegante, ma anche grintoso ed intenso), Donnarrumma (mi devo ricredere sui miei commenti perplessi di un anno fa'), Barella e Bastoni (sempre piú maturi e con grande personalitá), oltre alle belle sorprese di Berardi e Emerson. Se dovessi indicare quelli che mi hanno impressionato di piú direi Locatelli ed Acerbi. Il primo ha replicato la grande prova contro l'Olanda facendo due partite di grandissima quantitá, qualitá ed equilibrio. L'assist per il goal di Berardi di stasera é stato stupendo. Il secondo é un difensore fortissimo e preciso, per me molto piú sicuro di Bonucci sul piano difensivo. Insomma una grande gioia finalmente!

Questo turno ha visto anche alcuni scontri di alto prestigio. 

Partiamo da quello piú importante: Spagna-Germania, ovvero una plausibilissima finale da mondiale o europei tra le due squadre che rappresentano i campionati delle squadre (Bayern, Real, Barcelona) che, con l'eccezione del Liverpool, hanno dominato la Champions negli ultimi dieci anni. La Spagna ha distrutto la Germania con un clamoroso 6 a 0 (con tripletta del neo-acquisto del City, Ferran Torres, e una bellissima rete di Morata). É stata una sorpresa fortissima per me, soprattutto considerando come aveva faticato la Spagna nelle partite precedenti e ancor piú vedendo quanto dominante é stato il Bayern, che compone l'ossatura della nazionale tedesca, in questo 2020. La Spagna si é quindi guadagnata le finali. La Svizzera non ha figurato male, d'altra parte, in un gruppo cosí difficile, non poteva ripetere l'exploit di due anni fa, quando arrivó alle finali. La partita tra Ucraina e Svizzera e' stata rinviata causa COVID, la Svizzera deve vincere per non retrocedere, i gialloblu di Shevchenko sembrano favoriti.

Passiamo a Portogallo-Francia, ovvero Ronaldo contro Griezmann o la rivincita degli europei del 2016. É stata una partita molto equilibrata, che i francesi hanno vinto 1 a 0 guadagnandosi cosí le finali a scapito del Portogallo (e di una deludente Croazia, quasi retrocessa al girone B). I francesi (forse la squadra europea di maggiore talento e qualitá se si guarda alla disponibilitá di giocatori) hanno avute piú occasioni per segnare, mentre il Portogallo, vincitore della prima edizione della Nations League, é stato piú insidioso e incisivo una volta passato in svantaggio. Un peccato perché se si svegliavano prima i portoghesi ce la potevano fare. Io credo che Santos dovesse fare prima qualche cambio, per esempio per sostituire Bernardo Silva (un fantasma del fuoriclasse dello scorso anno) o Rafael Guerreiro (molto in difficoltá ad arginare Koman). Poi credo anche che, nonostante il grande talento di Joao Felix o Diogo Jota, Ronaldo avrebbe bisogno di un attaccante di peso davanti che faccia un po' da boa davanti, un po' come Giroud per la Francia. In questo gruppo retrocede la Svezia.

L'altra partita di prestigio é stata Belgio - Inghilterra, vinta agevolmente dai diavoli rossi grazie anche ad una bella punizione di Mertens. Il Belgio ha legittimato il suo primato battendo anche la Danimarca di Eriksen con una doppietta di Lukaku.  Gli inglesi invece, nonostante i tanti nomi di giocatori di squadre importanti della Premier, hanno deluso le attese e non torneranno alle finali come due anni fa. Fanno impressione anche gli 0 punti dell'Islanda, che era stata la grande sorpresa degli ultimi Europei ed era riuscita perfino a qualificarsi ai mondiali di Russia 2018. Gli islandesi retrocedono, mentre dal girone B salgono Galles ed il blocco mittel-europeo: Austria, Repubblica Ceca ed Ungheria.

AGGIORNAMENTO

Torno per un aggiornamento dopo qualche giorno dal successo degli azzurri. Sono molto sorpreso dal poco rilievo che e' stato dato a questa impresa (particolarmente assordante il silenzio di ultimouomo). Non solo per il bel gioco propositivo e coraggioso mostrato dagli azzurri. Non solo per la scalata di posizioni nel ranking FIFA (con effetti concreti sui sorteggi per i gruppi di qualificazione ai mondiali del Qatar). Volendo, non solo per il fatto che, fino all'edizione del 1976, gli Europei consistevano in una fase finale di quattro squadre come l'attuale Nations League (le fasi finali degli Europei sono salite a 8 squadre dal 1980, a 16 dal 1996 e a 24 squadre dal 2016), quindi l'importanza di essere in una fase finale nel contesto molto competitivo attuale.

