26 aprile 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - le altre Coppe

Snip di un video dal sito Gazzetta.it

Continua ad avanzare, alle volte lentissimo, alle volte troppo veloce, questo tempo particolare e stranissimo del coronavirus. Ieri era il 25 Aprile. 75 anni per l'Italia, 46 anni per il Portogallo. Devo dire che quest'anno ho sentito una participazione piu' serena del solito, con meno polemiche rispetto a quelli che si domandano cosa faranno i politici di destra o a chi ripete che e' una festa di parte perche' 'occupata' dai comunisti o simili discussioni. Molti hanno voluto cogliere un parallelismo tra la Resistenza dei Partigiani e quella dei nostri Medici e Infermieri in questi tempi cosi' duri. Ho visto video molto belli, con bellissime esecuzioni di Bella Ciao (individuali, corali, orchestrali, strumentali) che ci hanno ricordato che la Casa de Papel non riuscira' mai ad appropriarsi di qualcosa di cosi' simbolico e sofferto. Ho visto e letto anche bellissime storie sui caduti di Parma nella lotta partigiana o sulla storia del nostro bel monumento in piazza della Pilotta. Insomma una bella pausa dai pensieri fissi sul coronavirus ed il possibile mondo che verra'.

Nel frattempo, nel mondo di calcio, rimane difficile riempire il vuoto della mancanza di competizioni. Si specula sulla possibile ripresa delle attivita' e ci si lancia in utopiche proiezioni sul prossimo mercato (ad un certo punto sembrava che Messi fosse ad un passo dall'Inter). Io trovo che la cosa piu' interessante sia che molti giocatori (in alcuni casi anche allenatori), probabilmente spinti dalla solitudine, abbiamo sentito il bisogno di parlarsi su Instagram o con altri social media e in quelle discussioni abbiamo avuto rivelazioni molto piu' interessanti delle solite interviste. Abbiamo visto Vieri, Cassano, Toni, Cannavaro, Lippi, Totti e tanti altri.

Ho scelto per la copertina Totti e Del Piero perche', piaccia o meno, sono stati i simboli della lotta per il miglior numero 10 in Italia per tanti anni. Il dualismo Mazzola e Rivera e' stato piu' celebrato, un po' perche' rappresentavano il derby tra le fortissime Inter e Milan di quegli anni, un po' per la famosa staffetta di Messico 1970. Anche Mancini e Baggio hanno dato vita ad un grande dualismo, pero' molto asimmetrico: Baggio ha disputato due mondiali da protagonista mentre Mancini in nazionale non e' stato mai capito e per vincere ha dovuto stare lontano dalle grande squadre, facendo pero' la storia con Samp e Lazio. Totti e Del Piero sono stati sulla scena per anni e anni, re e capitani indiscussi di Juve e Roma. Totti ha vinto meno pero' ha sicuramente inciso di piú sul calcio italiano (secondo con 250 goal in serie A davanti al nono posto con 188 goal di Del Piero).  La loro rivalita' ha toccato l'apice ai mondiali in Corea e Giappone del 2002 (ne riparleremo ancora, uno spreco) e poi agli Europei del 2004 in Portogallo (io c'ero, figurarono male entrambi), poi sono riusciti a lasciare il loro segno ai mondiali del 2006, anche se non da protagonisti assoluti. Comunque due giganti del calcio. Ne riparleremo quando inizieremo la serie di post sui disastri e successi della nazionale.

Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1). Oggi parliamo degli allenatori piu' vicenti nelle altre Coppe Europee e nelle Coppe Nazionali.

Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).

Altre Coppe Europee: Coppa UEFA, Coppa delle Coppe, Europa League



Coppe Nazionali



Ed ora qualche considerazione:

- Ho fatto delle classifiche piu' corte perche' sono competizioni di importanza inferiori e con un punteggio piu' basso, quindi vi sono molti allenatori con lo stesso punteggio. Ho colorato la colonna rilevante in ogni classifica in giallo in modo che si possa identificare piu' facilmente.

- Nella classifica delle altre coppe europee spiccano i nomi di Giovanni Trapattoni, vincitore di tante coppe con Juve e Inter nei suoi tanti anni di carriera, ed Unai Emery, vincitore di tre Europa League con il Siviglia. Trapattoni si conferma un grande allenatore anche in questo settore, mentre Emery prometteva molto a quei tempi anche se poi si e' arenato sia al PSG che all'Arsenal. Fa piacere anche vedere il bel piazzamento di Nevio Scala, tutti punti guadagnati con il mio Parma!

