Ovvero il calcio come passione. Se cercate notizie dell'ultima ora su trasferimenti di mercato rimarrete delusi. Se desiderate commenti in diretta a partite di calcio, non li troverete. Se volete un'alternativa a wikipedia con tutte le statistiche di ogni campionato, girate a vuoto. Questo blog nasce dalla voglia egoistica di parlare di calcio e di come una partita possa diventare un'epica avventura per il passato dei protagonisti in campo, gli incroci di storie, le gioie e le tragedie.
12 giugno 2020
inizia la strana estate di calcio 2020
Foto dal sito gianlucadimarzio.com
E cosi' alla fine non e' stato un falso allarme. La stagione calcistica sta veramente ripartendo. Certo il campionato tedesco era ripartito (ed il Bayern si sta mettendo via il titolo con estrema facilita'), pero' sugli altri rimaneva (ed ancora rimane perche' non si puo' mai sapere cosa puo' succedere, basta un contagio in una squadra importante) sempre il dubbio che non si giungesse ad un accordo.
Invece, dopo il derby di Siviglia di ieri sera per la Liga (curiosi gli effetti speciali per nascondere gli spalti vuoti, a meta' tra FIFA PS4 e un congresso del partito nord-coreano), eccoci a scrivere nell'intervallo della semifinale di Coppa Italia tra Juve e Milan (domani Napoli - Inter e tra qualche giorno la finale), in attesa della ripartenza della Premier League e della Serie A.
Sara' un'estate particolare che potrebbe durare fino a fine Luglio o inizio Agosto e sempre sul chi vive per una possibile interruzione in caso di una nuova ondata di contagi. Anche la UEFA cerca soluzioni per le coppe europee. Per la Champions si parla di partite secche di quarti, semifinali e finale a Lisbona, come un mini-torneo nel cuore di Agosto. Io sono uno spettatore stra-interessato, non solo per i motivi ovvi di tutti gli appassionati, ma anche perche' potrei essere in Portogallo lo stesso periodo.
Ma torniamo alla partita per fare qualche valutazione sul primo momento di calcio giocato in Italia. Le squadre sono scese in campo in uno stadio vuoto, il che non e' mai facile. Faceva un po' ridere vedere le mascherine griffate indossate dai giocatori in panchina. La Juve e' partita molto forte ed ha avuto qualche buona occasione, poi paradossalmente si e' afflosciata quando l'arbitro l' ha aiutata, prima con un rigore corretto ma generoso per fallo di mano (rigore pero' mandato sul palo da Ronaldo), poi con un rosso diretto a Rebic per un'entrata scomposta e pericolosa, ma non volontaria, su Danilo. Insomma una delusione, considerando che il Milan era in dieci, gli mancava Ibrahimovic e Pioli e' gia' licenziato. Comunque lo 0 a 0 finale manda la Juve in finale e il Milan a casa.
Il ritmo e' stato basso, quasi da torneo estivo. I giocatori sono sembrati molto arruginiti, sicuramente piu' di quelli del Bayern. Non sembra che Sarri sia riuscito a cambiare le dinamiche che affliggevano la squadra gia' prima dell'emergenza COVID. La squadra non cerca la profondita' e non riesce a mettere CR7 o Dybala nelle condizioni di esprimere il loro talento (devono spesso partire da fermi palla al piede). Si vede molto possesso sterile e tanti, troppi cross dalla tre quarti (se proprio vuoi fare un cross chiedi a Douglas Costa di arrivare sul fondo, insomma se non ce la fa lui!). L'unica nota positiva sembrano De Ligt e Bentancur, molto piu' in palla. Io darei piu' spazio a Bernardeschi.
27 maggio 2020
Ripartenza o falso allarme?
Snip dal sito Gazzetta.it
E cosi' e' passato anche Maggio 2020. Doveva essere il mese delle finali delle Coppe Europee e nazionali, delle ultime giornate di campionato e dell'inizio dei ritiri per gli Europei di Giugno. Invece nulla di tutto questo. Da un paio di settimane sono iniziate le misure di allentamento dell'isolamento, in modi e fasi diverse nei vari paesi europei. Anche il calcio sta cercando di seguire questo flusso, anche se con molti, motivati, tentennamenti. Cerchiamo di fare un breve sommario per chi si fosse scordato dove eravamo rimasti.
La foto copertina va alla Bundesliga, dove in effetti si e' ripreso a giocare. Ieri il Borussia Dortmund di Haaland ha sfidato il Bayern di Lewandowski. Hanno vinto i bavaresi, che si sono portati decisamente al commando con 64 punti in 28 giornate e 7 punti di vantaggio sul Dortmund e 9 sul Lipsia di Werner, 2ndo in classifica cannonieri dietro a Lewandowski.
In Inghilterra, le societá spingono per riprendere, ma intanto continuano ad apparire casi di giocatori che risultano positivi ai tamponi. Il Liverpool rischia di vedere sporcata una splendida cavalcata che l'ha portato a 25 punti di vantaggio sul Manchester City di Guardiola (City che, ricordiamo, potrebbe essere escluso dalla Coppe Europee per 2 anni). In classifica cannonieri, James Vardy, precede Salah e Aubameyang.
In Francia, il campionato e' stato chiuso in anticipo, quindi il PSG é risultato campione davanti a Marsiglia e Rennes con 67 punti in 27 giornate. Il Lione, rimasto fuori dalle Coppe Europee, ha fatto ricorso nei tribunali, mentre nelle squadre si litiga sul taglio stipendi e a Parigi devono decidere se puntare su Icardi per il futuro. Kylian Mbappé ha vinto la classifica cannonieri ex-aequo con Ben Yedder del Monaco e davanti a Dembelé del Lione.
In Spagna sono ripresi gli allenamenti e ci sono speranze di poter riprendere. Il Barcelona e' in testa alla Liga con 58 punti in 27 giornate davanti ai 56 del Real (che peró ha fatto meglio negli scontri diretti) e ai 47 dei Siviglia. Messi guida la classifica cannonieri davanti all'intramontabile Benzema.
In Italia, come al solito si litiga e non si capisce chi decide e quando. Circolano varie proposte per riprendere dopo il 13 giugno, peró il fatto che i giornali sportivi siano concentrati sul possibile trasferimento di Lautaro al Barcelona o alle differenti pettinature di CR7 sa' molto di estate e fasi stanche di calciomercato. Stiamo a vedere. La Juve é in testa con 63 punti in 26 giornate, seguono la Lazio a 62, l'Inter a 54 e l'Atalanta a 48 (le due nerazzurre hanno una partita in meno). Ciro Immobile domina la classifica marcatori davanti a Ronaldo e Lukaku.
