01 giugno 2026

STAGIONE 2025-26 - Maggio 2026 - il trionfo degli allenatori spagnoli

Si lo so dovrei concentrarmi sui vincitori di Champions o delle leghe nazionali, peró é impossibile per me non mettere in risalto l'addio al City (e alla Premier, dopo 10 anni) di Guardiola, l'allenatore piú iconico di sempre e uno dei piú vicenti (vedremo ad Agosto com'é la classifica nella lotta con Ferguson e Ancelotti). Il suo calcio (per quanto decisamente in calo negli ultimi anni) ha segnato generazioni di allenatori e continuerá a farlo per molto tempo. Ora lui sembra anche piú tranquillo rispetto al suo posto e alla sua legacy. Ciao Pep. (snip da sport.sky.it)

Il mese scorso, abbiamo dato la prioritá alla Champions con i suoi bellissimi quarti. Abbiamo assistito alle eliminazioni di Real (contro un Bayern stra-in-formal e poi campione di Germania) e del Barcelona (contro il cinico Atletico di Simeone, che pure ha perso la Copa del Rey contro la Real Sociedad), oltre ai passaggi del turno di PSG e Arsenal. Abbiamo anche accennato alla rimonta del City di Guardiola (tra l'altro in finale di FA Cup dopo la vittoria in Carabao) sull'Arsenal di Arteta oltre che del tranquillo veleggiare verso la vittoria in campionato di Inter (in corsa anche per la Coppa Italia), Barcelona e PSG. Abbiamo avuto anche modo di sentire ulteriori approfondimenti sulla crisi del nostro calcio (dopo la mancata qualificazione della nazionale ai Mondiali (Baldini guiderá l'interregno mentre si aspetta un nuovo Presidente della Federazione al posto di Gravina), sottolineata da un campionato con poche reti e dall'eliminazione di Bologna e Fiorentina dalle Coppe minori.

Maggio é il mese dei verdetti finali su praticamente tutto: campionati, coppe nazionali e coppe europee. In una stagione con Mondiali ed Europei poi, tutto si concluderebbe in questo mese, senza code, ma quest'anno é diverso percui faremo i nostri ragionamenti su Pallone D'Oro o punteggi degli allenatori piú forti di sempre solo dopo i Mondiali. Nel frattempo, possiamo fare un piccolo bilancio della stagione per club: sicuramente come risultati, le squadre regine sono Arsenal (Premier dopo 20 anni e finale Champions) e PSG (seconda Champions consecutiva, roba rara). Seguono Bayern e Barcelona, regine nei loro campionati e fuori per poco in Champions. Passando alle delusioni, io metto davanti a tutti il Liverpool (dopo la stagione precedente ed il mercato esagerato) e Chelsea (dopo il Mondiale per Club, anche se hanno avuto troppa fretta con Maresca), oltre al Real (c'erano molte attese per l'arirvo di Xabi Alonso, ora si parla di rifondazione). Ottima stagione anche per Aston Villa e Manchester United (almeno rispetto alle attese), mentre da noi hanno deluso i fine stagione di Milan e Juventus, ma un po' anche questo Napoli bis (un po' me lo aspettavo conoscendo Conte). A livello di giocatori, non si é visto un fenomeno come il Lamine Yamal della stagione precedente.

I CAMPIONATI NAZIONALI

Ha parte Kane, non si sono visti cannonieri ha fare sfracelli. In Serie A sicuramente segnamo molto poco. Pensate che Malen é arrivato a metá stagione e quasi quasi era in testa alla classifica.

In Premier League, l'Arsenal é finalmente tornata a vincere un titolo che mancava dagli anni Arsene Wenger. Arteta ha costruito una squadra solida, piena di alternative in rosa, molto fisica e difficile da perforare, anche se progressivamente meno divertente ed interessante. Questo titolo compensa i gunners dei titoli sfiorati negli anni precedenti, anche se quest'anno sono stati sicuramente aiutati dalle deludenti stagioni di Liverpool (ed infatti Slot é finito fuori) e Chelsea (per non dire di Newcastle e Tottenham, salvo all'ultima giornata con De Zerbi in panchina a scapito del West Ham). Il City non é mai sembrato quello degli anni migliori (costa fatica a capire Haaland e Semenyo in cima alla classifica cannonieri) e quando é sembrato poter rubare il titolo si notava che fosse piú per un calo di Saka e compagni che per merito loro. Mi sentirei invece di premiare l'ottima stagione del Manchester United, rinato dopo l'addio ad Amorim e con un Bruno Fernandes miglior assist man della storia della Premier. Anche il quarto posto dell'Aston Villa vale molto, soprattutto se accoppiato all'Europa League.