Ma se proprio vogliamo rifletterci, soprattutto per il fatto che negli ultimi anni di gioie azzurre se ne sono viste ben poche. Voglio dire:

- Negli anni '70 abbiamo avuto una finale Mondiale (nel 1970 contro il Brasile di Pele', vincitore dell' ultima coppa Rimet) ed una semifinale ad Argentina '78. 

- Negli anni '80 abbiamo iniziato con una semifinale degli Europei casalinghi del 1980 poi abbiamo vinto IL mondiale piu' bello della nostra storia (contro l'Argentina di Maradona, il Brasile di Zico e la Germania di Rummenigge. Abbiamo anche raggiunto le semifinali negli europei del 1988. 

- Negli anni '90 abbiamo raggiunto le semifinali nei mondiali casalinghi delle notti magiche (probabilmente la nazionale piu' forte che abbia mai visto, insieme forse, almeno sulla carta, a quella del 2002), poi la finale mondiale negli USA del 1994, persa ai rigori contro i rigori contro il Brasile di Romario. 

- Negli anni 2000, abbiamo iniziato con un Europeo sgusciato dalle mani a causa di un 'golden goal' (terribile idea, abolita dopo le esperienze di 1996 e 2000) nei supplementari della finale contro la Francia. Nel 2006 ci siamo presi la rivincita contro Zidane e compagni vincendo il nostro quinto e ultimo mondiale ai rigori!

- Negli anni '10, abbiamo avuto solo la gioia di una finale agli Europei 2012 preparata male da Prandelli e persa male contro la Spagna di Iniesta e Xavi. Poi basta, a parte le belle prestazioni della nazionale di Antonio Conte agli Europei 2016 dove sbaragliammo Belgio e Spagna con una squadra nettamente inferiore.

Insomma, abbiamo iniziato gli anni '20 con una bella notizia (chissa' come sarebbero stati gli europei se non fossero rinviati causa COVID, lo vedremo a giugno spero). Io per ora mi godo questa vittoria in mezzo ad anni di vacche magre (no ripeto la stessa cronologia a livello di risultati delle nostre squadre di club in Europa perche' e' deprimente, solo due finali Champions della Juve di Allegri).

12 novembre 2020

Classifica dei migliori Allenatori di sempre e in attivitá - 2020

 


Nell'ultimo post, parlando della partita tra Liverpool e City, accennavamo al valore dei due allenatori. Sto approfittando di questa settimana piú tranquilla (tra poco arriveremo alle giornate decisive di Nations League, poi dovremo fare il punto sulla Serie A, poi tornerá la Champions per tre settimane di fila, poi intendo assegnare un pallone d'oro simbolico per il 2020, poi ... vabbeh mi fermo), per aggiornare la classifica degli allenatori piú forti della storia sulla base dei risultati della stagione 2019/20.

La classifica qui in alto é quella assoluta e contiene gli unici 16 allenatori che hanno superato i 200 punti (su 127 che hanno superato i 50 punti e su 661 che sono stati calcolati). Per chi volesse rinfrescarsi la memoria sui criteri vedere qui

Lo scorso marzo, in prima fase COVID, ho approfittato poi per fare varie classifice sugli allenatori in attivitá, i migliori italiani, quelli sudamericani, i migliori con la nazionale, in champions, nei campionati, etc. Per vedere i link di tutte queste classifiche, vi mando all'ultima uscita.

La classifica non é cambiata molto dallo scorso marzo, i commenti rimangono gli stessi direi (anche perché non ci sono state competizioni per squadre nazionali). La classifica continua a vedere una buona presenza di allenatori italiani tra i primi. 

Per gli altri aspetti mi aspettavo forse che Guardiola riuscisse ad avvicinarsi maggiormente ai 300 punti (é l'unico tra tutti i presenti in classifica che hanno serie possibilitá di avanzare ulteriormente in classifica).