In Champions League, la situazione era precipitata durante gli ottavi di finale. Peccato perché si erano verificate varie sorprese: il Lipsia aveva buttato fuori il Tottenham finalista dello scorso anno, allenato dallo specialista Mourinho; l'Atalanta aveva sorprendentemente (ancor piu' considerando che si era qualificata agli ottavi dopo aver perso le prime tre partite del girone autunnale) guadagnato i quarti di finale battendo il Valencia in modo spettacolare con un punteggio aggregato di 8 reti a 4; il PSG aveva battuto i fantasmi degli ultimi anni (che lo volevano fuori agli ottavi) ribaltando il Borussia rinforzato da Haaland e mostrando un Neymar motivatissimo; infine la sorpresa piu' grande: Simeone aveva stregato il Liverpool di Klopp andando a vincere addirittura ad Anfield Road ai supplementari in una partita in cui tutto sembrava indicare il contrario. Gli altri scontri erano rimasti fermi dopo la partita di andata (Bayern praticamente gia' qualificato contro il Chelsea, Barcelona favorito sul Napoli, City in grosso vantaggio sul Real Madrid per la vittoria in trasferta e Juventus a dover rincorrere il Lione).
In generale sara' molto dura fare previsioni. Conterá molto la stabilitá mentale dei giocatori. Molti avranno perso l'abitudine alla competizione o saranno distratti dalla paura del contatto fisico. Potrebbero esserci grosse sorprese, sia nei campionati che nelle coppe. Io non vedo l'ora, sono stufo di video di ricordi!
E cosi' e' passato anche Maggio 2020. Doveva essere il mese delle finali delle Coppe Europee e nazionali, delle ultime giornate di campionato e dell'inizio dei ritiri per gli Europei di Giugno. Invece nulla di tutto questo. Da un paio di settimane sono iniziate le misure di allentamento dell'isolamento, in modi e fasi diverse nei vari paesi europei. Anche il calcio sta cercando di seguire questo flusso, anche se con molti, motivati, tentennamenti. Cerchiamo di fare un breve sommario per chi si fosse scordato dove eravamo rimasti.
La foto copertina va alla Bundesliga, dove in effetti si e' ripreso a giocare. Ieri il Borussia Dortmund di Haaland ha sfidato il Bayern di Lewandowski. Hanno vinto i bavaresi, che si sono portati decisamente al commando con 64 punti in 28 giornate e 7 punti di vantaggio sul Dortmund e 9 sul Lipsia di Werner, 2ndo in classifica cannonieri dietro a Lewandowski.
In Inghilterra, le societá spingono per riprendere, ma intanto continuano ad apparire casi di giocatori che risultano positivi ai tamponi. Il Liverpool rischia di vedere sporcata una splendida cavalcata che l'ha portato a 25 punti di vantaggio sul Manchester City di Guardiola (City che, ricordiamo, potrebbe essere escluso dalla Coppe Europee per 2 anni). In classifica cannonieri, James Vardy, precede Salah e Aubameyang.
In Francia, il campionato e' stato chiuso in anticipo, quindi il PSG é risultato campione davanti a Marsiglia e Rennes con 67 punti in 27 giornate. Il Lione, rimasto fuori dalle Coppe Europee, ha fatto ricorso nei tribunali, mentre nelle squadre si litiga sul taglio stipendi e a Parigi devono decidere se puntare su Icardi per il futuro. Kylian Mbappé ha vinto la classifica cannonieri ex-aequo con Ben Yedder del Monaco e davanti a Dembelé del Lione.
In Spagna sono ripresi gli allenamenti e ci sono speranze di poter riprendere. Il Barcelona e' in testa alla Liga con 58 punti in 27 giornate davanti ai 56 del Real (che peró ha fatto meglio negli scontri diretti) e ai 47 dei Siviglia. Messi guida la classifica cannonieri davanti all'intramontabile Benzema.
In Italia, come al solito si litiga e non si capisce chi decide e quando. Circolano varie proposte per riprendere dopo il 13 giugno, peró il fatto che i giornali sportivi siano concentrati sul possibile trasferimento di Lautaro al Barcelona o alle differenti pettinature di CR7 sa' molto di estate e fasi stanche di calciomercato. Stiamo a vedere. La Juve é in testa con 63 punti in 26 giornate, seguono la Lazio a 62, l'Inter a 54 e l'Atalanta a 48 (le due nerazzurre hanno una partita in meno). Ciro Immobile domina la classifica marcatori davanti a Ronaldo e Lukaku.
In Champions League, la situazione era precipitata durante gli ottavi di finale. Peccato perché si erano verificate varie sorprese: il Lipsia aveva buttato fuori il Tottenham finalista dello scorso anno, allenato dallo specialista Mourinho; l'Atalanta aveva sorprendentemente (ancor piu' considerando che si era qualificata agli ottavi dopo aver perso le prime tre partite del girone autunnale) guadagnato i quarti di finale battendo il Valencia in modo spettacolare con un punteggio aggregato di 8 reti a 4; il PSG aveva battuto i fantasmi degli ultimi anni (che lo volevano fuori agli ottavi) ribaltando il Borussia rinforzato da Haaland e mostrando un Neymar motivatissimo; infine la sorpresa piu' grande: Simeone aveva stregato il Liverpool di Klopp andando a vincere addirittura ad Anfield Road ai supplementari in una partita in cui tutto sembrava indicare il contrario. Gli altri scontri erano rimasti fermi dopo la partita di andata (Bayern praticamente gia' qualificato contro il Chelsea, Barcelona favorito sul Napoli, City in grosso vantaggio sul Real Madrid per la vittoria in trasferta e Juventus a dover rincorrere il Lione).
In generale sara' molto dura fare previsioni. Conterá molto la stabilitá mentale dei giocatori. Molti avranno perso l'abitudine alla competizione o saranno distratti dalla paura del contatto fisico. Potrebbero esserci grosse sorprese, sia nei campionati che nelle coppe. Io non vedo l'ora, sono stufo di video di ricordi!
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14 maggio 2020
I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i sudamericani
Snip dal sito Gazzetta.it
Vi scrivo mentre l'Italia e' entrata nella 'fase 2' di questo 2020 con il corona virus. E' ancora presto per dire se le misure di riapertura aiuteranno la ripresa economica o riporteranno in alto il numero di infetti. Anche in Europa il processo di rilassamento delle restrizioni e' iniziato, sebbene con differenze e peculiarita' in base alla situazione di ogni paese. Anche il calcio si sta mettendo in movimento, sembra che presto ripartira' la Bundesliga, mentre per Premier, Serie A e Liga non c'e' ancora chiarezza. Stessa cosa per le coppe.