- Nella classifica per le Coppe Nazionali, domina Arsene Wenger, il longevo allenatore dell'Arsenal. Per l'Italia fa bella figura Roberto Mancini, da sempre un re di Coppa Italia, sia come giocatore che come allenatore. E' interessante notare la grande percentuale di allenatori ancora in attivita' tra i primi posti (c'e' anche Max Allegri).

- Il dato piu' interessante e' quello di Sven Goran Eriksson, unico allenatore presente ai primi posti di entrambe queste due classifiche. Effettivamente, la lunga carriera dello svedese e' stata caratterizzata dai molti successi in queste competizioni. Io lo ricordo soprattutto per il bellissimo gioco che aveva dato alla Roma prima e alla Fiorentina piu' tardi.

19 aprile 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i re dei campionati


Snip di un video del sito Gazzetta.it

Eccoci di nuovo insieme dopo la pausa di Pasqua. Sono passate due settimane dall'ultimo post e la situazione e' pressoché la stessa. E' vero, i dati sono in miglioramento e gli ospedali in Italia sono meno pieni e sotto pressione, peró stiamo ancora dibattendo di come e quando ripartire. Alcuni paesi hanno messo a punto dei piani (come in Svizzera, dove mi trovo io), in Italia stiamo provando ad abbozzare qualche misura, ma vi sono poche certezze. La questione piu' difficile da digerire e' che questo periodo di clausura non é LA SOLUZIONE contro il virus, ovvero non e' che stando in casa il virus sparisce e poi tutto ritorna alla normalitá. La quarantena generalizzata é necessaria per dare fiato agli ospedali e prendere tempo. Occorre peró usare questo tempo per preparare delle strategie, sennó daremo veramente ragione a chi dice che la cura é peggio della malattia, nel senso che il crollo dell'economia creato da questa situazione fará piu' danni del virus stesso.

Nel frattempo, il personale medico riceve riconoscimenti in tutto il mondo. Ieri notte un grande concerto di varie ore su YouTube e' stato organizzato da tantissimi artisti sotto il nome One World per ringraziare i dottori e gli infermieri che rischiano la vita per salvare vite in questi tempi senza precedenti nella storia recente. Anche i calciatori hanno voluto mandare un ringraziamento e in una compilazione video abbiamo potuto vedere Maradona, Pelé, Ronaldo il Fenomeno e tanti altri applaudire al personale medico. Da questo video, ho scelto l'immagine che ritrae Cafu come copertina del post di oggi. Un po' perche' la sua stanza trofei é molto bella, con le maglie di Roma e Milan in buona vista e tanti, tanti palloni. Ma anche perché é forse il giocatore piú vincente della storia del calcio (2 mondiali, coppe campioni e campionati sia in Europa che in Sud-America) e abbiamo avuto la fortunta di averlo in Italia per la parte migliore della sua carriera (non scorderó mai un triplo sombrero che fece su Nedved quando giocava con la Roma!).

Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, e dei miglori allenatori in Champions. Oggi, vi presento la lista degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1). In questo caso parliamo degli allenatori che forse sono riusciti ad imporsi piú chiaramente perché i campionati, a differenza delle coppe, lasciano meno spazio al caso. Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).




Ed ora qualche considerazione:

- Come ho detto altrove, ho necessariamente limitato la mia ricerca ai 5 campionati principali europei. Sono cosciente che per vari periodi i campionati portoghese ed olandese sono stati superiori, peró credo che nel periodo dal dopo-guerra ad oggi penso che la scelta sia stata la piu' equilibrata, anche per non rischiare di estendere troppo il campione (ho identificato circa 700 allenatori!).

- Abbiamo incluso i 29 allenatori (su 126) che avessero raggiunto almeno 50 punti nella colonna relativa ai campionati principali. Su questi 29 allenatori, l'Italia fa nuovamente la parte del leone con 7 allenatori, davanti ai 4 di Spagna e della sempre sorprendente Scozia (Ferguson é primo anche qui) e ai 3 di Inghilterra e Germania. Solo 2 sudamericani: gli argentini Herrera e Carniglia.

- L'Italia é ben rappresentata anche a livello generazionale: 2 mostri sacri come Rocco e Trapattoni, 3 allenatori tra i piú vincenti degli ultimi 30 anni come Capello, Lippi e Ancelotti; 2 allenatori che si sono affermati negli ultimi 15 anni come Mancini e Allegri e che possono ancora crescere molto in questa classifica (anche se ad entrambi manca una squadra di club per ora).