Parlando di allenatori in attivitá penso che sia utile mettere qui sotto la classifica degli allenatori in attivitá che hanno superato i 100 punti. Come si puó vedere, Mourinho continua a guardare tutti dall'alto e a fargli compagnia sul podio ci sono due altri allenatori della Premier League (i tre insieme fanno 7 Champions League). 

Quelli che hanno fatto piú progressi nell'ultimo anno sono sicuramente Klopp e Zidane (fuori classifica hanno fatto grossi balzi in avanti anche Flick, autore di un triplete con il Bayern, e Tuchel, finalista di Champions e vincitore in Ligue 1 con il PSG).


AGGIUNGO QUA UNA BOZZA PRECEDENTE CHE MI AVEVO DIMENTICATO DI AVERE, CI SONO VARI DATI INTERESSANTI CHE NON AVEVO MESSO


In tanti lo davano in uscita da Parigi, peró Tuchel ha mantenuto il posto con un finale di stagione sorprendente (snip dal sito repubblica.it)

Eccoci con una classifica aggiornata dei migliori allenatori dal dopoguerra ad oggi. La classifica incorpora le conseguenze dei risultati della stagione 2019-20. Ho fortemente riflettuto sulla possibilitá di ri-tarare i punti dati per i risultati nei campionati tedesco e francese. Se infatti guardiamo alle prestazioni delle squadre uscite da Bundesliga e Ligue 1 nelle coppe europee, non ci sarebbe paragone con le vittorie delle squadre provenienti da Liga, Premier e Serie A. La Ligue 1 sarebbe addirittura sorpassata dalle squadre provenienti dai campionati portoghese ed olandese. Poi peró ho pensato al peso che invece hanno le federazioni tedesca e francese a livello di squadre nazionali: la Germania ha vinto 3 Europei e la Francia 2 (contro i 3 di Spagna, uno italiano e zero per l'Inghilterra); la Germania ha vinto 4 Mondiali e la Francia 2 (contro i 4 di Italia e uno per uno di Inghilterra e Spagna). Un sostanziale equilibrio quindi che mi ha spinto a mantenere i punteggi decisi all'inizio di questo progetto.


Passiamo alla classifica generale qui sopra. Dei primi 16 (ovvero quelli sopra i 200 punti), l'unico la cui classifica é cambiata é stato Guradiola grazie al secondo posto in campionato del City dietro al Liverpool. Poterva essere l'anno in cui Guardiola sorpassava la soglia dei 300 punti e si avvicinava al terzo posto di Mourinho (fermo al punteggio dello scorso anno come Ancelotti), peró la sorprendente uscita in Champions contro il Lione ha rovinato i piani dell'allenatore catalano. Quest'anno hanno fatto sostanziali avanzamenti in avanti Zidane, Sarri e Klopp (vincitori dei rispettivi campionati), Tuchel (vincitore in Ligue 1 e finalista in Champions) e Conte (2ndo in serie A e finalista in Europa League), mentre Flick del Bayern ha fatto una prepotente entrata in classifica grazie al triplete dei bavaresi.

Se vediamo la classifica degli allenatori in attivitá vediamo ancora una buona presenza degli allenatori italiani, per quanto molti degli allenatori in classifica sono ormai quasi da considerarsi in pensione. Dietro di loro scalpitano Klopp e Simeone.

Finiamo con un'occhiata alla classifica degli allenatori italiana, ancora capeggiata da Giovanni Trapattoni. I primi posti non si sono mossi (anche Allegri, fermo lo scorso anno, e tutt'ora in attesa di una squadra), mentre piú indietro ha fatto progressi Conte (e pure Sarri, nonostante l'esonero). Speriamo di vedere un salto di Mancini i prossim anni grazie alla nazionale!





08 novembre 2020

I classici di Germania ed Inghilterra

 

Quasi un passaggio di testimone tra l'attuale dominatore dell Bundesliga (miglior cannoniere straniero nella storia della Bundesliga e terzo di sempre oltre che quarto di sempre in Champions) e colui che vorrebbe emularlo, sempre che prima non lo comprino in Inghilterra o Spagna (snip da sito ansa.it)

Questo week-end facciamo un post speciale per parlare degli scontri diretti piú importanti di Bundesliga e Premier League (cosí parliamo d'altro rispetto al fatto che gli  USA hanno un nuovo presidente!). Stiamo parlando di Borussia Dortmund contro Bayern Monaco e Liverpool contro Manchester City. Del Clásico della Liga spagnola tra Real e Barcelona ne avevamo parlato qualche tempo fá, facendo il punto sui campionati stranieri. Lo scontro tra Inter e Juve invece avverrá solo a Gennaio 2021, quindi dovremo aspettare.