In questa lunga fase senza calcio, ravvivato solo dalle interessanti conversazioni su Instagram di cui abbiamo parlato le scorse settimane, vari siti si sono dovuto affidare a momenti di revival del passato. Ultimo Uomo ha fatto uscire una bella serie di articoli sui migliori giocatori per categorie (calciatori di punizioni, assist man, difensori nell'uno contro uno, lanciatori, incontristi,...) dell'ultimo ventennio (il che fa sentire quelli come me un po' vecchi). Sul Corriere della Sera, ogni giorno Tommaso Pellizzari ha raccontato una bella storia di un protagonista del calcio degli ultimi 50 anni. La Gazzetta ha pubblicato video di goal da ricordare ed una serie sui migliori allenatori che hanno lavorato in Italia, ancora in corso.
La rosa inoltre ha condotto un sondaggio tra i lettori tra i migliori azzurri in nazionale (da cui ho postato la copertina di oggi). Ha vinto Gigi Riva (nostro cannoniere in nazionale) davanti a Roberto Baggio (forse il nostro talento piu' puro di sempre). E' interessante che abbiano vinto giocatori che il mondiale lo hanno perso in finale, entrambi contro il Brasile, uno contro Pele' e l'altro sbagliando uno dei rigori piu' famosi della storia del calcio. Pero' e' anche un'indicazione che chi ama la maglia azzurra, come loro due hanno fatto, non viene facilmente dimenticato. Il peccato di questo bel gioco e' che i risultati sono stati determinati da scontri diretti tra vari campioni azzurri, quando forse sarebbe stato piu' interessante fare votare in base ad una lista di campioni (che tra l'altro non includeva Paolo Maldini, il giocatore con il piu' alto numero di minuti giocati nelle fasi finali dei mondiali) che partissero tutti alla pari.
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1), nelle coppe nazionali ed in quelle minori europee; infine abbiamo discusso degli allenatori vincenti su piu' competizioni o con piu' squadre. Oggi parliamo degli allenatori sudamericani da due punti di vista, ovvero gli allenatori con piu' vittorie in Copa Libertadores (la Champions sudamericana) e gli allenatori sudamericani meglio piazzati nella classifica completa.
Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Copa Libertadores
Piazzamento allenatori sudamericani nella classifica completa
Ed ora qualche considerazione:
- L'allenatore recordman in Copa Libertadores e' l'argentino Carlos Bianchi. Qualcuno lo ricordera' per una breve e sfortunata parentesi alla Roma. Bianchi pero' e' l'allenatore del fortissimo Boca Juniors di Juan Roman Riquelme, quello che vinse tre Libertadores in 4 anni e che vinse due Intercontinentali, una contro il Real Madrid dei galacticos. Insomma un gigante.
- Tra le curiosita' di questa prima classifica, dominata dagli allenatori argentini, vi e' la presenza di Bela Guttmann, unico europeo, che in Europa divento' famoso guidando il Benfica di Eusebio. Unico brasiliano ai piani alti e' invece Felipe Scolari, anche lui un gigante nel piazzarsi bene con i club in Sudamerica ed in Europa, oltre che ha riuscire a farlo in nazionale: dopo la vittoria al mondiale 2002 con il Brasile, Scolari porto' il Portogallo alla finale dell'Europeo 2004 (quello della mia luna di miele!). Peccato davvero che il ritorno di Scolari in nazionale con il Brasile si concluse con il famoso Mineirazo contro la Germania di Low.
- Passando al classifica assoluta dei migliori allenatori sudamericani (anche se basata su criteri piuttosto 'eurocentrici' come ho gia' spiegato), ho deciso di includere tutti i 25 allenatori sudamericani presenti sul totale di 126 allenatori che hanno superato i 50 punti nella classifica completa. E' curioso che il primo in questa classifica sia il mago Helenio Herrera (unico sopra i 250 punti), mentre l'ultimo (per modo di dire) sia Heriberto Herrera (unico dal Paraguay), spesso avversario del primo dalla panchina della Juve.
- La classifica e' dominata dall'Argentina, seguita dal Brasile (14 a 6) e dall'Uruguay (3). Per trovare un allenatore uruguayano bisogna scendere all'undicesimo posto (il maestro Tabarez e' solo tredicesimo). Primo dei brasiliani e' appunto Felipe Scolari, al secondo posto dietro Herrera. Terzo e' Diego Simeone, sicuramente l'allenatore con piu' possibilita' di fare punti tra quelli in attivita'. Manuel Pellegrini e' l'unico cileno in classifica.
02 maggio 2020
I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - altre curiosita'
Snip di un video dal sito youtube.com
E cosí, dopo il 25 Aprile é passato anche il 1 Maggio. In questo caso non si sono viste le stesse belle celebrazioni a distanza, forse perche' il primo maggio e' il giorno del concertone in Piazza del Popolo a Roma. Ma forse ancor di piu' perche' quest'anno il lavoro e' stato particolarmente colpito da questa crisi e la preoccupazione per il dopo é fortissima. Insomma c'e' poco da stare allegri e tutti guardiamo con apprensione alle prossime misure di rilassamento delle restrizioni decise dai governi, anche loro titubanti a causa del timore che le infezioni ed i decessi ritornino a crescere.
Anche nel calcio si iniziano a prendere delle decisioni perché i tempi stringono. In Francia ad esempio il campionato e' stato assegnato al PSG, che sara' accompagnato in Champions da Rennes e Marsiglia. Clamorosamente fuori dalle coppe invece il Lione, attuale avversario della Juve in Champions (chissa' se riusciranno mai a fare il ritorno degli ottavi). In Olanda il titolo non e' stato assegnato. Non so' cosa significhera' in termini di selezione delle squadre per le Coppe della prossima edizione. Io dovendo scegliere preferirei che si terminasse la stagione a giugno, usando lo spazio lasciato vuoto dagli Europei. Pero' se il tempo non bastasse, piuttosto di assegnarlo sulla base della classifica attuale penso sarebbe meglio un finale piu' spettacolare con dei play-off a porte chiuse. Staremo a vedere.