- La classifica é abbastanza rappresentativa dei valori assoluti della graduatoria completa. I primi dieci di questa classifica hanno piú di 200 punti nella classifica completa. I primi due posti sono gli stessi della graduatoria completa: Ferguson (probabilmente irraggiungibile a 224 punti) e Trapattoni. C'é da dire che se abbinassimo a questa classifica i punti per gli allenatori che hanno raccolto punti nei campionati con squadre differenti o in campionati differenti, allora la classifica potrebbe essere leggermente diversa.

- 8 su 29 allenatori sono ancora in attivitá: Rafa Benitez, Roberto Mancini, Marcello Lippi, Massimiliano Allegri, Pep Guardiola, José Mourinho, Carlo Ancelotti e Arsene Wenger. La maggior parte di questi sono vicino al ritiro (Lippi e Wenger) o in fase di declino (penso a Benitez, Ancelotti e Mourinho). Guardiola, Mancini ed Allegri sono quelli con piú possibilitá di crescere.

04 aprile 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i re della Champions

Oggi ho deciso di non spendere molto tempo a parlare della situazione Coronavirus. Continuiamo a trovarci nello stesso limbo da settimane ormai. Tutti aspettano un picco seguito da una possibile discesa e normalizzazione, ma la verita' e' che non sembra esserci un piano o una strategia per gestire la situazione e soprattutto per immaginare un possibile ritorno graduale ad una certa forma di normalita'. Nel frattempo la gente tiene duro rimanendo a casa mentre i nostri medici ed infermieri continuano eroicamente a curare quanti piu' malati gli e' umanamente possibile. Tanta ammirazione per loro, speriamo che anche politici e governanti siano alla loro altezza.

Di calcio poi, non c'e' granche' da dire, e' tutto (giustamente per carita') sospeso. Percui, nel frattempo, io continuo le mie valutazioni sugli allenatori piu' forti dal dopoguerra ad oggi. Oggi, dopo aver fatto uno zoom sui migliori allenatori in attivita', sui migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piu' numerosi anche tra quelli in attivita'!), sui migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale , vi presento la lista degli allenatori piu' vincenti in Champions, la competizione regina per i club e piu' importante nell'immaginario collettivo, almeno europeo. Eccovi la lista e piu' sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).




Ed ora qualche considerazione:

- Abbiamo indicato nella lista solo gli allenatori che hanno superato almeno 50 punti in Champions. Quindi sono rimasti fuori allenatori del calibro di Arrigo Sacchi e Nereo Rocco (che ne hanno vinte 2 a testa), Guus Hiddink, Diego Simeone, Vujadin Boskov, Hector Cuper o Bela Guttmann. Si erano attestati a 48 punti.

- Salvo qualche eccezione (tipo Giovanni Trapattoni e Rinus Michels piu' sotto in graduatoria o Jupp Heynckes, Zinedine Zidane e Jurgen Klopp piu' in alto), la classifica dei migliori in Champions rispecchia abbastanza fedelmente la classifica completa. 19 su 23 si trovano tra i migliori 20 della classifica completa (manca solo Arsene Wenger).

- Potrebbe voler dire che la Champions ha ricevuto troppa attenzione a livello di attribuzione punti ed ha influenzato la graduatoria complessiva? Non credo: i punti ricevuti per la Champions oscillano tra un il 25 ed il 40% dei punti complessivi dei migliori allenatori. Solo nel caso di Heynckes sfiorano il 50%. Penso piuttosto che la ragione sia che la Champions e' la competizione piu' difficile e di alto livello e, con poche eccezioni, gli allenatori che hanno successo in questa competizione sono in grado di fare bene ovunque.

- Con l'eccezione di Miguel Munoz e di Helenio Herrera (unico sudamericano in questa classifica), i primi posti di questa graduatoria sono di allenatori che hanno allenato dopo il passaggio dalla Coppa dei Campioni alla Champions League ad inizio anni '90. Ne abbiamo parlato: la competizione e' diventata piu' spettacolare e competitiva, pero' e' anche aumentata la possibilita' per un allenatore di un grande club di ripresentarsi almeno in semifinale, almeno rispetto a quando accedevano alla competizione solo i vincitori dei campionati nazionali.