Una piccola nota su Liverpool-City. In Inghilterra forse non c'e' uno scontro come Real-Barcelona (el clásico) o Juve-Inter (il derby d'Italia). Forse la cosa che ci si avvicina di piú é Liverpool-Manchester United, le due squadre piú vincenti della Premier. Ci riferiamo quindi alle squadre piú forti degli ultimi cinque anni. Guardando indietro, oltre a queste due abbiamo visto 'classici' che hanno coinvolto lo United, l'Arsenal ed il Chelsea, a seconda delle annate (un po' come in Italia quando, oltre a Juve ed Inter, abbiamo visto alternarsi nella lotta per lo scudetto squadre come il Milan, la Roma, la Lazio o il Napoli).

Sono state due bellissime partite, molto aperte, equilibrate e giocate per vincere da entrambe le parti. D'altra parte, é difficile in questo momento trovare una maggiore concentrazione di talento. Parliamo di Liverpool e Bayern, campionesse in carica nelle rispettive leghe, le ultime vincitrici della Champions e sicuramente le squadre che hanno tolto al Real il ruolo di squadra piú forte del continente.  

In Germania, oltre a vedere lo scontro tra ali (o esterni) tecniche come Sancho, Coman, Sané, Gnabry o Hazard, abbiamo visto lo scontro tra i due maggiori cannonieri attuali, forse di tutta Europa: ovvero Lewandowski e Haland (rispettivamente 18 e 14 goal in Champions tra la scorsa stagione e quella in corsa, nessuno come loro). Alla fine  a Dortmund ha prevalso il Bayern per 3 a 2, probabilmente anche grazie alla sua panchina, molto piú ricca di talento e alternative. Mi ha molto impressionato lo schema di punizione che ha portato al goal di Alaba, molto furbo. Comunque anche il Borussia non avrebbe demeritato un pareggio.

In Inghilterra, abbiamo assistito ad una nuova puntata della lunga sfida tra Guardiola e Klopp, ovvero l'allentatore piú imitato della storia del calcio e quello piú domimante e vincente degli ultimi 5 anni (certo, i fans di Zidane potrebbero avere qualcosa di eccepire, mentre quelli di Mourinho diranno che rimane l'allenatore piú vincente della storia fra quelli in attivitá e aggiungeranno che il suo Tottenham mi sta smentendo e zitto zitto si é piazzato al secondo posto della Premier League). Entrambe le squadre hanno provato a vincere ed hanno sprecato ottime occasioni; forse il Manchester City ha maggiori recriminazioni in questo senso (non solo per il rigore fallito da De Bruyne). É finita 1 a 1, un risultato che non soddisfa nessuna delle due (un po' come i due pareggi di oggi in Italia tra Lazio-Juve e Atalanta-Inter). Per me é stato bello vedere che ad un certo punto c'erano in campo tre portoghesi: Diogo Jota, Joao Cancelo e Bernardo Silva.

04 novembre 2020

Champions League: terzo turno dei gironi

Sergio Ramos é arrivato a 100 reti con il Real Madrid. Potrá anche stare antipatico ma non si puó negare che se ne sono visiti pochi come lui (snip dal sito tuttomercatoweb.com)

Una settimana dopo il secondo turno, tornano le Coppe Europee. Scrivo mentre in America non si sa ancora chi sará il nuovo presidente (stanno ancora contando i voti arrivati per posta in vari stati ancora in bilico e l'atmosfera sembra pesante). Scrivo anche mentre Diego Armando Maradona, che ha appena compiuto 60 anni, é appena stato sottoposto ad un'operazione al cervello, improvvisa e delicata. Insomma un periodo di ansia (per non parlare del peggioramento giornarliero dei dati COVID che sta portando ad un lockdown in quasi tutta Europa).

Come sono andate le italiane?