Continuano a furoreggiare le dirette Instagram. Il grande mattatore rimane Bobo Vieri che ha fatto bellissimi incontri con tanti protagonisti degli ultimi 25 anni di calcio, incluso l'allenatore della nazionale Roberto Mancini. Per la copertina di questo blog ho scelto Ronaldo il Fenomeno e Fabio Cannavaro: vederli insieme richiama tantissimi incroci interessanti; ai loro tempi sono stati sicuramente l'attaccante ed il difensore piu' forte del mondo (bellissimo il filmato di questa partita tra Brasile ed Italia, una sfida nella sfida). Ronaldo fu il primo giocatore, prima di Messi, a scomodare il paragone con Pelé e Maradona sul piano del talento puro; Cannavaro cresciuto in nazionale all'ombra dell'eterno Maldini, finí per scavalcarlo come presenze e concluse da capitano campione del mondo e pallone d'oro (un po' come Paolo Rossi nell'1982). Cosi' come Ronaldo segno' i mondiali del 2002 in Corea, Cannavaro lo fece in Germania. Ultimo Uomo ha recentemente dedicato un bell'articolo a Ronaldo ed ha inserito Cannavaro tra i migliori difensori degli ultimi 20 anni .
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1), nelle coppe nazionali ed in quelle minori europee. Oggi parliamo degli allenatori vincenti su piu' competizioni o con piu' squadre
Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Bonus
Ricordo qui i criteri che avevo usato. Ho assegnato dei bonus agli allenatori in tabella secondo la modalita' seguente:
Altre Competizioni
Ricordo qui i criteri che avevo usato. Per i 126 allenatori che hanno sorpassato i 50 punti nella classifica generale, ho svolto un'ulteriore ricerca per verificare se avessero avuto altre vittorie in altri campionati europei o sudamericani (dando 5 punti per ogni vittoria) o altre coppe nazionali in Europa o Sudamerica (ho dato 2 punti per ogni vittoria).
Ed ora qualche considerazione:
- Nella classifica dei bonus, trionfo italiano con Ancelotti, Ranieri e Trapattoni, davanti a due olandesi e due spagnoli. Mourinho buon terzo per il Portogallo. Questa classifica premia la capacita' di alcuni allenatori di vincere con squadre diverse e in competizioni diverse (tra campionati e coppe) delle cinque maggiori leghe europee.
- Per entrambe le graduatorie ho incluso solo gli allenatori che hanno raccolto almeno 30 punti. Nella classifica dei bonus c'e' una maggioranza di allenatori ancora in attivita'. Il risultato di Ranieri e' impressionante perché é l'unico di questa graduatoria che non ha mai vinto la Champions. Gli altri sono tutti mostri sacri di questa competizione. Pero' Ranieri ha fatto il miracolo con il Leicester, ancora piu' incredibile se si considera l'albo d'oro di quel torneo.
- Per la graduatoria nelle altre competizioni, l'idea era soprattutto quella di riequilibrare le cose per gli allenatori sudamericani che avessero vinto molto anche nel loro continente (come Louis Cubilla o Carlos Bianchi), anche se alla fine questo colonna di punteggi aggiuntivi ha premiato soprattutto allenatori vincenti anche in campionati minori come in Scozia, Olanda, Portogallo o Europa dell' Est.
- In prima linea vediamo infatti Valeriy Lobanovskyi, grande allenatore di URSS, Ucraina e Dinamo Kiev, davanti a John Stein, che ha vinto molto in Scozia. Come sempre gli olandesi sono ben rappresentati con Guus Hiddink e Rinus Michles, pero' sono da notare anche due Ungheresi: "l'italiano" Lajos Czeizler e il famoso Bela Guttman. Altro nome in classifica e' l'austriaco Ernst Happel. Praticamente nessun allenatore in attivitá in questa classifica, segnale che i migliori allenatori ormai si spostano frequentemente nelle leghe principali gia' all'inizio della carriera.
E cosí, dopo il 25 Aprile é passato anche il 1 Maggio. In questo caso non si sono viste le stesse belle celebrazioni a distanza, forse perche' il primo maggio e' il giorno del concertone in Piazza del Popolo a Roma. Ma forse ancor di piu' perche' quest'anno il lavoro e' stato particolarmente colpito da questa crisi e la preoccupazione per il dopo é fortissima. Insomma c'e' poco da stare allegri e tutti guardiamo con apprensione alle prossime misure di rilassamento delle restrizioni decise dai governi, anche loro titubanti a causa del timore che le infezioni ed i decessi ritornino a crescere.
Anche nel calcio si iniziano a prendere delle decisioni perché i tempi stringono. In Francia ad esempio il campionato e' stato assegnato al PSG, che sara' accompagnato in Champions da Rennes e Marsiglia. Clamorosamente fuori dalle coppe invece il Lione, attuale avversario della Juve in Champions (chissa' se riusciranno mai a fare il ritorno degli ottavi). In Olanda il titolo non e' stato assegnato. Non so' cosa significhera' in termini di selezione delle squadre per le Coppe della prossima edizione. Io dovendo scegliere preferirei che si terminasse la stagione a giugno, usando lo spazio lasciato vuoto dagli Europei. Pero' se il tempo non bastasse, piuttosto di assegnarlo sulla base della classifica attuale penso sarebbe meglio un finale piu' spettacolare con dei play-off a porte chiuse. Staremo a vedere.
Continuano a furoreggiare le dirette Instagram. Il grande mattatore rimane Bobo Vieri che ha fatto bellissimi incontri con tanti protagonisti degli ultimi 25 anni di calcio, incluso l'allenatore della nazionale Roberto Mancini. Per la copertina di questo blog ho scelto Ronaldo il Fenomeno e Fabio Cannavaro: vederli insieme richiama tantissimi incroci interessanti; ai loro tempi sono stati sicuramente l'attaccante ed il difensore piu' forte del mondo (bellissimo il filmato di questa partita tra Brasile ed Italia, una sfida nella sfida). Ronaldo fu il primo giocatore, prima di Messi, a scomodare il paragone con Pelé e Maradona sul piano del talento puro; Cannavaro cresciuto in nazionale all'ombra dell'eterno Maldini, finí per scavalcarlo come presenze e concluse da capitano campione del mondo e pallone d'oro (un po' come Paolo Rossi nell'1982). Cosi' come Ronaldo segno' i mondiali del 2002 in Corea, Cannavaro lo fece in Germania. Ultimo Uomo ha recentemente dedicato un bell'articolo a Ronaldo ed ha inserito Cannavaro tra i migliori difensori degli ultimi 20 anni .