- Questo spiega anche la forte presenza di allenatori ancora in attivita' (7 su 23 con 3 nei primi 5). Come abbiamo detto nel post sui piu' forti allenatori in attivita', Pep Guardiola sembra quello in migliore posizione per scalzare Alex Ferguson, Jose' Mourinho e Carlo Ancelotti dal podio (sono tutti sopra i 100 punti, gli unici con Munoz), con Zidane e Klopp piu' indietro ad inseguire.

- Se guardiamo alle nazionalita' degli allenatori, in testa ci sono Italia (Ancelotti, Lippi, Trapattoni e Capello), Spagna e Germania con 4 allenatori a testa, davanti alla sorprendente Scozia, che ne presenta ben 3: Ferguson (primo a pari merito con Mourinho), Matt Busby (altra leggenda del Manchester United) e John Stein. Presente anche l'inglese Bob Paisley, vincitore di tre Coppe Campioni con il Liverpool (unico con Ancelotti e Zidane per ora).


28 marzo 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i migliori allenatori delle nazionali

video da sito Gazzetta.it

Ormai questo blog non puo' non inziare con un piccolo diario su questi tempi di Coronavirus e sul nostro nuovo modo di vivere in quarantena.. senza incontrarci, abbracciarci e popolare le strade delle nostre citta'. Come dicevamo la settimana scorsa, dopo la prima fase di sorpresa, di cori sui balconi e tentativi estemporanei di sentirci comunque uniti, adesso stiamo iniziando a riflettere sui tempi lunghi di questa crisi e sulle macerie che potrebbe lasciare. Il virus si sta spandendo in Europa (la Spagna sta crescendo in maniera esponenziale) e negli Stati Uniti, da poco il paese con il maggior numero di contagiati (le scene di New York deserta sembrano il set di un film di Iena Plinsky). Nel frattempo tutti sono d'accordo che i numeri che circolano sono solo il 10% dei reali  contagiati, soprattutto contando quelli con pochi o zero sintomi.

Adesso iniziano a circolare proposte su come riavviare una vita piu' o meno normale e cercare di rilanciare l'economia, ad esempio cercando di avere un approccio basato piu' su una valutazione del rischio e  della vulnerabilita' rispetto a chi lasciare uscire di casa per tornare a lavorare (le persone sotto i 50 anni) e chi proteggere ancora di piu' (gli anziani, sicuramente i piu' vulnerabili). Io penso sara' inevitabile arrivarci, la rete non mostra il crescente disagio delle famiglie piu' povere e delle persone che piu' dipendono da un'attivita' commerciale o artigianale. Pero' serve una strategia comune e questo ancora non si vede, anche perche' gli Stati Uniti stanno abdicando dal loro ruolo abituale di leader nei momenti di emergenza.

Per ora la delusione maggiore pero' e' l'Unione Europea, tante parole ma pochissimi fatti concreti. Sicuramente abbiamo fallito in questo senso. Sarebbe stato il momento di annunciare un piano di aiuti alle fasce piu' deboli, di appoggio alle imprese ma anche la creazione di uno sforzo comune nella ricerca di un vaccino e di sistemi di controllo del contagio piu' rapidi ed efficaci, una taskforce di medici ed infermieri che possano aiutare nella risposta a seconda delle zone con maggiore bisogno di volta in volta, la creazione di unita' di terapia intensiva facilmente transportabili o smontabili che possa servire tutta Europa. Niente di tutto questo: ognun per se' e Dio per tutti.

Di calcio, giustamente, si parla sempre meno. Ormai stanno svanendo anche le speranze di finire i campionati e le coppe. Vedremo, e' ancora presto, pero' se pensiamo che le cose saranno rapide come in Cina credo che ci sbagliamo (anche qui, la strategia di ripresa graduale di cui parlavamo sopra potrebbe aiutare, pero' occorre parlarne piu' a fondo). Nel frattempo, sempre piu' sportivi e calciatori sono toccati dalla crisi. Ho voluto mettere in copertina la commovente interpretazione di You'll never Walk Alone da parte del personale di un ospedale inglese, che ha molto commosso anche Klopp.

Questo nome ci riporta al progetto di questi ultimi mesi, ovvero quello dei migliori allenatori dal dopo-guerra ad oggi. Potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui. Oggi, dopo aver fatto uno zoom sui migliori allenatori in attivita', e sui migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126, siamo i piu' numerosi, anche tra quelli in attivita'!), vorrei presentarvi una graduatoria dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale. Eccovi la lista e piu' sotto qualche considerazione.




