16 agosto 2020

Grazie comunque Atalanta

 

Snip dal sito Goal.com

Troppe volte nel calcio mettiamo in copertina e celebriamo i vincitori. Questa volta peró vorrei parlare dell'Atalanta, uscita sconfitta nella partita secca dei quarti di finale con il PSG. I bergamaschi erano vittoriosi per uno a zero fino all'89mo e c'é voluta tutta la classe di Mbappé e Neymar (é come se i goal li avessero fatti loro) per ribaltare la partita. Tanto onore ai bergamaschi, terzi in Serie A e ultima squadra italiana ad uscire in Champions, dove si é piazzata tra le prime 8 squadre di Europa. Insomma, dopo le emozioni della settimana scorsa (incluso l'esonero di Sarri e l'arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Juve), un'altra settimana di grandi verdetti. Ma andiamo con ordine, la settimana era iniziata con l'Europa League.

L'Inter ha superato anche l'ostacolo Leverkusen per 2 a 1 e si é quindi guadagnata la seminfinale (contro il temibile Shakhtar), rimanendo cosí l'ultima squadra italiana in corsa nelle coppe europee. La squadra di Conte ha meritato la vittoria mostrando ancora momenti di bel gioco, peró secondo me ha fatto molta piú fatica del previsto. I tedeschi erano molto meno veloci ed aggressivi del Getafe. Lukaku ha fatto una gran prestazione, ma ancora una volta ha sbagliato occasioni clamorose (non solo lui a dire il vero). Eriksen lascia sempre il segno quando entra, creando varie occasioni. Speriamo si ripeta lunedí. 

Io spero tanto che i neroazzurri ci diano qualche gioia in questi tempi, ormail lunghi, di vacche magre. Nell'altra semifinale, si trovano Manchester United e Siviglia (si sono qualificati entrambi con piú difficoltá di quel che si potesse prevedere) in quella che potrebbe essere una finale anticipata. Da notare che Inter e Shaktar arrivano dalla Champions, mentre Manchester e Siviglia non si erano qualificati per la Champions la scorsa stagione. Un piccolo commento arbitrale: l'arbitro di Inter-Leverkusen aveva decretato, sicurissimo di sé, due rigori per l'Inter, ma poi, guardando il video a bordo campo, si é giustamente rimangiato la decisione. É quello che avrebbero dovuto fare gli arbitri di Juve-Lione e Barcelona-Napoli. L'UEFA dovrebbe metterci mano.

Passiamo alla Champions. Anche quest'anno niente squadre italiane in semifinale. La cosa preoccupante é che negli ultimi dieci anni, se mi ricordo bene, le nostre squadre hanno raggiunto le semifinali solo tre volte : due con la Juve di Allegri (poi sconfitta in finale entrambe le volte) ed una con la Roma di Di Francesco (uscita contro il Liverpool). Saranno semifinali strane: due squadre francesi e due tedesche (e tre allenatori tedeschi!), ovvero niente squadre inglesi e soprattutto, per la prima volta dal 2006/07 (!!!), niente squadre spagnole. Sembra proprio l'anno della caduta degli dei.

Dicevamo dell'Atalanta. I bergamaschi hanno giocato a viso aperto contro la corazzata francese del PSG (per quanto i parigini fossero, per motivi diversi, senza Verratti, Di Maria e Cavani). L'Atalanta ha tenuto molto bene il primo tempo in cui poteva pure segnare ancora (peró anche  Neymar ha sbagliato un goal incredibile). Nel secondo tempo la fatica si é fatta sentire, e i bergamaschi sono rimasti sempre piú chiusi nella loro metá campo. Le uscite di Duvan Zapata (io lo avrei tenuto su anche da fermo per difendere palloni in attacco, magari affiancandogli Muriel un po' prima) e del Papu Gomez hanno tolto sicurezza alla squadra e qui l'assenza di un giocatore come Josip Ilicic si é fatta sentire piú di tutte le assenze del PSG messe insieme. Allo stesso tempo dall'altra parte é entrato Mbappé e l'ultima mezz'ora é stato un vero assedio. Non credo che i francesi abbiano rubato nulla. É il calcio che puó essere crudele, peró quando vedi Neymar fare un assist come quello che ha fatto a Mbappé sul secondo goal o i due tunnel che ha fatto ai giocatori dell'Atalanta, puoi solo rimanere ad occhi aperti ad ammirarlo.

Snip dal sito Bundesitalia.com

Poi sono arrivate le altre tre partite dei quarti, tutte sorprendenti per motivi diversi. Nella prima l'Atletico Madrid si é fatto sorprendentemente battere da un Lipsia molto piú fresco e brillante. Sorprende come Simeone, specialista in queste partite, sia rimasto spiazzato dai tedeschi. Joao Felix é forse entrato troppo tardi, ieri sera ha fatto vedere ottimi spunti. Quando gli spagnoli hanno pareggiato su rigore, pensavo che i tedeschi crollassero, invece sono rimasto smentito. Penso daranno filo da torcere anche al PSG.

Ieri sera si é giocata Barcelona - Bayern ed é stata una partita di quelle che rimarrá nella storia come la semifinale di Germania - Brasile del 2014. I bavaresi hanno vinto per 8 a 2 !!!! La peggior sconfitta della storia del Barcelona (e forse anche di Messi come giocatore). Io lo avevo detto la settimana scorsa che questo Barcelona era fragile in difesa e che, senza Messi (e l'aiuto dell'arbitro), il Napoli avrebbe potuto farcela. Certo non mi immaginavo niente del genere (credo nessuno). I tedeschi sono partiti subito forti ed aggressivi, sono passati in vantaggio e hanno sbagliato altre occasioni mentre i catalani hanno pareggiato su un autogoal fortunoso. Poi peró il Bayen ha fatto tre goal in dieci minuti ed il primo tempo é finito sul 4 a 1. 