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1), nelle coppe nazionali ed in quelle minori europee. Oggi parliamo degli allenatori vincenti su piu' competizioni o con piu' squadre
Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Bonus
Ricordo qui i criteri che avevo usato. Ho assegnato dei bonus agli allenatori in tabella secondo la modalita' seguente:
- 5 punti per un allenatore che raggiunge un piazzamento sia con una squadra nazionale che con una di club;
- 4 punti per un allenatore che raggiunge un piazzamento con una squadra diversa (4 punti ogni volta dopo la prima squadra);
- 3 punti per un allenatore che raggiunge un piazzamento in piu' di una competizione (3 punti ogni volta dopo la prima competizione);
- Esempio: un allenatore che vince lo scudetto con la Juve e la Coppa Italia con il Milan (o si piazza in entrambe le competizioni) prende 4 punti di bonus per via del piazzamento con una squadra diversa e tre punti di bonus per il piazzamento in una competizione diversa. L'idea e'di premiare gli allenatori che si sono confermati in competizioni e squadre diverse.
Altre Competizioni
Ricordo qui i criteri che avevo usato. Per i 126 allenatori che hanno sorpassato i 50 punti nella classifica generale, ho svolto un'ulteriore ricerca per verificare se avessero avuto altre vittorie in altri campionati europei o sudamericani (dando 5 punti per ogni vittoria) o altre coppe nazionali in Europa o Sudamerica (ho dato 2 punti per ogni vittoria).
Ed ora qualche considerazione:
- Per entrambe le graduatorie ho incluso solo gli allenatori che hanno raccolto almeno 30 punti. Nella classifica dei bonus c'e' una maggioranza di allenatori ancora in attivita'. Il risultato di Ranieri e' impressionante perché é l'unico di questa graduatoria che non ha mai vinto la Champions. Gli altri sono tutti mostri sacri di questa competizione. Pero' Ranieri ha fatto il miracolo con il Leicester, ancora piu' incredibile se si considera l'albo d'oro di quel torneo.
- Per la graduatoria nelle altre competizioni, l'idea era soprattutto quella di riequilibrare le cose per gli allenatori sudamericani che avessero vinto molto anche nel loro continente (come Louis Cubilla o Carlos Bianchi), anche se alla fine questo colonna di punteggi aggiuntivi ha premiato soprattutto allenatori vincenti anche in campionati minori come in Scozia, Olanda, Portogallo o Europa dell' Est.
- In prima linea vediamo infatti Valeriy Lobanovskyi, grande allenatore di URSS, Ucraina e Dinamo Kiev, davanti a John Stein, che ha vinto molto in Scozia. Come sempre gli olandesi sono ben rappresentati con Guus Hiddink e Rinus Michles, pero' sono da notare anche due Ungheresi: "l'italiano" Lajos Czeizler e il famoso Bela Guttman. Altro nome in classifica e' l'austriaco Ernst Happel. Praticamente nessun allenatore in attivitá in questa classifica, segnale che i migliori allenatori ormai si spostano frequentemente nelle leghe principali gia' all'inizio della carriera.
26 aprile 2020
I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - le altre Coppe
Snip di un video dal sito Gazzetta.it
Continua ad avanzare, alle volte lentissimo, alle volte troppo veloce, questo tempo particolare e stranissimo del coronavirus. Ieri era il 25 Aprile. 75 anni per l'Italia, 46 anni per il Portogallo. Devo dire che quest'anno ho sentito una participazione piu' serena del solito, con meno polemiche rispetto a quelli che si domandano cosa faranno i politici di destra o a chi ripete che e' una festa di parte perche' 'occupata' dai comunisti o simili discussioni. Molti hanno voluto cogliere un parallelismo tra la Resistenza dei Partigiani e quella dei nostri Medici e Infermieri in questi tempi cosi' duri. Ho visto video molto belli, con bellissime esecuzioni di Bella Ciao (individuali, corali, orchestrali, strumentali) che ci hanno ricordato che la Casa de Papel non riuscira' mai ad appropriarsi di qualcosa di cosi' simbolico e sofferto. Ho visto e letto anche bellissime storie sui caduti di Parma nella lotta partigiana o sulla storia del nostro bel monumento in piazza della Pilotta. Insomma una bella pausa dai pensieri fissi sul coronavirus ed il possibile mondo che verra'.
Nel frattempo, nel mondo di calcio, rimane difficile riempire il vuoto della mancanza di competizioni. Si specula sulla possibile ripresa delle attivita' e ci si lancia in utopiche proiezioni sul prossimo mercato (ad un certo punto sembrava che Messi fosse ad un passo dall'Inter). Io trovo che la cosa piu' interessante sia che molti giocatori (in alcuni casi anche allenatori), probabilmente spinti dalla solitudine, abbiamo sentito il bisogno di parlarsi su Instagram o con altri social media e in quelle discussioni abbiamo avuto rivelazioni molto piu' interessanti delle solite interviste. Abbiamo visto Vieri, Cassano, Toni, Cannavaro, Lippi, Totti e tanti altri.
Ho scelto per la copertina Totti e Del Piero perche', piaccia o meno, sono stati i simboli della lotta per il miglior numero 10 in Italia per tanti anni. Il dualismo Mazzola e Rivera e' stato piu' celebrato, un po' perche' rappresentavano il derby tra le fortissime Inter e Milan di quegli anni, un po' per la famosa staffetta di Messico 1970. Anche Mancini e Baggio hanno dato vita ad un grande dualismo, pero' molto asimmetrico: Baggio ha disputato due mondiali da protagonista mentre Mancini in nazionale non e' stato mai capito e per vincere ha dovuto stare lontano dalle grande squadre, facendo pero' la storia con Samp e Lazio. Totti e Del Piero sono stati sulla scena per anni e anni, re e capitani indiscussi di Juve e Roma. Totti ha vinto meno pero' ha sicuramente inciso di piú sul calcio italiano (secondo con 250 goal in serie A davanti al nono posto con 188 goal di Del Piero). La loro rivalita' ha toccato l'apice ai mondiali in Corea e Giappone del 2002 (ne riparleremo ancora, uno spreco) e poi agli Europei del 2004 in Portogallo (io c'ero, figurarono male entrambi), poi sono riusciti a lasciare il loro segno ai mondiali del 2006, anche se non da protagonisti assoluti. Comunque due giganti del calcio. Ne riparleremo quando inizieremo la serie di post sui disastri e successi della nazionale.
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1). Oggi parliamo degli allenatori piu' vicenti nelle altre Coppe Europee e nelle Coppe Nazionali.
Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Altre Coppe Europee: Coppa UEFA, Coppa delle Coppe, Europa League
Coppe Nazionali
Ed ora qualche considerazione:
- Ho fatto delle classifiche piu' corte perche' sono competizioni di importanza inferiori e con un punteggio piu' basso, quindi vi sono molti allenatori con lo stesso punteggio. Ho colorato la colonna rilevante in ogni classifica in giallo in modo che si possa identificare piu' facilmente.
- Nella classifica delle altre coppe europee spiccano i nomi di Giovanni Trapattoni, vincitore di tante coppe con Juve e Inter nei suoi tanti anni di carriera, ed Unai Emery, vincitore di tre Europa League con il Siviglia. Trapattoni si conferma un grande allenatore anche in questo settore, mentre Emery prometteva molto a quei tempi anche se poi si e' arenato sia al PSG che all'Arsenal. Fa piacere anche vedere il bel piazzamento di Nevio Scala, tutti punti guadagnati con il mio Parma!
- Nella classifica per le Coppe Nazionali, domina Arsene Wenger, il longevo allenatore dell'Arsenal. Per l'Italia fa bella figura Roberto Mancini, da sempre un re di Coppa Italia, sia come giocatore che come allenatore. E' interessante notare la grande percentuale di allenatori ancora in attivita' tra i primi posti (c'e' anche Max Allegri).
- Il dato piu' interessante e' quello di Sven Goran Eriksson, unico allenatore presente ai primi posti di entrambe queste due classifiche. Effettivamente, la lunga carriera dello svedese e' stata caratterizzata dai molti successi in queste competizioni. Io lo ricordo soprattutto per il bellissimo gioco che aveva dato alla Roma prima e alla Fiorentina piu' tardi.
Continua ad avanzare, alle volte lentissimo, alle volte troppo veloce, questo tempo particolare e stranissimo del coronavirus. Ieri era il 25 Aprile. 75 anni per l'Italia, 46 anni per il Portogallo. Devo dire che quest'anno ho sentito una participazione piu' serena del solito, con meno polemiche rispetto a quelli che si domandano cosa faranno i politici di destra o a chi ripete che e' una festa di parte perche' 'occupata' dai comunisti o simili discussioni. Molti hanno voluto cogliere un parallelismo tra la Resistenza dei Partigiani e quella dei nostri Medici e Infermieri in questi tempi cosi' duri. Ho visto video molto belli, con bellissime esecuzioni di Bella Ciao (individuali, corali, orchestrali, strumentali) che ci hanno ricordato che la Casa de Papel non riuscira' mai ad appropriarsi di qualcosa di cosi' simbolico e sofferto. Ho visto e letto anche bellissime storie sui caduti di Parma nella lotta partigiana o sulla storia del nostro bel monumento in piazza della Pilotta. Insomma una bella pausa dai pensieri fissi sul coronavirus ed il possibile mondo che verra'.
Nel frattempo, nel mondo di calcio, rimane difficile riempire il vuoto della mancanza di competizioni. Si specula sulla possibile ripresa delle attivita' e ci si lancia in utopiche proiezioni sul prossimo mercato (ad un certo punto sembrava che Messi fosse ad un passo dall'Inter). Io trovo che la cosa piu' interessante sia che molti giocatori (in alcuni casi anche allenatori), probabilmente spinti dalla solitudine, abbiamo sentito il bisogno di parlarsi su Instagram o con altri social media e in quelle discussioni abbiamo avuto rivelazioni molto piu' interessanti delle solite interviste. Abbiamo visto Vieri, Cassano, Toni, Cannavaro, Lippi, Totti e tanti altri.
Ho scelto per la copertina Totti e Del Piero perche', piaccia o meno, sono stati i simboli della lotta per il miglior numero 10 in Italia per tanti anni. Il dualismo Mazzola e Rivera e' stato piu' celebrato, un po' perche' rappresentavano il derby tra le fortissime Inter e Milan di quegli anni, un po' per la famosa staffetta di Messico 1970. Anche Mancini e Baggio hanno dato vita ad un grande dualismo, pero' molto asimmetrico: Baggio ha disputato due mondiali da protagonista mentre Mancini in nazionale non e' stato mai capito e per vincere ha dovuto stare lontano dalle grande squadre, facendo pero' la storia con Samp e Lazio. Totti e Del Piero sono stati sulla scena per anni e anni, re e capitani indiscussi di Juve e Roma. Totti ha vinto meno pero' ha sicuramente inciso di piú sul calcio italiano (secondo con 250 goal in serie A davanti al nono posto con 188 goal di Del Piero). La loro rivalita' ha toccato l'apice ai mondiali in Corea e Giappone del 2002 (ne riparleremo ancora, uno spreco) e poi agli Europei del 2004 in Portogallo (io c'ero, figurarono male entrambi), poi sono riusciti a lasciare il loro segno ai mondiali del 2006, anche se non da protagonisti assoluti. Comunque due giganti del calcio. Ne riparleremo quando inizieremo la serie di post sui disastri e successi della nazionale.
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, dei miglori allenatori in Champions e poi degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1). Oggi parliamo degli allenatori piu' vicenti nelle altre Coppe Europee e nelle Coppe Nazionali.
Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Altre Coppe Europee: Coppa UEFA, Coppa delle Coppe, Europa League
Coppe Nazionali
Ed ora qualche considerazione:
- Nella classifica delle altre coppe europee spiccano i nomi di Giovanni Trapattoni, vincitore di tante coppe con Juve e Inter nei suoi tanti anni di carriera, ed Unai Emery, vincitore di tre Europa League con il Siviglia. Trapattoni si conferma un grande allenatore anche in questo settore, mentre Emery prometteva molto a quei tempi anche se poi si e' arenato sia al PSG che all'Arsenal. Fa piacere anche vedere il bel piazzamento di Nevio Scala, tutti punti guadagnati con il mio Parma!
- Nella classifica per le Coppe Nazionali, domina Arsene Wenger, il longevo allenatore dell'Arsenal. Per l'Italia fa bella figura Roberto Mancini, da sempre un re di Coppa Italia, sia come giocatore che come allenatore. E' interessante notare la grande percentuale di allenatori ancora in attivita' tra i primi posti (c'e' anche Max Allegri).
- Il dato piu' interessante e' quello di Sven Goran Eriksson, unico allenatore presente ai primi posti di entrambe queste due classifiche. Effettivamente, la lunga carriera dello svedese e' stata caratterizzata dai molti successi in queste competizioni. Io lo ricordo soprattutto per il bellissimo gioco che aveva dato alla Roma prima e alla Fiorentina piu' tardi.
