02 agosto 2020

Bilancio di fine Campionato


E' finita anche la fase della Coppa dei Bar. Siamo quindi arrivati alla fine dei campionati e delle coppe nazionali (con l'eccezione della Copa del Rey, ancora con data da definirsi). Possiamo quindi fare un bilancio (in evidenza le 28 giornate del campionato francese, non concluso a causa dell'emergenza Covid 19), per quanto parziale dato che ancora mancano le coppe europee. 

Le ultime giornate hanno mostrato un calcio differente, non solo per la mancanza di pubblico - che sicuramente ha pesato moltissimo - ma anche per la condizione atletica alterna delle squadre in campo. Ha figurato bene chi ci é arrivato piú fresco, come succede  alle squadre che fanno una preparazione estiva meno pesante ed iniziano il campionato con tre o quattro partite in cui vanno il doppio degli altri.

Partiamo dalla Serie A. Come previsto, la Juve ha vinto lo scudetto, eppure le sue prestazioni cosí scarse della fase post-covid, hanno fatto sí che l'Inter le arrivasse seconda ad un solo punto di distanza. Ai bianconeri servira' molto di piu' contro il Lione (perdenti in finale di Coppa con il PSG, ma arricchiti dal ritorno di Depay) per ribaltare il risultato dell'andata in Champions. Questo non fa altro che acuire i rimpianti dei nerazzurri di Antonio Conte, come dicevamo la settimana scorsa. 

Proprio Conte, nonostante la bella vittoria sull'Atalanta di Gasperini (probabilmente giá con la testa al PSG e alle prese con la misteriosa assenza di Ilicic, un grosso handicap in chiave Champions), si é lanciato in uno sfogo durissimo contro la societá. Non só bene cosa ci sia sotto, ma almeno nei tempi (vigilia di Europa League) mi sembra che l'uscita sia stata pessima e controproducente, vedremo se vi saranno ricuciture o assisteremo ad una replica dell'improvvisa uscita di Conte dalla Juve con il successivo arrivo di Allegri (credo che il binomio con Marotta potrebbe dare un ulteriore salto di qualitá, peró spero che il progetto Conte continui, sarebbe un peccato).

Piú indietro, la Lazio, dopo essere stata l'anti-Juve per qualche mese, ha terminato al quarto posto e quindi dovra' fare i preliminari per la prossima Champions. Si consola con il grande risultato di Ciro Immobile: capocannoniere davanti a CR7 (talmente scoraggiato da non farsi nemmeno schierare con la Roma nell'ultima giornata) e Lukaku, terzo italiano dopo Toni e Totti a vincere laScarpa D'Oro 2020 (davanti a Messi, Lewandowski e gli altri che vedete qui sopra) ed infine capace di eguagliare il record di 36 reti in Serie A, stabilito da Higuain qualche anno fá con il Napoli. 

Il Milan di Pioli ha finito con un'altra vittoria (con un altro goal di Ibrahimovic), terminando al sesto posto dietro la Roma di Fonseca. Il Napoli si consola invece con la vittoria in Coppa Italia, sperando che Insigne si riprenda per la Champions con il Barcelona. Per il resto, buone prestazioni complessive per Parma, Verona e Sassuolo, mentre Fiorentina, Bologna e Torino sono andate un po' al di sotto delle aspettative. Retrocedono Lecce, Brescia e SPAL; verranno sostituite da Benevento, Crotone ed un'altra squadra da definire ai playoff.

Passiamo alla Premier League: del Liverpool abbiamo giá parlato a lungo; erano e sono la squadra piú forte del mondo ed erano di gran lunga i favoriti per la Champions. E' comprensibile che con la loro uscita di scena ora vi siano molti pretendenti. Uno di questi é il City, che infatti nelle ultime settimane ha comprensibilmente mollato la presa sulla Premier League per risparmiare le forze (non smette di sorprendere come abbiamo mollato anche sulla FA Cup). Dietro di loro, il Manchester United ha fatto una gran rimonta (e si ripresentano come favoriti in Europa League, insieme a Siviglia e Inter), riuscendo a strappare il terzo posto al Chelsea (per i Blues, stesso posto raggiunto l'anno scorso con Sarri, impreziosito peró dalla vittoria in Europa League) e relegando la sorpresa Leicester fuori da un piazzamento Champions. Il Tottenham ha strappato con le unghie un posto in Europa League al Wolverhampton, tuttavia non si puó negare come la squadra di Mourinho sia la grande delusione della stagione, soprattutto considerando quanto aveva fatto lo scorso anno con  Pochettino. L'Arsenal, per lo meno, salva una stagione deludente in Premier grazie alla vittoria sul Chelsea in FA Cup.