Nella ripresa il Barcelona ha cercato di tirare fuori l'orgoglio e si é riportata sotto con un gran bel goal dell'intramontabile Suarez. Poi peró Alphonso Davies, il giovane canadese nato in Ghana in un campo rifugiati, ha letteralmente inventato il goal di Kimmich del 5 a 2 e lí i catalani sono crollati, subendo perfino la beffa di una doppietta del troppo-alla-svelta-scartato Coutinho (indicativa la foto sopra dove si vede la testa bassa del suo tanto sbandierato sostituto Griezmann, sicuramente la piú grossa delusione calcistica di questa stagione ormai al termine). Perfino Mueller, che sembrava ormai finito, ha segnato due goal (lui era stato protagonista pure in Brasile sei anni fa'). I tedeschi sono ora i favoriti d'obbligo, mentre il Barcelona dovrá affrontare un grosso terremoto (penso usciranno vari giocatori, giá si sta facendo il totoallenatore, forse Xavi).

Stasera c'é stata l'ultima sorpresa (la settimana scorsa pronosticavo una vittoria facile per il City): il City di Guardiola affrontava il Lione, e gli inglesi erano probabilmente contenti di aver schivato la Juve di CR7, il re indiscusso di questa competizione (anche stavolta Messi non potrá insidiare il suo primato di goal o vittorie). Era la grande occasione per Guardiola per raggiungere Mourinho nel record di 8 semifinali in Champions e pure di arrivare a tre vittorie come Ancelotti, Paisley e Zidane. C'era giá chi parlava di possibile finale dei petrolieri del golfo tra City e PSG. Ci si é messo in mezzo il Lione di Rudi Garcia. I francesi hanno letteralmente impedito agli inglesi di ragionare. E quando non ci riuscivano, il loro fantastico portiere portoghese Anthony Lopes gli ha tolto le castagne dal fuoco. 

E' finita tre a uno per il Lione, che hanno segnato goal rocamboleschi facilitati da una difesa inglese super distratta, mentre Sterling ha fallito un goal incredibile sull'uno a due, una vera e propria sliding door (ve n'erano giá state altre lo scorso anno con il Tottenham). Insomma un'altra grande delusione per il City (Guardiola per il quarto anno di fila non va oltre ai quarti, mentre con Barcelona e Bayern non era mai sceso sotto la semifinale), mentre il Lione sorprende tutti dato che quest'anno non si era neppure qualificato per la Champions nel campionato francese chiuso in anticipo causa COVID (si consolerá un po' la Juve, che per lo meno aveva vinto la partita di ritorno della settimana scorsa.). A questo punto io vedo una finale Bayern - PSG (comunque due allenatori tedeschi), ma il Lipsia potrebbe sorprenderci.




10 agosto 2020

Ritorno alla realtá

 

Snip dal sito corrieredellosport.it


Eravamo arrivati a queste partite di coppe europee con l'Atalanta giá qualificata e altre quattro squadre italiane a giocarsela, due in Europa League (Inter e Roma) e due in Champions (Juve e Napoli). Alla fine é rimasta solo l'Inter di Conte. Le altre tre sono fuori. Insomma l'ennesimo ridimensionamento per il nostro movimento calcistico e la nostra serie A. Certo, in realtá per il Napoli era quasi prevedibile e per la Roma ci poteva stare. La grande sorpresa negativa é stata la Juve. Ne abbiamo parlato ieri. Ma andiamo con ordine.

L'Inter ha vinto 2 a 0 con il Getafe. Come previsto da Conte é stata una partita spigolosa, con occasioni per entrambe le parti (ed un rigore fallito dagli spagnoli sullo zero a uno che poteva cambiare il corso degli eventi). Alla fine ha prevalso la squadra piú forte. Non sono sorpreso, l'Inter potrebbe lottare con le otto che vanno a Lisbona per la Champions secondo me. Le manca solo la continuitá e piú cattiveria sotto porta (Lukaku ha fatto un gran goal ma ne anche sbagliati di enormi). Domani sera affronterá il Bayer Leverkusen. Io penso l'Inter possa farcela, la sua peggior nemica é sé stessa.

La Roma invece ha subito un secco 2 a 0 dal Siviglia. Credo che il primo goal subito a difesa schierata abbia dato una dura botta sul piano psicologico e, nonostante Dzeko e l'impegno dei centrocampisti, gli spagnoli sono stati superiori: compatti e piú in forma sui contrasti e nei passaggi. Ora gli andalusi sono tra i favoriti con Inter e Manchester United, peró il Wolverhampton sará una bestia dura anche per loro. Ne riparleremo tra qualche giorno, quando vedremo chi é passato alle semifinali.

Ora passiamo alla Champions. Lascio la Juve per ultima perché ci sono stati ulteriori sviluppi da ieri che meritano un approfondimento a parte. Il City ha prevalso sul Real Madrid ed ora si propone come assoluta favorita insieme al Bayern Monaco. Gli inglesi di Guardiola hanno preparato molto bene la partita di ritorno e hanno pressato alto gli spagnoli togliendogli il respiro. Il Real mi é sembrato meno in forma che nella partita di andata (una delle piu belle della stagione secondo me), peró, anche grazie a varie paratone di Courtois, al 60mo era ancora sull'uno a uno con possibilita' concrete di segnare e portarsi ai supplementari. Gli errori di Varane sono stati determinanti per il 2 a 1 finale a favore del City. Zidane si consola con la Liga strappata al Barcelona, mentre il City é praticamente giá in semifinale visto che ai quarti troverá il Lyon di Garcia, certamente non una squadra alla sua altezza.