19 aprile 2020
I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i re dei campionati
Snip di un video del sito Gazzetta.it
Eccoci di nuovo insieme dopo la pausa di Pasqua. Sono passate due settimane dall'ultimo post e la situazione e' pressoché la stessa. E' vero, i dati sono in miglioramento e gli ospedali in Italia sono meno pieni e sotto pressione, peró stiamo ancora dibattendo di come e quando ripartire. Alcuni paesi hanno messo a punto dei piani (come in Svizzera, dove mi trovo io), in Italia stiamo provando ad abbozzare qualche misura, ma vi sono poche certezze. La questione piu' difficile da digerire e' che questo periodo di clausura non é LA SOLUZIONE contro il virus, ovvero non e' che stando in casa il virus sparisce e poi tutto ritorna alla normalitá. La quarantena generalizzata é necessaria per dare fiato agli ospedali e prendere tempo. Occorre peró usare questo tempo per preparare delle strategie, sennó daremo veramente ragione a chi dice che la cura é peggio della malattia, nel senso che il crollo dell'economia creato da questa situazione fará piu' danni del virus stesso.
Nel frattempo, il personale medico riceve riconoscimenti in tutto il mondo. Ieri notte un grande concerto di varie ore su YouTube e' stato organizzato da tantissimi artisti sotto il nome One World per ringraziare i dottori e gli infermieri che rischiano la vita per salvare vite in questi tempi senza precedenti nella storia recente. Anche i calciatori hanno voluto mandare un ringraziamento e in una compilazione video abbiamo potuto vedere Maradona, Pelé, Ronaldo il Fenomeno e tanti altri applaudire al personale medico. Da questo video, ho scelto l'immagine che ritrae Cafu come copertina del post di oggi. Un po' perche' la sua stanza trofei é molto bella, con le maglie di Roma e Milan in buona vista e tanti, tanti palloni. Ma anche perché é forse il giocatore piú vincente della storia del calcio (2 mondiali, coppe campioni e campionati sia in Europa che in Sud-America) e abbiamo avuto la fortunta di averlo in Italia per la parte migliore della sua carriera (non scorderó mai un triplo sombrero che fece su Nedved quando giocava con la Roma!).
Ma continuiamo con le valutazioni sugli allenatori piú forti dal dopoguerra ad oggi. Negli ultimi due mesi abbiamo parlato dei migliori allenatori in attivita', dei migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piú numerosi anche tra quelli in attivitá!), dei migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale, e dei miglori allenatori in Champions. Oggi, vi presento la lista degli allenatori piú vincenti nei principali campionati nazionali europei (Premier, Liga, Serie A, Bundesliga, Ligue 1). In questo caso parliamo degli allenatori che forse sono riusciti ad imporsi piú chiaramente perché i campionati, a differenza delle coppe, lasciano meno spazio al caso. Eccovi la lista e piú sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Ed ora qualche considerazione:
- Come ho detto altrove, ho necessariamente limitato la mia ricerca ai 5 campionati principali europei. Sono cosciente che per vari periodi i campionati portoghese ed olandese sono stati superiori, peró credo che nel periodo dal dopo-guerra ad oggi penso che la scelta sia stata la piu' equilibrata, anche per non rischiare di estendere troppo il campione (ho identificato circa 700 allenatori!).
- Abbiamo incluso i 29 allenatori (su 126) che avessero raggiunto almeno 50 punti nella colonna relativa ai campionati principali. Su questi 29 allenatori, l'Italia fa nuovamente la parte del leone con 7 allenatori, davanti ai 4 di Spagna e della sempre sorprendente Scozia (Ferguson é primo anche qui) e ai 3 di Inghilterra e Germania. Solo 2 sudamericani: gli argentini Herrera e Carniglia.
- L'Italia é ben rappresentata anche a livello generazionale: 2 mostri sacri come Rocco e Trapattoni, 3 allenatori tra i piú vincenti degli ultimi 30 anni come Capello, Lippi e Ancelotti; 2 allenatori che si sono affermati negli ultimi 15 anni come Mancini e Allegri e che possono ancora crescere molto in questa classifica (anche se ad entrambi manca una squadra di club per ora).
- La classifica é abbastanza rappresentativa dei valori assoluti della graduatoria completa. I primi dieci di questa classifica hanno piú di 200 punti nella classifica completa. I primi due posti sono gli stessi della graduatoria completa: Ferguson (probabilmente irraggiungibile a 224 punti) e Trapattoni. C'é da dire che se abbinassimo a questa classifica i punti per gli allenatori che hanno raccolto punti nei campionati con squadre differenti o in campionati differenti, allora la classifica potrebbe essere leggermente diversa.
- 8 su 29 allenatori sono ancora in attivitá: Rafa Benitez, Roberto Mancini, Marcello Lippi, Massimiliano Allegri, Pep Guardiola, José Mourinho, Carlo Ancelotti e Arsene Wenger. La maggior parte di questi sono vicino al ritiro (Lippi e Wenger) o in fase di declino (penso a Benitez, Ancelotti e Mourinho). Guardiola, Mancini ed Allegri sono quelli con piú possibilitá di crescere.
04 aprile 2020
I piu' forti allenatori dal dopoguerra ad oggi - i re della Champions
Oggi ho deciso di non spendere molto tempo a parlare della situazione Coronavirus. Continuiamo a trovarci nello stesso limbo da settimane ormai. Tutti aspettano un picco seguito da una possibile discesa e normalizzazione, ma la verita' e' che non sembra esserci un piano o una strategia per gestire la situazione e soprattutto per immaginare un possibile ritorno graduale ad una certa forma di normalita'. Nel frattempo la gente tiene duro rimanendo a casa mentre i nostri medici ed infermieri continuano eroicamente a curare quanti piu' malati gli e' umanamente possibile. Tanta ammirazione per loro, speriamo che anche politici e governanti siano alla loro altezza.
Di calcio poi, non c'e' granche' da dire, e' tutto (giustamente per carita') sospeso. Percui, nel frattempo, io continuo le mie valutazioni sugli allenatori piu' forti dal dopoguerra ad oggi. Oggi, dopo aver fatto uno zoom sui migliori allenatori in attivita', sui migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piu' numerosi anche tra quelli in attivita'!), sui migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale , vi presento la lista degli allenatori piu' vincenti in Champions, la competizione regina per i club e piu' importante nell'immaginario collettivo, almeno europeo. Eccovi la lista e piu' sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Ed ora qualche considerazione:
- Abbiamo indicato nella lista solo gli allenatori che hanno superato almeno 50 punti in Champions. Quindi sono rimasti fuori allenatori del calibro di Arrigo Sacchi e Nereo Rocco (che ne hanno vinte 2 a testa), Guus Hiddink, Diego Simeone, Vujadin Boskov, Hector Cuper o Bela Guttmann. Si erano attestati a 48 punti.