Nella Liga, Zidane ha mostrato il suo tocco magico restituendo personalitá e sicurezza al Real, guidato da un grandissimo Benzema, finalmente liberato dal lavoro sporco che svolgeva per aprire spazi a Ronaldo. Zidane é riuscito a dare piú soliditá a centrocampo e difesa, a rilanciare Isco e far rifiatare Kroos e Modric. La vittoria in campionato ha gettato il Barcelona in uno stato di ansia e nervosismo, aprendo tensioni tra giocatori, allenatore e la societá. Solo la Champions puó salvare questa stagione, peró non sará facile. Come dicevamo, se il City supera il Real (dovrebbe), sará il favorito (seguito dal Bayern), mentre l'Atletico Madrid di Simeone (senza infamia e senza lode in campionato) non va mai sottovalutato. Un aspetto curioso della Liga é che  le maggiori delusioni di questa stagione calcistica in tutta Europa sono le tre stelle arrivate o spostatesi in Spagna la scorsa estate: Griezmann, Joao Felix e Hazard (quest'ultimo puó accampare la scusa parziale degli infortuni). Interessante anche come quest'anno sia la Liga che la Premier League siano state piú avare della Serie A e della Bundesliga in termini di bomber (Messi ha fatto "solo" 25 goal).

Poche sorprese in Germania e Francia: vincono le solite Bayern e PSG. In Germania il Dortmund rimane l'eterna seconda, inseguita dal Lipsia (ai quarti di Champions ma orfana di Werner, giá passato al Chelsea). In Francia, il Marsiglia si é presa il ruolo di sfidante dei Parigini a scapito del Lione, per la prima volta in tanti anni fuori dalle coppe europee e arrabbiatissimo per la fine anticipata del campionato (un motivo in piú perche la Juve faccia attenzione). Il PSG affronterá l'Atalanta senza Mbappé (infortunato) e Cavani (senza contratto, non ha voluto restare per la Champions, che tristezza). In Portogallo, il Porto ha vinto campionato (e coppa nazionale) davanti al Benfica, mentre in Olanda l'Ajax ha vinto un campionato interrotto dopo sole 25 partite.

Un'ultima occhiata veloce alle Coppe Europee (quest'anno l'Europa League sará piú interessante per noi italiani perché Inter e Roma hanno possibilitá concrete di farcela se non fanno sciocchezze). Si inizia fra qualche giorno con le partite degli ottavi ancora da finire, poi la Champions andrá a Lisbona per quarti, semifinale e finale. Sará una situazione inedita, piú simile alle fasi finali di un Europeo e di un Mondiale (campi neutri e partite secche) che alla solita Champions. Non si escludono sorprese dovute alla situazione fisica e psicologica (stadi vuoti, effetto Covid, mercato permanente, ...). Speriamo di vedere del bel calcio!

24 luglio 2020

Calma e gesso

Snip dal sito www.fantamagazine.com

La copertina di oggi va a Stefano Pioli, piú forte anche dei malumori di Ibrahimovic per le sostituzioni. La striscia di vittorie del Milan ha assicurato un (a questo punto) sorprendente rinnovo di contratto al tecnico originario della mia cara Parma. Il Milan vince spesso ma soprattutto é convincente nel gioco e nelle occasioni create. Kessie, Calhanoglu e Bennacer sembrano giocatori diversi dal periodo pre-COVID. Rebic e Ibrahimovic allargano le difese con la loro calma e la grande capacitá di difendere il pallone spalle alla porta. La difesa sembra meno porosa.

La dirigenza non se l'é piú sentita di lasciare la strada certa per l'avventura con Rangnick (soprattutto dopo i vari flop di Inzaghi, Seedorf, Mihailovic e Giampaolo). Dura dargli torto, sono peró d'accordo con l'Ultimo Uomo che la questione diventerá spinosa al primo ciclo di sconfitte che potrebbero arrivare la prossima stagione... Vedremo insomma. Nel frattempo godiamoci il bellissimo scontro di stasera (almeno sulla carta) con l'Atalanta di Gasperini, sicuramente sono le due squadre piú in forma in questa fase.