Ora voglio parlare del Napoli. Ho dedicato la copertina a Gattuso perché il mio rispetto per lui cresce sempre di piú. Mi aveva profondamente colpito il suo gesto di rinunciare al suo stipendio al tempo della separazione dal Milan affinché i suoi collaboratori fossero regolarmente pagati. Al Napoli ha saputo rilanciare una squadra che con Ancelotti aveva perso la sua grinta e l'ha portata a vincere la Coppa Italia. Ora diró una cosa che potrá scandalizzare molti, peró io ieri ho visto un grande Napoli contro il Barcelona di Messi. Gli azzurri hanno replicato la prestazione dell'andata e sono riusciti a giocare a viso aperto contro i fortissimi palleggiatori catalani (poche squadre, italiane e non, sono riusciti a farlo prima di loro). 

Sinceramente non capisco le critiche. Il primo goal era viziato da un fallo evidente e andava annullato (l'arbitro Cakir é per me uno dei migliori al mondo, peró questo incidente conferma le preoccupazioni che esprimevo ieri sulla ormai decennale sudditanza verso Real e Barcelona in Champions). Il resto lo ha inventato Messi. Il Napoli ha secondo me giocato molto meglio della Juve contro il Lione. Ha giocato a palla bassa, cercando gli uomini tra le linee e con triangoli stretti. Le sono mancati solo gli ultimi passaggi. Secondo me, senza Messi, il Napoli poteva passare contro questo Barcelona. Non capisco le critiche cattive, forse ho visto un'altra partita. Insigne e Fabian Ruiz sembravano dei veterani e gestivano la pressione con grandissima calma. 

Ora i catalani se la vedranno con il Bayern (un'altra finale anticipata dopo City-Real). I tedeschi ieri sera hanno ribadito la loro superioritá sul Chelsea con un rotondo 4 a 1 che ha visto Lewandowski segnare una doppietta e confermarsi come rivale di Benzema nella corsa al terzo posto dei cannonieri nella storia della Champions dietro gli alieni Ronaldo e Messi. Mercoledí inizia la final 8 a Lisbona. Io vedo City e Bayern favoriti su Lione e Barcelona (con sfumature differenti ovviamente), Atletico Madrid favorito sul Lipsia (anche se la forma atletica potrebbe dare sorprese) e PSG favorito sull'Ataltanta (anche se spero tanto di essere smentito!!).

snip dal sito Tuttosport.it

Chiudiamo questo post con un commento sulla Juve. Dell'uscita dalla Champions e dell'esonero di Sarri ne abbiamo parlato abbondantemente ieri. Ieri sera la Juve ha annunciato (contrariamente alle previsioni della stampa che puntavano su Simone Inzaghi o Pochettino) che il suo prossimo allenatore sarebbe stato Andrea Pirlo (solo dieci giorni prima era stato annunciato come allenatore della Juve B, la squadra under 23 che gioca in Serie C, ad imitare le squadre B di Real e Barcelona).

Faccio una premessa. Pirlo é uno dei mie giocatori preferiti di sempre (nonché praticamente vicino di casa quando vivevo a Torino). É nel mio pantheon personale con Bruno Conti, Diego Armando Maradona, Franco Baresi, Manuel Rui Costa, Roberto Mancini, Clarence Seedorf, Gabriel Batistuta, Gigi Buffon e Juan Roman Riquelme. L'ho inserito come il protagonista di una delle partite per me piú significative dell'ultimo decennio. Penso che il Milan di Ancelotti sia state una delle squadre piú forti e dal centrocampo piú elegante degli ultimi vent'anni di calcio.

Qui peró parliamo di allenare la squadra piú forte d'Italia degli ultimi nove anni e una delle prime otto d'Europa. La squadra che include uno dei giocatori piú forti (ma anche delle personalitá piú difficili) della storia del calcio. Una squadra che ha spaziato dal pragmatismo di Allegri all'idealismo di Sarri, che sta terminando con gli ultimi componenti della BBC, che si separa da Pijanic e dovrá separarsi da Higuain e altri ancora. Io credo che in questo caso l'esperienza nel gestire personalitá diverse e tensioni sia ancora piú importante delle idee tattiche (in questo Allegri era molto bravo devo dire).

C'é chi parla di una via italiana all'esperienza di Guardiola e Zidane (che peró avevano avuto importanti esperienze con le squadre B e/o come secondi allenatori). Il rischio peró é di bruciare un'indiscussa risorsa del nostro calcio come é successo con Seedorf e stava succedendo con Filippo Inzaghi (e tanti altri prima di loro). Spero ovviamente di sbagliarmi, per la Juve e per il calcio italiano.


08 agosto 2020

Juve e Sarri: lo avevamo detto...

 

Snip dal sito Twitter.com

Ho iniziato questo post Sabato pomeriggio, appena dopo la notizia dell'esonero di Maurizio Sarri. Doveva essere un post sul completamento degli ottavi di Champions ed Europa League, ma, come la copertina qui sopra lascia intuire, é inevitabile che molto dello spazio venga preso dall'eliminazione della Juve e dal mini-terremoto che questo ha creato nella societá bianconera. Andiamo per ordine.

L'inutile vittoria della Juve per 2 a 1 sul Lione di Rudi Garcia si puó analizzare dal punto di vista degli episodi e da quello del gioco complessivo. Gli episodi non sono indifferenti (come dimostrato anche dalla sconfitta per 2 a 1 del Real Madrid contro il City di Guardiola, in cui gli errori di Varane sono stati decisivi). La Juve ha subito un rigore ingiusto ad inizio partita (c'era pure un fallo su Higuain) e da lí ha dovuto fare sforzi enormi per ribaltare un piano molto inclinato a favore dei francesi (giá avanti per la vittoria maturata all'andata, frutto della brutta prestazione dei bianconeri e di altre decisioni arbitrali sbagliate). Incredibile che un arbitro non si prenda la briga di rivedere le riprese del VAR in un caso del genere.