- Salvo qualche eccezione (tipo Giovanni Trapattoni e Rinus Michels piu' sotto in graduatoria o Jupp Heynckes, Zinedine Zidane e Jurgen Klopp piu' in alto), la classifica dei migliori in Champions rispecchia abbastanza fedelmente la classifica completa. 19 su 23 si trovano tra i migliori 20 della classifica completa (manca solo Arsene Wenger).
- Potrebbe voler dire che la Champions ha ricevuto troppa attenzione a livello di attribuzione punti ed ha influenzato la graduatoria complessiva? Non credo: i punti ricevuti per la Champions oscillano tra un il 25 ed il 40% dei punti complessivi dei migliori allenatori. Solo nel caso di Heynckes sfiorano il 50%. Penso piuttosto che la ragione sia che la Champions e' la competizione piu' difficile e di alto livello e, con poche eccezioni, gli allenatori che hanno successo in questa competizione sono in grado di fare bene ovunque.
- Con l'eccezione di Miguel Munoz e di Helenio Herrera (unico sudamericano in questa classifica), i primi posti di questa graduatoria sono di allenatori che hanno allenato dopo il passaggio dalla Coppa dei Campioni alla Champions League ad inizio anni '90. Ne abbiamo parlato: la competizione e' diventata piu' spettacolare e competitiva, pero' e' anche aumentata la possibilita' per un allenatore di un grande club di ripresentarsi almeno in semifinale, almeno rispetto a quando accedevano alla competizione solo i vincitori dei campionati nazionali.
- Questo spiega anche la forte presenza di allenatori ancora in attivita' (7 su 23 con 3 nei primi 5). Come abbiamo detto nel post sui piu' forti allenatori in attivita', Pep Guardiola sembra quello in migliore posizione per scalzare Alex Ferguson, Jose' Mourinho e Carlo Ancelotti dal podio (sono tutti sopra i 100 punti, gli unici con Munoz), con Zidane e Klopp piu' indietro ad inseguire.
- Se guardiamo alle nazionalita' degli allenatori, in testa ci sono Italia (Ancelotti, Lippi, Trapattoni e Capello), Spagna e Germania con 4 allenatori a testa, davanti alla sorprendente Scozia, che ne presenta ben 3: Ferguson (primo a pari merito con Mourinho), Matt Busby (altra leggenda del Manchester United) e John Stein. Presente anche l'inglese Bob Paisley, vincitore di tre Coppe Campioni con il Liverpool (unico con Ancelotti e Zidane per ora).
Di calcio poi, non c'e' granche' da dire, e' tutto (giustamente per carita') sospeso. Percui, nel frattempo, io continuo le mie valutazioni sugli allenatori piu' forti dal dopoguerra ad oggi. Oggi, dopo aver fatto uno zoom sui migliori allenatori in attivita', sui migliori allenatori ITALIANI dal dopoguerra ad oggi (20 su 126 nella classifica completa e siamo i piu' numerosi anche tra quelli in attivita'!), sui migliori allenatori in termini di titoli con la nazionale , vi presento la lista degli allenatori piu' vincenti in Champions, la competizione regina per i club e piu' importante nell'immaginario collettivo, almeno europeo. Eccovi la lista e piu' sotto qualche considerazione (potete trovare una spiegazione dei criteri utilizzati per questa ricerca qui, delle considerazioni sulle scelte che inevitabilmente sono state fatte qui e la lista completa dei migliori 126 allenatori dal dopoguerra ad oggi qui).
Ed ora qualche considerazione:
- Abbiamo indicato nella lista solo gli allenatori che hanno superato almeno 50 punti in Champions. Quindi sono rimasti fuori allenatori del calibro di Arrigo Sacchi e Nereo Rocco (che ne hanno vinte 2 a testa), Guus Hiddink, Diego Simeone, Vujadin Boskov, Hector Cuper o Bela Guttmann. Si erano attestati a 48 punti.
- Salvo qualche eccezione (tipo Giovanni Trapattoni e Rinus Michels piu' sotto in graduatoria o Jupp Heynckes, Zinedine Zidane e Jurgen Klopp piu' in alto), la classifica dei migliori in Champions rispecchia abbastanza fedelmente la classifica completa. 19 su 23 si trovano tra i migliori 20 della classifica completa (manca solo Arsene Wenger).
- Potrebbe voler dire che la Champions ha ricevuto troppa attenzione a livello di attribuzione punti ed ha influenzato la graduatoria complessiva? Non credo: i punti ricevuti per la Champions oscillano tra un il 25 ed il 40% dei punti complessivi dei migliori allenatori. Solo nel caso di Heynckes sfiorano il 50%. Penso piuttosto che la ragione sia che la Champions e' la competizione piu' difficile e di alto livello e, con poche eccezioni, gli allenatori che hanno successo in questa competizione sono in grado di fare bene ovunque.
- Con l'eccezione di Miguel Munoz e di Helenio Herrera (unico sudamericano in questa classifica), i primi posti di questa graduatoria sono di allenatori che hanno allenato dopo il passaggio dalla Coppa dei Campioni alla Champions League ad inizio anni '90. Ne abbiamo parlato: la competizione e' diventata piu' spettacolare e competitiva, pero' e' anche aumentata la possibilita' per un allenatore di un grande club di ripresentarsi almeno in semifinale, almeno rispetto a quando accedevano alla competizione solo i vincitori dei campionati nazionali.
- Questo spiega anche la forte presenza di allenatori ancora in attivita' (7 su 23 con 3 nei primi 5). Come abbiamo detto nel post sui piu' forti allenatori in attivita', Pep Guardiola sembra quello in migliore posizione per scalzare Alex Ferguson, Jose' Mourinho e Carlo Ancelotti dal podio (sono tutti sopra i 100 punti, gli unici con Munoz), con Zidane e Klopp piu' indietro ad inseguire.
- Se guardiamo alle nazionalita' degli allenatori, in testa ci sono Italia (Ancelotti, Lippi, Trapattoni e Capello), Spagna e Germania con 4 allenatori a testa, davanti alla sorprendente Scozia, che ne presenta ben 3: Ferguson (primo a pari merito con Mourinho), Matt Busby (altra leggenda del Manchester United) e John Stein. Presente anche l'inglese Bob Paisley, vincitore di tre Coppe Campioni con il Liverpool (unico con Ancelotti e Zidane per ora).
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