Festeggiamenti ritardati invece per la Juve di CR 9, com'era stato acclamato dopo la vittoria e la doppietta sulla Lazio. La recente sconfitta di Udine infatti ha ritardato la conquista anticipata del nono scudetto consecutivo bianconero. Come al solito la stampa italiana non ha misura. La vittoria sulla Lazio era stata fortunosa (fino al goal meritavano di piú gli azzurri) e condizionata dall'ennesimo rigore dovuto a questa radicale interpretazione della regola sul fallo di mano (sono sicuro che esistano giá allenamenti per abituare i calciatori a cercare il braccio dell'avversario quando quest'ultimo é dentro l'area di rigore, che tristezza!).

La doppietta di Ronaldo, che aveva cosí raggiunto Immobile a 30 goal, aveva fatto parlare di stagione straordinaria, forma strepitosa, statistiche irripetibili e via dicendo. Perfino Sarri, 'linciato' dai media dopo gli ultimi inciampi, veniva descritto come meritevole del rinnovo del contratto. Bene, tutto giá finito: CR7 ha toppato la partita con l'Udinese, Immobile é passato a 31 goal in classifica cannonieri, Sarri é di nuovo sulla graticola. Questo blog ha tenuto un profilo meno emotivo. Il problema di Sarri alla Juve era giá stato identificato lo scorso setttembre e ribadito in altre occasioni.

Ovviamente la media fallimentare di questa Juve post-COVID non puó che aumentare i rimpianti di di Inter e Lazio. I nerazzurri avevano fatto un bellissimo girone di andata, presentandosi come l'avversario piú autorevole per la Juve. Io penso che l'uscita dalla Champions (in un girone molto duro occorre dirlo) abbia tolto grinta e motivazioni ai nerazzurri (ricorda un po' quello che successe al primo Napoli di Ancelotti, uscito dalla Champions in un girone durissimo e poi sempre tra alti e bassi in campionato). Peccato davvero, perché a me il gioco di Conte piace molto. Devo dire peró che questo Conte, spesso polemico con dirigenza, calendari, lega e tanto altro, mi stufa un po'. Preferivo quello che otteneva il meglio dalla prima Juve operaia o dalla (relativamente scarsa) Nazionale del 2016.

Per la Lazio invece non ci si aspettava potesse arrivare cosí in alto (e comunque il ritorno in Champions é un bel risultato), peró ad un certo punto la brillantezza di giocatori come Luis Alberto (per me uno dei talenti piú puri della Serie A con il Papu Gomez) e la regolaritá assicurata da anni di conoscenza reciproca tra i giocatori e Simone Inzaghi sembrava poter dare quella marcia in piú. Speriamo che la squadra non venga smantellata cosí che possa mettersi in mostra in Europa (in questo senso peccato per la brutta uscita in Europa League, dove rimangono Inter e Roma a rappresentarci). Proprio la Roma sta approfittando di un calo del Napoli per strappare un posto in Europa League per l'anno prossimo, insieme al Milan.

Passando agli altri campionati, il Real si é confermato campione come previsto, mettendo in mostra il duo francese (di origine algerina) composto da Zidane in panchina e Benzema in campo. Peccato che France Football abbia abolito il pallone d'oro per il 2020, Benzema poteva essere tra i primi tre (anche se sappiamo che certe dinamiche non aiutano a riconoscere certe prestazioni, sennó l'Atalanta potrebbe metterci qualche giocatore). In Inghilterra, la flessione del Leicester ha dato spazio alla rimonta del Manchester United, che é rientrato in zona Champions a scapito della squadra di Vardy e Schmeichel (JR). Hanno sorpreso invece le uscite delle due squadre di Manchester (particolarmente il City, conoscendo Guardiola) nelle semifinali di FA Cup contro Arsenal e Chelsea, che disputeranno la finale il primo Agosto.

Terminiamo con un breve accenno al nostro borsino Champions. Direi che le previsioni rimangono le stesse con questi commenti aggiuntivi: la fase attuale di Juve e Napoli non augura niente di buono (anche perché il Barcelona ha piú risorse di quel che si pensi). Le ultime prestazioni di City e Real permettono di spostare la previsione da un 65/35% a favore degli inglesi ad un meno netto 60/40% dato quello che il Real ha saputo mostrare in questi ultimi due mesi. Vi saluto e ci risentiamo per un bilancio finale della Serie A dopo l'ultima giornata, dovrebbe essere chiaro che l'Atalanta per me rimane la stella della stagione!