Ed ora qualche considerazione:

- Abbiamo incluso solo i 26 allenatori che hanno raggiunto almeno 50 punti. Per questo non figurano grandi allenatori vincenti in nazionale come Marcello Lippi, Cesar Menotti, Luis Aragones o Arrigo Sacchi. Di questi 26 allenatori 5 sono ancora attivi, incluso Guus Hiddink, l'allenatore che forse ha raccolto punti com piu' nazionali diverse.

- La prima cosa che si nota in questa lista e' il grande dominio tedesco (il primo posto e' tedesco, con il semisconosciuto, almeno per i piu' giovani, Helmut Schon, la cui Germania e' stata protagonista negli anni '70 con Beckenbauer, Muller e Meier; tre dei primi sei in classifica sono tedeschi, incluso l'attuale CT Joachim Low; 8 allenatori su 26 in questa classifica sono tedeschi). Io credo che sia dovuto prima di tutto alla grande regolarita' dei tedeschi (penso che se si contassero anche i piazzamenti in finale o semifinale, la Germania sarebbe davanti ad Italia e Brasile). Pero' non e' tutto, c'e' di mezzo anche il fatto che gli allenatori della nazionale tedesca tendono a rimanere per cicli piu' lunghi e questo gli permette di raccogliere piu' risultati.

- La seconda cosa che si nota e' la grandissima presenza di allenatori sudamericani: 10 su 26 (sono 24 su 126 nella classifica completa). Il Brasile fa la parte del leone con cinque allenatori, tra cui Felipe Scolari, primo tra gli allenatori in attivita' a pari merito con il gia' citato Low, e tre allenatori nei primi sei. Ovvio che essere l'allenatore della nazionale piu' vincente di sempre puo' aiutare. Segue l'Argentina con Bilardo, Basile e Stabile. E' presente anche il maestro Oscar Tabarez per l'Urguay.

- Gli unici presenti per l'Italia sono l'amato Enzo Bearzot (buon settimo in compagnia di altri) e Ferruccio Valcareggi, non a caso due allenatori che hanno beneficiato di periodi piu' lunghi in nazionale, oltre che di due generazioni di campionissimi: quella di Riva, Rivera, Mazzola (finalista a Messico 1970) e quella di Rossi, Conti, Cabrini, Tardelli (del Mundial 1982). Che nostalgia! Contrariamente alle altre classifiche (quella generale e quella degli allenatori in attivita'), siamo meno presenti: 2 allenatori come l'Inghilterra e l'Uruguay, davanti alla Spagna (1) e dietro alla Francia e all'Argentina (tre).

- Tra questi 26 allenatori, gli unici che hanno sorpassato i 150 punti nella classifica generale sono stati Rinus Michels, Vicente del Bosque e Guus Hiddink (2 olandesi!), proprio grazie alle vittorie conseguite con i club. Il tutto a confermare il difficile connubbio tra questi due modi diversi di essere alleanatore di calcio.





21 marzo 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - lista allenatori Italiani

Snip dal sito it.uefa.com

Ormai stiamo passando dalla fase surreale e degli interrogativi che ci ponevamo la settimana scorsa a quella di un lento, inesorabile  intendimento che ci troviamo di fronte ad una nuova realta', che questa situazione prenderá molto piu' tempo di quello che si ipotizzava solo una settimana fa' e che difficilmente le cose torneranno completamente come prima. L'aspetto piu' surreale che rimane non é tanto quello della gente che si chiude in casa, del ritrovo in balcone alle 6 di sera, degli appuntamenti via Skype o delle citta' deserte.. quelli li stiamo pian piano assorbendo come la nuova routine di questi tempi.

No le questioni surreali a mio parere sono due, la prima e' la velocita' esponenziale con cui gli scenari cambiano (lo abbiamo visto con il calcio, ma vale per sport, spettacolo, cultura e soprattutto politica e sicurezza) che non permette a nessuno di mettere paletti fermi (pensate alla recente giravolta degli inglesi o degli americani). L'altra ha a che vedere con la mancanza di orizzonti credibili, con l'incapacita' di sapere quando si tornera' fuori a lavorare, a scuola, a vedersi, ad abbraciarsi e anche come saranno le cose, se ci saranno risorse per far ripartire imprese e posti di lavoro.