In Liga, il Barcelona ha sancito che nessuno poteva togliergli il titolo dopo aver battuto il Real di Arbeloa per 2-0 nel Clásico di ritorno. É stata come sempre una partita molto tesa e piena di recriminazioni. Dopo di che, il Real, prendendo coscienza di arrivare alla fine di un'altra stagione senza titoli, é esploso come una polveriera: acuirsi delle critiche Mbappé (ma avete visto quanto segna?), rivelazioni sull'esistenza di due clan pro/contro Xabi Alonso venute fuori dalla rissa tra Tchouameni e Valverde, conferenza stampa 'trumpiana' del Presidente Florentino Perez con accuse a destra e manca, voci di un ritorno di Mourinho, zero giocatori del Real tra i convocati della nazionale spagnola... insomma un melodramma (ben gli sta direi, forse si accorgono che il lavoro di Ancelotti non era cosí facile). Tra le altre, l'Atletico di Simeone si deve accontentare di un magro quarto posto dopo le illusini in Champions e Copa del Rey. Nei turni finale, saluti in lacrime per l'addio di Griezmann.

In Bundesliga, il Bayern ha continuato a macinare gli avversari per dimenticare la fine delle illusioni in Champions. Kane ha quasi doppiato il secondo in classifica cannonieri, mentre il Leverkusen é rimasto fuori dalla Champions e l'Eintracht dall'Europa. In Francia, il PSG vince il titolo come previsto (nessuno in testa nella classifica cannonieri peró), mentre il Lens sorprende tutti con un bel secondo posto ed il Lilla sfila il terzo posto al Lione negli ultimi turni. Piú indietro Marsiglia e Monaco, troppo discontinue.

In Serie A (dove in tanti hanno ricordato che ci ha lasciato Evaristo Beccalossi, fantasista dell'Inter anni '80), l'Inter ha giustamente vinto il campionato, mostrandosi totalmente superiore agli altri (fa impressione vedere che il nostro cappocannoniere ha 17 reti, dove sono finiti i tempi delle circa trenta reti di Immobile o Higuain?). Piú dietro é successo di tutto: al Napoli, arrivato secondo, Conte ha giá comunicato che se ne va (fa sempre piú fatica a rimanere allo stesso posto, vedremo se c'entra anche la nazionale); Milan e Juve si sono completamente squagliate nelle ultime settimane perdendo i posti validi per la Champions a favore di Roma e Como (al Milan hanno giá cacciato Allegri e la dirigenza, mi sembra giusto considerando tutti gli acquisti importanti che avevano fatto; alla Juve non credo sará possiibile visto che avevano appena rinnovato Spalletti quando sembra che le cose andassero bene). Senza nulla togliere all'ottimo lavoro di Gasperini e Fabregas, mi sembra che questo sia l'ennesimo sintomo del declino del nostro calcio. Forse dovremmo chiedere di avere solo due posti in Champions per essere piú competitivi nelle Coppe minori? Stagione sotto le aspettative anche per Atalanta, Bologna e Lazio, penso vedremo vari cambi di allenatore. De Rossi ha portato in salvo il Genoa.

Per quanto non mi piaccia il gioco dell'Arsenal, non posso non riconoscere i traguardi raggiunti quest'anno. Ora tanti gli contestano lo sbagli decisivo sull'ultimo rigore, peró Gabriel dos Santos Magalhaes si é rivelato uno dei difensori piú forti del mondo ed in coppia con Saliba ha reso l'Arsenal una cassaforte, oltre che un pericolo sui calci da fermo (snip da arsenal.com)

LE COPPE EUROPEE

Questo mese raccontiamo sia le semifinali che le finali delle Coppe Europee, percui andró in ordine cronologico, almeno per la Champions. Ho scritto il commento alle semifinali appena dopo che si sono concluse per avere un giudizio piú fresco. Intanto partiamo dal fatto che PSG-Bayern e Atletico-Arsenal sono state viste come la rappresentazione di due tipi di calcio molto diverso. Si é visto soprattutto all'andata quando il PSG ha vinto 5-4 al termine di una partita di grande spettacolo mentre Atletico ed Arsenal si sono fermate sull'1-1 al termine di una partita molto nervosa. Mi ha sorpreso come in molti (anche calciatori famosi) abbiano detto che PSG-Bayern non era calcio vero ma un'imitazione della NBA per spettacolarizzare il gioco. Mi sembra una stronzata. Intanto l'obiettivo del calcio é dare uno spettacolo agli spettatori (proprio per questo nel corso degli anni tante regole sono state cambiate per rendere il gioco meno spezzettato ma piú intenso ed interessante). Poi vi é una questione di mentalitá e ne parleró analizzando le due semifinali.