13 luglio 2020

Giochi (quasi) fatti

Snip dal sito telegraphindia.com

Dieci giorni fa' parlavamo della vittoria del Liverpool in Premier League. Questa settimana possiamo dire che i giochi sono quasi fatti anche per Juve e Real Madrid. In Spagna, le merengues hanno sfruttato l'appannamento del Barcelona per prendere il comando con una fila di vittorie consecutive caratterizzate da un'ottima soliditá difensiva e da grandi prestazioni di Benzema in attacco. Ma l'uomo decisivo é stato sicuramente Sergio Ramos. Il difensore, odioso certamente per la sua ormai ben conosciuta scorrettezza, sta registrando passi avanti nella corsa a raggiungere vari record, come quelli dei goal segnati da un difensore o dai rigori segnati di fila (due decisivi nelle ultime partite). L'andaluso, che ultimamente porta una barba lunga come quella di Di Caprio in the Revenant, ha mostrato la sua gioia con un'esultanza alla CR7, quasi a voler dire che il Real puo' continuare a vincere anche senza il portoghese e che tutti possono essere sostituiti. Ora il Barcelona é un punto dietro, ma con una partita in piu' a tre partite dalla fine. Direi che a questo punto solo il Real puó buttare il titolo.

In Italia, la Juve chiude un'altra settimana deludente con 8 punti di vantaggio sulla seconda, un vantaggio difficilmente colmabile per le avversarie. I bianconeri hanno subito un cocente recupero dal Milan qualche giorno fa' per poi pareggiare in casa ieri sera con l'Atalanta. I bergamaschi si sono confermati la squadra migliore di questo periodo, interrompendo la loro striscia di nove vittorie consecutive solo perché punita da due rigori di Ronaldo, formalmente corretti (io non avrei dato il primo), ma comunque inseriti nel quadro di un arbitraggio con un occhio di favore. L'Ataltanta ha offerto una prestazione maiuscola, fatta di un bellissimo gioco senza palla e di tanta qualitá, prima con il Papu Gomez (una classe cristallina che migliora con l'etá, ha surclassato Dybala) e poi con Muriel, il miglior sostituto della Serie A da tanti anni. Bianconeri sempre opachi, ma paradossalmente aiutati dal periodo nero di Lazio e Inter (che sta attraversando una fase 'Spallettiana', ne parleremo meglio, secondo me Conte sta cercando la vittoria facile ammucchiando campioni o presunti tali invece di circondarsi di gente affamata come la sua prima Juve). Nelle retrovie é sfida Roma, Napoli e Milan per i posti in Europa League.

In Inghilterra, l'elemento piú interessante é la rincorsa del Manchester United che sta cercando di prendersi l'ultimo posto per la Champions ai danni del Leicester del bomber James Vardy. Arsenal e Tottenham rischiano di rimanere fuori da tutte le Coppe Europee, enorme delusione. A livello di mercato, le notizie principali sono state la conferma del passaggio di Hakimi dal Borussia all'Inter, quello di Sané dal Manchester City al Bayern Monaco e l'arrivo di Rangnick al Milan come Allenatore e/o Direttore Tecnico (paradosso vuole che nel frattempo Pioli ha rilanciato i rossoneri, anche grazie al rientro di Ibrahimovic, sempre meno mobile ma comunque decisivo).

Ma passiamo brevemente ai sorteggi di Champions per quest'edizione speciale che si giocherá a Lisbona con partite secche. Metto qui i sorteggi con tanto di mie previsioni:

- Atalanta - PSG (40%/60%, spero che i neroazzurri mi smentiscano e giochino come ieri sera!);

- Lipsia-Atletico Madrid (35%/65%, i tedeschi saranno senza Timo Werner, venduto al Chelsea);

- Barcelona/Napoli (60%-40%) - Bayern/Chelsea (90%-10%) - faremo le quotazioni quando avremo i nomi delle squadre qualificate, comunque se fosse Barcelona-Bayern sará molto equilibrata.

- Manchester City/Real Madrid (65%-35%) - Juventus-Lione (55%-45%) - questi ritorni degli ottavi sono i piú equilibrati: il City é favorito per la vittoria fuori casa dell'andata, peró il Real non lo puoi dare mai per scontato. La Juve é piú forte del Lione, ma se continua a giocare cosí... dopo di che se passano City e Juve, gli inglesi sono favoriti e la vera finale sarebbe contro Barcelona o Bayern (con Klopp che deve ancora avere fortissimi rimpianti data la netta superioritá del Liverpool sulle altre).