Malissimo. Continua il trend negativo: da 3 vittorie + 1 pareggio siamo passati a 3 pareggi + una sconfitta per arrivare in questo turno a 2 sconfitte, un pareggio ed una vittoria. Questa volta partiamo dalle ultime partite e, considerando che siamo al giro di boa, includiamo anche il risultato delle altre squadre nello stesso girone ed un commento alla classifica. 

La Juve ha vinto facile 4 a 1 in Ungheria con il Ferencvaros grazie ad una doppietta di Morata. Non ci si aspettava di meno dai bianconeri e, nonostante il ritorno di Ronaldo, mi sembra presto per parlare di svolta. Nell'altra partita, il Barcelona ha vinto 2 a 1 con la Dinamo Kiev. I catalani sono primi nel Gruppo G con 9 punti davanti alla Juve che ne ha 6 (le altre due ne hanno uno a testa). Mi sembra che la qualificazione non sia in pericolo. Quasi impossibile per la Juve sognare il primo posto a questo punto anche se resta l'ambizione di fare bene al ritorno al Camp Nou, soprattutto se sará CR7 contro Messi.

La Lazio, orfana di Immobile, ha acciuffato un pareggio per 1 a 1 in casa dello Zenit verso il finale della partita. Ci puó stare. Nell'altra partita, il Borussia Dortmund ha travolto il Brugge in Belgio per 3 a 0 grazie ad una doppietta del solito Haland. Ora i tedeschi guidano il Gruppo F con 6 punti davanti alla Lazio con 5 e il Brugge con 4.  Puó ancora succedere di tutto, ma la Lazio ce la puó sicuramente fare.

L'Atalanta ha preso una fortissima sberla da Liverpool a Bergamo, dove ha perso per 5 a 0, con una tripletta della novitá Diogo Jota per gli inglesi. I nerazzurri hanno avuto alcune buone occasioni ad inizio partita peró non hanno concretizzato, mentre la loro difesa non é stata all'altezza. Certo stiamo parlando della migliore squadra del mondo (insieme al Bayern forse), peró l'Atalanta sembra aver perso la spinta di inizio stagione e la forza della stagione scorsa. Speriamo si riprenda velocemente. Nell'altra partita, l'Ajax ha battuto il Midtjylland in Danimarca per 2 a 1. Ora il Liverpool guida la classifica del Gruppo D con 9 punti mentre Atalanta e Ajax sono appaiate a 4. Anche qui, i bergamaschi se la possono ancora giocare, anche se il calendario non li aiuta. Sará decisiva la trasferta finale ad Amsterdam credo.

Passiamo quindi alla partita piú importante ed inconica di questo turno, ovvero la trasferta dell'Inter a Madrid contro il Real di Zidane. É finita 3 a 2 per i padroni di casa. Devo dire che l'Inter é riuscita a non soffrire troppo l'assenza di Lukaku, soprattutto grazie alla preparazione della partita fatta da Conte, ai giocatori larghi sulle fascie che hanno ampliato le maglie della difesa spagnola e al solito ottimo Barella, autore di un stupendo assist per il goal di Lautaro. Come al solito i nerazzurri non hanno sfruttato le occasioni che hanno avuto a disposizione mentre si sono fatti trovare impreparati sui goal degli spagnoli (errore dilettantesco di Hakimi sul primo goal, Ramos non marcato sul calcio d'angolo, Bastoni che non intercetta un lento filtrante di Vinicius sul terzo). 

Peccato davvero perché l'Inter poteva addirittura fare il colpaccio. Sembra il leit motiv della scorsa finale di Europa League o dell'inizio di questa stagione: l'Inter crea ma non finalizza. Nell'altra partita il Borussia M.Gladbach ha sbancato il campo dello Shakhtar per 6 a 0 ed ora guida il gruppo B con 5 punti davanti a Real e Shakhtar che ne hanno 4, mentre l'Inter é ultimo con 2 punti. Sará veramente dura. A pensarci, una sconfitta a Madrid ci poteva anche stare. Gli altri due pareggi stanno pero' stretti ed ora l'Inter, se vuole sperare, non puó piú sbagliare nulla.