PSG-Bayern é stata sicuramente la finale anticipata di questa stagione tra le squadre piú meritevoli. All'andata, il pressing feroce del Bayern ha messo in grossa difficoltá il PSG di Luis Enrique. I francesi hanno fatto fatica a palleggiare e si sono dovuti affidare a bellissime giocate in transizione, mentre Nuno Mendes soffriva la vena di un Olisé molto ispirato, Kane faceva assista alla Totti e Luis Diaz sembrava indiavolato. Ne é venuta fuori una partita spettacolare con goal molto belli e tanti capovolgimenti. Secondo me é una questione di mentalitá: i due allenatori hanno accettato di correre piú rischi in difesa per poter prevalere in attacco. Al ritorno a Monaco entrambe le squadre hanno preso accorgimenti per limitare i pericoli avversari (é finita 1-1). A mio avviso peró, mettendo da parte la scarsa prestazione dell'arbitro portoghese e l'ennesima grande prestazione di Kvaratskhelia, il Bayern é stato molto meno esplosivo e brillante sul piano fisico: Olise e Diaz non hanno inciso come all'andata, Kane non si é quasi visto se non nel goal finale. Kimmich é stato molto piú impreciso e tutta la squadra é sembrata troppo lenta per impensierire il PSG.

Atletico-Arsenal hanno giocato una bella semifinale di andata, con varie opportunitá da entrambe le parti.  Ad un certo punto la squadra di Simeone é sembrata accontentarsi quando forse poteva osare di piú. Al ritorno, l'Arsenal ha sfruttato meglio le sue opportunitá (é finita 1-0), mentre l'Atletico ha rivelato tutta l'inferioritá della sua rosa: mentre gli inglesi avevano ricambi che sarebbero titolari ovunque, gli spagnoli hanno potuto schierare il solo Sorloth, tra l'altro molto impreciso. In ogni caso anche qui si é vista una questione di mentalitá: due squadra che cercano di limitare tutti i possibili rischi per la difesa e per questo sono disposte a non fare troppi goal. Ora in tanti danno il bis del PSG per scontato in finale. Io non ne sono cosí sicuro: l'Arsenal é una squadra cinica, molto organizzata in difesa ed in grado di sfruttare al meglio i calci piazzati grazie allo strapotere fisico. Secondo me sará molto piú equilibrata di quel che si crede.

Il PSG ha vinto la sua seconda Champions consecutiva (terza per Luis Enrique), stavolta ai rigori contro l'Arsenal: errori di Eze, Nuno Mendes e Gabriel dopo l'1-1 dei tempi regolamentari per reti di Havertz (ancora in rete in una finale Champions dopo essere praticamente sparito per vari anni) e Dembelé su rigore. Come avevo previsto, la partita é stata molto equilibrata, soprattutto a causa della soliditá della difesa dell'Arsenal. Purtroppo il gioco dell'Arsenal non aiuta per niente lo spettacolo, anzi. É stata una partita ingessata, in cui gli inglesi sono andati in atteggiamento distruttivo non appena passati in vantaggio (ed infatti poi si sono disuniti dopo il pareggio cercando di fare di tutto per arrivare ai rigori, peccato che si parla di queste cose solo quando ci sono di mezzo squadre italiane). Nonostante Calafiori tra i gunners, io appoggiavo di piú i francesi (un po' per via dei giocatori portoghesi ma anche perché non sopporto il gioco rugbistico dell'Arsenal sui calci da fermo). Penso il PSG abbia comunque meritato.

In Europa League é andato tutto come previsto con l'Aston Villa di Unai Emery (sesta vittoria in questa competizione per l'allenatore basco) che ha battuto prima il Nottingham Forest in semifinale e poi il Friburgo di Grifo (che aveva eliminato il Braga) in finale (gran finale di stagione per Buendia e gran rete di Tielemans). In Conference League, il Crystal Palace di Glasner (l'allenatore austriaco aveva giá vinto l'Europa League con l'Eintracht e poi la FA Cup con il Palace; ora si parla di lui al Milan) ha prima battuto lo Shakhtar Donetsk in semifinale e poi la sorpresa Rayo Vallecano (che aveva eliminato a sua volta lo Strasburgo) in finale per 1-0, con rete di Mateta. In generale, tanti rimpianti per le italiane, avevamo il dovere di ambirci.