E' vero che l'errore si é ripetuto con il rigore a favore della Juve, ma non bisogna dimenticarsi che il goal del Lione valeva doppio perché in trasferta ed infatti alla fine é stato decisivo (senza i due rigori, si sarebbe andati almeno ai supplementari). Suona da incapaci di perdere, peró da tempo penso che se é vero che il calcio italiano é in declino, é anche vero che sono anni che le squadre italiane sono svantaggiate dagli arbitri nelle coppe europee (particolarmente se gli avversari sono spagnoli, ma non solo). Io l'ho notato per il Napoli, la Roma, il Milan, la Juve, e pure l'Inter (ultimo esempio, il doppio scontro dei nerazzuri di Conte con il Barcelona nei gironi). 

C'é poi il fatto che, se la Juve avesse messo a segno quelle poche occasioni che ha avuto, adesso faremmo discorsi diversi (vedi il colpo di testa di Ronaldo, per esempio). Il mancato recupero di Dybala é pesato tantissimo, anche sul piano psicologico. Certo, é in momenti come questo che ci si dovrebbe chiedere quanto poteva fare comodo avere un Mandzukic o un Kean da mandare in campo per l'assalto finale, o se non poteva servire l'inventiva di Cancelo sulla fascia destra, tra l'altro con la possibilitá di usare Cuadrado nel suo ruolo naturale di esterno avanzato che arriva sul fondo con i suoi dribbling.

Poi, c'é l'altro piano, quello del gioco. Per un'analisi tattica approfondita, consiglio il solito, bravissimo, Fabio Barcellona di Ultimo Uomo. Qui c'é ben poco da dire, la squadra ha continuato a deludere come aveva fatto all'andata, o in Finale di Coppa Italia con il Napoli, di Supercoppa con la Lazio o come nell'ultima parte del Campionato. Una squadra che (soprattutto quando non ci sono Dybala o Douglas Costa) pratica un palleggio sterile e si affida a decine di cross come unica soluzione (paradossalmente molto simile all'ultima Juve di Allegri in questo). Le uniche occasioni pericolose sono venute dalle giocate individuali di Bernardeschi e Ronaldo (il suo secondo goal, 131mo in Champions, é l'ennesima dimostrazione della voglia di vincere di questo campione). Alcuni dicono che la Juve piú bella di quest'anno sia stata quella della vittoria sull'Inter di Conte lo scorso Marzo, io dico quella dell'andata a San Siro, in cui sembrava promettere molto di piú.

Questa fase dell'anno (solitamente a Maggio, quest'anno ad Agosto) é molto interessante perché si arriva ai momenti decisivi, si vincono o perdono titoli, si resta od esce dalle coppe. Insomma finiscono le ipotesi ed i voli pindarici. E' questo che é successo ieri sera: la Juve é uscita agli ottavi contro una squadra sulla carta piú debole. L'ultima volta che era uscita prima dei quarti era stato nel Marzo 2016, contro il fortissimo Bayern di Guardiola e al termine di uno scontro equilibratissimo. Non ci sono scuse, non possono esserci. Le responsabilitá di Sarri sono state spiegate bene anche da Massimo Mauro su Repubblica. Ieri sera Andrea Agnelli ha dichiarato che la societá si sarebbe presa qualche giorno per riflettere. La riflessione é durata molto meno ed oggi, all'ora di pranzo, é stato annunciato l'esonero di Sarri.

Varie testate si sono arrovellate a fare la lista degli errori dell'allenatore toscano o quanto fosse incompatibile con la Juve. Io (sicuramente in compagnia di altri), avevo espresso le mie perplessitá lo scorso settembre, al momento di iniziare la stagione. Cerchiamo qua di mettere qualche puntino sulle i:

- L'anno scorso Allegri venne esonerato dopo la sconfitta ai quarti di Champions con l'Ajax. Gran parte della critica l'attribuí alla differenza del modulo di gioco, piú spregiudicato quello olandese, troppo prudente quello italiano; per me fu soprattutto una questione di forma atletica, come dimostrato dall'uscita dell'Ajax con il Tottenham. Fatto sta che questa sconfitta portó all'uscita dell'allenatore dei 5 scudetti consecutivi e delle 2 finali di Champions. La Juve voleva ANCHE il bel gioco.

- Per questo venne preso Sarri, l'allenatore che con il Napoli era riuscito a mostrare un calcio tra i piú belli dell'ultimo decennio (in compagnia, anche se con stili diversi, del Monaco di Jardim, del Borussia di Klopp o, lo dico con orgoglio, dell'Atalanta di Gasperini). Se prendi un allenatore come Sarri peró devi dargli i tempi per sviluppare ed insegnare il suo gioco, oltre ad impostare il mercato di conseguenza. Questo non é stato fatto alla Juve (si é continuato con gli acquisti di grossi nomi svincolati e l'unico acquisto di spessore sembrava De Ligt). Guardiola ha avuto lo spazio per impostare Bayern e Manchester City secondo il suo credo. Certo Sarri non é Guardiola, peró l'esperienza dell'allenatore toscano al Chelsea doveva far concludere che se vuoi il gioco del Napoli ti occorrono i giocatori giusti (un'ultima cosa su Sarri: il suo Napoli avrebbe vinto lo scudetto contro la Juve di quest'anno).

- La Juve peró aveva giá impostato il suo salto di qualitá sull'arrivo di Ronaldo due anni fa'. Non aveva pensato a come metterlo nelle condizioni di rendere al massimo. Prendere Sarri un anno fa' era un tuffo nell'ignoto che non puoi permetterti se vuoi risultati immediati, soprattutto se il tuo campione ha 35 anni e non accetta facilmente panchine e sostituzioni; la stessa Juve di Allegri con Ronaldo giocava meno bene: non vuol dire che non lo devi prendere ma se lo prendi devi essere consapevole che la squadra va costruita intorno a lui, e questo non si concilia con un gioco come quello di Sarri. L'esonero di Sarri sembra un riconoscimento di questo errore madornale e questo dovrebbe far riflettere sul fatto che, forse, in veritá chi non é stato all'altezza sono i dirigenti che hanno fatto queste scelte.