Le altre partite

Anche in questo caso, andiamo per gruppo visto che siamo a metá girone. Nel Gruppo A, il Bayern ha stravinto a Salisburgo per 6 a 2 (doppietta di Lewandowski, che con 70 goal complessivi é al quarto posto nella classifica dei goleador della storia della competizione, davanti ai 67 di Benzema e dietro ai 71 di Raul; sopra di loro ci sono solo Messi e Ronaldo). L'Atletico Madrid ha pareggiato 1 a 1 a Mosca contro il Lokomotiv. Ora il Bayern guida la classifica con 9 punti mentre l'Atletico segue con 4 punti. I giochi sembrano giá fatti, incluso l'ordine finale della classifica.

Nel Gruppo C, il Manchester City ha vinto 3 a 0 contro l'Olympiacos, mentre il Porto ha vinto 3 a 0 con l'Olympique Marsiglia. Il City é in testa con 9 punti davanti ai 6 del Porto. Anche qui mi sembra difficile che ci siano grossi cambiamenti nelle prossime tre partite.

Nel Gruppo E, il Chelsea ha vinto 3 a 0 sul Rennes grazie a due rigori di Werner, mentre il Siviglia ha rimontato in casa da 0 - 2 a 3 - 2 sul Krasnodar. A rete il solito De Jong e anche Rakitic. Ora Siviglia e Chelsea sono in testa insieme con 7 punti e si dovranno giocare il primpo posto del gruppo.

Nel Gruppo H, il Mancheser si é fatto sorprendere in Turchia dall'Instanbul Basaksehir ed ha perso per 2 a 1, mentre il Lipsia si é preso una piccola vendetta dopo le sconfitta nelle scorse semifinali battendo il PSG 2 a 1 in casa. Ora Lipsia e Manchester United sono in testa a 6 punti mentre il PSG insegue con tre punti e non púo perdere ulteriori punti se vuole sperare di passare. Sicuramente il gruppo píu interessante insieme a quelli di Inter e Atalanta.

Un piccolo aggiornamento per parlare di Europa League: la Roma ha vinto facile 5 a 0 sul Cluj Sofia ed ora ha rimesso in sesto la sua posizione in classifica. Il Napoli ha vinto 2 - 1 a Fiume con il Rijeka, non senza difficolta', pero' per lo meno si e' rimesso in corsa per la qualificazione. La brutta notizia viene dal Milan che ha subito la prima sconfitta della stagione perdendo 3 a 0 a San Siro con il Lilla. I francesi sono forti e vanno bene anche in campionato, pero' e' una sconfitta che brucia comunque perche' ridimensiona i rossoneri (e tra l'altro nessuna squadra dovrebbe avere vita cosi' facile al Meazza), oggi chiaramente in difficolta' a sviluppare le loro, solitamente belle, trame d'attacco. Speriamo si riprenda velocemente, e' una squadra che da piu' interesse al campionato.




01 novembre 2020

Un punto sui maggiori campionati europei - prima puntata


Eccoci finalmente a fare il punto dei maggiori campionati europei in questa giornata ancora in corso, posizionata tra il secondo ed il terzo turno di Champions League. L'ultima volta che avevamo accennato ai vari campionati era stato per fare un bilancio alla chiusura del mercato, quest'anno spostata ad inizio ottobre causa Covid.

Partiamo dalla Premier League, il campionato piú importante e prestigioso, oltre a quello con il maggior numero di squadre a competere per i posti nelle coppe europee. Dopo una partenza meno brillante rispetto agli ultimi due anni, il Liverpool si é giá ripreso la testa della classifica con 16 punti in 7 giornate. Nella squadra di Klopp, oltre al neo-acquisto Alcantara, si sta mettendo in luce il giovane attaccante Diogo Jota. Dietro di loro, salta al secondo posto il Tottenham di Mourinho, vittorioso questa sera con un goal del rientrante Bale. Rimane terzo l'Everton di Ancelotti e del capo-cannoniere Calvert-Lewin. La squadra del neo-acquisto James Rodriguez (e di Allan dal Napoli) era partita molto forte, ma nelle ultime partite ha iniziato a rallentare e a imbarcare goal.  Nel frattempo, si sono messe in luce le outsider Southampton e Wolwerhampton (non male anche Aston Villa e il Leeds di Bielsa), mentre inseguono piú indietro il City, l'Arsenal, il Chelsea ed il Leicester. 