02 luglio 2020

Barcelona e Juve, crisi di identitá di due grandi squadre

Snip dal sito 2k20.news

Questa volta partiamo dalla foto di copertina: qualche giorno fa' il Chelsea ha battuto il Manchester City al termine di una bella partita di Premier, molto aperta (il City ha dato spesso l'impressione di poter dilagare, quindi secondo me, dopo l'uscita del Liverpool contro l'Atletico Madrid lo scorso Marzo, rimane il favorito per la Champions, seguito poco distante dal Bayern). Grazie alla sconfitta della squadra di Guardiola, Il Liverpool si e' quindi laureato campione della Premier 2019-20, dopo un'attesa di circa 30 anni. La foto qui sopra mostra i festeggiamenti dei tifosi. E' interessante soprattutto per le polemiche che sono seguite ai festeggiamenti dei tifosi del Napoli dopo la conquista della Coppa Italia ai danni della Juve il mese scorso. Nel caso dei partenopei infatti, non erano stati risparmiati i soliti commenti pieni di pregiudizi anti-meridionali. Come si giustificheranno ora quelli che hanno considerato quella situazione (sicuramente poco educativa dal puro punto di vista di prevenzione del Covid) come uno specchio dell'indisciplina italiana (nel contesto europeo) o napoletana (nel contesto italiano)?

Comunque, la situazione si sta pian piano definendo: dopo il PSG in Ligue 1 e il Bayern in Bundesliga, anche la Premier ha designato il suo vincitore (con varie giornate di anticipo). Ora restano solo le retrocessioni e le qualificazioni per le Coppe Europee (il Chelsea e il Leicester dovranno difendere il quarto posto dal ritorno del Manchester United). La vedo dura per l'Arsenal (non si capisce quando uno guarda la rosa che ha a disposizione), il Tottenham di Mourinho (sempre piu' in basso) o l'Everton di Ancelotti (per quanto vincente quest'oggi).

Restano quindi Liga e Serie A. In Spagna, gli ultimi pareggi del Barcelona (anche condizionati dalla sfortuna) aprono la possibilita' di una fuga al Real, che potrebbe quindi ancora una volta portare Zidane ad un trofeo prestigioso. In Italia, la Juve mantiene i 4 punti di vantaggio sulla Lazio (in cui Immobile sembra ormai irragiungibile per Ronaldo come capocannoniere del torneo) dopo una convincente vittoria sul Genoa condita da tre goal molto belli, particolarmente dopo le prestazioni opache nelle scorse partite. Piu' dietro, vince largo anche l'Inter mentre l'Atalanta ha definitivamente ucciso i sogni di rimonta al quarto posto del Napoli di Gattuso (gli azzurri hanno fatto un primo tempo solido, replicando l'atteggiamento prudente e le ripartenze delle partite contro il Barcelona in Champions o l'Inter e la Juve in Coppa Italia; una volta sotto peró non sono riusciti a creare reali difficoltá ai bergamaschi, il che e' un segnale preoccupante in chiave Champions, dove dovranno cercare di segnare).

Oggi peró volevo parlare del parallelo tra Barcelona e Juve , e non solo perche' le due squadre hanno confermato lo scambio Arthur/Pjanic (che avra' come conseguenza il fatto che entrambi i giocatori potrebbero potenzialmente trovarsi di fronte in Champions ad Agosto, quando in teoria il loro cartellino apparterrá gia' all'altra squadra). Il Barcelona mi ricorda la Juve di qualche anno fa', quando si cercó di rimandare la rifondazione di una solida squadra di ultra-trentenni inserendo altri giocatori esperti come Mandzukic, Evra o Dani Alves.

Il Barcelona ha ancora Messi ovviamente (anche se 33enne oramai), pero' ha visto il ritiro di Xavi ed Iniesta, la partenza di Neymar ed ora il declino di Busquets, Pique' e Rakitic. Ha rinfoltito la squadra con marpioni come Vidal o Boateng, quasi seguendo il modello Juve. I risultati sono stati alterni e a pagare é stato Valverde, anche se ora con Setién non va molto meglio. La veritá é che De Jong potrá dare il meglio solo nel ruolo di Busquets (e con l'arrivo di Pjanic potrebbero formarsi degli ingorghi), mentre la vera grande delusione (tra l'altro seguito allo flop di Dembelé) é stato Griezman, inseguito dai catalani per due stagioni e mai decisivo quest'anno (anche l'infortunato Hazard ha fatto meglio di lui!). Non sono casi isolati, anche Maradona e Ronaldo il Fenomeno hanno inciso poco in Catalogna.