- Insomma, come dice giustamente anche Fabrizio Bocca nel suo blog, la Juve sta sbandando come non si vedeva dai tempi dei vari Ranieri, Delneri, Zaccheroni e Ferrara, quando continuava ad oscillare tra allenatori e stili diversi, senza pace e senza risultati. Sará un caso che lo sbandamento sia iniziato dopo l'addio di Beppe Marotta? Ora inizia la caccia al nuovo allenatore (si parla molto di Pochettino ed Inzaghi). Io credo che la societá debba prima riflettere su quello che vuole: una squadra pronta a vincere che metta CR7 come sua prioritá o un nuovo progetto con una chiara idea di gioco (io credo sia la prima opzione, senno' non avrebbe senso mandare via Sarri...)?

Per oggi é tutto, domani parliamo delle altre italiane in Coppa...


02 agosto 2020

Bilancio di fine Campionato


E' finita anche la fase della Coppa dei Bar. Siamo quindi arrivati alla fine dei campionati e delle coppe nazionali (con l'eccezione della Copa del Rey, ancora con data da definirsi). Possiamo quindi fare un bilancio (in evidenza le 28 giornate del campionato francese, non concluso a causa dell'emergenza Covid 19), per quanto parziale dato che ancora mancano le coppe europee. 

Le ultime giornate hanno mostrato un calcio differente, non solo per la mancanza di pubblico - che sicuramente ha pesato moltissimo - ma anche per la condizione atletica alterna delle squadre in campo. Ha figurato bene chi ci é arrivato piú fresco, come succede  alle squadre che fanno una preparazione estiva meno pesante ed iniziano il campionato con tre o quattro partite in cui vanno il doppio degli altri.

Partiamo dalla Serie A. Come previsto, la Juve ha vinto lo scudetto, eppure le sue prestazioni cosí scarse della fase post-covid, hanno fatto sí che l'Inter le arrivasse seconda ad un solo punto di distanza. Ai bianconeri servira' molto di piu' contro il Lione (perdenti in finale di Coppa con il PSG, ma arricchiti dal ritorno di Depay) per ribaltare il risultato dell'andata in Champions. Questo non fa altro che acuire i rimpianti dei nerazzurri di Antonio Conte, come dicevamo la settimana scorsa. 

Proprio Conte, nonostante la bella vittoria sull'Atalanta di Gasperini (probabilmente giá con la testa al PSG e alle prese con la misteriosa assenza di Ilicic, un grosso handicap in chiave Champions), si é lanciato in uno sfogo durissimo contro la societá. Non só bene cosa ci sia sotto, ma almeno nei tempi (vigilia di Europa League) mi sembra che l'uscita sia stata pessima e controproducente, vedremo se vi saranno ricuciture o assisteremo ad una replica dell'improvvisa uscita di Conte dalla Juve con il successivo arrivo di Allegri (credo che il binomio con Marotta potrebbe dare un ulteriore salto di qualitá, peró spero che il progetto Conte continui, sarebbe un peccato).

Piú indietro, la Lazio, dopo essere stata l'anti-Juve per qualche mese, ha terminato al quarto posto e quindi dovra' fare i preliminari per la prossima Champions. Si consola con il grande risultato di Ciro Immobile: capocannoniere davanti a CR7 (talmente scoraggiato da non farsi nemmeno schierare con la Roma nell'ultima giornata) e Lukaku, terzo italiano dopo Toni e Totti a vincere laScarpa D'Oro 2020 (davanti a Messi, Lewandowski e gli altri che vedete qui sopra) ed infine capace di eguagliare il record di 36 reti in Serie A, stabilito da Higuain qualche anno fá con il Napoli. 

Il Milan di Pioli ha finito con un'altra vittoria (con un altro goal di Ibrahimovic), terminando al sesto posto dietro la Roma di Fonseca. Il Napoli si consola invece con la vittoria in Coppa Italia, sperando che Insigne si riprenda per la Champions con il Barcelona. Per il resto, buone prestazioni complessive per Parma, Verona e Sassuolo, mentre Fiorentina, Bologna e Torino sono andate un po' al di sotto delle aspettative. Retrocedono Lecce, Brescia e SPAL; verranno sostituite da Benevento, Crotone ed un'altra squadra da definire ai playoff.

Passiamo alla Premier League: del Liverpool abbiamo giá parlato a lungo; erano e sono la squadra piú forte del mondo ed erano di gran lunga i favoriti per la Champions. E' comprensibile che con la loro uscita di scena ora vi siano molti pretendenti. Uno di questi é il City, che infatti nelle ultime settimane ha comprensibilmente mollato la presa sulla Premier League per risparmiare le forze (non smette di sorprendere come abbiamo mollato anche sulla FA Cup). Dietro di loro, il Manchester United ha fatto una gran rimonta (e si ripresentano come favoriti in Europa League, insieme a Siviglia e Inter), riuscendo a strappare il terzo posto al Chelsea (per i Blues, stesso posto raggiunto l'anno scorso con Sarri, impreziosito peró dalla vittoria in Europa League) e relegando la sorpresa Leicester fuori da un piazzamento Champions. Il Tottenham ha strappato con le unghie un posto in Europa League al Wolverhampton, tuttavia non si puó negare come la squadra di Mourinho sia la grande delusione della stagione, soprattutto considerando quanto aveva fatto lo scorso anno con  Pochettino. L'Arsenal, per lo meno, salva una stagione deludente in Premier grazie alla vittoria sul Chelsea in FA Cup.