Se l'anno scorso il giocatore piú emblematico della vittoria PSG era stato Dembelé (io peró ci mettevo anche altri, a partire da Donnarumma), quest'anno non si puó non mettere Kvaratskhelia (per goal decisivi, assist, calci di rigore procurati...). Se non ci fosse il Mondiale penso meriterebbe il Pallone D'Oro. Avendolo peró giá messo in copertina, volevo quindi inserire Vitinha, che finora non figurava nei miei post (un po' per la gelosia che ho nel vedere prendersi elogi e riconoscimenti che secondo me spettavano a Verratti). Mi consola vedere che ora in tanti altri si rendono conto che il Portogallo ha il centrocampo piú forte del Mondiale  (snip da beinsports.com)

ALTRE COMPETIZIONI

Questo mese si sono chiuse anche le coppe nazionali. Della Copa del Rey alla Real Sociedad abbiamo giá parlato il mese scorso. In Inghilterra, dopo la Carabao Cup, il City di Guardiola ha portato a casa il suo secondo trofeo stagionale, battendo il Chelsea in finale (goal di tacco di Semenyo). A quel punto, con la pancia giá piú piena ed le insistenti voci sull'addio di Guardiola, alcuni giocatori devono essersi seduti ed il City ha ulteriormente rallentato nella corsa con l'Arsenal per il titolo in Premier. Le emozioni per l'addio di Guardiola dopo 10 anni peró hanno travolto tutto, perfino i non esaltanti risultati di questa stagione ed un gioco non piú entusiasmante come un tempo. Sembra che ci penserá Maresca il prossimo anno. Addii commoventi anche per Bernardo Silva e Salah.

In Coppa di Francia, il Lens ha vinto battendo il Nizza per 3-1 (in rete anche l'ex Udinese Thauvin), mentre in Germania il Bayern ha preso il suo doblete strapazzando lo Stoccarda con una tripletta di Harry Kane, sempre piú scarpa d'oro.   In Italia, l'Inter ha battuto la Lazio per 2-0 nella finale dell'Olimpico (autorete di Marusic e rete di capitan Lautaro). Giusto cosí anche perché la Lazio c'era arrivata quasi per caso, un po' come il Milan lo scorso anno. Per l'Inter l'ennesima conferma che, nonostante le varie critiche che le vengono fatte, rimane l'unica squadra di grande livello del nostro campionato e con un gioco riconoscibile. Non é stata facile per Chivu dopo le tensioni seguite agli zero titoli dello scorso anno, l'addio di Inzaghi e le tensioni nello spogliatoio. Tanto di cappello. Sicuramente il Bodo Glimt poteva essere gestito meglio, ma essere in corsa su tutto fino alla fine é un'impresa.

Lo scorso anno, dopo la batosta in finale di Champions e le accuse tra compagni durante il Mondiale per Club, in tanti avevano espresso grossi dubbi (se non messo la pietra tombale) sul gruppo Inter e sulla capacitá di Chivu di gestirlo. Non ero fra quelli ed il tempo mi ha dato ragione. L'Inter nata dal gruppo Conte (e fortemente migliorata da Inzaghi) é una squadra di ceppo forte come quella del triplete, o la Juve della BBC. Son casi rari, da rispettare (snip da dhnet.be)


NAZIONALE

In questo periodo si sta accendendo l'entusiasmo per i prossimi Mondiali. Oltre al bel spot Adidas, perfino le convocazioni delle differenti nazionali sono diventati momenti per spot, video entusiasmanti o altri momenti commoventi, tipo Neymar o Nakatomo che piangono. Ne parleremo in modo piú dilungato a giugno e luglio, quando intendo tornare con post piú frequenti per seguire la manifestazione ed avere un ricordo il piú possibile accurato. Nel frattempo per le tristi amichevoli della nazionale contro Lussemburgo e Grecia, il mister ad interim Baldini (c'é molta attesa per il prossimo CT, spero davvero non si pensi ad Allegri) ha manenuto la promessa di affidarsi ai giovani (capitan Donnarumma a parte). A me ricorda un po' l'estremismo di Mancini del giugno 2022 quando, dopo aver perso male la finalissima con l'Argentina per aver voluto schierare i veterani di Euro2021, andó a prendere schiaffoni ancora piú forti con la Germania per aver schierato troppi giovani in una volta. In ogni caso meglio provare ora che dopo.


Luca Kolosho é uno di quegli U21 che si sono giá messi in evidenza anche nelle leghe straniere. Sará interessante vederlo all'opera in una squadra con i compagni che conosce. Sul resto peró non mi é piaciuto l'approccio divisivo di Baldini, come se i veterani non avessero voglia di impegnarsi (snip da ilpost.it)

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