In questo momento possiamo solo mantenere la speranza e il senso di riconoscenza per chi, a partire da medici ed infermieri, si sta sacrificando per dare le cure ai nostri malati. Ci saranno tante lezioni su cui riflettere, a partire dalla necessita' di preservare li nostro servizio sanitario, il sapere dei nostri medici e laboratori, la capacita' di produrre cibo, tecnologia e lavoro a livello locale. Nel frattempo, continuiamo tutti, per quanto possibile, a seguire ognuno le sue passioni ed i suoi interessi. Una di queste, per me, e' il calcio, come questo Blog mette in evidenza. Siamo in una fase di troncamento.. basta vedere le ultime pubblicazioni... i campionati sono fermi, la Champions e' rimasta interrotta a meta' delle partite di ritorno degli ottavi.

La UEFA ha dovuto prendere atto della situazione e, come indicato dalla foto di copertina, ha rinviato gli Europei al 2021 (stessa cosa accadra' per la Copa America), una decisione senza precedenti nella storia delle grandi competizioni per nazionali. La speranza e' di riuscire a riprendere campionati e coppe e terminarli entro la fine di giugno. Come dicevo questi scenari sono come scritte sulla sabbia, possono cambiare nello spazio di pochi giorni: se pochi giorni fa' questo scenario sembrava non solo possibile ma anche ragionevole, ora le cose sembranno diverse e personalmente dubito che si riuscira' a ripartire prima di settembre. Spero di sbagliarmi ovviamente. Lo spostamento degli Europei al 2021 potrebbe essere una buona notizia per la nazionale di Mancini, che é giovane ed ha bisogno di crescere (oltre a facilitare il ritorno di Zaniolo), pero' sono speculazion che lasciano il tempo che trovano, tante cose possono succedere, per tante nazionali ed in tanti sensi.

Vorrei allora soffermarmi sul progetto che mi ha occupato in questi ultimi tre mesi, ovvero la compilazione di una lista completa e credibile dei migliori allenatori di calcio a livello mondiale dal dopoguerra ad oggi. Potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui. Oggi, dopo aver fatto uno zoom sui migliori allenatori in attivita', facciamo uno zoom sui migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi. Ce ne sono 20, (su 126, siamo i piu' numerosi, anche tra quelli in attivita'!) eccovi la lista e piu' sotto qualche considerazione.



Ed ora qualche considerazione:
- I primi posti in classifica sono di allenatori che hanno dominato nei campionati nazionali (3 su 5 hanno raggiunto piu' di 100 punti in questa graduatoria).

- Solo Giovanni Trapattoni ha superato i 300 punti (e' secondo assoluto nella classifica generale dietro ad Alex Ferguson). Solo Carlo Ancelotti (vicinissimo ai trecento) e Marcello Lippi hanno superato i 200 punti. Nove allenatori su venti hanno superato i 100 punti. Come parmigiano sono orgoglioso per il decimo posto di Nevio Scala.

- Enzo Bearzot (13mo in questa classifica) e' l'allenatore che piu' punti ha guadagnato in competizioni per squadre nazionali (ed e' forse l'allenatore piu' amato di questa classifica), pero' e' molto lontano dall'altro campione del mondo, Marcello Lippi (terzo), che ha vinto molto con la Juve, sia in campionato che nelle coppe. A simboleggiare invece i grandi allenatori del passato c'e' sicuramente Nereo Rocco con un notevole quinto posto.

- E' anche interessante vedere come Arrigo Sacchi (settimo), giustamente considerato uno degli allenatori piu' influenti della storia del calcio con Rinus Michels e Pep Guardiola, ha meno della metá dei punti del suo allievo Ancelotti (secondo) ed e' sopravanzato dal suo successore al Milan Fabio Capello (quarto con 181 punti), un allenatore molto vincente ma poco considerato a livello dell'impronta che ha lasciato sul calcio.

- Otto su venti allenatori sono ancora in attivita'. Attualmente quelli con maggiore potenzialita' di scalare la classifica sono Allegri, Conte e Sarri. Io ovviamente spero che la scali, e molto, Roberto Mancini con la nazionale.

-  E' bello vedere in classifica Eugenio Beresellini, normalmente ricordato come allenatore da squadra provinciale, qui a ricordarci una generazione di allenatori 'proletari' (piu' o meno vincenti) che hanno caratterizzato il calcio pre-show business, come Radice, Bagnoli, Mazzone o Mondonico (la lista e' lunga). Gente che poteva tranquillamente essere il tuo vicino di casa ma poi te li vedevi su novantesimo minuto la domenica sera.