Nella Liga, Zidane ha mostrato il suo tocco magico restituendo personalitá e sicurezza al Real, guidato da un grandissimo Benzema, finalmente liberato dal lavoro sporco che svolgeva per aprire spazi a Ronaldo. Zidane é riuscito a dare piú soliditá a centrocampo e difesa, a rilanciare Isco e far rifiatare Kroos e Modric. La vittoria in campionato ha gettato il Barcelona in uno stato di ansia e nervosismo, aprendo tensioni tra giocatori, allenatore e la societá. Solo la Champions puó salvare questa stagione, peró non sará facile. Come dicevamo, se il City supera il Real (dovrebbe), sará il favorito (seguito dal Bayern), mentre l'Atletico Madrid di Simeone (senza infamia e senza lode in campionato) non va mai sottovalutato. Un aspetto curioso della Liga é che  le maggiori delusioni di questa stagione calcistica in tutta Europa sono le tre stelle arrivate o spostatesi in Spagna la scorsa estate: Griezmann, Joao Felix e Hazard (quest'ultimo puó accampare la scusa parziale degli infortuni). Interessante anche come quest'anno sia la Liga che la Premier League siano state piú avare della Serie A e della Bundesliga in termini di bomber (Messi ha fatto "solo" 25 goal).

Poche sorprese in Germania e Francia: vincono le solite Bayern e PSG. In Germania il Dortmund rimane l'eterna seconda, inseguita dal Lipsia (ai quarti di Champions ma orfana di Werner, giá passato al Chelsea). In Francia, il Marsiglia si é presa il ruolo di sfidante dei Parigini a scapito del Lione, per la prima volta in tanti anni fuori dalle coppe europee e arrabbiatissimo per la fine anticipata del campionato (un motivo in piú perche la Juve faccia attenzione). Il PSG affronterá l'Atalanta senza Mbappé (infortunato) e Cavani (senza contratto, non ha voluto restare per la Champions, che tristezza). In Portogallo, il Porto ha vinto campionato (e coppa nazionale) davanti al Benfica, mentre in Olanda l'Ajax ha vinto un campionato interrotto dopo sole 25 partite.

Un'ultima occhiata veloce alle Coppe Europee (quest'anno l'Europa League sará piú interessante per noi italiani perché Inter e Roma hanno possibilitá concrete di farcela se non fanno sciocchezze). Si inizia fra qualche giorno con le partite degli ottavi ancora da finire, poi la Champions andrá a Lisbona per quarti, semifinale e finale. Sará una situazione inedita, piú simile alle fasi finali di un Europeo e di un Mondiale (campi neutri e partite secche) che alla solita Champions. Non si escludono sorprese dovute alla situazione fisica e psicologica (stadi vuoti, effetto Covid, mercato permanente, ...). Speriamo di vedere del bel calcio!

24 luglio 2020

Calma e gesso

Snip dal sito www.fantamagazine.com

La copertina di oggi va a Stefano Pioli, piú forte anche dei malumori di Ibrahimovic per le sostituzioni. La striscia di vittorie del Milan ha assicurato un (a questo punto) sorprendente rinnovo di contratto al tecnico originario della mia cara Parma. Il Milan vince spesso ma soprattutto é convincente nel gioco e nelle occasioni create. Kessie, Calhanoglu e Bennacer sembrano giocatori diversi dal periodo pre-COVID. Rebic e Ibrahimovic allargano le difese con la loro calma e la grande capacitá di difendere il pallone spalle alla porta. La difesa sembra meno porosa.

La dirigenza non se l'é piú sentita di lasciare la strada certa per l'avventura con Rangnick (soprattutto dopo i vari flop di Inzaghi, Seedorf, Mihailovic e Giampaolo). Dura dargli torto, sono peró d'accordo con l'Ultimo Uomo che la questione diventerá spinosa al primo ciclo di sconfitte che potrebbero arrivare la prossima stagione... Vedremo insomma. Nel frattempo godiamoci il bellissimo scontro di stasera (almeno sulla carta) con l'Atalanta di Gasperini, sicuramente sono le due squadre piú in forma in questa fase.

Festeggiamenti ritardati invece per la Juve di CR 9, com'era stato acclamato dopo la vittoria e la doppietta sulla Lazio. La recente sconfitta di Udine infatti ha ritardato la conquista anticipata del nono scudetto consecutivo bianconero. Come al solito la stampa italiana non ha misura. La vittoria sulla Lazio era stata fortunosa (fino al goal meritavano di piú gli azzurri) e condizionata dall'ennesimo rigore dovuto a questa radicale interpretazione della regola sul fallo di mano (sono sicuro che esistano giá allenamenti per abituare i calciatori a cercare il braccio dell'avversario quando quest'ultimo é dentro l'area di rigore, che tristezza!).

La doppietta di Ronaldo, che aveva cosí raggiunto Immobile a 30 goal, aveva fatto parlare di stagione straordinaria, forma strepitosa, statistiche irripetibili e via dicendo. Perfino Sarri, 'linciato' dai media dopo gli ultimi inciampi, veniva descritto come meritevole del rinnovo del contratto. Bene, tutto giá finito: CR7 ha toppato la partita con l'Udinese, Immobile é passato a 31 goal in classifica cannonieri, Sarri é di nuovo sulla graticola. Questo blog ha tenuto un profilo meno emotivo. Il problema di Sarri alla Juve era giá stato identificato lo scorso setttembre e ribadito in altre occasioni.

Ovviamente la media fallimentare di questa Juve post-COVID non puó che aumentare i rimpianti di di Inter e Lazio. I nerazzurri avevano fatto un bellissimo girone di andata, presentandosi come l'avversario piú autorevole per la Juve. Io penso che l'uscita dalla Champions (in un girone molto duro occorre dirlo) abbia tolto grinta e motivazioni ai nerazzurri (ricorda un po' quello che successe al primo Napoli di Ancelotti, uscito dalla Champions in un girone durissimo e poi sempre tra alti e bassi in campionato). Peccato davvero, perché a me il gioco di Conte piace molto. Devo dire peró che questo Conte, spesso polemico con dirigenza, calendari, lega e tanto altro, mi stufa un po'. Preferivo quello che otteneva il meglio dalla prima Juve operaia o dalla (relativamente scarsa) Nazionale del 2016.