La Juve invece voleva un gioco collettivo piu' spettacolare per seguire le orme di Ajax, City o Barcelona, e per questo aveva sostituito Allegri per Sarri. Per ora non si sono viste prestazioni all'altezza e, nonostante i commenti entusiastici della Gazzetta dello Sport per la partita di ieri sera, la squadra prevale quasi sempre grazie a delle prodezze individuali (tanto come il Barcelona e' dipendente dalla forma di Messi). Parliamo comunque di due squadroni che possono ambire a vincere nel proprio campionato e alla vittoria finale in Champions. L'impressione pero' e' quella di due incompiute.


25 giugno 2020

Una grande Coppa dei Bar

Snip dal website matchcentre.ng

E cosí, dopo la vittoria del Napoli nella finale di Coppa Italia, e' ripresa anche la Serie A.

É una sensazione molto strana, ogni sera ci sono partite di campionati diversi ad orari diversi, é un'offerta ricchissima di calcio in un periodo in cui di solito, salvo che per le competizioni per nazionali, di calcio non ce n'é.  Mi ha ricordato le atmosfere delle Coppe dei Bar che si giocavano dalle mie parti (come immagino quasi ovunque in Italia) quando iniziava l'estate. Ovvero tante partite una dietro l'altra con un sacco di incroci diversi. Bello, divertente, ma anche un po' surreale.

Saranno gli stadi vuoti (nonostante gli effetti speciali da rollerball o da ready player one); sará il caldo; sará la mancanza di ritmo nelle gambe. Ma anche le partite ricordano un po' quelle delle Coppe dei Bar. Tanti goal, tantissimi errori, sia in difesa che in attacco, e giocatori che sembrano giá pensare al prossimo anno o a preservarsi dagli infortuni. Certo, piú si va avanti piú le partite sembrano partite vere, almeno rispetto alle prime, quelle della Coppa Italia.

Si fa fatica a parlare di trend ancora perché abbiamo visto troppe poche partite. La partita piú intrigante sicuramente é stata quella di ieri sera tra Atalanta e Lazio (la quarta e la seconda). I neroazzurri hanno ribaltato uno 0 a 2 con grandissima forza di volontá e replicato le tanti occasioni della vittoria precedente sul Sassuolo. Insomma, tra la conferma in campionato ed i magnifici quarti di Champions League, i bergamaschi potrebbero replicare il mio personale premio dello scorso anno come migliore squadra italiana della stagione.

L'Inter invece ha spento velocemente gli entusiasmi per la vittoria con la Sampdoria dopo un rocambolesco 3 - 3 con il Sassuolo. I giocatori del biscione hanno perso il mordente e la concentrazione che, durante la prima parte della stagione, li aveva portati in testa alla classifica e a sfiorare l'impresa in un durissimo girone di Champions con il Barcelona ed il Borussia.

I passi falsi di Lazio ed Inter hanno reso la vita piú facile alla Juve, che ora guida la classifica con quattro punti sui romani grazie ad una vittoria convincente (anche se sofferta) con il Bologna. Ronaldo continua ad essere in chiara difficoltá, mentre Dybala fa vedere ottime cose da falso 9. Il suo goal é stato un gioiello, soprattutto per il bellissimo passaggio di Bernardeschi (io lo avevo detto che poteva aiutare questa squadra, cosí stitica in attacco).

Piú indietro hanno vinto le principali competitrici per i posti di Europa League: Roma, Milan, Napoli ed anche il mio Parma (mentre il Verona non demorde). Non credo che Napoli e Roma possano ambire al quarto posto, spero invece ci sorprendano nelle coppe europee ad Agosto...

Diamo ora qualche notizia sparsa sugli altri fronti prima di salutarci:

- Sono ripartite anche La Liga e la Premier League. In Spagna, Barcelona e Real sono a pari punti, si annuncia un finale molto interessante (non ci saranno le coppe ad influire questa volta). Benzema ha fatto vedere momenti di grandissimo calcio, invecchia bene come un ottimo vino e fa capire quanto fondamentale era per CR7.

- In Inghilterra le squadre sono scese in campo con la scritta BLACK LIVES MATTER al posto del nome sulla maglietta (la copertina qui sopra é una foto dei giocatori del Liverpool inginocchiati per rendere omaggio alle lotte per la pari dignitá che stanno scuotendo gli Stati Uniti da tempo). Il Liverpool é vicinissimo ad una vittoria che gli manca da tantissimo tempo, mentre il City ruota i giocatori, probabilmente puntando tutto sulla Champions. Il quarto posto del Chelsea é meno solido di un tempo, vedremo stasera proprio contro Guardiola.