14 marzo 2020

I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - lista allentatori in attivita'

foto da corriere.it

Si fa fatica a parlare di calcio con la situazione che stiamo vivendo in Italia e nel resto di Europa.
Chi avrebbe pensato che la sorprendente sconfitta del Liverpool nel suo Anfield Road contro l'Atletico di Simeone potesse essere l'ultima partita di calcio di un certo livello per diverso tempo... chissa' quando potremo rivedere questo bellissimo sport con le sue belle sfide, chissa' se i campionati verrano ripresi, se l'Euro si terra', se e come la Champions finira'... Nella foto sopra, l'ultima partita della Juve, vittoriosa a porte chiuse sull'Inter di Antonio Conte. Nel cerchietto Daniele Rugani, primo caso di covid-19 in Serie A.

Nel frattempo rimane ancora la sorpresa per l'uscita dei rossi di Klopp: nell'ultimo decennio vi sono state altre occasioni in cui, durante la Champions, si avesse l'impressione che la squadra piu' forte d'Europa in quel determinato anno fosse uscita anzitempo. E' successo con il Bayern di Guardiola (proprio contro l'Atletico di Simeone, in semifinale). E' successo, anche se a livello inferiore, con il City di Guardiola. Pero' nel caso del Liverpool di Klopp parliamo di una squadra che non solo era dominante nel suo campionato ma pure campione in carica in Champions. Non ho dubbi che sia uscita la squadra piu' forte del torneo, la grande favorita e una delle squadre piu' forti degli ultimi 10 anni... credo che ne parleremo ancora.

Nel frattempo torno sulla classifica allenatori perche', come ho detto l'ultima volta quando ho rilasciato la classifica completa, voglio presentare alcune classifiche parziali che secondo me hanno anche loro un interesse particolare. Parto con quella dei piu' forti allenatori tra quelli in attivita', e aggiungo qui qualche considerazione:

- La classifica completa mostrava 126 allenatori che superavano i 50 punti (tra i 650 scrutinati dal dopo-guerra ad oggi). Di questi 126, 28 sono ancora in attivita'.

- Tra i 28 in attivita', 8 sono italiani, davanti a 5 spagnoli e 4 francesi (solo 2 i tedeschi e gli argentini, 5 in tutto i sudamericani). Anche in questo caso gli italiani sono primi come numero di allenatori (eravamo 20 su 126 in quella generale). In questo caso il messaggio e' positivo perche' significa che il movimento continua ad essere vincente nonostante il calo del nostro campionato e delle nostre squadre nelle coppe europee.

- Se guardiamo ai dati specifici, possiamo dividere i vari allenatori ancora in attivita in vari gruppi: quelli che sono praticamente a fine carriera (Lippi, Scolari, Eriksson, Hiddink, Cuper, Tabarez, Clemente), quelli che sono in fase di declino e (a meno che non si mettano a guidare una nazionale forte e facciano qualche colpaccio) faranno fatica a guadagnare altri punti (Mourinho, Ancelotti, Wenger, Benitez, Ranieri, Pellegrini, Martino); quelli che sono ancora nel pieno della carriera e potrebbero crescere ancora in classifica (Guardiola, Allegri, Simeone, Low, Klopp, Mancini, Deschamps, Zidane, Valverde, Conte, Spalletti, Enrique, Garcia, Sarri).

- In termini di previsioni, secondo me quelli che hanno le possibilita' maggiori di crescere sono (salvo inaspettati ritiri prematuri): Guardiola (l'unico direi con possibilita' reali di oltrepassare Mourinho e insidiare Trapattoni nella classifica generale, Ferguson mi sembra inarrivabile), Allegri (vedremo dove andra' il prossimo anno), Klopp e Zidane. Ovviamente spero che Mancini, Conte, Spalletti e Sarri mi smentiscano!




12 marzo 2020

Ottavi di Champions 2019-2020 - bilancio delle partite di ritorno - prima settimana

foto de ilmessaggero.it


Eccoci di nuovo a commentare gli ottavi di Champions in un contesto sempre piu' complicato. Il campionato italiano e' stato bloccato fino ad Aprile e gia' si parla di come chiuderlo (playoff ?) se non si riuscira' a riprendere a giocare. In altri paesi si stanno considerando misure simili, mentre anche le discussioni sulla realistica fattibilita' degli Europei di giugno (e delle Olimpiadi) stanno crescendo. E in Champions? In Spagna si e' giocato a porte chiuse, in Inghilterra ancora no, ma molti pensano che si dovrebbe fermare tutto ed infatti le partite di Inter e Roma in Europa League sono state rinviate (infatti, contrariamente al solito non aspettero' giovedi' sera per pubblicare il post). Io egoisticamente spero di no, pero' ovviamente la salute pubblica prima di tutto.