Per la Lazio invece non ci si aspettava potesse arrivare cosí in alto (e comunque il ritorno in Champions é un bel risultato), peró ad un certo punto la brillantezza di giocatori come Luis Alberto (per me uno dei talenti piú puri della Serie A con il Papu Gomez) e la regolaritá assicurata da anni di conoscenza reciproca tra i giocatori e Simone Inzaghi sembrava poter dare quella marcia in piú. Speriamo che la squadra non venga smantellata cosí che possa mettersi in mostra in Europa (in questo senso peccato per la brutta uscita in Europa League, dove rimangono Inter e Roma a rappresentarci). Proprio la Roma sta approfittando di un calo del Napoli per strappare un posto in Europa League per l'anno prossimo, insieme al Milan.

Passando agli altri campionati, il Real si é confermato campione come previsto, mettendo in mostra il duo francese (di origine algerina) composto da Zidane in panchina e Benzema in campo. Peccato che France Football abbia abolito il pallone d'oro per il 2020, Benzema poteva essere tra i primi tre (anche se sappiamo che certe dinamiche non aiutano a riconoscere certe prestazioni, sennó l'Atalanta potrebbe metterci qualche giocatore). In Inghilterra, la flessione del Leicester ha dato spazio alla rimonta del Manchester United, che é rientrato in zona Champions a scapito della squadra di Vardy e Schmeichel (JR). Hanno sorpreso invece le uscite delle due squadre di Manchester (particolarmente il City, conoscendo Guardiola) nelle semifinali di FA Cup contro Arsenal e Chelsea, che disputeranno la finale il primo Agosto.

Terminiamo con un breve accenno al nostro borsino Champions. Direi che le previsioni rimangono le stesse con questi commenti aggiuntivi: la fase attuale di Juve e Napoli non augura niente di buono (anche perché il Barcelona ha piú risorse di quel che si pensi). Le ultime prestazioni di City e Real permettono di spostare la previsione da un 65/35% a favore degli inglesi ad un meno netto 60/40% dato quello che il Real ha saputo mostrare in questi ultimi due mesi. Vi saluto e ci risentiamo per un bilancio finale della Serie A dopo l'ultima giornata, dovrebbe essere chiaro che l'Atalanta per me rimane la stella della stagione!

13 luglio 2020

Giochi (quasi) fatti

Snip dal sito telegraphindia.com

Dieci giorni fa' parlavamo della vittoria del Liverpool in Premier League. Questa settimana possiamo dire che i giochi sono quasi fatti anche per Juve e Real Madrid. In Spagna, le merengues hanno sfruttato l'appannamento del Barcelona per prendere il comando con una fila di vittorie consecutive caratterizzate da un'ottima soliditá difensiva e da grandi prestazioni di Benzema in attacco. Ma l'uomo decisivo é stato sicuramente Sergio Ramos. Il difensore, odioso certamente per la sua ormai ben conosciuta scorrettezza, sta registrando passi avanti nella corsa a raggiungere vari record, come quelli dei goal segnati da un difensore o dai rigori segnati di fila (due decisivi nelle ultime partite). L'andaluso, che ultimamente porta una barba lunga come quella di Di Caprio in the Revenant, ha mostrato la sua gioia con un'esultanza alla CR7, quasi a voler dire che il Real puo' continuare a vincere anche senza il portoghese e che tutti possono essere sostituiti. Ora il Barcelona é un punto dietro, ma con una partita in piu' a tre partite dalla fine. Direi che a questo punto solo il Real puó buttare il titolo.

In Italia, la Juve chiude un'altra settimana deludente con 8 punti di vantaggio sulla seconda, un vantaggio difficilmente colmabile per le avversarie. I bianconeri hanno subito un cocente recupero dal Milan qualche giorno fa' per poi pareggiare in casa ieri sera con l'Atalanta. I bergamaschi si sono confermati la squadra migliore di questo periodo, interrompendo la loro striscia di nove vittorie consecutive solo perché punita da due rigori di Ronaldo, formalmente corretti (io non avrei dato il primo), ma comunque inseriti nel quadro di un arbitraggio con un occhio di favore. L'Ataltanta ha offerto una prestazione maiuscola, fatta di un bellissimo gioco senza palla e di tanta qualitá, prima con il Papu Gomez (una classe cristallina che migliora con l'etá, ha surclassato Dybala) e poi con Muriel, il miglior sostituto della Serie A da tanti anni. Bianconeri sempre opachi, ma paradossalmente aiutati dal periodo nero di Lazio e Inter (che sta attraversando una fase 'Spallettiana', ne parleremo meglio, secondo me Conte sta cercando la vittoria facile ammucchiando campioni o presunti tali invece di circondarsi di gente affamata come la sua prima Juve). Nelle retrovie é sfida Roma, Napoli e Milan per i posti in Europa League.

In Inghilterra, l'elemento piú interessante é la rincorsa del Manchester United che sta cercando di prendersi l'ultimo posto per la Champions ai danni del Leicester del bomber James Vardy. Arsenal e Tottenham rischiano di rimanere fuori da tutte le Coppe Europee, enorme delusione. A livello di mercato, le notizie principali sono state la conferma del passaggio di Hakimi dal Borussia all'Inter, quello di Sané dal Manchester City al Bayern Monaco e l'arrivo di Rangnick al Milan come Allenatore e/o Direttore Tecnico (paradosso vuole che nel frattempo Pioli ha rilanciato i rossoneri, anche grazie al rientro di Ibrahimovic, sempre meno mobile ma comunque decisivo).

Ma passiamo brevemente ai sorteggi di Champions per quest'edizione speciale che si giocherá a Lisbona con partite secche. Metto qui i sorteggi con tanto di mie previsioni:

- Atalanta - PSG (40%/60%, spero che i neroazzurri mi smentiscano e giochino come ieri sera!);

- Lipsia-Atletico Madrid (35%/65%, i tedeschi saranno senza Timo Werner, venduto al Chelsea);

- Barcelona/Napoli (60%-40%) - Bayern/Chelsea (90%-10%) - faremo le quotazioni quando avremo i nomi delle squadre qualificate, comunque se fosse Barcelona-Bayern sará molto equilibrata.