- Il mercato continua ad influenzare questa fase giá molto strana: si parla molto di uno scambio Pjanic-Arthur tra Juve e Barcelona. Gli effetti non sono sempre positivi: Timo Werner ha firmato per il Chelsea e sembra non sará presente con il Lipsia alla fase finale della Champions in Agosto. Discorso simile per Edison Cavani, che ha sbattuto la porta dopo che il PSG, che ha riscattato Icardi, ha deciso di non rinnovargli il contratto. Che tristezza (tra l'altro e' una delle poche volte che il PSG ha serie possibilitá in Champions, soprattutto dopo l'uscita del Liverpool).

- E proprio in Champions e' confermato il torneo finale a partite secche. Si terrá a Lisbona! Non é ancora chiaro dove si terranno le rimanenti partite degli ottavi e se verranno venduti biglietti per le partite di Lisbona (una parte di me ci spera tantissimo). Partite secche anche per l'Europa League, in Germania. Nel frattempo per l'anno prossimo si parla di un ritorno a tre coppe europee!


18 giugno 2020

La versione di Gattuso

snip dal sito fanpage.it

Alla fine ha prevalso Rino, il guerriero rossonero e nazionale di meta' anni 2000. Un bel premio dopo i momenti sicuramente durissimi della perdita della sorella. La Coppa Italia e' finita ai rigori tra Juve e Napoli, dopo uno sterile 0 a 0 sul campo (e due legni del Napoli). La partita dell'Olimpico non e' stata spettacolare e i due grandi attesi, Mertens e Dybala si sono visti poco (soprattutto il primo, fresco di rinnovo).

Alla fine dei tempi regolamentari, si e' andati dritti ai rigori e li' Meret ha fatto una grande parata su Dybala, creando subito un freno psicologico sui bianconeri, che infatti hanno ri-sbagliato subito con un tiraccio di Danilo. Il paradosso e' stato che Ronaldo, probabilmente lasciato come ultimo rigorista per rassicurare i compagni, non c'e' neanche arrivato a tirare il rigore.

Ma torniamo a Gattuso. Aveva preso il Napoli da Ancelotti dopo la fine dei gironi di Champions. Alcuni di noi avevano sollevato perplessita'. Lui pero' ha trovato una squadra piu' motivata a seguirlo del Milan (lui era anche riuscito a portare i rossoneri in finale di Coppa Italia nel 2017, per poi perdere con la Juve di Allegri). Insigne sembra un altro con lui, molto piu' maturo e continuo, mentre Koulibaly e' tornato in forma e anche quelli che entrano dalla panchina danno tutto.

Il Napoli e' rimasto lontano dalla zona Champions (e sara' molto dura che riesca a riacciuffarla), pero' in Champions la squadra ha fatto un' ottima impressione negli ottavi di andata con il Barcelona, finiti 1 a 1. In Coppa Italia, per vincere, Gattuso ha dovuto battere le prime tre di Serie A: la Lazio di Inzaghi, l'Inter di Conte e la Juve di Sarri. Ieri sera la partita e' stata molto simile a quella giocata contro il Barcelona: partenopei compatti, con la mediana vicino alla difesa, il baricentro basso a costringere l'avversario sulle fasce e gli ottimi movimenti di Insigne a innescare i compagni.

Insomma, Gattuso ha dato una dimostrazione di grande sapienza tattica ed e' questo l' aspetto piu' interessante. Spesso ci si ferma sulla grande umilta' (ricordiamo come rinuncio allo stipendio che gli doveva il Milan per far si che i suoi collaboratori fossero pagati) e sulla sua carica emotiva (e comunque, come mostra la foto sopra, ne ha dato prova anche ieri sera con una bellissima arringa alla squadra alla fine della partita). Adesso stiamo conoscendo anche questo suo lato che richiede studio e dedizione.

Certo, l'impresa del Napoli e' stata resa possibile da una delle Juve piu' brutte della stagione (alla pari di quella uscita sconfitta dal Lione in Champions forse). I bianconeri sono stati quasi totalmente incapaci di creare occasioni e mettere qualcuno in condizione di segnare. E questo e' incredibile per una squadra che schiera CR7, Dybala, Douglas Costa e Cuadrado tutti insieme. Purtroppo sono aspetti di cui abbiamo gia' parlato in passato, esprimendo perplessita' su quanto Sarri fosse in grado di resettare e riavviare la Juve.