Ma veniamo alle partite della prima settimana di ritorno, in cui vi erano quattro squadre che dovevano tentare una rimonta piu' o meno complicata. Parto dalla fine perche' e' la notizia piu' clamorosa ed importante: il Liverpool e' fuori dalla Champions. Lo ripeto: il Liverpool e' fuori dalla Champions. E' difficile da credere. Era la favorita assoluta, non solo per il dominio incredibile che ha imposto nel campionato piu' competitivo di tutti, la Premier. Ma anche perche' tutte le altre non stavano convincendo: il PSG fa sempre fatica, il City e' in un anno discontinuo, Real e Barcelona sembrano costantemente sull'orlo di una crisi, la Juve ha deluso parecchio. Invece ora ci troviamo i grandi favoriti fuori e la corazzata inglese che rischia di ridursi ad una sola squadra agli ottavi, il City.

Il Liverpool avra' tantissimo di cui rammaricarsi. Ha controllato la partita, per molti tratti ha dominato. Ha avuto varie occasioni da goal che Salah, Mane' e Firmino (ma anche alcuni centrocampisti) non hanno saputo portare a buon fine. Ma la cosa incredibile e' che l'Atletico di Simeone, tra l'altro in difficolta' pure in Liga, e' riuscita a ribaltare il risultato dopo essere andata sotto 2 a 0, all'inizio dei supplementari. L'errore del secondo portiere del Liverpool ha aperto la strada alla rimonta spagnola, guidata dai neo-entrati Marcos Llorente e Morata (Simeone ha indovinato tutti i cambi, sembrava di vedere l'Atletico degli epici scontri con il Barcelona di 6 o 7 anni fa'). Morata ha rivissuto i fasti di certe notti di Champions con la Juve. Sono ancora a bocca aperta per la sorpresa.

Nell'altra partita il PSG ha rimontato il Borussia di Haaland con una prestazione non brillante ma sicuramente di volonta' e sacrificio. Neymar ha aperto le marcature con un goal da centravanti d' area. Il Borussia ha tenuto la partita in bilico fino alla fine, anche qui sarebbe potuta andare ai supplementari. Ora il PSG trovera' sicuramente fiducia e dovrebbe ritrovare anche qualche titolare per i quarti. Il Borussia esce a testa alta anche se sicuramente dovra' domandarsi perche' produca cosi' poche occasioni con tutto il gioco che macina.

Se passiamo a ieri sera, il Tottenham ancora una volta ha offerto una prestazione deludente ed ha perso 3 a 0 in casa del Lipsia. E' incredibile come Mourinho (terzo allenatore piu' forte della storia secondo la nostra speciale classifica, primo fra quelli in attivita') sia riuscito a distruggere la bella squadra costruita con cura e pazienza da Pochettino. Non si puo' infatti pensare che sia tutta colpa di infortuni e malumore. C'e' qualcosa di piu'. I giocatori sembrano non riuscire a fare le cose che facevano prima. Il centrocampo e' praticamente inesistente e pure Loris sembra diventato insicuro. Cosi' nel giro di due serate, le finaliste dello scorso anno sono uscite dalla competizione (mentre la rivelazione dello scorso anno, ovvero l'Ajax, era gia' uscita ai gironi, eliminata dal Valencia che poi sara' annichilito dall'Atalanta).

Voglio chiudere con l'Atalanta, che e' riuscita a fare altri 4 goal al Valencia, pure subendone 3. Anche questa volta entrambe le squadre potevano segnarne altrettanti. Protagonista assoluto e' stato Ilicic con 4 reti (2 su rigore), che ha cosi' aiutato i bergamaschi a raggiungere l'incredibile traguardo dei quarti, ovvero trovarsi tra le prime 8 squadre d'Europa; alla faccia di Agnelli e del suo commento della settimana scorsa sulla necessita' di proteggere gli investimenti (condivisibile da certi punti di vista, ma completamente indicativo della scarsa propensione ad aprire le coppe europee ad una maggiore competitivita' per far si che non si trasformi in un lounge esclusivo di squadre vip). La partita e' stata piena di errori da entrambe le parti pero' i bergamaschi continuano a mostrare una capacita' di arrivare in porta con tantissimi giocatori. E' un orgoglio per l'Italia intera!