- Manchester City/Real Madrid (65%-35%) - Juventus-Lione (55%-45%) - questi ritorni degli ottavi sono i piú equilibrati: il City é favorito per la vittoria fuori casa dell'andata, peró il Real non lo puoi dare mai per scontato. La Juve é piú forte del Lione, ma se continua a giocare cosí... dopo di che se passano City e Juve, gli inglesi sono favoriti e la vera finale sarebbe contro Barcelona o Bayern (con Klopp che deve ancora avere fortissimi rimpianti data la netta superioritá del Liverpool sulle altre).

02 luglio 2020

Barcelona e Juve, crisi di identitá di due grandi squadre

Snip dal sito 2k20.news

Questa volta partiamo dalla foto di copertina: qualche giorno fa' il Chelsea ha battuto il Manchester City al termine di una bella partita di Premier, molto aperta (il City ha dato spesso l'impressione di poter dilagare, quindi secondo me, dopo l'uscita del Liverpool contro l'Atletico Madrid lo scorso Marzo, rimane il favorito per la Champions, seguito poco distante dal Bayern). Grazie alla sconfitta della squadra di Guardiola, Il Liverpool si e' quindi laureato campione della Premier 2019-20, dopo un'attesa di circa 30 anni. La foto qui sopra mostra i festeggiamenti dei tifosi. E' interessante soprattutto per le polemiche che sono seguite ai festeggiamenti dei tifosi del Napoli dopo la conquista della Coppa Italia ai danni della Juve il mese scorso. Nel caso dei partenopei infatti, non erano stati risparmiati i soliti commenti pieni di pregiudizi anti-meridionali. Come si giustificheranno ora quelli che hanno considerato quella situazione (sicuramente poco educativa dal puro punto di vista di prevenzione del Covid) come uno specchio dell'indisciplina italiana (nel contesto europeo) o napoletana (nel contesto italiano)?

Comunque, la situazione si sta pian piano definendo: dopo il PSG in Ligue 1 e il Bayern in Bundesliga, anche la Premier ha designato il suo vincitore (con varie giornate di anticipo). Ora restano solo le retrocessioni e le qualificazioni per le Coppe Europee (il Chelsea e il Leicester dovranno difendere il quarto posto dal ritorno del Manchester United). La vedo dura per l'Arsenal (non si capisce quando uno guarda la rosa che ha a disposizione), il Tottenham di Mourinho (sempre piu' in basso) o l'Everton di Ancelotti (per quanto vincente quest'oggi).

Restano quindi Liga e Serie A. In Spagna, gli ultimi pareggi del Barcelona (anche condizionati dalla sfortuna) aprono la possibilita' di una fuga al Real, che potrebbe quindi ancora una volta portare Zidane ad un trofeo prestigioso. In Italia, la Juve mantiene i 4 punti di vantaggio sulla Lazio (in cui Immobile sembra ormai irragiungibile per Ronaldo come capocannoniere del torneo) dopo una convincente vittoria sul Genoa condita da tre goal molto belli, particolarmente dopo le prestazioni opache nelle scorse partite. Piu' dietro, vince largo anche l'Inter mentre l'Atalanta ha definitivamente ucciso i sogni di rimonta al quarto posto del Napoli di Gattuso (gli azzurri hanno fatto un primo tempo solido, replicando l'atteggiamento prudente e le ripartenze delle partite contro il Barcelona in Champions o l'Inter e la Juve in Coppa Italia; una volta sotto peró non sono riusciti a creare reali difficoltá ai bergamaschi, il che e' un segnale preoccupante in chiave Champions, dove dovranno cercare di segnare).

Oggi peró volevo parlare del parallelo tra Barcelona e Juve , e non solo perche' le due squadre hanno confermato lo scambio Arthur/Pjanic (che avra' come conseguenza il fatto che entrambi i giocatori potrebbero potenzialmente trovarsi di fronte in Champions ad Agosto, quando in teoria il loro cartellino apparterrá gia' all'altra squadra). Il Barcelona mi ricorda la Juve di qualche anno fa', quando si cercó di rimandare la rifondazione di una solida squadra di ultra-trentenni inserendo altri giocatori esperti come Mandzukic, Evra o Dani Alves.

Il Barcelona ha ancora Messi ovviamente (anche se 33enne oramai), pero' ha visto il ritiro di Xavi ed Iniesta, la partenza di Neymar ed ora il declino di Busquets, Pique' e Rakitic. Ha rinfoltito la squadra con marpioni come Vidal o Boateng, quasi seguendo il modello Juve. I risultati sono stati alterni e a pagare é stato Valverde, anche se ora con Setién non va molto meglio. La veritá é che De Jong potrá dare il meglio solo nel ruolo di Busquets (e con l'arrivo di Pjanic potrebbero formarsi degli ingorghi), mentre la vera grande delusione (tra l'altro seguito allo flop di Dembelé) é stato Griezman, inseguito dai catalani per due stagioni e mai decisivo quest'anno (anche l'infortunato Hazard ha fatto meglio di lui!). Non sono casi isolati, anche Maradona e Ronaldo il Fenomeno hanno inciso poco in Catalogna.

La Juve invece voleva un gioco collettivo piu' spettacolare per seguire le orme di Ajax, City o Barcelona, e per questo aveva sostituito Allegri per Sarri. Per ora non si sono viste prestazioni all'altezza e, nonostante i commenti entusiastici della Gazzetta dello Sport per la partita di ieri sera, la squadra prevale quasi sempre grazie a delle prodezze individuali (tanto come il Barcelona e' dipendente dalla forma di Messi). Parliamo comunque di due squadroni che possono ambire a vincere nel proprio campionato e alla vittoria finale in Champions. L'impressione pero' e' quella di due incompiute.