Ne avevamo parlato ad inizio campionato. Ne abbiamo parlato nel bilancio alla fine del 2019. Ne abbiamo parlato a Febbraio, prima del blocco Covid e pure l'altro giorno per la semifinale con il Milan. La Juve gioca lenta e parte sempre quasi da ferma. Senza velocita' il gioco di Sarri non funziona. Poi c'e' la questione Ronaldo. Io continuo a ritenerlo un giocatore che puo' cambiare le partite e ne ho parlato anche in occasione dell'ultimo pallone d'oro; pero' non si puo' negare che l'ultima Juve di Allegri e la prima di Sarri sono collegate, oltre che dal brutto gioco e la scarsa brillantezza, dal fatto che CR7 ne condiziona le prestazione nel bene e nel male, solo che quando va male non lo puoi' nemmeno sostituire, come successo ieri sera. Insomma questo sara' il grande interrogativo di quest' estate.

Nel frattempo, mentre chiudo questo post di oggi, il Real sta giocando con il Valencia, la UEFA ha confermato una 'final eight' di Champions a Lisbona e questo week-end riparte la Serie A!

12 giugno 2020

inizia la strana estate di calcio 2020


Foto dal sito gianlucadimarzio.com

E cosi' alla fine non e' stato un falso allarme. La stagione calcistica sta veramente ripartendo. Certo il campionato tedesco era ripartito (ed il Bayern si sta mettendo via il titolo con estrema facilita'), pero' sugli altri rimaneva (ed ancora rimane perche' non si puo' mai sapere cosa puo' succedere, basta un contagio in una squadra importante) sempre il dubbio che non si giungesse ad un accordo.

Invece, dopo il derby di Siviglia di ieri sera per la Liga (curiosi gli effetti speciali per nascondere gli spalti vuoti, a meta' tra FIFA PS4 e un congresso del partito nord-coreano), eccoci a scrivere nell'intervallo della semifinale di Coppa Italia tra Juve e Milan (domani Napoli - Inter e tra qualche giorno la finale), in attesa della ripartenza della Premier League e della Serie A.

Sara' un'estate particolare che potrebbe durare fino a fine Luglio o inizio Agosto e sempre sul chi vive per una possibile interruzione in caso di una nuova ondata di contagi. Anche la UEFA cerca soluzioni per le coppe europee. Per la Champions si parla di partite secche di quarti, semifinali e finale a Lisbona, come un mini-torneo nel cuore di Agosto. Io sono uno spettatore stra-interessato, non solo per i motivi ovvi di tutti gli appassionati, ma anche perche' potrei essere in Portogallo lo stesso periodo.

Ma torniamo alla partita per fare qualche valutazione sul primo momento di calcio giocato in Italia. Le squadre sono scese in campo in uno stadio vuoto, il che non e' mai facile. Faceva un po' ridere vedere le mascherine griffate indossate dai giocatori in panchina. La Juve e' partita molto forte ed ha avuto qualche buona occasione, poi paradossalmente si e' afflosciata quando l'arbitro l' ha aiutata, prima con un rigore corretto ma generoso per fallo di mano (rigore pero' mandato sul palo da Ronaldo), poi con un rosso diretto a Rebic per un'entrata scomposta e pericolosa, ma non volontaria, su Danilo. Insomma una delusione, considerando che il Milan era in dieci, gli mancava Ibrahimovic e Pioli e' gia' licenziato. Comunque lo 0 a 0 finale manda la Juve in finale e il Milan a casa.

Il ritmo e' stato basso, quasi da torneo estivo. I giocatori sono sembrati molto arruginiti, sicuramente piu' di quelli del Bayern. Non sembra che Sarri sia riuscito a cambiare le dinamiche che affliggevano la squadra gia' prima dell'emergenza COVID. La squadra non cerca la profondita' e non riesce a mettere CR7 o Dybala nelle condizioni di esprimere il loro talento (devono spesso partire da fermi palla al piede). Si vede molto possesso sterile e tanti, troppi cross dalla tre quarti (se proprio vuoi fare un cross chiedi a Douglas Costa di arrivare sul fondo, insomma se non ce la fa lui!). L'unica nota positiva sembrano De Ligt e Bentancur, molto piu' in palla. Io darei piu' spazio a Bernardeschi.