Sta facendo molta fatica il Manchester United (in cui sorprende come Bruno Fernandes, acquistato lo scorso anno, abbia scalato tutte le gerarchie ed sia stato nominato capitano invece di veterani come Pogba, Rashford or Martial), il che contraddice i brillanti risultati in Champions. Se guardiamo alle squadre piú blasonate, ci sono giá stati scontri di prestigio come Chelsea-Liverpool, Liverpool-Arsenal, Man.United-Tottenham, City-Arsenal, Man.United-Chelsea e, oggi, United-Arsenal. L'impressione generale é che molte squadre stiano ancora cercando la formazione ideale (oltre che la forma dopo la peculiare annata precedente). Nel Tottenham si é finalmente visto Bale (molto prolifico invece Son, sicuramente uno di quei giocatori che splende con Mourinho) e mentre ancora non si é messo in mostra Cavani nello United. Io trovo che la squadra potenzialmente piú intrigante sia il Chelsea, che riunisce giovani talenti come Werner, Ziyech, Pulisic e Havertz.

In Spagna la situazione é ancora piú indefinita. Il Real Sociedad del capocannoniere Oyarzabal guida la classifica davanti al Real Madrid (che ha una partita in meno) e all'Atletico Madrid (che ne ha due in meno). Nell'Atletico Madrid si sta mettendo piú in luce Felix, forse grazie ai difensori tenuti occupati dal pistolero Suarez. Il Barcelona insegue piú indietro nonostante la presenza di un numero incredibile di attaccanti fortissimi come Messi, Fati, Griezmann, Dembelé. Io credo che i catalani riusciranno a prendere una forma definitiva come squadra quando si romperanno gli indugi e De Jong verrá piazzato come registra arretrato, invece che come mediano al lato di Busquets. Anche il Siviglia sta facendo un po' fatica (soprattutto rispetto alle belle prestazioni di Champions).

Il Real é indecifrabile al momento. Alterna prestazioni brillanti con brutte figuraccie. L'impressione generale é che dipenda molto dai suoi senatori Benzema, Sergio Ramos,  Casemiro, Modric e Kroos. Recentemente si é giocato il Clásico contro il Barcelona e normalmente avrei preparato un post speciale per questa partita piena di significato (per quanto molto meno iconica senza CR7). Il Real ha prevalso grazie alla capacitá di essere piú cinico e spietato nei momenti importanti, anche in questo caso grazie ai veterani menzionati sopra. La notizia importante é che sta tornando a giocare Eden Hazard, vedremo se riuscirá a lasciare il segno.

In Bundesliga, la situazione é simile a quella della scorsa stagione, con una lotta a tre tra Bayern, Borussia Dortmund e Lipsia. I bavaresi ed i gialloneri sono in testa a pari punti con 15 punti in 6 partite mentre il Lipsia insegue a 13 punti. Lewandowski (pallone d'oro virtuale per il 2020) si é confermato il re dei cannonieri salendo giá a 10 goal, il doppio del vichingo Haland. In Francia il PSG del capocannoniere Mbappé é in testa davanti a Lilla e Rennes. Dopo Icardi, i parigini stanno mettendo in mostra anche Kean (grosso errore della Juve secondo me) tra gli ex del nostro campionato. Non giudicabili per ora Paquetá, De Sciglio e Rugani invece.

Un piccolo accenno alla Serie A, di cui avevamo parlato dopo la quarta giornata. Da notare il sorprendente primo posto del Milan di Pioli, che sta continuando la bella striscia del finale della scorsa stagione. I rossoneri stanno mettendo in mostra un Ibrahimovic capocannoniere e quasi sempre decisivo. Lo svedese ha un carisma incredibile e si nota tantissimo quando é in campo. Il gioco é migliorato tantissimo e tanti giovani si stanno mettendo in mostra. Dietro i rossoneri troviamo le outsider Sassuolo (gli emiliani hanno sorprendentemente battuto il Napoli al San Paolo oggi) e Atalanta, mentre piú indietro inseguono Napoli, Roma e Lazio.

Certo il Milan é anche favorito dalla partenza stentata delle favorite Inter e Juve. Si parla tantissimo del deludente inizio dei bianconeri (oggi tornati alla vittoria grazie alla doppietta del rientrante Ronaldo), peró penso che l'Inter (ieri quasi in ginocchio davanti ad un grandissimo Gervinho) sia piú deludente quando si considera che ha lo stesso allenatore e tanti campioni in piú rispetto all'anno scorso.